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Travestimento burlesco di un’opera d’arte, a scopo satirico, umoristico o anche critico, consistente, nel caso di opere di poesia (meno spesso di prosa), nel contraffare i versi conservandone la cadenza, le rime, il tessuto sintattico e alcune parole e, nel caso di opere musicali, nel sostituire le parole del testo originario, conservando intatto o con leggere variazioni il motivo. Con accezione più generica, imitazione deliberata, con intento più o meno caricaturale, dello stile caratteristico di uno scrittore, di un musicista, di un regista ecc Leggi
Nome dato già dagli antichi Greci a una forma particolare di commedia, cioè a quel genere di farsa fliacica caratterizzato dalla parodia mitologica, elaborato letterariamente per primo da Rintone di Taranto tra la fine del 4° sec. e il principio del 3° a.C., e perciò detto anche favola rintonica . Scene tratte dalle i. o che come quelle parodiavano i miti (specialmente quelli trattati nelle tragedie euripidee), si trovano raffigurate nei vasi italioti del 4° e 3° sec. a.C.... Leggi
Parodia poetica caratteristica dell’antica polemica filosofica greca. Noti sono i Silli di Senofane di Colofone (6° sec. a.C.) e quelli di Timone di Fliunte (4°-3° sec. a.C.) contro i filosofi dogmatici. Il nome s. comparve forse dapprima a titolo dell’opera di Timone e poi, passato a indicare un genere letterario, fu esteso anche agli esametri di Senofane che in origine erano detti parodie.... Leggi
c. popolare (c. dorica, farsa megarese, fliaci) con aggiunta di parodia mitica. La c... Leggi
Nome d'arte dell'attore Antonio De Curtis (Napoli 1898 - Roma 1967). Esordì nel caffè-concerto imitando la "marionetta" creata da G. De Marco, per passare poi (1926) nelle compagnie di operette Maresca, che cominciavano a rappresentare riviste, come comico-grottesco. In seguito, a capo di una propria compagnia, si affermò (1929) nella parodia dei Tre Moschettieri di M. Manzini... Leggi
letteraturaOpera poetica, di carattere narrativo o didascalico, di notevole estensione e di vasto respiro, che può avere vario tono e argomento. Il verso adottato è normalmente l’esametro nella poesia classica, l’endecasillabo nella poesia italiana. Secondo la materia, si distinguono: p. epico (o eroico o mitico), come i p. di Omero e di Virgilio; p. storico , come la Farsaglia di Lucano; p. cavalleresco , come l’Orlando furioso di L. Ariosto; p. eroicomico , che costituisce una parodia... Leggi
Poeta inglese (Bampton, Oxfordshire, 1676 - Hereford 1709). Si rese noto con The splendid shilling, parodia eroica in versi sciolti nello stile di J. Milton. Ebbe incarico dai tories di scrivere un poema, Blenheim (1705), contro il duca di Marlborough, in contrapposizione al panegirico che di lui aveva scritto il whig J. Addison; ma il poema riuscì molto fiacco. Il poemetto Cyder (1708), imitazione delle Georgiche di Virgilio, è la sua opera più interessante.... Leggi
Si muove come una parodia tra una majorette e Fred Astaire.
Truman Capote
Con questo nome, che affiancò dalla seconda metà del 12° sec. quello più antico di clerici vagantes, si indicarono quei chierici e monaci, uomini di chiesa e insieme di scuola, che erano portati ad abbandonare le loro sedi per frequentare le scuole più rinomate sorte nei grandi centri cittadini, e quindi per far carriera alle corti dei principi o dei potenti ecclesiastici. Usi a una vita più aperta alle nuove esperienze dell’ambiente cittadino, furono intesi spesso come una confraternita o ordine, di cui i g... Leggi
Nella metrica antica, piede di ritmo ascendente formato da una sillaba breve e una lunga (◡−). L’unità di misura dei metri giambici è la dipodia (◡−′◡−): il monometro come verso a sé è usato di rado nei tragici; il dimetro è usato largamente da solo e col trimetro nelle tragedie di Seneca e negli inni di Prudenzio; il trimetro è il verso più frequente, avendo anche una forma particolare, il coliambo (che presenta una lunga irrazionale nella penultima sillaba del verso, detto anche scazonte o ippocrateo)... Leggi
Letteratura di consumo che punta su temi di facile presa (sesso e sangue, crimine, violenza); in particolare, la ripresa di questi temi in chiave di citazione colta e ironica, come fenomeno tipico della letteratura e del cinema della fine del 20° secolo.Il termine pulp («polpa, poltiglia») era usato negli USA fin dagli anni 1930 con riferimento al sensazionalismo e alla scadente qualità letteraria dei racconti pubblicati nei periodici popolari, detti pulp magazines perché stampati su carta dozzinale, ricavata direttamente dalla pasta di legno... Leggi
Genere di poesia caratterizzata da un’idealizzazione della vita dei pastori e in genere della vita campestre. Quali che siano le origini della poesia p. (con termine greco bucolica), folcloristiche o connesse al culto religioso, essa si presenta nella letteratura greca in forme già artisticamente evolute e con una tradizione già costituita, rappresentata da motivi fissi e uniformità di tipi e situazioni: tali sono l’amore, felice o contrastato, la semplicità della vita rustica, lo stretto contatto con la natura. Spunti di poesia p... Leggi
Genere cinematografico d’avventura che, attraverso le vicende di pionieri, cowboy e fuorilegge, affronta il tema della ‘frontiera’ all’epoca della colonizzazione delle regioni occidentali (West) degli USA.Nato agli albori del cinema (il primo esempio può essere considerato L’assalto al treno, 1903, di Edwin S. Porter), il w. è forse il genere che è riuscito a creare in maniera più forte e radicata, con una produzione imponente di opere, una formidabile tradizione visiva, imponendosi a livello mondiale tanto da essere riconosciuto come il cinema americano per eccellenza... Leggi