Signore di Lucca (Lucca 1376 - Pavia 1432), figlio di Francesco e di Filippa Serpenti, erede della ricchezza dei Castracani. Con l'appoggio dei mercanti e del popolo artigiano riuscì a conseguire la signoria di Lucca (1400), che tenne per trent'anni... Leggi
Moglie (m. 1405) di Paolo Guinigi, signore di Lucca, è forse a lei dedicato il celebre monumento sepolcrale nel duomo di Lucca, che il marito fece eseguire da Iacopo della Quercia.... Leggi
Antichissima famiglia lucchese, la cui origine risalirebbe secondo alcuni al sec. 10º. Potenti nella parte bianca, i G. furono perciò, nel 1308, banditi dai Neri. Ritornati in città, si diedero al commercio, sempre seguendo attentamente la vita politica. Con Paolo (v.) i G. ottennero la signoria di Lucca, senza però riuscire a conservarla. La famiglia esiste tuttora.... Leggi
Famiglia d'intagliatori modenesi, oriunda di Baiso (Reggio nell'Emilia). I B. furono i migliori maestri del legno nell'Emilia e nel Veneto tra il 14º e il 15º sec. Il capostipite della famiglia, Giovanni (m. prima del 1390), è autore del coro di S. Domenico a Ferrara (1384). Il figlio Tommasino (m. circa 1423) eseguì due armadî per la chiesa di S. Bartolo (1390) e gli stalli della chiesa dei Servi (1405) distrutti nel 1598. Arduino, figlio del precedente (n. Modena - m... Leggi
GUINIGI, Paolo. - Signore di Lucca, mecenate e uomo di governo, tenne per circa trent'anni (1400-30) il dominio della sua città. Ottenuto il titolo di capitano e difensore del popolo, ascese alla signoria il 21 novembre, grazie ai fautori della sua casa, primo fra tutti il cronista e novelliere Giovanni Sercambi. Leggi
DELLA QUERCIA, Iacopo di Pietro di Agnolo. - Scultore. Prese quel cognome per essere la sua famiglia originaria da Quercia Grossa, castello ora distrutto, a poche miglia da Siena. Non si conosce l'anno preciso della sua nascita, che, secondo il Vasari, fu il 1374 o il 1375. L'inizio della sua operosità va riportato in ogni modo alla fine del sec. XIV; nel 1401 prese parte al concorso per la seconda porta del Battistero di Firenze. Leggi
TRENTA. - Famiglia lucchese, mercantile e patrizia, che i genealogisti fanno provenire dall'Alsazia, e che i documenti dànno presente al giuramento di fedeltà prestato in Lucca a Giovanni di Boemia nel 1331. Appartenne al governo cittadino, dal 1369 al 1798, nei supremi uffici del gonfalonierato e degli anziani della repubblica, e fu illustrata da letterati e da ecclesiastici. Fra questi ultimi il più noto è Stefano, vescovo di Lucca (1448-77) legato a latere per Pio II a sollecitare presso l'imperatore Federico III, nel 1459, la guerra contro il Turco. Leggi
BUONVISI. - Nobile famiglia lucchese, estinta sulla fine del sec. XVIII; già insigne alla fine del sec. XIV, la sua potenza politica si accrebbe per opera di Lorfnzo di Nerio (morto nel 1460), uno dei capi della congiura che abbatté la signoria di Paolo Guinigi. Attivissimi mercanti e banchieri (ebbero fondachi e agenzie nella Spagna, a Lione, a Londra, ad Anversa, a Lovanio) poterono con le loro ricchezze soccorrere più d'una volta la repubblica in gravi frangenti. Notevoli, fra gli altri, nel. Leggi
LUCCA (A. T., 24-25-26 bis). - Città della Toscana, e sino al 1847 capitale di uno stato autonomo, è oggi una delle più importanti della regione, capoluogo di provincia e sede arcivescovile, alla cui dignità fu elevato, nel 1726, il suo antichissimo vescovado.La città sorge presso la riva sinistra del Serchio, in un ristretto e fertilissimo piano, bene irrigato e abitato da una densa popolazione, che si apre per una larghezza di 708 km., tra il piede delle Pizzorne e la base del M. Pisano. La sua posizione geografica riferita alla Torre delle ore, è di 43° 50′ 34″ lat. N. Leggi
BAISO, da. - Celebre famiglia d'intagliatori modenesi oriunda del villaggio di Baiso (Reggio Emilia) da cui presero il nome. Giovanni da Baiso, capostipite della famiglia, era già morto nel 1390, come risulta da un documento. Nel 1384 lavorò il coro di S. Domenico in Ferrara, opera grandiosa e semplice, che per la forza decisa dello stile e la potenza del rilievo, è forse il capolavoro dell'arte dell'intaglio nel Trecento.Tommasino da B., morto il 1423 circa, figlio del precedente. A Ferrara lavorò due armadî per la chiesa di S. Leggi
BONGI, Salvatore. - Erudito lucchese, nato nel 1825, morto nel 1900. Alla causa del risorgimento nazionale dedicò la sua attività giovanile, combattendo nella campagna del '48 e collaborando ai giornali patriottici del tempo; laureatosi in legge e abbandonata la politica militante, si accontentò del modestissimo ufficio di segretario della Pia casa di Beneficenza, dedicandosi nel frattempo così a pubblicazioni d'indole storica come a quelle di antichi testi in lingua volgare.Un breve suo studio sulla Mercatura dei Lucchesi a Venezia nei sec. XIII e XIV (Lucca 1854, rist. Leggi
BIBLIOTECA (dal gr. βιβλιοϑήκη, lat. bibliotheca; fr. biblioihèque; sp. biblioteca; ted. Bibliothek; ingl. library). - Raccolta libraria, ordinata e custodita, con opportuni cataloghi, a determinati scopi di cultura; distinta perciò dal deposito, dall'emporio, dalla bottega di libri, con o senza ordine riuniti ad altro fine. Libreria, ossia la forma latina, che vediamo conservata nell'inglese library e nell'antico tedesco Liberei, designò già anche in italiano, sin quasi ai tempi nostri, la biblioteca; oggi il vocabolo libreria vale usualmente bottega di libri, o mobile che li contenga. Leggi
SERCAMBI, Giovanni. - Scrittore, nato a Lucca il 18 febbraio 1347, morto il 27 maggio 1424. Fu tra i più caldi e convinti fautori della signoria dei Guinigi. Durante la reggenza di Lazzaro Guinigi, ebbe incarichi politici; e dopo l'assassinio di lui, cooperò validamente ad assicurare l'avvento al potere del figlio Paolo. Un Monito, ch'egli indirizzò a Lazzaro, è un vero programma di governo fondato sull'osservazione della realtà e ricco di buon senso. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi