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Disciplina che studia i processi dell’educazione e della formazione umana. Con il termine pedagogo si intende il precettore, l’istitutore, la persona a cui è affidata l’educazione di un fanciullo. In origine il pedagogo era semplicemente il servo a cui si affidavano (soprattutto in Atene) i fanciulli dall’età di sette anni. A Roma il pedagogo comparve, come altre figure della civiltà greca, nel 1° sec. a.C., e vi assunse, più chiaramente, le funzioni del precettore, assistendo i giovani finché indossavano la toga virile (17 anni). 1. Gli esordi: l’età classicaLa p Leggi
pedagogia Il termine d. ha due fondamentali accezioni: una indica l’oggetto dell’apprendere e dell’insegnare, la materia dell’insegnamento, e in questo senso, nel Medioevo, fu usato il termine arte; l’altra indica l’atto con il quale si ottiene la disposizione personale ad apprendere e a perfezionarsi. In questa seconda accezione si chiama d... Leggi
pedagogia L’azione di decifrare un testo scritto o stampato. Sotto il profilo educativo, assume modalità e significati differenti in relazione all’età e ai diversi contesti formativi. Nell’incontro con il testo scritto, i bambini vengono guidati dapprima alla l. compitata , eseguita ad alta voce per frazioni linguistiche successive, per giungere poi alla l. corrente quando i tempi di percezione visiva dei segni e di comprensione di un’intera frase risultano molto ravvicinati... Leggi
Pedagogista italiano (n. Roma 1927), docente di pedagogia dal 1975 all'Università di Bari e di storia della pedagogia dal 1979 all'Università di Roma "La Sapienza"... Leggi
pedagogiaIn senso generale, direzione fondamentale dell’educazione, insieme alla socializzazione, che tuttavia non esclude la prima ma la integra e ne allarga le prospettive. Nei moderni orientamenti pedagogici, la p. si concretizza nei modelli di insegnamento individualizzato e nella progettazione di didattiche differenziate che mirano ad adeguare l’intervento educativo alle capacità e alle caratteristiche personali di chi apprende... Leggi
Parte della pedagogia, che tratta in generale del metodo d’insegnamento (detta anche didattica generale). Il termine, che si diffuse in seno alla scuola herbertiana, fu adoperato in Italia per es. da A. Rosmini (Del principio supremo della metodica, post., 1857). Lo riprese G. Gentile nel suo Sommario di pedagogia (1913-14), intendendo peraltro la m. come lo stesso atto educativo. La ricerca sul metodo coinvolge tutte o quasi le dimensioni del fatto educativo e le condizioni stesse... Leggi
istruzione Facoltà universitaria soppressa per decreto ministeriale nel 1995, quando fu sostituita dalle facoltà denominate complessivamente Scienze della formazione; rilasciava lauree in materie letterarie, pedagogia, lingue e letterature straniere; diploma di abilitazione alla vigilanza nelle scuole elementari. religione Nella teologia cattolica, l’ufficio che hanno i pastori della chiesa di insegnare con autorità. Sono soggetti al m. della Chiesa tutti coloro che, in virtù della... Leggi
L'istruzione è lo sviluppo dello spirito soggettivo nel tempo, essa scopre nel soggetto leggi sempre più proprie dei settori autonomi dello spirito obiettivo e perciò la pedagogia costituisce quasi l'embriologia dello spirito.
Sergei Hessen
La scuola elementare di Dewey e la scuola professionale di Cherschensteiner sono l'antecedente immediato del risorgere, nella pedagogia contemporanea, dell'ideale umanistico dell'istruzione.
Sergei Hessen
Complesso delle infrazioni alle leggi. Viene studiata con il concorso di varie discipline scientifiche come la medicina, la psichiatria, la psicologia, la pedagogia e la sociologia. Nel comportamento delinquenziale vengono infatti riconosciute varie e diverse cause determinanti o concomitanti, per cui è difficile attribuire a uno solo dei possibili fattori causali (biologici, psicologici, socio-ambientali) una totale, esclusiva e diretta responsabilità... Leggi
Pedagogista e storico dell'educazione italiano (n. Asti 1925); docente di pedagogia (1958-2000) e prof. emerito (dal 2000) nell'università di Torino, ha insegnato anche nella scuola di specializzazione in pedagogia e psicopedagogia e nella scuola di perfezionamento in scienze dell'educazione della stessa università. I suoi studi storici vanno da Erasmo da Rotterdam e G. Vico alla pedagogia contemporanea: L'influenza di Erasmo sul pensiero educativo di J. Locke (1955); Il... Leggi
Medico, psicologo e pedagogista belga (Ronse 1871 - Bruxelles 1932); uno dei maggiori rappresentanti della pedagogia scientifica e uno degli iniziatori dello sperimentalismo pedagogico. Pensiero. Nello studio delle attività di apprendimento il D., ispirandosi anche alla scuola logica della Gestalt, afferma che il bambino coglie "globalmente" nella percezione l'oggetto che gli si presenta in situazioni concrete, in cui, oltre all'attività percettiva, entrano in gioco... Leggi
Pedagogista italiano (Catania 1879 - Cortina d'Ampezzo 1938). Insegnante per varî anni nelle scuole medie, poi (1911-22) prof. di pedagogia nell'univ. di Catania, in seguito (1923-24) tenne, per incarico del ministro G. Gentile, la direzione generale delle scuole elementari, collaborando alla riforma della scuola; dal 1924 prof. di pedagogia al magistero di Roma, si dimise dagli incarichi ministeriali per protesta contro il fascismo... Leggi
Pedagogista italiano (n. Cagliari 1934). Professore di pedagogia generale all'univ. di Cagliari dal 1975, di filosofia dell'educazione all'univ. di Bologna (1981-84), di pedagogia generale di nuovo a Cagliari (dal 1984); è preside della facoltà di scienze della formazione dell'univ. di Cagliari e prof. straordinario all'univ. di Salerno. È stato coordinatore scientifico dal 1980 al 1996 del gruppo interuniversitario di ricerca sui problemi dell'epistemologia pedagogica... Leggi