1. Cicerone, Marco Tullio (lat. M. Tullius Cicero)

    Scrittore e oratore latino (Arpino 3 genn. 106 a. C. - Formia 7 dic. 43 a. C.). Nato da agiata famiglia equestre, ebbe a Roma maestri di diritto i due Scevola, l'augure e il pontefice, di filosofia l'accademico Filone di Larissa e lo stoico Diodoto, di eloquenza specialmente Apollonio Molone di Rodi. Entrò nell'arengo forense nell'81 a. C., nell'attività politica nell'80 con la difesa di Sesto Roscio Amerino accusato di parricidio per un... Leggi

  2. Lapidazione

    Pena capitale eseguita mediante getto di pietre contro il condannato. Sia nel Vicino Oriente antico, sia nell’Europa antica e medievale la l. ricorre tanto come spontaneo sfogo dell’ira collettiva, quanto come pena prescritta dalle leggi. Tuttavia, una notevole prevalenza tra i delitti puniti con la l. delle trasgressioni a carattere esclusivamente sacrale (fattura, ossessione, violazione di interdetti, bestemmia, eresia ecc.) o soltanto in parte sacrale (parricidio, adulterio... Leggi

    Categoria: Diritto Antico
    Tags:
    delitti
  3. Tabu

    Proibizione di carattere magico-religioso nei confronti di oggetti, persone, luoghi considerati di volta in volta sacri, oppure contaminanti, impuri e dunque potenzialmente pericolosi.Un genere particolare del t. è quello che riguarda le parole o i nomi; esso si fonda sulla concezione secondo cui il nome di una cosa equivale alla cosa stessa, ne evoca la presenza a tutti gli effetti: perciò, per es., sarà t. nominare le cose o persone che è t. vedere o toccare; il t. del nome di Dio è sancito dal Decalogo; presso i popoli dediti alla caccia spesso è t... Leggi

  4. Famiglia

    antropologia Istituzione fondamentale in ogni società umana, attraverso la quale la società stessa si riproduce e perpetua, sia sul piano biologico, sia su quello culturale. Le funzioni proprie della f. comprendono il soddisfacimento degli istinti sessuali e dell’affettività, la procreazione, l’allevamento, l’educazione e la socializzazione dei figli, la produzione e il consumo dei beni. Tuttavia, malgrado la sua universalità, la f... Leggi

  5. Platóne (gr. Πλάτων, lat. Plato)

    Filosofo greco (Atene 428 o 427 a. C. - ivi 348 o 347). Era di famiglia agiata e nobile; la tradizione racconta che gli era stato inizialmente imposto il nome del nonno, Aristocle, e che quello di Πλάτων gli fu dato più tardi con scherzosa allusione al suo esser πλατύς "largo". Ebbe soprattutto un'educazione artistica, studiando musica, pittura e letteratura e segnalandosi in particolare nella composizione poetica e drammatica. Già nel periodo della giovinezza venne in contatto con la filosofia, come dimostra il fatto che ebbe Cratilo tra i suoi maestri... Leggi

  6. Irigaray ‹iricare›, Luce

    Psicanalista e filosofa belga naturalizzata francese (n. Blaton, Hainaut, 1932). Figura tra le più complesse e interessanti della filosofia contemporanea, nucleo strutturale del suo pensiero è il tema dell'alterità: muovendo da quella di genere e identificando il femminile come la più significativa rimozione operata dalla cultura occidentale (magistrale l'opera Speculum. De l'autre femme, 1974, trad. it... Leggi

  7. Caro, Miguel Antonio

    Scrittore e uomo politico colombiano (Bogotá 1843 - ivi 1909). Fondò e diresse (1871-75) El tradicionalista, organo dei conservatori; nel 1886 ispirò la costituzione che ristabiliva i rapporti con la Chiesa; senatore, presidente del Consiglio di stato, vice-presidente (1893) sotto R. Núñez e, alla sua morte, presidente (1894-98), governò con probità rispettando la costituzione... Leggi

  8. Flegetonte

    (gr. Φλεγέϑων) Nella mitologia greco-romana, fiume del mondo infero; col Cocito si unisce a formare l’Acheronte. Dal suo fuoco deriverebbero le lave vulcaniche; i poeti e i mitografi immaginarono che vi si punissero parricidi, briganti e tiranni. Anche Dante (Inf. XIV, 73 ss.) ne fa uno dei suoi fiumi infernali, nelle cui acque sono immersi i violenti contro il prossimo.... Leggi

    Categoria: Mitologia
    Tags:
    cocito
  9. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • PARRICIDIO

      PARRICIDIO. - Il nome è usato fin da epoca remota per indicare l'omicidio commesso in persona di un prossimo parente. È però assai discussa l'etimologia della parola, e più ancora il rapporto fra questo nome e l'espressione paricidas, usata in un'antichissima legge attribuita a Numa Pompilio. Leggi

    • ROMA

      ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi

    • LETTERATURA E TRADIZIONE CLASSICA

      Letteratura e tradizione classicaIl dialogo che le letterature moderne hanno da sempre istituito con i modelli della tradizione classica assume nel Novecento una pregnanza del tutto particolare, data la distanza fra i due sistemi culturali e dato il definitivo esaurirsi di ogni classicismo e di ogni mitologia romantica. A ciò si aggiunge l'interferenza con altri codici provenienti dalle scienze che in questo secolo hanno improntato l'interpretazione dell'antico, soprattutto la psicoanalisi e l'antropologia. I miti classici si avvicinano sempre più a quelle che H. Leggi

    • TABU

      TABU (o tapu; pron. tàbu). - Parola polinesiana, usata indifferentemente come aggettivo, nome e verbo e costituita di due elementi: ta "marcare, notare" e bu particella intensificativa; con significato di "grandemente contrassegnato, severamente interdetto". Questa parola fu intesa e registrata per la prima volta dal capitano Cook a Tonga nel 1777, come indicante cosa di cui era proibito l'uso e il contatto; essa è entrata nell'etnologia religiosa per esprimere l'interdizione sacra, con significato analogo a quello del lat. sacer e del gr. ἅγος (ἁγνός, ἐναγής, ἁγνεία). Leggi

    • OMICIDIO

      OMICIDIO (lat. omicidium). - Nel linguaggio giuridico e nel linguaggio comune omicidio non è l'uccisione di un uomo, in qualsiasi modo avvenuta, bensì l'uccisione di un uomo causata dal fatto antigiuridico, volontario o colposo, di un altro uomo. Così pertanto l'uccisione di un uomo causata da forze della natura e la stessa uccisione volontaria, ma non contra legem (p. es. l'uccisione del condannato a morte), non sono omicidio, sempre che, ben s'intende, siano dalla comunità giuridicamente organizzata ritenute legittime. Leggi

    • CONCORSO

      CONCORSO. - Secondo l'etimologia della parola (dal latino concursus, da cum e curro "corro insieme") indica l'affluire simultaneo di più persone o cose a una stessa meta, a un medesimo fine. Il diritto penale contempla due figure di "concorsi": quella del reo colpevole di una serie di fatti illeciti e su cui confluiscono le sanzioni per essi fatti comminate dalle leggi (concorso di reati e di pene), e quella del reato alla consumazione del quale abbiano partecipato più delinquenti (concorso di più persone nel reato). Leggi

    • MORTE

      MORTE (lat. mors; fr. mort; sp. muerte; ted. Tod; ingl. death).Sommario. - Biologia (p. 878); Filosofia (p. 878); Teologia cattolica (p. 879); Diritto (p. 879); Accertamento della morte (p. 879). - La morte nelle credenze, nei costumi e nelle leggi dei varî popoli: Primitivi (p. 880); Egitto (p. 883); Babilonesi e Assiri (p. 883); Ebrei e popoli affini (p. 883); Arabi e islamismo (p. 884); Persia (p. 884); India (p. 884); Cina (p. 884); Giappone (p. 885); Grecia e Roma (p. 885); Odierni popoli occidentali (p. 889). - Iconografia (p. 892). - Statistica della mortalità (p. 893). Leggi

    • TOLOMEO IV

      TOLOMEO IV Filopatore (Πτ. Φιλοπάτωρ), re d'Egitto. - Figlio del precedente. Sotto di lui comincia già a declinare la potenza e la prosperità del regno. Poiché Polibio afferma che Tolomeo III morì di morte naturale, è probabilmente una calunnia l'accusa rivolta al Filopatore di parricidio. Non altrettanto si può dire per il matricidio, se pure la morte dell'energica Berenice fu dovuta alla camarilla di corrotti favoriti d'ambo i sessi che lo tenevano sotto la loro trista influenza. Né ad essa. Leggi

    • AMELIA

      AMELIA (A. T., 24-25-26). - Cittadina dell'Umbria, in provincia di Terni, situata a 406 m. s. m., su un poggio ai cui piedi scorre profondamente incassato un torrente, detto Fosso Grande, che si versa nel Tevere. Il comune di Amelia ha una superficie di 133,10 kmq., e una popolazione (1921) di 9922 ab., dei quali 3853 viventi nei centri e 6069 nelle case sparse. Oltre al capoluogo, vi sono nel comune altri sette villaggi, tra cui Porchiano (425 ab.) e Fornole (411 ab.). Leggi

    • CARO

      CARO, Miguel Antonio. - Uno degli spiriti più rappresentativi della Colombia, nato a Bogotá il 10 novembre del 1843 e morto ivi il 5 agosto del 1909. Figlio del grande J. E. Caro, ne continuò la tradizione nel campo delle lettere e della politica. Dotato di fermezza spirituale e di salda cultura, portò nella sua varia attività di politico, scrittore, critico e filologo un senso di equilibrio e d'intima persuasione. La sua vita fu dedicata a organizzare il patrimonio intellettuale del proprio paese e a guidarne gl'ideali civili. Leggi