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Dal greco βλέφαρον «palpebra», primo elemento di parole composte della terminologia scientifica derivate modernamente dal greco, nelle quali indica relazione con le palpebre. BlefariteInfiammazione cronica del margine palpebrale, spesso associata a comparsa di crosticine o squame (blefarite squamosa ) e talora di piccole ulcerazioni (blefarite ulcerosa ), altre volte limitata alla commessura mediale (blefarite angolare ). Le cause sono numerose (irritative, infettive, metaboliche ecc... Leggi
anatomiaIl complesso dei peli del bordo delle palpebre. Le c. s’impiantano in duplice o triplice ordine, sul margine libero delle palpebre, concorrendo alla protezione dell’occhio: quelle della palpebra superiore, rivolte dapprima verso il basso e quindi ricurve lievemente verso l’alto, vengono a combaciare, alla chiusura, con quelle inferiori che descrivono una curva in senso opposto. Attorno al punto d’impianto delle c. sboccano i dotti escretori delle ghiandole palpebrali (ghiandole... Leggi
Esile membrana mucosa che riveste la superficie posteriore delle palpebre per ripiegarsi poi a ricoprire la parte anteriore del bulbo oculare, formando un fondo cieco (fornice o sacco congiuntivale ). Si distinguono pertanto tre parti della c.: la c. palpebrale , la c. bulbare e la c. dei fornici . La congiuntivite è il processo infiammatorio, acuto o cronico, a carico delle c., spesso di origine infettiva (da virus, batteri, miceti) o allergica, talora dovuta ad agenti irritanti... Leggi
Ciascuno dei due veli membranosi mobili che, avvicinandosi tra loro, coprono la parte anteriore del globo oculare (fig. A). Le p. sono ricoperte esternamente da cute sottile, mentre la loro faccia interna, che si appoggia sul globo oculare, è tappezzata dalla congiuntiva; l’apparato di sostegno della p. è costituito da una lamina fibrosa, che si inspessisce in corrispondenza del margine palpebrale, formando il tarso. Sul tarso della p. superiore si inserisce il muscolo elevatore della p. (fig. B), mentre sul tarso della p... Leggi
Chiusura incompleta della rima palpebrale per cui il globo oculare rimane parzialmente scoperto. Può essere congenito (malformazioni delle palpebre) o acquisito (lesione del nervo facciale; ectropion cicatriziale o senile; esoftalmo). L’incompleta chiusura delle palpebre espone la cornea e la congiuntiva all’essiccamento, con facile insorgenza di lesioni epiteliali (specie della cornea; ulcere corneali), le quali possono complicarsi con processi infettivi.... Leggi
Membrana (detta anche terza palpebra) presente in alcuni Selaci, negli Anfibi Anuri, nei Rettili e negli Uccelli, sottostante alle due palpebre e sovrastante la congiuntiva. Dall’angolo interno dell’occhio, per azione di particolari muscoli, può essere portata a coprire la parte esposta del bulbo oculare. Nei Mammiferi è rudimentale; nell’uomo tale rudimento si chiama plica semilunaris.... Leggi
Infiammazione suppurativa, di tipo ascessuale, a carico delle palpebre, dovuta a un processo infettivo (di solito stafilococcico o streptococcico), che coinvolge inizialmente il follicolo delle ciglia o le ghiandole sebacee palpebrali (ghiandole di Zeiss o, più raramente, ghiandole di Meibonio). L’o., che si manifesta con la formazione di un piccolo nodulo duro e dolente alla pressione e con edema della palpebra, si può risolvere spontaneamente, con la fuoriuscita del pus.... Leggi
Genere di Anfibi Urodeli dell’America Settentrionale, dal corpo anguilliforme, di 70-80 cm di lunghezza, con arti brevissimi con tre o due dita, occhi piccoli e sprovvisti di palpebre. Ha branchie interne coperte da una membrana opercolare, comunicanti con l’esterno a mezzo di un’apertura per ogni lato. Vive nelle acque stagnanti. È rappresentativo della famiglia Amphiumidae.... Leggi
Sottoclasse di pesci Condroitti, sinonimo di Elasmobranchi. Hanno scheletro cartilagineo, talvolta in parte calcificato, pinne sostenute da raggi cornei (ceratotrichi). La bocca è quasi sempre inferiore; i denti sono disposti solo sulle due arcate mascellari, spesso in più file, piatti, o acuti, e taglienti. Sulla faccia ventrale del muso si trovano anche le fossette olfattorie, divise parzialmente in 2 aperture dalle valvole nasali. Gli occhi sono provvisti di palpebre, spesso anche di... Leggi
Nome comune del c. selvatico (Oryctolagus cuniculus), Mammifero Lagomorfo, e delle forme domestiche derivate da esso; è più piccolo della lepre comune, con orecchie e arti più corti: ha pelame morbido e fitto, di vario colore; olfatto e udito sono molto acuti, buona la vista. Vive in tutti i terreni, ma preferisce le zone erbose, associate a boschi o macchia dove ripararsi. La femmina dopo una gravidanza di 30 giorni partorisce da 2 a 12 piccoli con palpebre chiuse e nudi, che dopo... Leggi
anatomiaCiascuna delle due cavità dello scheletro della testa, separate tra loro dalle fosse nasali, che contengono i globi oculari con i loro principali annessi. L’insieme dell’o. e delle parti molli in essa contenute o che la rivestono (palpebre) costituisce la regione orbitale. Le o. sono situate simmetricamente su ciascun lato della linea mediana, a una distanza di circa 25 mm. Hanno approssimativamente forma di piramide quadrangolare, con la base in avanti (detta anche apertura... Leggi
anatomiaMuscolo volontario o involontario che ha la funzione di tendere un organo o una formazione anatomica: t. del palato , contrae il palato molle; t. del tarso , nell’orbita, comprime i punti lacrimali delle palpebre e la ghiandola lacrimale; t. del timpano , nell’orecchio, distende la membrana del timpano, migliorando la percezione dei suoni acuti. matematicaEnte atto a individuare le grandezze geometriche e fisiche che obbediscono, per cambiamento di coordinate, a opportune leggi... Leggi