6 risultati
Pittore (Verona 1528 - Venezia 1588). Nella grande civiltà pittorica veneziana del sec. 16º, P. V. si distingue per la peculiare armonia delle sue tinte limpide, brillanti, gioiose e per la trasparenza delle sue atmosfere; mezzi espressivi e libertà di atteggiamenti che ne faranno un punto di riferimento per la pittura veneziana del Settecento.Vita e opereSuo primo maestro fu G. A. Badile; anche i bresciani G. Romanino, il Moretto e G. G... Leggi
Pittore (Verona 1763 - ivi 1835), discendente di P. Veronese. Fu buon copista dei maestri del sec. 15º, e decoratore di gusto. Sue opere in molte case e chiese di Verona. Fu anche incisore e miniatore su porcellana.... Leggi
Nome con cui è noto il pittore Paolo Caliari: v. Paolo Veronese.... Leggi
Genere pittorico consistente nella realizzazione di quadrature, cioè di architetture dipinte entro una rigorosa intelaiatura prospettica e illusionistica.La ricerca di effetti illusionistici spaziali è già presente nella decorazione parietale di antiche civiltà. Se ne trovano esempi nelle decorazioni egizie, cretesi ed etrusche ma appaiono realizzati con una certa coerenza solo in alcuni edifici romani (per es., Pompei, villa dei Misteri)... Leggi
Pittore (Venezia 1570 - ivi 1596), figlio di Paolo Veronese e suo scolaro; lavorò anche nella bottega di F. Bassano. Come il fratello Gabriele (Venezia 1568 - ivi 1631), con cui collaborò nei due grandi quadri della Sala delle quattro porte in Palazzo Ducale, fu impersonale imitatore del padre. L'opera migliore è il Sant'Agostino all'Accademia di Venezia.... Leggi
Pittore (n. Verona 1538 circa - m. 1598); fratello minore di Paolo Veronese, lo aiutò in molti lavori. Nelle sue opere gli schemi veronesiani si appesantiscono in ripetizioni meccaniche. Vanno ricordati una Natività di Maria, Cristo davanti a Pilato e L'ultima cena e la lavanda dei piedi (tutti a Venezia, nei depositi delle gallerie dell'Accademia).... Leggi
PAOLO Veronese. - Paolo Caliari, detto Paolo Veronese, nacque a Verona nel 1528, da un Gabriele tagliapietra e da Caterina; morì a Venezia il 9 aprile 1588. Suo primo ed effettivo maestro, ricordato dai documenti, fu il pittore Antonio Badile (1518-1560) presso il quale il giovane P. fu a bottega; e non molto maggiore importanza per il principiante dovette avere l'arte di Domenico Brusasorci (nato nel 1516): ambedue codesti pittori non certo grandissimi discendevano da Gianfrancesco e Giovanni. Leggi
AFFRESCO (fr. fresque; sp. afresco; ted. Fresko; ingl. fresco). -Tecnica. - Si chiama affresco la pittura fatta coi pigmenti colorati (semplicemente impastati o diluiti con acqua) distesi su una preparazione di calce spenta e sabbia, ancor fresca. Il processo dell'affresco sta nel giovarsi della proprietà che ha la calce di formare in unione con acqua e sabbia, un cemento nella cui superficie dura e cristallina il colore penetra e resta fissato all'atto dell'essiccazione. La calce, grassa o magra, mescolata intimamente con sabbia quarzosa (silice), forma il comune intonaco dei muri. Leggi
INCISIONE. - Arte di disegnare sopra una superficie dura, scavandola. L'incisione può essere fine a sé stessa (cammeo, pietre dure); servire per decorazione, sia da sola sia associata ad altre tecniche (intarsio, ageminatura, niello); oppure essere fatta a scopo di riproduzione in altra materia (punzoni per matrici di monete e medaglie, sigilli, stampe). L'incisione nel senso più particolare, di cui qui si tratta, ha appunto lo scopo d'essere riprodotta su carta in molteplici copie mediante la stampa. Leggi
VENEZIE, TRE. - L'espressione Tre Venezie è divenuta di uso comune, dopo che, in seguito alla guerra mondiale, furono ricongiunte all'Italia le regioni poste al di qua dello spartiacque principale delle Alpi Orientali e già facenti parte dell'impero austroungarico. Al Veneto nei suoi antichi confini, o Venezia Euganea, furono perciò aggiunti la Venezia Tridentina e la Venezia Giulia. L'area complessiva è di 47.978 kmq. e la popolazione al 31 dicembre 1936 era di 5.834.816. Alla Venezia Giulia viene poi di solito aggregata la provincia di Zara (kmq. 110,2 e 21.680 ab.). Leggi
VERONA (A. T., 24-25-z6). - Città del Veneto, capoluogo di provincia, sulla ferrovia Milano-Venezia, a 45°26′ lat. N. e a 10° 59′ 13″ long. O., a m. 59,10 sul mare. Il territorio del comune fino al 1923 aveva una superficie di 52,89 kmq., ma successivamente vennero aggregati a Verona i comuni di Aversa, Quinzano, Parona di Valpolicella, San Massimo all'Adige, Santa Lucia, Ca' di David, San Michele Extra, Montorio Veronese, Mizzole, Santa Maria in Stelle, Quinto di Valpantena e la frazione Palazzina del comune di S. Giovanni Lupatoto, portando così la sua superficie a kmq. 199,77. Leggi
ALEARDI, Aleardo (propriamente Gaetano). - Nato il 14 novembre 1812 in Verona, dove morì il 17 luglio 1878. Carcerato dell'Austria a Mantova nel 1852 e nel '59 a Josephstadt. Insegnò a Firenze, dopo il '64, estetica e storia dell'arte, nell'Istituto di belle arti. Dopo il '60 rappresentò per breve tempo, come deputato, il collegio di Lonato. Nel novembre del 1873 fu nominato senatore.Il suo primo grande successo di poeta lo ebbe con Le lettere a Maria, pubblicate nel 1846, che furono rimormorate da un capo all'altro della penisola ed ebbero molta voga per circa un trentennio. Leggi
FANZOLO. - Frazione del comune di Vedelago (v.), in provincia di Treviso. Ha 2011 abitanti, dei quali 1731 vivono nel centro. È′ nota per la villa ivi edificata (1566-1570) da A. Palladio per Leonardo Emo.L'artista vi adoperò il suo solito stile semplicissimo di origine albertiana, dov'è chiaro l'intento prospettico moltiplicatore dello spazio. L'opera di Fanzolo si compone d'un severo corpo centrale rettangolare, congiunto ai rusticali che lo dilatano con le lunghe braccia, conferendogli maestà. L'architettura era un tempo arricchita nel suo effetto da un amplissimo ma semplice giardino. Leggi
ZELOTTI, Giambattista. - Pittore, nato a Verona nel 1526, morto a Mantova il 21 agosto 1578. Ricordato dalle fonti come Battista Veneziano, fu scambiato anche con Battista Franco. Era nato due anni prima di Paolo Veronese; e questo basta a provare che non poté essere scolaro di lui, ma compagno nella bottega del Badile; ed è naturale che il suo stile risulti piuttosto parallelo che pedissequo a quello del Caliari, con cui non è possibile confonderlo per il colore languido, per il fare molto. Leggi
ALIENSE. - Antonio Vassilacchi (Βασιλάκης), di Stefano, detto l'Aliense, pittore, nato nell'isola di Milo circa il 1556. Giovanetto, passò col padre a Venezia ed entrò nella bottega di Paolo Veronese di cui molto ritenne nella sua pittura, specie per la festosità del colore. Lasciato lo studio del Caliari, lavorò per conto proprio a Padova in collaborazione con Dario Varotari, a Venezia (affreschi, pale d'altare; monocromati decorativi per il Palazzo Ducale, gonfaloni, cartoni per musaici. Leggi
VENEZIA (A. T., 22-23). - Città del Veneto, capoluogo della provincia omonima.Sommario - la città (p. 48). - Storia (p. 52); Istituzioni della Repubblica (p. 58). - Arti figurative (P. 60). - Biblioteche e istituti di cultura: Biblioteche e archivî (p. 67); Istituti d'istruzione (p. 67); Gallerie e musei (p. 67); Istituti di cultura (p. 68). - Vita teatrale (p. 69). - Vita musicale (p. 68). - Letteratura dialettale (p. 71). - Folklore (p. 73). - I dominî veneziani d'oltremare (p. 74). - La provincia di Venezia (p. 76). - Tavv. XI-XX.La città. Leggi