1. PELLA

    Città dell'antica Macedonia nel territorio della Bottièa, capitale del regno macedone dal tempo di Archelao (circa 400 a. C.), residenza di Filippo e città natale di Alessandro.Stefano di Bisanzio (s. v. Pella) riferisce che il più antico nome della città era Boùnomos o Bounòmeia (Βούνομος o Βουνόμεια = pascolo di buoi). Il nome storico è tramandato di regola nella forma Πέλλα (così anche in Erodoto), ma anche Πέλλη (Ateneo, Plutarco, Suda), donde latinamente Pelle... Leggi

  2. APAMEA di Siria

    Sorgeva sul fiume Oronte o Axios. Era detta in origine Farnace, poi Pella, quando vi si stabilirono, nel 286 a. C., soldati macedoni. Seleuco I Nicatore, che la ingrandì e la fortificò, la chiamò A. in onore della moglie; A. divenne un importante centro del regno dei Seleucidi, capitale di una delle quattro satrapie della Siria settentrionale. Seleuco vi custodiva 500 elefanti, i cavalli, il tesoro di guerra. Pompeo, che ridusse la Siria a provincia romana... Leggi

  3. ARATO

    Letterato e filosofo nato forse a Tarso, ma cittadino di Soli in Cilicia, dove morì versò la metà del sec. III a. C. e dove gli fu eretto un monumento, ricordato da Pomponio Mela (i, 71).Andò ad Atene dove frequentò filosofi e letterati. Invitato nel 276 alla corte macedone compose un Inno a Pan celebrante la vittoria di Antigono Gonata sui Galli presso Lisimacheia nel 277; divenne il poeta ufficiale della corte di Pella, dove forse compose i Fenomeni, mettendo in... Leggi

  4. GLYKON

    Serpente con testa umana adorato nella città di Abonotichos in Pafiagonia come reincarnazione di Asklepios.Il culto di G. fu istituito all'epoca di Antonino Pio da un mistificatore, un certo Alessandro, originario di Pella in Macedonia, di cui conosciamo le prodezze da un trattatello di Luciano. Egli si servì di un grosso serpente addomesticato a cui adattò una testa umana, fatta con un lenzuolo dipinto e con crini di cavallo. Dal movimento della lingua del mostro, Alessandro... Leggi

  5. MOSAICO

    1. Terminologia. 2. Origini e sviluppi. 3. Mosaici parietali. 4. Mosaici pavimentali. a) Tecnica e artisti. b) Svolgimento e datazione. c) Soggetti. d) Stile. 5. Il mosaico cristiano.1. Terminologia... Leggi

  6. OLYMPIAS

    2°. - Principessa epirota, figlia del re Neottolemo, nata intorno al 375 a. C. e succeduta giovanissima al padre sotto la tutela del fratello di lui. Data in sposa a Filippo di Macedonia nel 358-357, l'anno successivo diede alla luce Alessandro il grande macedone, e nel 355-354 la secondogenita Cleopatra... Leggi

  7. MACEDONIA

    Provincia romana. - La M. fu tra le prime regioni del futuro Impero a ricevere un ordinamento provinciale; ciò accadde nel 146 a. C., dopo l'annientamento della rivolta dello Pseudo-Filippo e la conseguente soppressione delle quattro repubbliche indipendenti create dai Romani nel 168 a. C., dopo la vittoria su Perseo a Pidna... Leggi

  8. ZEUSI

    Pittore vissuto nella seconda metà del V sec. a. C. Fu, secondo il giudizio degli antichi, uno dei più grandi pittori greci. La fama delle sue opere ispirò anche gli artisti del Rinascimento.Plinio stabiliva la fioritura del pittore al quarto anno della xcv Olimpiade (397 a. C.) a preferenza della Olimpiade lxxxix (424-421) proposta da alcune delle sue fonti (Plin., Nat. hist., xxxv, 61). In realtà, la più antica testimonianza dell'attività di Z... Leggi

  9. PHILOXENOS

    1°. - Pittore di Eretria, forse del demo attico di questo nome, o della città dell'Eubea. È noto da Plinio, che lo ricorda con Ariston ed Aristeides tra i discepoli di Nikomachos (Nat. hist., xxxv, 110). È forse uno dei pittori più importanti delle ultime generazioni della scuola attica, alla fine del IV sec. a. C.L'età di Ph. si ricava, oltre che dalla successione dei pittori della scuola tebano-attica tracciata da Plinio, dalla notizia che Ph. lavorò per Cassandro, re della Macedonia dal 316 al 298 a. C. Plinio ricorda solo due opere di Ph... Leggi

  10. PITTURA

    L'impulso a delineare forme visibili col disegno è spontaneo all'uomo in qualunque stadio del suo sviluppo storico (nel quale è, ovviamente, compreso anche il periodo che noi chiamiamo della "preistoria"). Ugualmente, quello di imprimere macchie di colore (dapprima sul proprio corpo); di dare poi a queste una forma mediante impronte (mani intrise di colore o "risparmiate"; più tardi pintaderas [v.] o sigilli)... Leggi

  11. SPLENDOR

    È la più recente "invenzione" di cui si abbia notizia da Plinio, nel breve disegno storico della pittura greca, dopo quella del chiaroscuro: adiectus est splendor, alius hic quam lumen (Plin., Nat. hist., xxxv, 29).L'esplicita distinzione dal lumen (v.) che era già una conquista della fine del V sec. a. C., permette di datare sommariamente al IV sec. l'introduzione dello s., ma questa è anche la sola indicazione che ci venga dalle fonti antiche... Leggi

  12. ARISTEIDES

    2°. - Celebrato pittore tebano, forse figlio di Nikomachos, sulla cui genealogia e cronologia si mostra confusa la tradizione antica, tanto che è stata supposta dai moderni, oltre alla sua, anche l'esistenza di un altro artista del suo nome, che sarebbe stato suo nonno (cfr. Plin., Nat. hist., xxxv, 1o8, 110, 75, 98: Aristiaci Bamb., Aristicheimi Riccard.). Ad ogni modo l'attività di A. deve porsi intorno all'età di Alessandro Magno.Nei colori egli appariva un po' duro (Plin., Nat. hist., xxxv, 98). Era ritenuto anche l'inventore dell'encausto (Plin., Nat... Leggi