1. Icadio

    (gr. ᾿Ικάδιος o Εἰκάδιος) Mitico figlio di Apollo e della ninfa Licia; diede al paese natio il nome della madre e vi fondò la città di Patara, con un oracolo di Apollo. Partito per l’Italia, naufragò e fu trasportato da un delfino ai piedi del Parnaso, dove fondò Delfi. Secondo un’altra versione I. sarebbe stato fratello di Iapige.... Leggi

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  2. Mnàsea ‹-ʃ-› (alla greca Mnasèa; gr. Μνασέας)

    Scrittore greco (3º sec. a. C.) di Patara in Licia (o, secondo altri, di Patre di Acaia), autore di opere storico-geografiche. Sappiamo che compose un'opera su Europa, Asia e Libia e una sugli oracoli di Delfi; l'una e l'altra di tipo alessandrino, aneddotiche ma basate su buone fonti e non prive di critica. Se ne hanno varî frammenti, alcuni anche nei papiri di Ossirinco; M. è ricordato anche da Plinio il Vecchio.... Leggi

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  3. Licia

    (gr. Λυκία) Antica regione dell’Asia Minore sud-occidentale, affacciata sul mare. Secondo la tradizione greca, i più antichi abitanti sarebbero stati i Solimi nell’interno e sulla costa i Termili, detti poi Lici : forse si devono riconoscere in essi i Lu-uk-ki delle lettere di Tell el ῾Amārna, nonché dei testi ittiti e geroglifici. Sicura documentazione storica si ha da quando la L. fu conquistata da Arpago, generale di Ciro, e aggregata alla prima satrapia dell’Impero persiano (546 a.C.)... Leggi

  4. Periplo

    Nome usato nella più antica letteratura greca per indicare la descrizione dei porti di un determinato mare, con le indicazioni utili alla navigazione e talora con notizie etnografiche e sulle forme di vita politica e religiosa. I p. più antichi risalgono alla geografia ionica arcaica, come il p. di Scilace di Carianda del 6° sec. a.C. (giunto però a noi in una rielaborazione e in parte falsificazione del 4° sec. a.C.) e il modello massaliota, da cui deriva l’Ora maritima redatta in latino da Avieno nel 4° sec. d.C. Un po’ diversi furono i p... Leggi

  5. Asia Minore

    (o Anatolia) Grande penisola di forma all’incirca rettangolare (politicamente appartenente alla Turchia), che dall’Asia si protende verso l’Europa, dalla quale la separano gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli, il Mar di Marmara e il Mar Egeo. La bagnano il Mar Nero a N e il Mar di Levante a S, mentre verso E il limite è segnato grosso modo dal meridiano 36° Gr. Il nucleo dell’A. è un vasto altopiano, risultato di uno spianamento, coperto in gran parte da sedimenti lacustri terziari e quaternari... Leggi

  6. Profeta

    Genericamente, persona che, parlando per ispirazione divina, predice il futuro o rivela cose ignote alla mente umana; che ha cioè il dono della profezia . Questo appartenne anche alle donne (profetesse ), come le Sibille. 1. Diffusione del profetismoOriginariamente p... Leggi

  7. Rèco (gr. ῾Ροῖκος, lat. Rhoecus)

    Architetto e bronzista greco (n. Samo), figlio di Phìlaios, attivo nella prima metà del sec. 6º a. C. Fu, con Teodoro di Samo, l'architetto del tempio di Era nella stessa isola, sul cui progetto, secondo Vitruvio che lo considera il canonizzatore dell'ordine ionico, scrisse anche un trattato. Con Teodoro e l'egineta Smilide avrebbe costruito anche un labirinto, che una notizia di Plinio, considerata erronea, colloca a Lemno. A R... Leggi

  8. Briàsside ‹-i-à-› (gr. Βρύαξις, lat. Bryaxis -ĭdis)

    Scultore greco (sec. 4º a. C.), probabilmente di origine caria, sebbene detto ateniese forse perché stabilito in Atene. Prese parte con Scopa, Leocare e Timoteo alla decorazione del Mausoleo di Alicarnasso (353-351 a. C.); si è cercato di attribuirgli alcune lastre del fregio con l'amazzonomachia... Leggi

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  9. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • LICIA

      LICIA (A. T., 88-89). - Regione peninsulare dell'Asia Minore sud-occidentale, montuosa e impervia, costituita nell'interno da un altipiano dell'altezza media di 1000-1200 m., arido e stepposo, d'aspetto quasi carsico e non privo di piccoli laghi salati. Nella parte periferica si hanno invece tre catene montuose, dirette da N. a S., scendenti ripide sul mare, umide e boscosissime, con cime talora superiori ai 3000 m. (Ak Dağ, 3008 m.). Le profonde valli fluviali che le separano si aprono verso S. Leggi

    • ACQUEDOTTO

      ACQUEDOTTO (latino aquae ductus; francese aqueduc; spagnolo acueducto; tedesco Wasserleitung; inglese aqueduct). - È quell'insieme di opere d'arte e di tubazioni che adducono l'acqua necessaria all'alimentazione idrica nei centri abitati.I. - Storia.L'acquedotto, nella sua consueta espressione monumentale, è certamente una delle più tipiche manifestazioni dell'arte costruttiva dei Romani; ma la tecnica della condotta delle acque era conosciuta ed applicata anche prima dei Romani, anzi in età lontanissime. Leggi

    • NICOLA

      NICOLA di Mira o di Bari, santo. - Nativo di Patara nella Licia, fu vescovo di Mira nel sec. IV. Morì verso il 350. Di fronte a queste scarse notizie storiche, la leggenda ha arricchito di particolari meravigliosi la sua vita e ha fatto di questo santo il taumaturgo per eccellenza, sia dell'Oriente greco e slavo, sia dell'Occidente latino.Secondo la leggenda egli, caritatevole fino dalla giovinezza, avrebbe di nascosto dotato tre fanciulle altrimenti pericolanti (cfr. Dante, Purg. Leggi

    • SILVERIO

      SILVERIO papa, santo. - Figlio di papa Ormisda, succedette a papa Agapito morto a Costantinopoli (534) dove si era recato, in compagnia del diacono Vigilio, per chiedere a Giustiniano, da parte del re dei Goti Teodato, il richiamo di Belisario. Quando la notizia della morte di Agapito giunse a Roma, Teodato fece eleggere al pontificato S., allora suddiacono, vincendo con la sua autorità (non è escluso che violasse norme canoniche) l'ostilità pressoché generale del clero contro S., scelto da Teodato probabilmente con l'intento di farsene uno strumento contro Bisanzio. Leggi

    • ORACOLO

      ORACOLO (lat. oraculum, ossia responso uscito dalla bocca della divinità debitamente consultata, poi anche il luogo dove questo responso viene dato; in gr. χρησμός [da χράω "faccio sapere"] per il responso, χρηστήριον e anche μαντεῖον per il luogo). - Gli oracoli costituiscono la forma psicologicamente e socialmente più elevata della divinazione (v.). Leggi

    • APOLLO

      APOLLO ('Απόλλων, Apollo). - Nome del dio, che i Greci adorarono come un'ipostasi del sole, accanto all'altra divinità solare, Elio ("Ηλιος), che presto passò di gran lunga in seconda linea nel culto, a causa appunto della troppa aderenza, nel nome stesso evidente, della divinità all'astro che essa impersonava. Leggi

    • TEATRO

      TEATRO (gr. ϑέατρον, derivato dal verbo ϑεάομαι "guardo, sono spettatore"; lat. theatrum).L'edificio del teatro.Antichità. - Da Erodoto (VI, 21) a Luciano (De salt., 83) la parola teatro ha indicato anzitutto la massa degli spettatori; ma, accanto a questo significato, v'è l'altro, di spazio destinato a sedili di un uso qualsiasi, e infine di area destinata a veri e proprî spettacoli, tralasciando l'estensi0ne della parola a edifizî affini come l'odeon (v.). Leggi

    • EUDAMO

      EUDAMO di Rodi. - Navarca dei Rodî durante la guerra dei Romani contro Antioco III re di Siria, succedette all'ammiraglio Pausistrato e guidò a Samo, dov'era la flotta romana, la nuova flotta rodia di 20 navi (190 a. C). Nel consiglio di guerra tenuto a Samo, fu contro la proposta di C. Livio Salinatore di imbottigliare l'armata siriaca nel porto di Efeso, e sostenne invece la proposta di impadronirsi di Patara, per assicurare il dominio della spiaggia licia, ma il tentativo non riuscì. Da Samo. Leggi

    • FISTOLA

      FISTOLA o fistula (lat. fistúla). - Tubo usato dagli antichi, e particolarmente dai Romani, per la condottura delle acque (Frontino, De Aquaed.; Vitruvio, De Arch., VIII, 7; Plinio, Nat. Hist., XVI, 81; XXXI, 31, ecc.).Ordinariamente si considerano come fistule anche i tubi di terracotta usati non solo dai Romani, ma anche dai Greci (p. es. Leggi

    • RECO

      RECO (‛Ροῖκος Poixog, Rhoecm). - Architetto e bronzista greco, figlio di Filea, nativo di Samo, che fiorì poco prima della metà del secolo VI a. C. Erodoto (III, 60) attribuisce a lui l'essere stato capoarchitetto ('αρχιτέκτων πρῶτος) del tempio ionico di Samo' il più grande di tutti quelli che allora si conoscevano.Si opina che esso corrisponda al Labirinto falsamente detto samio di cui parla la tradizione. Per la tornitura delle basi (turbines) delle sue numerose colonne furono inventati leggerissimi congegni che potevano manovrarsi anche da un ragazzo (Plinio, Nat. hist., XXXVI, 90). Leggi