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Pittore, disegnatore e incisore (Castrogiovanni 1855 - Napoli 1937), allievo di D. Morelli, alla cui maniera rimase sempre fedele, e sui progetti del quale eseguì i grandi cartoni per i mosaici della cattedrale di Amalfi. Dipinse soprattutto affreschi (in chiese e nell'aula magna dell'università di Napoli, ecc.) con scarsa originalità.... Leggi
Tours, Paolo Silenziario)... Leggi
Città del Lazio, capitale della Repubblica Italiana; capoluogo di regione e di provincia (Comune di 1307,7 km2 con 2.718.768 ab. nel 2008).Il problema dell’etimologia del nome di R. si era presentato già alla mente degli antichi, ma le soluzioni da essi offerte non reggono alla critica scientifica. È impossibile che Rōma derivi da Rōmŭlus, vero pare piuttosto l’inverso (come aveva già intravisto Filargirio). La derivazione accolta più favorevolmente nell’antichità era quella del gr. ῥώμη «forza», ma questa sembra solo un’etimologia erudita... Leggi
(lat. Gallia) Denominazione latina della regione comprendente l’Italia settentrionale (G. Cisalpina ) e in particolare la vasta area dell’Europa centrale delimitata dal Reno, i Pirenei, le coste atlantiche e mediterranee (G. Transalpina ). storia1. Popoli gallici e culturaTra il 700 circa e il 400 a.C. una serie di migrazioni portò nella G. i Celti, che fondarono, sulla base di una fondamentale unità etnica, una grande nazione da una parte e dall’altra del Reno e si espansero scontrandosi con l’elemento iberico nel sud-ovest e quello ligure nel sud-est... Leggi
Cimiteri sotterranei, soprattutto cristiani, ma anche ebraici. La sepoltura sotterranea fu limitata ai luoghi in cui la natura del terreno lo permetteva e costituì soprattutto un mezzo di economizzare lo spazio, utilizzandolo anche in profondità. Il nome deriva da quello (ad catacumbas, probabilmente dalla designazione greca κατὰ κύμβας «presso le grotte» o «nell’avvallamento») di uno dei complessi cimiteriali cristiani di Roma, situato tra il 2° e il 3° miglio della via Appia (nel luogo su cui sarebbe sorta la basilica di S... Leggi
Tradizionalmente considerata come la scienza che studia il suono, le sue proprietà, il suo meccanismo di formazione, propagazione e ricezione, estende oggi il suo campo di interesse a tutti i fenomeni vibratori della materia e a tutte le frequenze (fig. 1). In tal senso, se ne ritroveranno gli argomenti sotto più specifiche voci, mentre si mantiene sotto questa il contenuto più tradizionale del suono nell’aria.A. architettonica(o degli ambienti)... Leggi
Scultore indiano (n. Mumbai 1954). Formatosi a Londra; partecipe della cultura orientale e della contemporanea ricerca occidentale, K. ha realizzato sculture e installazioni di vari elementi, capaci di suscitare coinvolgimenti sensuali e spirituali: strutture in gesso, legno, pietra, cemento, fibra di vetro, lasciate a nudo o impregnate di vividi pigmenti, e dal 1995 anche in rilucente acciaio, vagamente biomorfiche, che alludono a concetti opposti (contenuto-contenente, presenza-assenza, fragilità-invulnerabilità, compattezza-penetrazione)... Leggi
Pittore e scultore svizzero (n. Büren an der Aare, Berna, 1941). Dopo aver risentito di varie tendenze, dall'action painting alla pop art e al Nouveau réalisme, R. ha avviato una ricerca d'impronta concettuale che indaga sulla realtà e sul processo creativo. Sculture, oggetti, fotografie, ma soprattutto disegni, si presentano come una serie di variazioni del principio di metamorfosi, inteso come mezzo della percezione del mondo; oggetti e idee si sviluppano in motivi e in una catena di forme che generano nuovi motivi e immagini... Leggi
Pittore e incisore (n. Murano 1458 - m. 1531). Discendente da una famiglia di maestri vetrai, firmò la parte inferiore della vetrata del transetto dei SS. Giovanni e Paolo a Venezia (1473). I dipinti rivelano la sua formazione presso A. Vivarini (Lotta degli Ebrei contro gli Amalaciti, Pavia, museo Malaspina; Strage degli innocenti, Londra, National Gallery) e lo stretto contatto con Giovanni Bellini, di cui fu aiuto nella decorazione della sala del Maggior Consiglio in... Leggi
Pittore e decoratore italiano (Firenze 1873 - ivi 1956). Significativo esponente del liberty italiano, attento alle esperienze moderniste europee, con felice versatilità si dedicò alla ceramica, alla grafica e alla scenografia. Fondò (1897) una bottega d'arte decorativa che produsse, oltre a ceramiche, mosaici e vetrate (per S. Paolo fuori le Mura a Roma). Tra le sue grandi decorazioni murali (esposizioni, terme di Salsomaggiore, di Montecatini, palazzo reale di Bangkok, ecc... Leggi
Pittore italiano (Milano 1860 - ivi 1926). Fece parte della Scapigliatura milanese. Nel 1900 fondò, con altri pittori, una manifattura di vetri artistici, cui fu dato l'incarico di eseguire vetrate per il duomo di Milano e per quello di Piacenza, per la chiesa di S. Paolo e per il Parlamento a Roma.... Leggi
Pittore (Basilea 1878 - ivi 1947). Studiò a Monaco e a Roma. Trattò il paesaggio e il ritratto, ma anche la grande composizione, decorativa e simbolica (Visione, Il sacro fuoco, Coppia di amanti sopra le nubi, ecc.). Opere nell'università di Zurigo; a Basilea, nella chiesa di San Paolo dentro le mura (mosaici) e nel cimitero; vetrate a Darmstadt.... Leggi
VETRI, Paolo. - Pittore, nato a Castrogiovanni (oggi Enna) il 21 febbraio 1855, morto a Napoli il 2 maggio 1937. Fu scolaro attentissimo di Domenico Morelli, al quale fu poi legato con fedeltà assoluta, come assistente assiduo e discepolo devoto. A Napoli, per il soffitto della cappella Nunziante, copiò la grande tela dell'Assunta che il maestro aveva dipinto per la cappella della Reggia; e, sulla scorta dei bozzetti di lui, eseguì l'affresco della Madonna e i grandi cartoni per i musaici della. Leggi
PAOLO Uccello. - Il pittore Paolo di Dono, detto Paolo Uccello, nacque nel 1396 o 1397 a Pratovecchio (Casentino), morì a Firenze nel 1477. Giovinetto, esordì nell'arte come aiuto del Ghiberti nella seconda porta del Battistero. Dal 1425 ȧl 1432 fu a Venezia, dove compì musaici (distrutti) per la facciata di S. Marco; fu forse in questo tempo a Padova, dove dipinse in chiaroscuro, nella casa Vitaliani, alcune figure di giganti (scomparse) molto ammirate dal Mantegna. Tornato a Firenze lavorò. Leggi
VETRATA. - Intendendo con questo termine l'insieme di frammenti vitrei commessi secondo un disegno prestabilito e tendenti a un effetto estetico, le origini della vetrata vanno ricercate nel mondo bizantino-medievale.Si potrebbero ricordare come precorrimento delle vere e proprie vetrate quelle chiusure delle grandi finestre basilicali del secolo IV e V ottenute con numerosissimi frammenti di gesso trasparente (selenite) sostenuti da complessi graticci di malta a disegni geometrici (Roma, Santa Sabina) od altre chiusure di alabastro sottilissimo (Ravenna). Leggi
BERLINA. - Con questo termine si chiamò una specie di carrozza a quattro ruote, a più posti, coperta da un mantice, con finestrine chiuse da vetri sul davanti e sugli sportelli, che fu costruita per la prima volta a Berlino, intorno al 1670, su disegno dell'architetto piemontese Filippo da Chiese per Federigo Guglielmo, elettore di Brandeburgo. Poiché il nuovo veicolo poteva essere adoperato comodamente, oltre che per lunghe passeggiate, per viaggi, fu accolto con grande favore così in Italia. Leggi
SMALTO. - Antichità. - Nel senso in cui noi l'intendiamo, la parola smalto non appare che nell'avanzato Medioevo, derivando dal tedesco schmelzen ("fondere"; antico alto ted. smaltjan). Gli antichi e gli uomini dell'alto Medioevo designavano gli smalti col nome generico di vitrum. E c'è da credere che le sostanze vetrose intensamente colorate dagli ossidi metallici siano state conosciute in età più antica dei vetri trasparenti, giacché le sabbie impiegate per la fabbricazione davano. Leggi
BAROVIER (Baroverio, Barroero, Baroer, Berovier, ecc.). - Famiglia di maestri vetrarî muranesi. Nella storia dell'arte vetraria veneziana la famiglia muranese dei Barovier occupa uno dei posti più eminenti, tanto da oscurare la rinomanza delle altre numerose e non meno celebri famiglie di vetrarî conterranei. Leggi
PASTORINO da Siena (Pastorino di Giovan Michele de' Pastorini). - Pittore su vetro, medaglista e incisore di cornici, nato a Castelnuovo Berardenga nel 1508, morto a Firenze nel 1592. Scolaro di Guglielmo Marcillat ad Arezzo, lavora dopo la sua morte (1529) al compimento delle vetrate di S. Francesco, e passa quindi a Siena dove attende dal 1531 al 1537 alle vetrate di quel duomo e a quelle del palazzo Petrucci; dal 1541 al 1548 è a Roma a lavorare alle vetrate della Sala Regia in Vaticano e a quelle di S. Marco. Leggi
MOCETTO, Girolamo. - Pittore e incisore, nato a Murano prima del 7 marzo 1458, morto circa il 1531. È forse il più tipico discepolo di Alvise Vivarini, per quanto creduto un tempo appartenente alla scuola di Verona, per avervi molto lavorato. Di famiglia di vetrai, da vetraio sarebbe il suo primo grandioso lavoro, la parte bassa della grande vetrata nella crociera della chiesa dei Ss. Giovanni e Paolo, bellissima d'invenzione. Leggi
ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi