Antica località del Bruzio (nei pressi dell’od. Cosenza): fu antica fortezza degli Enotri, occupata dai coloni greci e poi ripresa dagli indigeni; combattendo contro questi morì a P. Alessandro d’Epiro (331 a.C.); nel 203 la città fu conquistata dai Romani. Leggi
(gr. Μεγάλη ῾Ελλάς) Denominazione attestata forse dalla seconda metà del 4° sec. a.C., e con più sicurezza dal 2° sec., per designare il complesso delle colonie greche dell’Italia meridionale peninsulare; più antico è il termine Italioti ,riferito aiGreci trasferitisi stabilmente in quelle colonie. Varie le ipotesi sull’origine del nome M.: il termine si spiegherebbe con la prosperità della regione al tempo dei pitagorici (6°-5° sec. a.C... Leggi
Incisore di monete siracusano dell'ultimo trentennio del 5º sec. a. C.: la sua firma appare in alcuni conî siracusani che rivelano influssi di Eumene e della scuola attica. Alcuni pensano di attribuirgli anche conî di Eraclea, Pandosia, Velia, ecc.... Leggi
Figlio (362 circa - 330 a. C.) di Neottolemo I; regnò dal 357 circa: prima, pare, solo di nome poi di fatto (342), per l'aiuto portatogli da Filippo di Macedonia, che aveva sposato la sua sorella maggiore, Olimpiade. Quando Olimpiade e il giovane suo figlio, il futuro Alessandro Magno, vennero in discordia con Filippo, A. li accolse in Epiro; morto Filippo (336), A. regnò in cordiale relazione col nipote. Circa il 333 A... Leggi
PANDOSIA. - Località dell'antica Lucania e del Bruzio, più spesso menzionate delle altre due omonime dell'Apulia e dell'Epiro. L'una distante non più di 10 chilometri verso l'interno dalla città di Eraclea, era situata dove attualmente è la chiesa di S. Maria d'Anglona; nei pressi, su una collinetta, era situato nella battaglia del 280 a. C. il campo di Pirro e in questo luogo avvenne il noto combattimento con l'esercito romano al comando del console P. Valerio (v. eraclea). La seconda, vecchia. Leggi
PANDOSIA (Πανδοσία, Pandosia). - Antica città greca della regione di Tesprozia in Epiro, presso il fiume Acheronte, nel territorio dei Cassopei. Si diceva colonia di Elide, e c'è chi ritiene che abbia dato a sua volta il nome alla città omonima nel paese dei Bruzî, anch'essa situata sulla riva d'un fiume chiamato Acheronte. Alessandro il Molosso re d'Epiro, avvertito dall'oracolo di Dodona di evitare P. e l'acqua Acherusia, credette si trattasse della città della sua patria, invece della città. Leggi
MAGNA GRECIA. - Origine ed estensione del nome. - Con l'espressione Μεγάλη 'Ελλάς (lat. Graecia magna, anche Graecia maior) si designarono, complessivamente, nell'antichità, le città greche poste sulle coste dell'Italia meridionale: non ben sicura è però l'origine di tale designazione, come varia fu l'estensione del territorio in essa compreso. Il nome compare per la prima volta, usato direttamente, in Polibio (II, 39, 1); ma è probabile (E. Pais) che, già prima di lui, l'avessero usato storici del sec. Leggi
paludi portavano lo stesso nome in Trifilia (Strabone, VIII, 344), nel Bruzio presso Pandosia (id. Leggi
ARPI (Arpi, Argyrippa, 'Αργυρίπποι, "Αργος ἵππιον). - Antica città apula, di cui restano scarse vestigia e il nome nella masseria Arpi, sulla destra del torrente Celone, a otto chilometri a NE. di Foggia. La sua importanza e grandezza era dimostrata ancora al tempo di Strabone dall'ampiezza delle sue mura, per cui la città appariva, come e più che Canosa, una delle maggiori degl'Italioti. Leggi
BRUZÎ (Bruttii, Brittii, Bruttates, Βρέττιοι, Βρέντιοι, Βρύττιοι). - Popolo disceso dall'Italia Centrale e stabilitosi nella zona della Sila soggiogando i popoli indigeni (Enotrî? Siculi?). Il fatto che il movimento coincide con l'invasione lucana (prima metà del sec. IV) fa pensare che i Bruzî fossero alfini ai Lucani, come è confermato del resto dall'onomastica. Con ogni probabilità dovette trattarsi di una frazione lucana respinta e premuta verso sud-ovest. Leggi
ALESSANDRO il Molosso, re d'Epiro. - Nacque circa il 362 a. C. da Neottolemo I re d'Epiro della casa reale dei Molossi. Una sorella di lui alquanto più anziana, Olimpiade, sposò nel 357 circa Filippo II re di Macedonia, e fu madre di Alessandro Magno. Non è improbabile che A. avesse anche un fratello maggiore Tharyps, il quale rinnovava il nome di quel Tharyps padre di Alceta I e avo di Neottolemo I, che fu, pare, il fondatore della monarchia epirota. Leggi
LUCANI. - I più antichi abitatori della Lucania non si distinguono da quelli del resto dell'Italia eneolitica. Alcune grotte (per abitazione usuale o per rifugio) con suppellettile varia sono state esplorate a SE. di Salerno, nella valle del Tanagro (grotta della Pertosa, Grotta del Zachito, Monte Cervaro), presso Albano di Lucania e a Latronico. La toponomastica ci conserva di questo tempo alcune forme, riconoscibili dalle corrispondenze lontane, nell'Italia superiore, nella Grecia, nell'Asia Minore, per es. Leggi
ERACLEA (‛Ηράκλεια, Heraclēa) d'Italia. - Città della Magna Grecia, che sorse nel luogo ov'è oggi il villaggio di Policoro (stazione di Tursi-Policoro, sulla ferrovia Taranto-Reggio), a circa km. 4,5 dal mare e a nord della distrutta Siri, che divenne il suo porto navale. La regione ove la città fu fondata, cioè la Siritide, si trovava da tempo sotto il predominio di Taranto, quando, in vicinanza di essa, e precisamente riel sito della distrutta Sibari, fu fondata, per iniziativa degli Ateniesi, la città panellenica di Turi. Leggi
MESSAPÎ. - Col nome di 'Ιήπυψες Μεσσάπιοι la geografia ionica, o per lo meno un logografo anteriore a Erodoto (VII, 170), indicò la popolazione della regione che i Greci chiamavano 'Ιαπυγία e i Romani dissero Apulia (v. iapigi). Codesto logografo o geografo pare Ecateo, che da altri frammenti si rivela diretto conoscitore del paese, prima del 500 a. C. Tuttavia, pur assegnando ai Messapî la penisola da Taranto e da Brindisi fino al Capo, Erodoto (IV, 99) avverte che essi non costituiscono ἔϑνος diverso dagli Iapigi, e dello stesso avviso parrebbe Antioco di Siracusa (apud Strab., VI, 279). Leggi