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Lessicografo greco di Alessandria (sec. 1º d. C.), aristarcheo, autore di un lessico (Glosse e nomi), vasta opera (in 95 libri) ridotta in seguito da Giulio Vestino e infine da Diogeniano; di un Prato (gr. Λειμών), forse tutt'uno col lessico; di un onomastico botanico ricordato da Galeno; di un commento a Nicandro. La sua opera fu fondamentale per i successivi grammatici, dai quali si sono potuti trarre suoi frammenti. Leggi
Medico e tipografo (Feltre 1430 circa - Zara 1487); sul fondamento della cronaca secentesca di A. Cambruzzi e di pochi documenti non probanti, fu al C. attribuita l'invenzione dei caratteri mobili prima del Gutenberg. Di lui, con certezza, sappiamo solo che nel 1461 era medico a Capodistria, nel 1469 a Venezia, e nel 1472 tipografo a Milano dove lavorava con A. Zaroto.... Leggi
Poeta (Modena 1455 circa - Longiano 1527), il cui vero nome era Sasso de' Sassi. Seguace di Serafino Aquilano, scrisse in latino epigrammi ed elegie, e in volgare soprattutto sonetti e strambotti. Ebbe anche interessi teologici e subì un processo per eresia.... Leggi
Vescovo (m. 1545), fu da Paolo III inviato nunzio in Polonia (1536) per portare la bolla di convocazione al Concilio di Trento. Fu governatore di Campagna e Marittima (1541), e arcivescovo di Ragusa (1544).... Leggi
Conquistatore spagnolo (Valladolid 1470 circa - Golfo del Messico 1528). Esplorò l'isola di Cuba e la sottomise alla Spagna; a capo (1520) di una spedizione nel Messico contro Hernán Cortés, fu sconfitto. Inviato a giustificarsi in Spagna e assolto, fu incaricato da Carlo V di conquistare la Florida. Riuscì a sbarcare sulle coste della regione e si spinse nell'interno fino alla regione detta Apalache, dove scoprì un fiume da lui chiamato Río Magdalena (1526... Leggi
Pittore greco (sec. 4º a. C.), allievo di Eupompo e maestro di Pausia e Apelle; attivo tra il 390 e il 340 circa. Dipinse la battaglia di Fliunte tra Ateniesi e Sicionî (367 a. C.). Plinio ricorda anche un gruppo di famiglia (cognatio), forse scena funeraria di congedo, e un Ulisse sulla zattera; più discussa è invece la menzione, in uno scolio ad Aristofane, di una pittura degli Eraclidi. Caratterizzava i suoi dipinti lo studio attento delle figure inserite nello spazio... Leggi
Martire (n. Berito, Fenicia - m. 309), presbitero a Cesarea; fu maestro di Eusebio di Cesarea che ne tramanda alcune notizie; scrisse un'apologia per Origene (perduta nell'originale), della quale ci resta il 1º libro nella trad. latina di Rufino. Festa, nel Martirologio romano, 1º giugno.... Leggi
Pittore (prima metà del sec. 4º a. C.) di Sicione; allievo di Panfilo, perfezionò la tecnica dell'encausto, ma fu abile anche nella tempera. Alcune sue opere, famosissime a Sicione, furono vendute per riscatto dopo la vittoria di Silla su Mitridate e portate a Roma. Fu autore di grandi e piccoli quadri e di pitture sui cassettoni dei soffitti; restaurò a Tespie un'opera di Polignoto... Leggi
(gr. Αἰγίμιος) Nella mitologia greca, re dei Dori dell’Eta. Dai suoi figli Panfilo e Dimane, e dal figlio adottivo Illo (figlio di Eracle), sarebbero derivate le tribù doriche dei Dimani, Illei e Panfili. Un’altra tradizione ne ambienta la leggenda in Tessaglia.... Leggi
Melànzio (gr. Μελάνϑιος o Μέλανϑος). - Pittore della scuola sicionia della seconda metà del sec. 4º a. C., allievo di Panfilo. Dipingeva con i quattro colori fondamentali e le fonti ricordano la severità che improntava i suoi quadri; ci appare anche come un teorico dell'arte, e forse delle proporzioni, se è da identificare con un Melampus citato da Vitruvio. Dipinse il tiranno Aristrato sul carro, in un quadro che Arato di Sicione, nella seconda metà del 3º sec., per odio ai tiranni, fece... Leggi
Filosofo greco (Samo 341 - Atene 270 a. C.). Fondatore di una delle più importanti scuole filosofiche dell'età ellenistica, detta il "Giardino" (perché aveva sede in un giardino attiguo alla sua casa). Della sua opera, amplissima (essa comprendeva quasi 300 titoli), restano i frammenti di circa 9 libri (erano in tutto 37) del Περὶ ϕύσεως, tre lettere che ne riassumono la dottrina (a Erodoto, Meneceo e Pitocle), le Kύριαι δόξαι ("Massime capitali"), tarda raccolta di massime, uno gnomologio e frammenti di varia ampiezza... Leggi
PANFILO di Amfipoli. - Pittore greco, fiorito nel sec. IV a. C., allievo di Eupompo, caposcuola della pittura sicionia. Dalle notizie relative al suo maestro e ai suoi discepoli, Pausia e Apelle, si può desumere che abbia lavorato all'incirca fra il 390 e il 340 a. C.Di P. sono ricordate, nelle fonti scritte, le seguenti opere:1. Un gruppo di famiglia: è verosimile che sia stato il prototipo di quelle celebri stele funerarie attiche del Ceramico, rappresentanti appunto gruppi di famiglia nella. Leggi
PANFILO (Παμϕιλος, Pamphīlus) di Alessandria. - Lessicografo greco vissuto sul finire del sec. I a. C. e al principio del sec. seguente; fu un aristarcheo, pur conservando la propria indipendenza dal maestro, col quale non concorda ad es. per l'uso dell'anastrofe. Fu uno dei più grandi lessicografi antichi.Nel suo lessico (Glosse e nomi) in 95 libri (nei quali per i primi cinque ebbe collaboratore Zopirione) raccolse quanto avevano già studiato i suoi predecessori: la sua opera rimase. Leggi
EUSEBIO di Cesarea. - Vescovo di Cesarea (di Palestina), dove forse era nato, tra il 260 e il 265. Durante molti anni visse in stretta relazione con Panfilo che, diventato presbitero della Chiesa, aveva fondato in Cesarea un centro di cultura cristiana, simile al Didaskaleion di Alessandria, continuando la tradizione iniziata da Origene e i suoi lavori sul testo della Bibbia. Con Panfilo, E. Leggi
SASSI, Panfilo. - Suo vero nome fu Sasso de' Sassi, cambiato poi per gusto letterario in Panfilo Sassi. Nacque in Modena intorno al 1455. Perduti i beni in seguito a rovesci di fortuna, si ritirò a vivere in una terra del Veronese e alla città di Verona e alle sue glorie accenna in poesie italiane e latine. Di là, dopo un soggiorno a Brescia, tornò in patria, dove pare che tenesse scuola privata di letteratura e poesia. Ma poiché s'intrometteva in questioni filosofiche e teologiche, si attirò. Leggi
NUVOLONE, Panfilo. - Pittore, nato a Cremona e presto passato a Milano, dove morì forse nel 1651. Era uscito dalla scuola di G. B. Trotti; fu, come disse il Lanzi, "diligente piuttosto che immaginoso". Documento dell'arte sua si ha nell'Assunzione di Maria nella cupola di Santa Maria della Passione. I suoi figli, Carlo Francesco (1608-1661?) e Giuseppe (1619-1703), seguirono le tradizioni paterne, continuate anche da Carlo, figlio di Giuseppe. Tra essi eccelle Carlo Francesco, soprannominato. Leggi
PAUSIA (Παυσίας, Pausias). - Pittore greco di Sicione, figlio e discepolo di Bryes, poi allievo di Panfilo, fiorito nella prima metà del sec. IV a. C. Era celebre soprattutto come pittore di quei putti e ghirlande che divennero, nel successivo periodo ellenistico, elemento essenziale della decorazione pittorica delle pareti e delle vòlte. Lo stesso P. dipinse, per primo, soffitti e probabilmente anche quelli della thólos di Epidauro. Altre opere di P. ricordate dalle fonti scritte sono: 1. Eros. Leggi
BOCCACCIO, Giovanni. - Benché negli autografi si denomini Iohannes Boccaccius de Certaldo civis, o più semplicemente Iohannes de Certaldo (in volgare, Giovanni di Boccaccio da Certaldo) e poi, nell'opera De montibus e in una lettera del 1374, si dichiari invece fiorentino, pure è certo che, né Certaldo, né Firenze furono precisamente i luoghi dov'egli nacque, ma solo quelli che riconobbe sempre idealmente, l'una come patria d'origine, l'altra di adozione. Leggi
SULMONA (A. T., 24-25-26 bis). - Città dell'Abruzzo (provincia di Aquila, seconda solo al capoluogo per la sua importanza, che è legata alla posizione. È presso l'angolo sud-orientale della vasta conca peligna, solcata dal Sagittario (405 m. s. m.), in un ripiano fra il Gizio e il suo affluente Vella che si uniscono a meno di 1 km. a NO. della città e, uniti, confluiscono poco oltre nel Sagittario. Leggi
ORIGENE ('Ωριγένης, Origĕnes). - La vita. - Nacque, probabilmente in Alessandria ove fu educato, secondo una tradizione nel 185 d. C.; secondo un'altra, che pare meno attendibile e lo fa morire in età di 69 anni nel 252 o 253, nel 183-84. Il nome pagano ("figlio di Oro") può far pensare che i genitori fossero, al momento della sua nascita, ancora pagani. Il padre, Leonida, doveva essere un convertito, se lo colpì la persecuzione di Settimio Severo, che vietava appunto il proselitismo giudaico e cristiano. Scolaro, nel Didaskaleion di Alessandria, di Clemente, O. Leggi
TIPOGRAFIA. - È l'arte di comporre e stampare libri o altri lavori per mezzo di tipi, cioè di caratteri mobili. Con tale nome si indica anche l'officina nella quale si compone, si stampa e si fa l'allestimento. Comunemente il pubblico la chiama stampa, e stamperia l'officina in cui si fa tale lavoro, ritenendosi tali nomi sinonimi di tipografia; ma in realtà la stampa non è che un nome generico che, oltre alla stampa tipografica, comprende altri generi di stampa, come quella sui tessuti, su cuoio, su legno, su metallo, la stampa fotomeccanica, calcografica, litografica, ecc. Leggi