1. Soddisfazione sacramentale

    Nella teologia cattolica, l’impegno che il penitente riceve dal confessore dopo l’assoluzione dei peccati (chiamata anche penitenza). Tiene conto sia della situazione personale del penitente sia, per quanto è possibile, della natura e gravità dei peccati commessi. Può essere una preghiera, un’offerta, un sacrificio personale ecc., e ha il duplice scopo di riparare l’offesa recata al prossimo (per es... Leggi

  2. Confessionale

    Sede nella quale si amministra il sacramento della penitenza. Dalla fine del 16° sec. è diffuso nella forma di mobile ligneo, consistente in un sedile per il confessore e due inginocchiatoi laterali per i fedeli separati dal seggio mediante una parete interrotta da una piccola grata. Situato in genere lungo le pareti laterali della chiesa, il c. può essere anche in pietra o in marmo, o essere ricavato all’interno delle pareti stesse della chiesa. Al 17° e 18° sec. risalgono... Leggi

  3. Disciplinati

    Cristiani che, riuniti in processioni o in adunanze, si flagellavano per penitenza. Le prime manifestazioni si trovano verso il 1230 per esortazione di s. Antonio da Padova, ma il movimento vero e proprio dei d. sorse verso il 1260, per impulso di Ranieri Fasani. Ebbe grande successo a Perugia; di lì si diffuse a Spoleto, a Roma, in Toscana e in Emilia, mentre fu proibito a Milano, Cremona, Venezia e in Sicilia. Nelle confraternite di d. furono messe insieme grandi raccolte di... Leggi

  4. Foto su Penitenza

  5. Pàolo della Croce (al secolo Paolo Francesco Danei), santo

    Fondatore dei passionisti (Ovada 1694 - Roma 1775). Incoraggiato dal vescovo di Alessandria a condurre una vita di penitenza, si ritirò nella chiesa di S... Leggi

  6. Purificazione

    Atto rituale per cui persone o cose in stato di impurità si rendono degne di entrare o rientrare a contatto con il sacro. In particolare, nella liturgia cattolica, l’atto con cui si riportano all’uso comune oggetti che sono stati a contatto con le cose sacre.Nel linguaggio mistico, la p. dell’anima è la rimozione degli ostacoli che si oppongono al raggiungimento della perfezione; si dice attiva in quanto legata alla mortificazione e alla penitenza; si dice passiva in quanto... Leggi

  7. Riconciliazione

    Nella liturgia e teologia cattolica, sacramento della r. altro nome del sacramento della penitenza, che a seguito dell’Ordo poenitentiae, emesso nel 1973 dalla Sacra congregazione per il culto divino, ha assunto un più ampio significato, quale r. con Dio e con la Chiesa da parte del penitente. Confermato che parti del sacramento sono la contrizione, la confessione, la soddisfazione e l’assoluzione, e ribadita la necessità e l’utilità della confessione assidua e frequente, sono... Leggi

  8. Citazioni

    •     dagli uomini non esige la raffinatezza, esige la penitenza.

      Fulton J. Sheen

    •     San Camillo, san Camillo fammi stare un po' tranquillo, san Tommaso, san Tommaso or mi vien la mosca al naso, san Clemente, san Clemente fa che io sia molto paziente perché se perdo la pazienza devo fare penitenza.

      Padre Pedro

  9. Venturino da Bergamo, beato

    Domenicano (Bergamo 1304 - Smirne 1346). Dopo avere studiato a Pavia e a Genova, predicò in varie città italiane. Nel 1335 condusse un grande pellegrinaggio di penitenza del tipo dei flagellanti, da Bergamo a Roma. Caduto in sospetto della curia avignonese e del papa Benedetto XII, fu sottoposto a processo: gli fu interdetto l'ufficio della confessione e della predicazione, fu espulso dall'Italia e inviato in Provenza. Riabilitato dal papa Clemente VI, fu da... Leggi

  10. Venerdi

    venerdì Quinto giorno della settimana, il cui nome deriva, per antiche credenze astrologiche, da quello del pianeta Venere, che si pensava ne ‘governasse’ la prima ora.Per la Chiesa cattolica il v. è giorno di penitenza, che tradizionalmente doveva essere realizzata da tutti i fedeli mediante l’astinenza dalle carni; ma Paolo VI nella costituzione apostolica Paenitemini (1966) ha lasciato alle singole conferenze episcopali la facoltà di «sostituire, del tutto o in parte, l’astinenza ... con... Leggi

  11. Sacramento

    Nella storia delle religioni, in generale, operazione rituale che mira a rendere partecipi, momentaneamente o permanentemente, della divinità. I due presupposti principali dell’idea del s. sono la convinzione che sia possibile superare la distanza tra uomo e dio, mediante una diretta comunicazione o interpretazione, e la convinzione che ciò possa avvenire per effetto del compimento di un rito; mancando il primo presupposto si hanno riti senza carattere di comunione diretta con la divinità; mancando il secondo, si può avere comunione mistica, ma non riti sacramentali... Leggi

  12. Indulgenza

    Secondo la dottrina cattolica, la remissione innanzi a Dio della pena temporale per peccati già cancellati, per quanto riguarda la colpa, con la confessione sacramentale; il fedele debitamente disposto e a determinate condizioni l’acquista per intervento della Chiesa (Cod. iur. can., can. 992). Si tratta dunque di un atto di giurisdizione della Chiesa sui fedeli viventi, per modo di assoluzione (potestà giudiziale); dai fedeli viventi è applicata ai defunti, sui quali la Chiesa non ha più giurisdizione... Leggi

  13. Confessione

     dirittoNell’ambito del processo civile, dichiarazione che una parte fa all’altra della verità dei fatti a essa sfavorevoli e favorevoli (art. 2730, co. 1, c.c.). È una prova costituenda e legale, la cui disciplina si rinviene sia nel codice civile (art. 2730 e seg.) sia nel codice di procedura civile (art. 228 e seg.). Può essere resa spontaneamente o provocata in giudizio mediante interrogatorio formale. Se viene resa stragiudizialmente, deve essere documentata per iscritto e il relativo documento va prodotto in giudizio... Leggi

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  14. Cano, Melchor

    Oratore e teologo domenicano (Tarancón 1509 - Toledo 1560); prof. a Alcalá (1541) e a Salamanca (1546-52); al concilio di Trento ebbe parte importante (1551-52) nelle discussioni intorno alla Penitenza e all'Eucaristia. Fu provinciale (1559) di Spagna. È soprattutto noto per il De locis theologicis (1563), che proseguiva l'opera del suo maestro F. de Vitoria nel rinnovamento della scolastica a fini apologetici, e per la lotta sostenuta contro il confratello B. Carranza e contro... Leggi

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