1. Parrucca

    Capigliatura posticcia, realizzata con capelli naturali o artificiali, usata per fini estetici. Le più antiche p. risalgono alla XVIII dinastia egizia. Le donne greche derivarono l’uso di capelli finti dagli Egizi e li acconciavano sulla fronte; poi l’uso della p. passò agli uomini: le portavano Persiani, Medi e Lidi. Presso i Romani, al principio dell’Impero, la p. era d’uso femminile: crines (ciuffo di capelli finti, treccia o ricciolo), capillamentum (p. completa) e corymbium (p. femminile, cosparsa di polvere d’oro). Dall’età dei Flavi iniziò l’uso della p Leggi

    parrucca si trova anche nelle opere:
    Enciclopedia Italiana (1935)

    (fr. perruque; sp. peluca; ted. Perrücke; ingl. wig)

  2. Gioppino

    Maschera bergamasca (detto in dialetto Giopì): contadino di rustica bonarietà, all’occasione lesto di mano; sua caratteristica i tre gozzi; porta un largo cappello di feltro, parrucca nera con codino volto all’insù, corta giubba verde o marrone orlata di rosso, panciotto colorato, calzoni corti, calze a righe bianche e rosse, scarponi; suo attributo costante è il bastone per rimestare la polenta. Nel Risorgimento, come burattino, fu portato per le vie e le piazze di Lombardia da P... Leggi

  3. Jocrisse

    Tipo comico del teatro francese. È il servo devoto ma insieme maldestro, credulo e sciocco; veste una giacca rossa, calzoni scuri al ginocchio, calze a righe, ha il cappello a tricorno e parrucca con coda; già esistente nel 17° sec. (balletti di corte, commedia di Molière), fu ripreso da L.-F. Dorvigny nel 1792 (Le désespoir de J.) e impersonato magistralmente da Jean Brunet; continuò per più di un ventennio ad apparire nei teatri popolari come protagonista di molte commediole.... Leggi

  4. Gianduia

    Maschera piemontese (detta in dialetto Giandouja, da Gioan d’la douja «Giovanni del boccale»). Impersona il contadino rozzo di modi, di lingua arguta e di cuore generoso. La sua patria è Callianetto presso Asti dove ha il suo ‘ciabot’ o casa di campagna. Indossa tricorno, parrucca con il codino volto all’insù, giubbone marrone orlato di rosso, panciotto a righe colorate, calzoni corti verdi, calze rosse, scarpe con fibbie, ampio mantello e l’inseparabile ombrellone verde. Durante il... Leggi

  5. Ruolo

    scienze sociali Il comportamento dell’individuo nella società in cui vive, in relazione alla posizione che vi occupa. È una categoria concettuale che media fra il livello della società e quello dell’individuo, e quindi fra la sociologia e la psicologia, e denota generalmente le aspettative di comportamento associate a un definito status, o posizione sociale.Presente con alcune oscillazioni di significato nella letteratura sociologica fin dagli anni 1920 (R.E. Park, E.W. Burgess), il concetto di r. acquista una connotazione precisa a opera di G.H. Mead e di R... Leggi

  6. Acconciatura

    L’insieme della pettinatura e degli ornamenti portati nei capelli. Fra i popoli di interesse etnologico, speciali a. sono portate nei combattimenti, nelle danze e nelle cerimonie sacre. Alcune tribù dell’Australia centrale usano a. molto vistose o alti caschi di erba e piume. In Africa i capelli impastati e ornati vengono divisi a lobi, a cono, a creste, o raccolti in trecce; le donne hanno i capelli corti o rasi. Tipiche sono le pettinature maschili di molti Niloto-Camiti, impastate di cenere e sterco bovino. I Melanesiani portano a... Leggi

  7. Abbigliamento

    La varietà degli oggetti usati per vestirsi e adornarsi. Rientrano in questa denominazione non solo gli indumenti propriamente detti, ma anche gli accessori e i gioielli.1. storia L’a., bene primario legato ad ataviche necessità dell’uomo di distinguersi dalla nudità, indica visivamente anche l’appartenenza a un gruppo. Abbigliarsi secondo la moda somma valenze estetiche e pratiche, sociali e morali (queste legate al senso del pudore, alle critiche contro le spese eccessive fatte per indossare anche scomode bizzarrie) che amplificano tali primordiali istanze... Leggi

  8. Tartaglia

    Maschera della commedia dell’arte, fiorita intorno al 1630, la cui caratteristica principale (da cui il nome) è la balbuzie. Celebre T. fu il comico napoletano N. Cioppo (18° sec.): gli successe nella stessa compagnia, A. Fiorilli, che aggiunse nuove note al carattere, impersonando parti di dottore, procuratore, giudice. Il costume con cui la maschera è giunta, dopo diverse trasformazioni, consiste in parrucca bianca, cappello a punta, abito verde, scarpe con gran fibbia.... Leggi

  9. Giacometto

    (venez. Zacometo) Tipo del teatro dialettale veneziano della prima metà del 19° sec., impersonato con successo dall’attore Luigi (Gigi) Duse; apparve la prima volta al teatro S... Leggi

    Categoria: Forme E Generi
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    calze
  10. Astarita, Gennaro

    Musicista (n. forse a Napoli 1745 circa - m. dopo il 1803); compose molte opere teatrali, rappresentate (alcune con largo favore) a Napoli, Venezia, Livorno, Bologna, Dresda, Berlino, Pietroburgo, fra cui Ulisse e Circe, Il divertimento in campagna, Il francese bizzarro, Il parrucchiere. Fu direttore d'orchestra a Mosca (1784-87) e a Pietroburgo (1787-89), e infine, dopo un soggiorno a Venezia, di una compagnia teatrale a Pietroburgo (1795-1803).... Leggi

    Categoria: Biografie
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    livorno
  11. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • PARRUCCA

      PARRUCCA (fr. perruque; sp. peluca; ted. Perrücke; ingl. wig). - Antichissimo è l'uso di aggiungere capelli finti per aumentare il volume della pettinatura; è quindi assai dilficile stabilire esattamente quando l'aggiunta parziale di riccioli e di trecce finte si sia trasformata in parrucca completa. Leggi

    • PETTINATURA

      PETTINATURA (dal lat. pecto "pettino"; fr. coiffure; sp. peinadura; ted. Haartracht; ingl. hair dressing). - Lo studio della pettinatura può essere diviso in tre parti: 1. la disposizione data ai capelli: pettinatura propriamente detta; 2. gli ornamenti - puramente decorativi o anche pratici - portati nei capelli e dei quali il principale è il pettine; 3. il copricapo che, in certi casi, può completare la pettinatura o avere, comunque, con essa particolari relazioni. Ma oggetto di questa voce è la pettinatura propriamente detta. Leggi

    • TRUCCATURA

      TRUCCATURA. - Truccatura teatrale. - La truccatura teatrale è l'arte per cui un attore modifica le proprie sembianze fisiche al fine di avvicinarle all'aspetto ideale del personaggio scenico che intende incarnare. Quest'arte, le cui origini si confondono con quelle stesse del teatro, ha conosciuto nell'Ottocento una particolare fioritura. Si può, generalizzando, affermare che, nei molti precedenti secoli di vita storica del teatro, la truccatura scenica era sempre stata idealizzatrice, volta cioè a dotare l'attore di parvenze fisiche surreali (p. es. Leggi

    • OREFICERIA

      OREFICERIA (fr. orfèvrerie; sp. orfebrería; ted. Goldschmiedekunst; ingl. goldsmith's work). - Antichità. - Già nell'età neolitica più recente l'uomo si sentì attratto verso lo splendore dell'oro, e piccoli ornamenti aurei, lavorati con martelli di pietra, furono rinvenuti nei dolmen e nelle allées couvertes di Francia in strati neolitici (es. grotta del Castellet nei Pirenei orientali; tumulo di Pouy-Mayou). Così in Egitto si trovano ornati aurei in tombe neolitiche del quinto millennio a. C. Leggi

    • DUSE

      DUSE. - Famiglia di comici italiani che ha il suo capostipite in Luigi, nato a Chioggia, nel 1792. Impiegato al Monte di Pietà di Padova, Luigi D. costituì una filodrammatica, passò poi nella compagnia di Angelo Rosa e formò infine compagnia propria. Ideò il carattere di Giacometto, il cui costume consisteva in una parrucca nera, liscia con codino, fazzoletto bianco al collo, giubba turchina, panciotto a fiori, calzoni rossi e calze bianche: agli occhi e alle sopracciglia grossi segni neri. La. Leggi

    • ZOLI

      ZOLI, Pietro. - Attore, nato a Forlì il 2 novembre 1830, morto a Rocca San Casciano il 30 marzo 1899. Gli perì il padre nei moti del '31; nel 1848 si arruolò nella Legione Lombarda e fece la campagna del Veneto; poi si addottorò in chimica, ma infine si diede al teatro. Esordì come "primo attore" con Trenti e Venturini (1856-57); ma per la figura bassa e tozza e la grossa testa affossata nelle spalle, calzò la parrucca e si fece "caratterista" affermando una propria personalità artistica non. Leggi

    • KORZENIOWSKI

      KORZENIOWSKI, Józef. - Scrittore polacco, nato presso Brody il 19 marzo 1797, morto a Dresda il 17 settembre 1863. Precettore di Sigismondo Krasiński a Varsavia, professore di retorica a Krzemieniec, insegnò poi filologia classica all'università di Kiev (1833-38), fu direttore del ginnasio di Charkov (1838-1846), donde si trasferì a Varsavia, ove (1846-1863) ebbe cariche diverse nell'insegnamento. Nel 1863 diede le dimissioni e si recò all'estero. Leggi

    • ROSSI

      ROSSI, Cesare. - Attore, nato a Fano il 19 novembre 1829, morto a Bari il 1° novembre 1898. Partecipò ai moti del 1848-1849 e combatté nel Veneto, in Lombardia e a Roma. Tornato in famiglia senza voglia di riprendere gli studî, fuggì da casa e si unì alla compagnia di F. Paladini; nel 1853 era con Calamai; più tardi con Coltellini come "amoroso". Addolorato dalla morte della moglie lasciò le scene, a cui tuttavia tornò nel 1855 col Calamai, dibattendosi ancora per qualche anno nella mediocrità. Leggi

    • MENEGHINO

      MENEGHINO. - A torto l'origine di Meneghino si è voluta vedere nel Menego del Dialogo facetissimo e ridiculissimo (1528) del Ruzzante, tipo di contadino ignorante, bonario, coraggioso solo a parole, e che finisce col buscarne. Meneghin (Domenichino) non deve la sua vita a un attore, ma nasce verso la fine del Seicento per virtù d'un dotto, Carlo Maria Maggi (v.), che nelle commedie e negl'intermezzi in dialetto creava alcuni caratteri, riproducendo la società aristocratica spagnoleggiante del tempo. Leggi

    • XOANON

      XOANON (ξόανον). - Si indicano con questo termine le statue primitive, di arte greca, con testa e braccia espresse plasticamente, ma col corpo cilindrico in forma di colonnetta o squadrato in forma di trave.Per Pausania xoanon era l'effigie di divinità, di legno, di tipo arcaico; ma Strabone parla di xoana di marmo, avorio, oro; Luciano di xoana di metallo. Leggi