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In generale ogni dottrina che consideri divina la totalità delle cose e che identifichi la divinità con il mondo. Il termine entrò nell’uso agli inizi del Settecento: il deista inglese J. Toland parlò per la prima volta di pantheists («panteisti») nel suo Pantheistikon, del 1705. Vi possono essere forme diverse di p. a seconda del modo in cui è concepito il rapporto tra la totalità delle cose e il suo carattere di divinità. Nel p Leggi
Filosofo (Lesum, Brema, 1866 - Tubinga 1928). Prof. (1902) nell'univ. di Münster e (dal 1904) in quella di Tubinga, sostenne una sorta di panteismo evolutivo. Ma le sue benemerenze riguardano soprattutto la bibliografia e gli studi kantiani, tra cui: German Kantian bibliography (1893-96); Kant contra Haeckel (1901, 2a ed. 1906); Kants Opus postumum (1920); Kant und das Ding an sich (1924); Kant und die Als-Ob-Philosophie (1927).... Leggi
Nelle religioni monoteistiche, essere supremo, concepito e spesso adorato universalmente come eterno, creatore e ordinatore dell’Universo. Nelle religioni politeistiche, ciascuno degli esseri venerati come superiori all’uomo, dotati di personalità e immortali.1. Il politeismoLa fantasia creatrice di miti tende a fissare in modo concreto e preciso i caratteri distintivi degli esseri superiori, che essa riconosce agenti nel mondo della natura e degli uomini, i quali a loro si rivolgono nel culto... Leggi
Corrente artistica e letteraria sorta in Francia e diffusasi in Europa sullo scorcio del 19° sec. caratterizzata, in opposizione al realismo e al naturalismo, dalla tendenza a non rappresentare fedelmente il mondo esteriore ma a creare piuttosto il mondo della suggestione fantastica dei sogni per mezzo di allusioni simboliche. arteI caratteri del movimento simbolista, che si pone come un’inversione di tendenza rispetto al naturalismo e alle ricerche neoimpressioniste, sono individuati nel Manifesto di J... Leggi
Teoria filosofica che nell’interpretare gli eventi del mondo naturale e il corso della storia umana assume la materia come unico principio esplicativo. 1. La filosofia grecaAll’interno delle mitologie antichissime il concetto di una materia corposa, resistente al tatto, che sta alla base di tutte le cose, è onnipresente... Leggi
Poeta, narratore, drammaturgo tedesco (Francoforte sul Meno 1749 - Weimar 1832). Genio fra i più poderosi e poliedrici della storia moderna, si manifestò in un'epoca in cui ormai risultava operante la consapevolezza d'una acquisita libertà di sentimenti e di espressione; gli fu quindi spontaneo rendersene partecipe e anzi incrementarla segnando un cambiamento radicale nella coscienza culturale tedesca ed europea... Leggi
Documento pontificio pubblicato da Pio IX nel 1864 insieme all’enciclica Quanta cura... Leggi
Termine filosofico e teologico designante in generale ogni dottrina che asserisce la divinità. Nel suo senso più generico, il t. si contrappone perciò all’ateismo, che è la negazione della divinità. Più particolarmente, il t. si configura come asserzione di una divinità unica, e perciò è più affine al monoteismo che al politeismo... Leggi
Scrittore francese (Sacy, Yonne, 1734 - Parigi 1806). Talento paradossale e fecondissimo, autore di successo e al tempo stesso controverso, lasciò nei suoi libri prolissi, tortuosi e licenziosi un'immagine inconsueta dei costumi del tempo, in particolare dei bassifondi di Parigi. Vita e opere... Leggi
Pittore (n. Arco 1858 - m. sullo Schafberg, Engadina, 1899). Con tecnica divisionista realizzò ampie composizioni di soggetto naturalista, caratterizzate da sfuggenti tagli prospettici e da pennellate a fibre lunghe di una luminosità cristallina. Negli ultimi anni di attività prolungati contatti con la secessione viennese lo aprirono alle suggestioni del simbolismo.Vita e opereOrfano, dopo un'infanzia infelice trascorsa anche in riformatorio (1870-73), fu allievo all'accademia di Brera di G. Carmignani... Leggi
Pseudonimo dello scrittore francese Stéphane Georges de Bouhélier-Lepelletier (Rueil-Malmaison 1876 - Montreux 1947). Ammiratore di Hugo e di Zola, fu tra i principali animatori del naturismo, movimento impregnato di panteismo sorto in opposizione al misticismo dei simbolisti... Leggi
sua passione storico-filosofica. Opere principali: Il panteismo di G... Leggi
PANTEISMO. - Termine filosofico-religioso, entrato nell'uso nei primi anni del sec. XVIII, in occasione delle controversie dei deisti inglesi (J. Toland, nel 1705, intitolò una sua opera Pantheistikon, e si parlò di pantheists). Secondo l'etimologia (dal gr. πᾶν "tutto" e ϑεός "Dio") esso designa in generale ogni concezione filosofico-religiosa che consideri il principio divino come non intrinsecamente distinto dal mondo, ma anzi come permeante l'universo e realizzantesi in esso. Leggi
DIVINITÀ (fr. divinité; sp. divinidad; ted. Gottheit; ingl. deity). - A quasi tutte le forme della vita religiosa è comune l'esistenza di un rapporto con potenze superiori; non tutte però si possono qualificare come divinità. Negli stadî inferiori, sono oggetto della religiosità forze naturali, demoni, dei; ma solo quando il sentimento religioso si manifesta come venerazione, si può parlare anche del divino. Leggi
INDIA (A. T., 93-94). - L'India Anteriore o India in senso stretto è il vasto paese dell'Asia meridionale, steso fra l'Oceano Indiano e il crinale di un grande arco montuoso, che, culminando nelle grandiose catene del Himālaya, affaccia le sue ultime propaggini, da una parte, al Mare Arabico, alla destra del bacino dell'Indo, e, dall'altra, sulla costa orientale del Golfo del Bengala. Politicamente il nome va riferito a un territorio ancor più vasto, di cui il re d'Inghilterra porta il titolo d'imperatore. L'Impero Indiano comprende infatti anche, a occidente, il paese dei Beluci (v. Leggi
BHAGAVADGĪTĀ ("canto del beato"). - È il titolo della famosa teodia (Mahābhārata, VI, 25-42), ove Kṛṣṇa, il dio fatto uomo, "canta" ossia espone in versi ad Arjuma dottrine, che tutte le sette viṣṇuitiche riguardano ancora come canoniche. Il poema non faceva parte dell'originario Mahāhārata (v.), nel quale fu abilmente intessuto prendendo argomento dalle parole con le quali Kṛṣṇa esorta Arjuna a compiere il suo dovere di soldato perché in battaglia si uccidono soltanto i corpi, non le anime, che sono immortali. Leggi
LEIBNIZ (da preferire questa grafia all'altra Leibnitz), Gottfried Wilhelm von. - Spirito multiforme e di attitudini veramente universali, fu grande sopra tutto come scienziato e come filosofo. Nacque a Lipsia il 3 luglio 1646 da Federico, professore di morale e giurisprudenza in quell'università, e da Caterina Schmuck, in un ambiente colto e profondamente religioso. Perdette a sei anni il padre, ma la sua educazione fu sempre ben curata: tuttavia egli fu più che altro un autodidatta. Leggi
ROMANTICISMO. - Movimento spirituale che, tra la fine del Settecento e la metà dell'Ottocento, si estese a tutti i popoli d'Europa, determinando un profondo rinnovamento nelle lettere, nelle arti, nel pensiero.Il termine "romantico". - Compare dapprima in Inghilterra alla fine del sec. XVII, in evidente connessione con la parola romance. Leggi
PANENTEISMO (dal gr. πᾶν "tutto", ἐν "in" e ϑεός "dio"). - Termine filosofico, coniato da K. Chr. Krause (v.) per designare la propria concezione metafisica, in quanto partecipe così del carattere del teismo quanto di quello del panteismo (v.). Leggi
MONISMO. - Il termine (dal greco μόξος "uno") pare sia stato adoperato per la prima volta dal Wolff. Ma esso può avere un duplice valore; o indica lo stesso carattere sistematico della filosofia sforzantesi di raggiungere un concetto unitario del reale e in questo senso ogni filosofia si propone d'essere monista anche attraverso il dualismo; o indica una particolare posizione filosofica che si oppone a qualunque pluralismo o dualismo per mostrare che tutto il reale nonostante la sua molteplicità s'identifica sostanzialmente nell'unità d'un solo principio. Leggi
POLITEISMO (dal gr. πολύς "molto" e ϑεός "dio"). - È quella forma di religione che è caratterizzata dalla credenza e adorazione di più divinità, in contrapposto al "monoteismo" (v.) che è la credenza e adorazione di un Dio solo.Il politeismo fu la forma religiosa dominante presso i popoli che raggiunsero un grado più o meno elevato di civiltà nel mondo antico (Egizî, Babilonesi, Assiri, Fenici, Cartaginesi, Indiani, Irani, Hittiti, Frigi, Traci, Greci, Italici, Germani, Celti, Slavi e altri), come pure nell'America precolombiana (Messico, America Centrale, Perù). Leggi
PARNASSIANA, POESIA. - Dal Parnasse contemporain, recueil de vers nouveaux (1866) venne il nome alla scuola poetica che si affermava in quegli anni, poi alla poesia dominante in Francia tra il 1850 e il 1885. Col titolo del florilegio si rivelava a tutti con decisa coscienza la tendenza nuova, che già da circa tre lustri s'era mostrata in opere di alto valore, come opposizione alla poesia del trentennio precedente. Leggi