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In psichiatria, secondo il Diagnostic and statistical manual of mental disorders (DSM IV Text Revision, 2000), psicosi caratterizzata da «diffidenza e sospettosità pervasive nei confronti degli altri (tanto che le loro intenzioni vengono interpretate come malevole), che iniziano nella prima età adulta e sono presenti in una varietà di contesti» e una forma di schizofrenia caratterizzata dalla «presenza di uno o più deliri o di frequenti allucinazioni uditive» Leggi
Sindrome psicotica caratterizzata da vivaci allucinazioni (uditive, visive, tattili, olfattive ecc.) e da idee deliranti associate a disturbi del pensiero e dell’affettività; a differenza della schizofrenia paranoide (➔ paranoia), la p. non porterebbe sempre alla demenza, dal momento che, al di fuori degli attacchi deliranti, si mantengono relativamente integre le facoltà intellettive e la personalità. Se ne distinguono varie forme cliniche: p... Leggi
Rifiuto del cibo, che può giungere fino al disgusto. Può insorgere nelle più svariate malattie, in modo transitorio o duraturo, a seconda dei casi. A. mentale(o a. nervosa) Sindrome d’interesse psichiatrico descritta per la prima volta da S. Porta verso la metà del 16° secolo. Al rifiuto del cibo, sintomo fondamentale, si associano generalmente un’alterazione dell’immagine corporea in senso peggiorativo, che fa sì che chi ne è affetto si veda generalmente più grasso di quello che non sia, e il terrore, altamente specifico, di ingrassare... Leggi
In fisiologia, forma elementare di attività nervosa consistente nella risposta automatica, involontaria, di un effettore (muscolo, ghiandola ecc.) alla stimolazione di un recettore. Il r. è mediato da una struttura nervosa rappresentata, oltre che dal recettore e dall’effettore, dalle vie afferenti, da un elemento centrale e dalla via efferente. A seconda che siano innati o acquisiti per particolari condizioni, i r. sono distinti in r. assoluti (r. propriamente detti) e in r. condizionati. 1. R. assolutiIl r... Leggi
Disturbo dell’interpretazione della realtà. Deriva dall’attribuzione di un significato abnorme a una percezione normale sul piano sensoriale (percezione delirante ), oppure dalla scoperta di un significato nuovo in un ricordo o in un’idea (rappresentazione delirante ). Impermeabile a qualsiasi critica o persuasione contraria, il d. si manifesta differentemente a seconda che la sindrome sia acuta o cronica: nella prima tende a essere caotico e mutevole, nella seconda a strutturarsi in un sistema vagamente coerente. Sulla base del contenuto, vengono distinti in:d... Leggi
Avversione verso la società, che si manifesta nella ricerca della solitudine e nel rifiuto scontroso di ogni forma di socialità: è un atteggiamento dovuto sia a disprezzo e odio verso l’umanità nel suo complesso, sia a incapacità di prendere parte attiva alla vita. In taluni casi, pur non avendo per sé carattere patologico, può essere espressione di certe affezioni psichiche (sindromi maniaco-depressive, paranoia ecc.).... Leggi
Psichiatra svizzero (Zollikon, Zurigo, 1857 - Zurigo 1939). Laureatosi in medicina nel 1883, approfondì i suoi studî con J. M. Charcot. Dal 1887 al 1927 tenne la cattedra di psichiatria a Zurigo, dove fu direttore dell'ospedale psichiatrico Burghölzli. Col termine, da lui coniato, di schizofrenia (che sostituiva quello kraepeliniano di dementia praecox), denotò la sintomatologia dissociativa come scissione fra momento e momento della psiche e non come deficienza di una funzione psichica, secondo la definizione di Kraepelin. I rapporti tra B... Leggi
La paranoia è solo la realtà su una scala più sottile.
Strange Days
La paranoia è un disturbo del significato.
James Hillman
biologiaIn embriologia, movimento morfogenetico che determina lo spostamento di un’area della blastula la quale, scorrendo intorno al labbro del blastoporo, viene invaginata e portata nell’interno dell’embrione. Processo graduale e continuo che determina l’atrofia di alcuni organi; questa è l’i. dovuta all’età, ma un’infezione può accelerare il processo normale. Esempi di i. normale sono: l’i. del timo dopo la pubertà; l’i. dell’apparato genitale dopo la menopausa; l’i. dell’utero dopo il parto; l’i. dei testicoli a tarda età... Leggi
Patologia degenerativa del sistema nervoso caratterizzata da un quadro di demenza presenile o senile, descritta per la prima volta nel 1909 dallo psichiatra tedesco Alois Alzheimer (Marktbreit 1864 - Breslavia 1915).sintomatologia ed eziologiaI sintomi principali sono rappresentati dalla perdita progressiva della memoria (amnesia) e da deficit cognitivi delle funzioni del linguaggio (afasia), dei movimenti finalizzati (aprassia) e del riconoscimento di oggetti e persone (agnosia). Dal punto di vista neuropatologico, a livello macroscopico, il m. di A... Leggi
Movimento di avanguardia nato in Francia nei primi anni 1920, che ebbe vasta diffusione internazionale nel periodo tra le due guerre mondiali, estendendo la sua influenza dal campo letterario a quello artistico, al teatro, al cinema. 1. Le originiNegli anni drammatici seguiti alla conclusione del Primo conflitto mondiale, il s. si propose come un vero e proprio progetto di liberazione, sia sul piano creativo sia su quello sociale, destinato a rinnovare il rapporto tra mondo e individuo su una base drasticamente opposta alla prospettiva razionale e positivista borghese... Leggi
Psichiatra tedesco (Neuenbürg 1870 - Stoccarda 1953), allievo di K. Wernicke e di E. Kraepelin; fu prof. di psichiatria a Tubinga dal 1906. Fondamentali i suoi contributi allo studio della paranoia, della psicopatologia del suicidio singolo e di massa, dell'alcolismo e della psicopatologia sessuale. Tra le opere: Über den Selbstmord (1907); Zur Psychologie des Massenmordes (1914); Ermüdung und Erholung (1920).... Leggi
PARANOIA (dal gr. παράνοι "demenza, stoltezza"). - Il concetto della paranoia - paranoia pura - si affermò attraverso le molte incertezze determinate da complessi deliranti, simili o uguali, dominati dal contenuto persecutorio o di grandezza. Leggi
PAZZIA (lat. scient. alienatio mentis; fr. folie; sp. locura; ted. Geisteskrankheit; ingl. insanity). - 1. Concetto di pazzia. - Nell'antichità e presso i primitivi la pazzia fu ed è concepita talvolta come una vera e propria possessione demoniaca, talvolta invece come una trasformazione della persona psichica (individuo pensante, senziente e operante) per opera di spiriti maligni, ma anche della divinità che punisce in tal modo una colpa. Ma Ippocrate diceva già: hac parte (cervello) sapimus et intelligimus et hac ipsa insanimus. Leggi
QUERELANTI. - La rivendicazione legale dei proprî presunti diritti assume in certi individui a temperamento paranoico (v. paranoia) i caratteri di un delirio lucido, sistematizzato, ostinatissimo. Partendo da un diritto immaginario o di ben poca importanza, questi individui s'ingolfano in processi civili con un'ardente fede nella giustezza della propria causa e nella vittoria finale, malgrado ogni insuccesso. Leggi
TANZI, Eugenio. - Psichiatra e neurologo, nato a Trieste il 26 gennaio 1856, morto a Salò il 18 gennaio 1934. Studiò medicina a Padova e a Graz, laureandosi nel 1880. Poiché il govermo austro-ungarico gli vietò per ragioni politiche l'esercizio professionale nella città nativa, si recò a Reggio nell'Emilia all'istituto psichiatrico di San Lazzaro, dove fu assunto come medico praticante. Fu poi, dal 1884 al 1891, assistente nelle cliniche psichiatriche di Genova, di Torino e poi ancora di Genova. Nel 1891 conseguì la docenza, nel 1892 lavorò a Firenze con L. Leggi
GINSBERG, Allen. - Poeta americano, nato a Newark, New Jersey, il 3 giugno 1926. Sguattero, portiere notturno, agente letterario, cronista, recensore, poeta, attore cinematografico, "lo stile e l'aspetto di G., le sue esperienze di marjuana, mescalina e LSD, le oscenità, la prospettiva escatologica" sono spesso riusciti a scandalizzare i benpensanti. Trascorse parte del 1963 in India con P. Orlovsky, fu eletto re del 1° maggio ceco nel 1965, e poco dopo, espulso dalla Cecoslovacchia, in Inghilterra inaugurava una seduta di letture poetiche intonando una Mantra Tibetana. Leggi
BRADBURY, MalcomRomanziere e critico letterario inglese, nato a Sheffield (Yorkshire) il 27 settembre 1932. Considerato fra i romanzieri più interessanti del secondo dopoguerra, B. ha iniziato la carriera di scrittore con racconti e sketches umoristici per varie riviste inglesi e americane, fra cui Punch.Il suo primo romanzo, Eating people is wrong (1959), è una satira pungentissima della vita accademica britannica; Stepping Westward (1965) satireggia causticamente la vita di college americana. Leggi
DELIRIO (lat. delirium, da deliro "esco dal solco": fr. délire; sp. delirio; ted. Irrereden; ingl. delirium). - Si dicono delirî le aberrazioni di giudizio suggerite da uno stato passionale o, in genere, da perturbamenti affettivi d'origine morbosa. Sotto l'influenza della deviazione affettiva, la critica diventa unilaterale, s'accanisce contro tutto ciò che potrebbe scalzare il delirio e lascia passare inosservati tutti gli errori che lo rinforzano. Leggi
SCHIZOFRENIA (XXXI, p. 98). - Il progresso nella conoscenza dei molteplici aspetti di questa psicosi (o gruppo di psicosi), non ha chiarito molto la sua etiopatogenesi.Il fattore genetico è stato definitivamente confermato dai recenti studî (F. S. Kallman, 1959). La malattia, con una frequenza media di circa 1%, sembra diffusa, press'a poco uniformemente, a tutti i popoli e i ceti sociali; con l'eccezione, forse, di alcune zone oltre il Circolo Artico. Leggi
CANETTI, EliasScrittore di lingua tedesca, nato a Rustschuk (Bulgaria) il 25 luglio 1905, premio Nobel 1981 per la letteratura. Di famiglia ebrea di radice sefardita, si è formato a Vienna, dove anche ha scritto o almeno iniziato le sue opere più significative. Trasferitosi in Inghilterra dopo l'Anschluss, nel 1938, da allora ha vissuto a Londra. Leggi
SUGGESTIONE. - Influenza esercitata da una persona su di un'altra e che vale a suscitare idee, convinzioni, sentimenti, propositi, azioni. Nella vita di tutti i giorni c'è fra gli uomini uno scambio incessante di suggestioni per mezzo della viva parola, della mimica, degli scritti, degli atti. L'istruzione e l'educazione si fondano appunto su questa influenza suggestiva della parola e dell'esempio. Gran parte delle nostre convinzioni non deriva da esperienza personale: esse ci sono insinuate da altri, a voce o per iscritto, dai vivi e dai morti. Leggi