1. Penicillina

    Antibiotico elaborato da Penicillium notatum. La sua scoperta, che segna l’inizio dell’era degli antibiotici, spetta ad A. Fleming, il quale nel 1932 osservò, in piastre di agar seminate con stafilococchi e incidentalmente inquinatesi con Penicillium notatum, la scomparsa di colonie batteriche in vicinanza degli inquinamenti. Fleming diede il nome di p. al principio antibatterico elaborato dal fungo, ma non riuscì a isolarlo, cosa che invece fecero, nel 1940, E.B. Chain e H.W. Florey dell’università di Oxford Leggi

    penicillina si trova anche nelle opere:
    Dizionario di Medicina (2010)

    penicillina Antibatterico appartenente alla famiglia delle beta-lattamine prodotto per fermentazione da Penicillum chrysogenum o, più estens., da derivati biocatalitici di tale prodotto. La scoperta della p. si deve ad A

    Enciclopedia Italiana - III Appendice (1961)

    Oltre che essere il primo antibiotico scoperto e realizzato, la p., a distanza di 20 anni, rimane ancora l'antibiotico di più largo e comune impiego

    Enciclopedia Italiana - II Appendice (1949)

    È il più conosciuto e studiato antifiotico (v. in questa App.) ed è anche quello più largamente usato in terapia umana. La scoperta della penicillina fu comunicata dal batteriologo inglese A

  2. Dicloxacillina

    Composto, C19H17Cl2N3O5S; è una penicillina semisintetica che non viene alterata dalla penicillinasi; è indicata nella terapia delle infezioni da stafilococco resistente alla penicillina.... Leggi

    Categoria: Chimica Farmaceutica
    Tags:
    stafilococco
  3. Carbenicillina

    Penicillina semisintetica, C17H18N2O6S (α-carbossibenzilpenicillina). È particolarmente utile nella terapia delle infezioni da specie di Pseudomonas e da ceppi di Proteus resistenti ad altre penicilline. Deve essere somministrata per via parenterale. È impiegata anche sotto forma di sale sodico. A dosaggi elevati può provocare aumenti del tasso di sodio e diminuzione di quello di potassio.... Leggi

  4. Antibiotico

    Sostanza prodotta da microrganismi e capace d’agire su altri microrganismi (o su cellule viventi) inibendone la crescita o distruggendoli (azione di antibiosi ). Il fatto che prodotti batterici potessero svolgere un’azione antibiotica era noto sin dai primi tempi della batteriologia, ma sono stati l’isolamento di una di queste sostanze – la penicillina – e la dimostrazione delle sue elevate proprietà terapeutiche a dare l’avvio a un vasto movimento di ricerche, che ha portato all... Leggi

  5. Antibiotici, farmaci

    antibiòtici, fàrmaci Sostanze prodotte da microrganismi e capaci di agire su altri microrganismi (o su cellule viventi) inibendone la crescita o distruggendoli.cenni storiciEra noto sin dai primi tempi della batteriologia che prodotti batterici potessero svolgere un'azione in tal senso, ma è stato l'isolamento di una di queste sostanze (la penicillina) e la dimostrazione delle sue elevate proprietà terapeutiche a dare l'avvio a un movimento di ricerche che ha portato all'individuazione di un... Leggi

  6. Fenilderivati

    . Cristalli incolori usati nella sintesi della penicillina G. FenilbenzoatoComposto con formula C6H5COOC6H5.... Leggi

  7. Sifilide

    Malattia infettiva, a decorso cronico intermittente, detta anche lue; è provocata da un microrganismo, il Treponema pallidum (o Spirochaeta pallida), scoperto da F. Schaudinn ed E. Hoffmann nel 1905. È distinta in acquisita e congenita.Per analogia, in veterinaria, il termine indica malattie che hanno eziologia differente ma la cui trasmissione avviene con il rapporto sessuale. medicina1. S. acquisitaIl contagio avviene per lo più nel corso di rapporti sessuali... Leggi

  8. Agranulocitosi

    Nome dato a sindromi acute o croniche, caratterizzate da una diminuzione notevolissima, fino alla scomparsa, dei leucociti polinucleati, o granulociti. Descritta nel 1922 da W. Schultz, l’a. si distingue in centrale e periferica. Le forme centrali possono essere: a) da interessamento isolato della serie granuloblastica (soprattutto da farmaci ma anche idiopatico); b) da interessamento globale del midollo (leucemie, mielosclerosi); c) da invasione metastatica del midollo; d) da anticorpi verso farmaci o da autoanticorpi. L’a. periferica è in genere da ipersplenismo... Leggi

  9. Oftalmia

    (o oftalmite) medicina Denominazione generica di processi infiammatori dell’occhio, che coinvolgono specialmente la tunica vascolare. Le due forme più note sono l’o. metastatica , provocata da germi che giungono all’occhio da focolai posti in altre parti dell’organismo, e l’o. simpatica , dove l’infiammazione dell’uvea di un occhio fa seguito all’infiammazione dell’occhio controlaterale. L’o. del neonato è un’infiammazione acuta della congiuntiva del neonato, da contagio gonococcico durante il passaggio attraverso i genitali materni... Leggi

  10. Micoplasma

    In patologia umana e veterinaria, forma microbica dotata di vita autonoma. I m., originariamente chiamati PPLO (sigla di pleuropneumonia like organisms), possono considerarsi i più piccoli microrganismi capaci di crescere su terreni di coltura. Le cellule dei m., a differenza di quelle batteriche, non hanno una parete cellulare rigida, sono molto fragili e presentano un elevato polimorfismo... Leggi

  11. Tabe

    Sindrome caratterizzata da grave e progressivo decadimento generale. T. dorsale (o atassia locomotoria progressiva) Malattia del sistema nervoso, di natura luetica (➔ sifilide), elettivamente localizzata alle radici spinali posteriori ed estesa, per un processo di degenerazione secondaria, alle fibre dei cordoni posteriori del midollo spinale. La malattia si sviluppa a notevole distanza di tempo dall’infezione primaria, di solito dopo 10 o 20 anni dal contagio, ed è relativamente più frequente negli uomini che nelle donne... Leggi

  12. Leptospira

    Genere di Batteri Schizomiceti appartenenti all’ordine Spirochetali e caratterizzati da esile corpo filamentoso, torto sul proprio asse in numerose e strette spire, e con estremità ricurve a uncino. Le L. sono prive di ciglia o flagelli, hanno lunghezza di 3-45 μm; sono coltivabili in terreni contenenti siero di sangue; le varie specie sono morfologicamente così simili fra loro da poter essere differenziate con sicurezza solo mediante metodi sierologici... Leggi