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Prodotto alimentare ottenuto generalmente attraverso l’impiego di zucchero o di miele o, nel caso dei prodotti destinati a un’alimentazione particolare, di edulcoranti alternativi. Le categorie merceologiche nelle quali rientrano i d. più comuni sono fondamentalmente quattro: i prodotti della biscotteria e pasticceria (per es. biscotti, torte, cosiddette merendine ecc.); i prodotti della confetteria (caramelle, gelatine, torrone, gomme da masticare, ecc.), i gelati (sfusi o confezionati... Leggi
Nome depositato dell’estere metilico della l-aspartil-l-fenilalanina. Per il notevole potere dolcificante (circa 200 volte più del saccarosio) e per la completa assenza di tossicità, viene utilizzato come dolcificante non calorico (per bevande, in pasticceria ecc.). Per produrlo si fa largo uso delle sintesi enzimatiche utilizzando la termolisina, una proteasi prodotta da Bacillus thermoproteoliticus, che viene immobilizzata in una matrice polimerica. Il dosaggio giornaliero... Leggi
La crema del latte, cioè lo strato denso e untuoso, bianco-giallastro, costituito da minutissime goccioline di grasso ottenuto per affioramento o, industrialmente, sottoponendo il latte bovino all’azione di apposite macchine (dette scrematrici). P. montata Crema di latte, per lo più zuccherata, sbattuta con la frusta a mano o con un frullatore elettrico, così da farle assumere maggiore volume e consistenza, usata nella preparazione e per la decorazione di dolci, come aggiunta a bevande calde. Sulla base di indicazioni del ministero della Salute, per p... Leggi
Prodotto dolciario costituito da cacao e saccarosio, con aggiunta di burro di cacao e di aromi naturali (prevalentemente vaniglina). La produzione del c. prevede una preliminare mondatura seguita da dosatura di vari tipi di cacao per ottenere la miscela adatta. I semi di cacao vengono poi torrefatti, privati della buccia e del germe e macinati fino a ottenere una pasta finissima che si presenta liquida per effetto della fusione del burro di cacao presente nei semi... Leggi
Nome generico di sostanze odorose e spesso di sapore gradevole, usate come profumi o per condimento, come le spezie. Gli a. sono naturali o artificiali: i primi preesistono nelle sostanze aromatiche o se ne sviluppano con la cottura (carne) o con la torrefazione (caffè) o per reazioni chimiche che avvengono spontaneamente (vini stagionati); la maggior parte sono di origine vegetale, pochi di origine animale come per es. l’ambra grigia. Gli a. artificiali sono prodotti dall’industria chimica su larga scala (vanillina, canfora, acido benzoico ecc.). L’a... Leggi
botanicaAlbero (Prunus dulcis; v. fig.) della famiglia Rosacee, alto fino a 10 m, con foglie oblunghe, leggermente seghettate, lungamente picciolate, fiori con petali bianchi o leggermente rosei. Il frutto (mandorla ) è una drupa ovale compressa, verde, tomentosa, leggermente solcata da un lato, a nocciolo (endocarpo, detto comunemente guscio) oblungo con superficie solcata e con piccole fossette, mesocarpo fibroso, asciutto, che si stacca spontaneamente a maturità... Leggi
Nome comune di alcune specie di funghi Ascomiceti, che nel loro metabolismo danno origine a enzimi capaci di produrre fenomeni fermentativi. Una o più specie di tali funghi compongono una sostanza, detta anch’essa l., utilizzata nella preparazione del pane, del vino, della birra ecc. Il l. artificiale è costituito da colture di cellule preparate su scala industriale; può essere sotto forma di l. compresso , massa pastosa, con il 30% circa di sostanza secca, di limitata conservabilità, e di l... Leggi
alimentazione Prodotto della macinazione di sostanze vegetali essiccate. Le più importanti f. naturali si ottengono dai cereali (frumento, segala, orzo, granturco, dura, riso, avena ecc.), altre da leguminose (fagioli, fave, piselli, soia), dalle castagne, dal grano saraceno ecc. Presentano caratteri diversi secondo il tipo di macinazione e secondo che siano ottenute dalla cariosside con tutti gli strati (f. integrale ) o no. Escludendo dalla macinazione tutte le parti corticali (crusca e cruschello) si hanno f. bianchissime (fior di f. ) perché costituite in prevalenza da amido... Leggi
Erba annua (Pimpinella anisum) delle Ombrellifere, alta circa 50 cm. Presenta spiccata eterofillia: le foglie primordiali sono reniformi, le altre foglie basali sono pennate con 3-5 segmenti ovati e infine le foglie caulinari sono pennatosette con lacinie lineari. Le ombrelle sono prive d’involucro e d’involucretti; ha fiori bianchi, frutti ovoidei, lunghi 4 mm, compressi ai lati, verdi grigiastri perché coperti di fitti peluzzi applicati (carattere distintivo in confronto ai frutti simili, ma velenosi, della cicuta maggiore)... Leggi
Genere di piante Monocotiledoni della famiglia Bromeliacee, con poche specie, dell’America tropicale; si coltivano per i frutti, per ornamento e per le fibre tessili delle foglie. L’esponente più noto del genere, A. sativus, è coltivato in molti paesi tropicali (Hawaii, Messico, Brasile, Costa d’Avorio, Thailandia, Filippine, India ecc.) o subtropicali (Azzorre, Natal, Queensland). Si tratta di una pianta perenne con foglie lunghe, generalmente aculeate al margine, ha fiori in ricche spighe, stipati attorno all’asse, ciascuno all’ascella di una brattea... Leggi
Famiglia di piante Dicotiledoni, ordine Malpighiali, comprendente 800 specie, erbacee o legnose, diffuse in tutto il mondo. Il monofiletismo delle V... Leggi
B. Biot e J.-F. Persoz, perché le loro soluzioni acquose hanno proprietà destrogire. Hanno formula generale (C6H10O5)n; possono presentare vari gradi di idratazione; a seconda che il processo di scissione dell’amido risulti più o meno spinto, si hanno d. di varia grandezza molecolare (acro-d., amilo-d., eritro-d. ecc.) che si colorano diversamente con lo iodio (dal viola-azzurro al rosso-bruno, al diminuire del peso molecolare); solo le d. più degradate riducono il liquido di Fehling. Le d... Leggi
PASTICCERIA (fr. pâtisserie; sp. repostería; ted. Backwerk; ingl. pastry). - Propriamente parlando, la parola pasticceria dovrebbe indicare l'arte dolciaria in genere e i suoi prodotti, cioè le "mil cosas que la miel y el azúcar hacen sabrosas" (Cervantes). Tuttavia si preferisce intendere con essa quella che in Francia è d'uso chiamare pâtisserie légère, cioè quei dolci e pasticcetti che si mangiano fuori o in fine di tavola, e l'arte di confezionarli: escludendo cioè quanto riguarda i. Leggi
ALIMENTARI, INDUSTRIE(App. III, I, p. 68; IV, I, p. 96)Con lo sviluppo delle i.a. sono mutate le caratteristiche salienti delle imprese operanti nel settore, mentre le tecnologie della conservazione degli alimenti si sono rinnovate, grazie anche all'accrescersi delle acquisizioni scientifiche. Vengono qui esaminati i nuovi caratteri delle imprese e sono indicati, per sommi capi, i più recenti progressi tecnologici e i principi su cui si fondano i singoli procedimenti di conservazione degli alimenti. Si riportano, altresì, le conoscenze attuali sulle funzioni degli additivi impiegati. Leggi
DOLCIARIA, INDUSTRIA. - L'industria dolciaria in Italia a differenza dall'artigianato dolciario, che è antichissimo, ha origini piuttosto recenti.Eccettuate alcune aziende (Bauthon, Milano 1823; Venchi, Torino 1878; Lazzaroni, Saronno 1888), il grosso dell'industria dolciaria (Perugina, Unica, Motta, e molte industrie medie e minori) è sorto in questo secolo. Sedi principali della grande industria dolciaria sono Milano, Torino, Genova, Perugia; altre località vantano prodotti locali tradizionali, ora fabbricati su scala industriale (Saronno, Siena, Cremona, Palermo, ecc.). Leggi
GASTRONOMIA (gr. γαστήρ "ventre, stomaco" e νόμος "regola"). - È il complesso delle regole e delle usanze relative alla preparazione dei cibi: regole e usanze di carattere prevalentemente empirico, e perciò diverse dalle norme che si riferiscono all'alimentazione (v.) scientificamente intesa.L'uomo preistorico si nutrì di quanto la natura gli forniva: l'arte della cucina progredì variamente a seconda del vario modo di vivere degli uomini e dell'ambiente in cui si trovarono. Insieme con l'agricoltura, la pastorizia, ecc. Leggi
CAFFÈ ("bottega del caffè" negli scrittori del sec. XVIII; fr. e sp. café; ted. Kaffee-haus; ingl. coffee-house). - Locale in cui si servono al pubblico, oltre all'infuso da cui esso prende il nome, gelati, bibite e pasticceria. Non abbiamo notizia che nell'antichità ci fossero locali pubblici corrispondenti a quelli che noi chiamiamo caffè; tutt'al più si potrebbero ricordare come ambienti pubblici di riunione, le botteghe di barbiere dove convenivano gli oziosi, e i termopolí, mescite di. Leggi
RISTORANTE. - Mentre il tipo dell'osteria o della trattoria annessa o no all'albergo dei viaggiatori, è caratterizzato da un'organizzazione e da un aspetto familiare e casalingo (tradizionale nelle città italiane, dove spesso si trovano ancora i nomi relativi alle vecchie insegne), il tipo del ristorante moderno, che dev'essere atto ad accogliere e a servire rapidamente molte persone, è organizzato razionalmente con criteri industriali.La parte più appariscente del ristorante è costituita dalle sale per il pubblico, ma il suo organo più delicato è la cucina. Leggi
FRUTTA(XVI, p. 121)Negli ultimi anni la frutticoltura ha subito un notevole sviluppo grazie alla specializzazione degli impianti, alla razionalizzazione delle operazioni colturali e al progresso dell'industria di trasformazione e soprattutto di conservazione: tale sviluppo è stato sostenuto da un grosso impegno del miglioramento genetico con l'introduzione di nuove varietà dall'estero, con l'adattamento di nuovi generi (actinidia) ad ambienti italiani e con la costituzione di varietà adatte alle nuove esigenze da parte degli istituti italiani. Leggi
CONSERVA ALIMENTARE (fr. conserve alimentaire; sp. conserva; ted. Konserve; ingl. preserve, canned foods). - Sostanza alimentare preparata e conservata in modo da non andare in decomposizione e da mantenere il suo potere nutritivo e i caratteri che la rendono gradevole al palato, in qualche caso anche acquistandone di nuovi e migliori. La conservazione praticamente si realizza eliminando quei microrganismi che sono gli agenti delle alterazioni, oppure creando delle condizioni che ne arrestano lo sviluppo. Leggi
ALBERGO (dal gotico *haribergo e dal franco heriberga derivarono i nomi romanzi dell'albergo: ital. albergo; franc. auberge, oggi "locanda"; spagn. albergue, "id."; il franc. hôtel, dal lat. hospitale, ha una diffusione internazionale). - L'albergo è la casa nella quale l'albergatore esercita la professione di dare alloggio e spesso di fornire anche il vitto ai viaggiatori, contro una rimunerazione in denaro.Storia. Leggi
MARGARINA(XXIII, p. 284; App. III, II, p. 29)La m. non è più considerata un sostituto economico del burro, ma un prodotto grasso con caratteristiche proprie e propri campi di impiego. La m. è un'emulsione di olio in acqua, con almeno l'80% di grasso, di cui, secondo la normativa italiana, non oltre il 3% è costituito da grasso di burro. Tali valori tuttavia variano a seconda dei paesi: nel Regno Unito e in Francia il grasso di burro può arrivare al 10%, e ancora più in altri, come la Spagna. Leggi