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Malattia causata da carenza alimentare di acido nicotinico (o vitamina PP) e di triptofano, caratterizzata da disturbi a carico dell’apparato digerente, da disturbi nervosi e psichici, e soprattutto da lesioni cutanee. L’eritema pellagroso è rappresentato da un rossore cupo della cute delle parti scoperte: del volto (maschera pellagrosa ), del collo (collare pellagroso ) e soprattutto del dorso delle mani e dell’avambraccio (guanto pellagroso ); per la sua insorgenza ha grande importanza l’azione della luce solare. Fino all’inizio del 20° sec. la p Leggi
In medicina, termine usato per indicare forme morbose riguardanti il collo. C. pellagrosoEruzione eritematosa in caso di pellagra. C. di StockesIngrossamento del collo per sindrome mediastinica. C. di VenereAlterazione pigmentaria dovuta alla sifilide secondaria e localizzata al collo e alla parte alta del torace.... Leggi
Altro nome della vitamina B6, detta anche adermina e in passato piridossina (2-metil-3-ossi-4,5-diossimetilpiridina). Abbonda nel lievito e nella pula di riso insieme con i suoi derivati piridossale , piridossammina e gli esteri monofosforici che rappresentano le forme biologicamente attive. Ha formula,cristallizza in aghi incolori, fonde a 160 °C, è solubile in acqua, fotosensibile e, in soluzione acida, adsorbibile con terra da follone dalla quale successivamente può essere eluito con barite (da ciò il suo primitivo nome di fattore dell’eluato). La carenza di p... Leggi
Lesione elementare cutanea rappresentata da un arrossamento che scompare con la pressione e dovuta a un’aumentata quantità di sangue nei vasi della pelle. Si dice attivo , quando è provocato da un aumentato afflusso di sangue arterioso di colore rosso, per azione del calore o di processi infiammatori;passivo se dovuto ad aumento di sangue venoso, di colore rosso-bluastro, per effetto di stasi venosa ecc. L’e. può essere circoscritto o diffuso, transitorio o persistente e le cause che lo provocano sono svariatissime (fisiche, chimiche, tossiche ecc.)... Leggi
In psichiatria, grave processo di deterioramento delle facoltà intellettive; di solito coinvolge le capacità mnesiche, le facoltà propriamente creatrici dell’intelligenza e i processi di sintesi del pensiero. Per essere imperniata sui concetti di depauperamento e di deterioramento, la d. differisce sostanzialmente dalle altre condizioni di debilità mentale (quale, per es., l’oligofrenia), che sono dovute al mancato sviluppo delle facoltà psichiche e che determinano, anziché una perdita, una mancata acquisizione. La d... Leggi
Sensazione viscerale stimolata dal bisogno del cibo; è avvertita a distanza varia dal pasto, dapprima nella forma lieve di appetito, poi in quella definita di f., caratterizzata dal desiderio imperioso di cibo, da dolori crampiformi all’epigastrio (morsi della f. ), da debolezza e malesseri generali che possono culminare nel deliquio.1. Il meccanismo della fameLa regolazione del meccanismo della f. viene mediato principalmente da modificazioni del livello di zucchero nel sangue (a una glicemia bassa corrisponde f.) che vengono percepite a livello del sistema nervoso... Leggi
Quadro morboso determinato da carenza di vitamine e suscettibile di guarigione con la somministrazione della rispettiva vitamina: la vitamina A per la xeroftalmia, l’emeralopia, la cheratomalacia; la vitamina B1 per il beri-beri; la vitamina B6 per l’acrodinia; la C per lo scorbuto; la D per il rachitismo; la vitamina K per alcune sindromi emorragiche; la vitamina PP per la pellagra ecc.Schematicamente si possono distinguere: a) a. da insufficiente apporto alimentare; b) a. da... Leggi
Medico (Milano 1752 - ivi 1825) dell'Ospedale Maggiore di Milano. Nel suo scritto, Della pellagra (1788), formulò l'ipotesi della genesi malnutritiva di tale malattia, comunemente ritenuta di origine parassitaria.... Leggi
Sigla di pancreatic polypeptide, ormone pancreatico dotato di azione inibente l’attività secretoria del pancreas esocrino. PP-omaInsuloma secernente ormone polipeptidico, con vario grado di malignità. Provoca una sindrome diarroica. Vitamina PP (pellagra preventive) Vitamina antipellagrosa.... Leggi
Psichiatra e antropologo italiano (Verona 1835 - Torino 1909); docente di psichiatria a Pavia (1862), direttore dell'ospedale psichiatrico di Pesaro (1871), fu ordinario a Torino di medicina legale e igiene pubblica (1876), di psichiatria (1896) e infine di antropologia criminale (1905). Predilesse i temi di medicina sociale: le sue ricerche sul cretinismo, sulla pellagra e in particolare gli Studi per una geografia clinica italiana (1865) furono fonte, tra le più... Leggi
Medico (Cislago 1752 - Milano 1831). Creò a Legnano un ospedale per pellagrosi di cui fu il direttore fino a quando non divenne primario dell'Ospedale Maggiore di Milano. Per primo si occupò a fondo della pellagra, attribuendone le cause a fattori alimentari e tossici (uso di pane di granoturco guasto) e alla indigenza, descrivendone il quadro clinico e identificandolo col mal della rosa descritto in Spagna.... Leggi
Medico e botanico (Torino 1728 - ivi 1804), detto il "Linneo piemontese". Fu protomedico di Vittorio Amedeo III di Savoia, prof. di botanica all'univ. di Torino (1760-81) e direttore del Museo (dal 1777), membro di numerose accademie scientifiche italiane e straniere; più che per i suoi scritti medici (sulle malattie esantematiche, sulla pellagra, ecc.), è noto per quelli di scienze naturali, specialmente di botanica. Nella Flora pedemontana (1785), seguita dall... Leggi
PELLAGRA (formata secondo ποδάγτα; fr. pellagre; sp. pelagra; ted. mailändische Rose; ingl. maydism, Lombard leprosy).Storia. - La pellagra, considerata come malattia endemica ben definita nella triplice sintomatologia: cutanea, gastro-intestinale e nervosa, a lungo decorso con recrudescenze e remissioni stagionali, fu diagnosticata in Italia verso la metà del sec. XVIII. Ma i primi casi di pellagra, sotto il nome di "mal de la rosa", erano stati osservati nella Spagna fin dal 1735 dal medico. Leggi
PELLAGRA (XXVI, p. 616). - L'etiologia della pellagra è stata rinnovata dalla scoperta della vitamina specifica della pellagra umana, che è l'acido nicotinico noto anche come fattore preventivo della pellagra umana o fattore PP (v. vitamine, in questa App.). La pellagra umana è però oggi rara in Italia nella forma di carenza primaria del fattore specifico o dei suoi vettori. Come problema sociale, il problema della pellagra, in tempi di normale approvvigionamento, ha cessato di esistere. Leggi
VITAMINE (XXXV, p. 462). - Generalità. - Le vitamine sono sostanze che, pur non facendo parte di veri e proprî costituenti delle cellule, gli organismi animali devono introdurre in piccolissima quantità (sostanze oligodinamiche) con gli alimenti, e senza le quali essi non possono effettuare determinati processi, spesso essenziali per la vita (coagulazione del sangue, ossificazione, alcuni tra i numerosi processi costituenti le complesse catene onde risulta il metabolismo delle singole sostanze nutritive, riproduzione, ecc.). Leggi
STRAMBIO, Gaetano. - Medico, nato nel 1752 a Cislago in Lombardia, morto a Milano il 3 maggio 1831. Studiò a Pavia ed esercitò la medicina dapprima a Carnago, poi a Trezzo. Fu il primo a occuparsi attentamente e intelligentemente della pellagra, indagando minutamente l'azione del clima, del vitto e delle abitudini sul decorso della malattia e ricercandone le origini. Per suo merito fu aperto a Legnano un ospedale per i pellagrosi e su proposta di G. B. Borsieri, clinico di Pavia, che era stato. Leggi
. Sono di quegli anni le sue prime ricerche sulla pellagra (v. Leggi
BABES, Victor. - Nato a Vienna il 24 luglio 1854, morto a Bucarest il 19 ottobre del 1926. Laureatosi a Vienna, assistente di anatomia patologica a Budapest dal 1872 al 1882, dal 1884 al 1886 professore di istologia, patologia e batteriologia nell'università di Budapest, passò di poi a Bucarest, dove fondò l'Istituto patologico e batteriologico, che prese da lui il nome. Il suo nome è particolarmente raccomandato alle scoperte sull'emoglobinuria epizootica dei bovini e degli. Leggi
LUSTIG, Alessandro. - Patologo, nato a Trieste il 5 maggio 1857. Si laureò nel 1882 a Vienna (e poi in Italia) dove nel 1881 aveva fondato il primo Circolo accademico italiano fra gli studenti delle terre irredente. Fu "istruttore" a Vienna nell'Istituto di fisiologia di E. v. Brücke; nel 1882 assistente in quello di Innsbruck; dal 1884 al 1886 lavorò in alcuni istituti biologici di Víenna. Leggi
DERMATOLOGIA (XII, p. 648). - La conoscenza della struttura anatomica della pelle in condizioni normali e patologiche resta sempre di fondamentale importanza in dermatologia, ma negli ultimi anni si è andato sempre più accentuando un indirizzo prevalentemente funzionale nello studio della cute, come anche in quello di tutto l'organismo dell'ammalato di pelle.Accurate ricerche effettuate sui processi del ricambio materiale hanno portato talora a nuove interpretazioni patogenetiche di alcune dermatosi (molto discussa per es., la teoria di O. Grütz e M. Leggi
MALNUTRIZIONE(App. III, II, p. 22; App. IV, II, p. 381)La definizione più recente di m. è quella dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 1987: "uno stato di squilibrio, a livello cellulare, fra il rifornimento di nutrienti e di energia − troppo scarso o eccessivo − e il fabbisogno del corpo per assicurare il mantenimento, le funzioni, la crescita e la riproduzione". Il termine comprende perciò sia i danni da deficienza alimentare (m. per difetto), caratteristici dei paesi in via di sviluppo (PVS), sia quelli da alimentazione eccedente (m. Leggi
SANITARIA, LEGISLAZIONE. Leggi