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In antropologia, tipo di sistema sociale in cui vige il 'diritto paterno', ossia il controllo esclusivo dell'autorità domestica, pubblica e politica da parte dei maschi più anziani del gruppo. La famiglia estesa dominata dal patriarca sarebbe stata, secondo alcuni antropologi evoluzionistici dell'Ottocento (H.J.S. Maine, N.-D. Fustel de Coulanges), l'istituzione centrale della società primitiva basata sulla parentela. Essa avrebbe formato un gruppo corporato che reclutava i propri membri per agnazione (discendenza per linea maschile). Questa tesi fu ripresa da S Leggi
Membri della comunità cattolica del Libano che dipendono dal patriarcato di Antiochia. Traggono il nome dall’anacoreta Marone (m. inizi 5° sec.), sulla cui tomba ad Apamea, presso l’Oronte, sorse un monastero, divenuto presto centro di vita religiosa. Alla fine del 7° sec., i m. si eressero in patriarcato autonomo e iniziarono le migrazioni verso il Libano, la Mesopotamia e, più tardi, Cipro. Si fecero riconoscere come comunità separata dal califfo Marwān II (744-50). Secondo alcuni... Leggi
(turco Fener) Quartiere storico di Istanbul sul Corno d’Oro, sede del Patriarcato ecumenico dei greco-ortodossi, e quindi denominazione del Patriarcato stesso. Ebbero il nome di Fanarioti gli appartenenti alle famiglie greche, stanziate nel F., che ebbero una posizione privilegiata nella vita politica dell’Impero Ottomano sino alla guerra d’indipendenza greca (1821). Alcuni ebbero la carica di voivodi nei principati danubiani.... Leggi
Termine, coniato verso la fine del 19° sec. sul modello di patriarcato e introdotto nell’ambito degli studi antropologici in origine per indicare un’organizzazione sociale fondata sulla filiazione matrilineare. Successivamente, nell’ambito delle ipotesi evoluzioniste, esso acquistò sempre più il significato di un sistema sociale, speculare a quello patriarcale, fondato su un diritto materno capace di garantire alle donne ruoli e status predominanti. All’interno delle diverse... Leggi
Denaro coniato nella zecca di Friesach, in Carinzia, dal 1125 al 1300 circa, prima dagli arcivescovi di Salisburgo poi da questi e i duchi di Carinzia; ebbero corso nel patriarcato di Aquileia finché i patriarchi fecero coniare denari con propria impronta (12° sec.). Al principio del 15° sec. in Dalmazia erano chiamati frisacchi o frignacchi.... Leggi
Nobile famiglia friulana, di origine germanica, risalente a un Ludovico di Lavariano che compare in un documento del 1126 come appartenente alla classe dei fideles (feudatarî liberi) del patriarcato di Aquileia. Fu un altro Ludovico che assunse per primo il nome de Strasho (poi Strassoldo) quando nel 1211 prese dimora nel castello omonimo tra Cervignano del Friuli e Palmanova. Insignita (sec. 13º) di feudi ministeriali, la famiglia si ribellò (1219) al patriarca di Aquileia per... Leggi
Condizione di una Chiesa particolare, che si governa da sé. Secondo la dottrina cattolica, tale diritto spetta esclusivamente alla diocesi di Roma, che ha come vescovo il sommo Pontefice. Storicamente si parla dell’a. di antiche Chiese orientali (patriarcati di Alessandria, Antiochia, Gerusalemme, arcivescovato di Cipro, con a. perfetta, perché Chiese di fondazione apostolica; patriarcato di Costantinopoli). Altre Chiese, con il tempo, si resero indipendenti, sia che si staccassero... Leggi
Famiglia veneziana; ebbe origine da un ramo di una famiglia fiorentina trapiantatosi (1312) nel Friuli con Manino, al servizio del patriarca di Aquileia. Nel 1420 Niccolò fu tra i fautori della dedizione del patriarcato a Venezia. La famiglia dopo d'allora liquidò tutti i suoi beni in Toscana e acquistò le contee di Polcenigo e Iamine nel Friuli, alcuni castelli in Carnia e infine le contee di Fagagna e (1651) di Tolmezzo, con l'onore del patriziato veneziano. Durante la guerra di... Leggi
katholikòs Titolo (gr. «generale») dato dal 5° sec. ai capi delle chiese staccatesi dal patriarcato di Antiochia, cioè quelle di Georgia, Armenia e Selucia-Ctesifonte (Persia).... Leggi
Organizzazione sociale anteriore al patriarcato, esistita in Europa tra il 7000 e il 3500 a.C. e caratterizzata dal ruolo dominante delle donne come capi clan o come sacerdotesse. Tra il 4300 e il 2800 a.C. la g. sarebbe stata soppiantata da un'altra cultura neolitica, quella dei kurgan, una società androcratica e patrilineare emersa dal bacino del Volga. Il termine è stato coniato dall'archeologa di origine lituana M. Gimbutas utilizzando le radici greche gy (donna) e an (uomo).... Leggi
Comune della prov. di Udine (36,8 km2 con 3487 ab. nel 2007).Colonia fondata dai Romani nel 181 a.C. nel paese dei Carni; rinforzata e ingrandita più volte, dal 90 a.C. divenne municipio. Quartiere invernale di legioni e luogo di soggiorno imperiale, nel Basso Impero fu sede del prefetto della flotta veneta, ma alla fine dell’Impero tornò a essere una fortezza. Devastata da Attila nel 452, fu abbandonata al momento dell’invasione longobarda (568)... Leggi
(turco Antakya) Città della Turchia (186.243 ab. nel 2007), capoluogo della provincia di Hatay, nella fertile valle dell’Oronte, a 80 m s.l.m. La popolazione è mista (Turchi, Alauiti, Greci, Arabi, Armeni) e ripartita in piccoli quartieri, ai quali è da aggiungere il quartiere commerciale, con i suoi suk. La città moderna si sviluppa nel settore NE delle mura giustinianee e si estende soltanto su una parte dell’area occupata dall’antica agglomerazione... Leggi