Esplosivo, avente formula C(CH2ONO2)4, ottenuto nitrando il pentaeritritolo. La p. forma cristalli incolori, non igroscopici, insolubili in acqua, che fondono a 141 °C; è un esplosivo molto potente, più della nitroglicerina. Per la sua elevata velocità di detonazione si usa come detonatore secondario; si impiega anche come esplosivo dirompente, flemmatizzandola con aggiunta, per es., di paraffina. Leggi
- S'indica con questo nome il nitroderivato della pentaeritrite
Potente esplosivo costituito da una miscela di pentrite e di trinitrotoluene; ne esistono di diversi tipi, con rapporti differenti tra i componenti; importante è quella a rapporti uguali. Si usa per cariche di scoppio, come detonatore secondario.... Leggi
fisica e tecnica Reazione esplosiva, caratterizzata da una velocità dell’onda esplosiva superiore a quella del suono nell’esplosivo stesso. Negli esplosivi convenzionali (non nucleari) la velocità di propagazione può raggiungere gli 8000 m/s (➔ esplosione). Nella d., successivi strati di materiale davanti al fronte esplosivo (che coincide con l’onda d’urto esplosiva) vengono compressi e riscaldati a temperature superiori a quella d’ignizione (o di innesco) della reazione dall’onda d’urto stessa... Leggi
chimica Fenomeno violento dovuto al rapidissimo spostamento dell’equilibrio fisico o chimico-fisico di un corpo o di un sistema di corpi, che si conclude in generale con la decomposizione della sostanza esplosiva e lo sviluppo di una grande quantità di gas e calore. Gli esplosivi sono sostanze, o loro miscugli, in grado di subire una reazione chimica esotermica con elevata velocità di reazione e liberazione di gas e vapori. 1... Leggi
Antica popolazione del Sannio, la principale fra le tribù sannitiche. Opposti ai Romani nelle guerre sannitiche e durante la spedizione di Pirro in Italia, rimasero fedeli a Roma nel corso della campagna annibalica; successivamente ebbero parte attiva nella guerra sociale subendo la rappresaglia di Silla. In età preromana, il centro più importante fu Boviano; in epoca romana, nel territorio dei P. furono i municipi di Aesernia, Aufidena, Bovianum, Fagifulae, Saepinum, Terventum e Venafrum.... Leggi
Composto chimico, di formula C(CH2OH)4, che si può pensare corrispondente al metano nel quale ai 4 atomi d’idrogeno sono sostituiti 4 gruppi metilolici. Si presenta in cristalli incolori, stabili, che si preparano condensando acetaldeide con formaldeide in presenza di catalizzatori (idrossidi alcalini, alcalino-terrosi ecc.). Si usa nella preparazione di resine alchidiche, di esteri con acidi grassi usati come plastificanti; sostituisce la glicerina in varie applicazioni nel campo delle vernici; si usa per es... Leggi
Comune della prov. di Campobasso (73,3 km2 con 5028 ab. nel 2008, detti Triventini ). Il centro è situato a 599 m s.l.m., su un colle alla destra del fiume Trigno.Sorge sul luogo dell’antica Terventum, nel territorio dei Pentri. Del municipio romano, subentrato a un precedente insediamento sannitico, rimangono scarsi resti di strutture murarie, mentre numerosi sono le iscrizioni, i frammenti scultorei e di decorazione architettonica, rinvenuti nell’area dell’abitato.... Leggi
Antica popolazione italica (nota anche come sabelli) abitante il Sannio e le regioni adiacenti, costituita da tribù strettamente legate fra loro (carecini, pentri, caudini, irpini) e dai consanguinei frentani. Si opposero a Roma affrontandola in tre conflitti successivi, le cd. guerre sannitiche (343-341; 326-304; 298-290 a.C.). Schieratisi al fianco di Pirro, i s. furono sottomessi dai romani nel 268.... Leggi
Comune della prov. di Campobasso (49,8 km2 con 8282 ab. nel 2007). È situato a 482 m s.l.m. al margine meridionale di una pianura alluvionale, ai piedi dei Monti del Matese. Industrie alimentari e di laterizi. L’antica Bovianum, capoluogo dei Pentri Sanniti, fu espugnata dai Romani nel 305 a.C.; nuovamente conquistata da Silla durante la guerra sociale (89 a.C.), perse ogni importanza. Vespasiano vi stabilì una colonia di veterani della legione XI Claudia.... Leggi
PENTRITE - S'indica con questo nome il nitroderivato della pentaeritrite. Quest'alcool tetravalente, C (CH2ONO2)4, era già conosciuto nella letteratura chimica e anche come prodotto naturale, ma venne recentemente ottenuto in scala industriale per azione della formaldeide sopra l'aldeide acetica. Leggi
PENTRI. - Una delle principali tribù sannitiche. Occupava il cuore del Sannio, confinando a nord-ovest con i Carecini (v. caraceni), a nord-est con i Frentani, a sud-est con gl'Irpini, a sud-ovest con i Caudini. Aveva per capitale Bovianum vetus (Pietrabbondante) fra il Trigno e il Volturno. Ebbe parte attiva in tutte le guerre sannitiche. Fu domata dai Romani principalmente per mezzo delle colonie di Isernia (anno 263) e Benevento (anno 268), che chiudevano i loro sbocchi verso la Campania (v. sanniti).. Leggi
ESPLOSIVI (XIV, p. 354). - Il progresso nel campo deglî esplosivi, specie durante la seconda Guerra mondiale, è caratterizzato dalla larga utilizzazione di sostanze di potenza e dirompenza altissime.Si descrivono qui brevemente le principali, insieme alle loro fondamentali caratteristiche, cioè: forza (= f in kg. cm-2), volume dei gas sviluppati ridotto a 20° C e a 760 mm. di pressione (= V in l. kg.-1), velocità di detonazione (= v in m. s.-1), calore di esplosione a volume costante (= Qv in kcal. kg.-1), temperatura di esplosione (= t in °C), dirompenza secondo Kast (= d = f. ρ. v. Leggi
ESPLOSIVI(XIV, p. 354; App. II, I, p. 874; III, I, p. 571)In epoca recente non sono comparsi nuovi e., mentre sono notevolmente variate le tecniche di produzione orientate sempre più verso sistemi comandati a distanza e di tipo continuo, che si svolgono in maniera automatica per limitare l'intervento diretto dell'uomo e i rischi connessi alla pericolosità e tossicità dei prodotti per gli addetti alla produzione e per le zone circostanti. Sempre più usati sono reattori e apparecchiature in acciaio inossidabile per evitare impurezze pregiudizievoli alla stabilità dei composti. Leggi
TRIMETILENTRINITRAMINA (T4). - Questo esplosivo, che va assumendo grande importanza, è un derivato dell'urotropina. Da questa si ottiene facilmente il nitrato di urotropina il quale, ulteriormente nitrato in acido nitrico concentratissimo e in condizioni particolari, fornisce un prodotto cristallino che è la trimetilentrinitramina. Questo composto, ottenuto al principio del sec. XX, ha assunto importanza tecnica con la possibilità di avere, attraverso l'alcool metilico sintetico, l'aldeide corrispondente a basso prezzo.L'esatta costituzione chimica del prodotto è ancora incerta. Leggi
ESPLOSIVI (XIV, p. 354; App. II, 1, p. 874). - Durante il decennio 1949-59 nessun nuovo esplosivo è stato introdotto nell'impiego pratico, è continuata invece la selezione degli esplosivi già in uso con conseguente eliminazione di quelli considerati non più adeguati alle attuali esigenze industriali o militari. Inoltre, alcuni composti - comparsi in tempi relativamente recenti, come l'etilendinitrammina - si sono dimostrati non rispondenti alle aspettative e incapaci di fare una seria concorrenza agli e. già affermatisi da tempo nei varî campi d'impiego. Leggi
MINA. - Mine terrestri. - Sono ordigni esplosivi di vario genere e di dimensioni relativamente piccole (rispetto alle mine subacquee) adoperati in guerra quali ostacoli attivi per contrastare o ritardare l'avanzata delle truppe e delle colonne motocorazzate nemiche. Scarsamente adoperate nella prima Guerra mondiale, hanno trovato larghissima applicazione nella seconda. Leggi
ARTIGLIERIA (IV, p. 705; App. I, p. 166; II, 1, p. 258). - Artiglierie terrestri. - Sguardo generale sull'evoluzione delle armi nell'ultimo decennio. - Durante gli anni che seguirono la seconda guerra mondiale, l'apparizione delle armi atomiche, dei razzi balistici, dei missili guidati ed intercontinentali rivoluzionò le norme di impiego delle artiglierie e lasciò gli stati maggiori perplessi sulla convenienza o meno di seguire la via fino allora seguita e tendente ad aumentare il potere offensivo delle armi tradizionali. Leggi
FORMALDEIDE (XV, p. 690). - Derivati dalla formaldeide. - La formaldeide per la sua grande reattività partecipa a numerose reazioni di condensazione con le ammine, i fenoli, le aldeidi, ecc. Facendo reagire la formaldeide su fili sottilissimi di caseina ottenuti facendo attraversare dalle soluzioni di questa speciali filiere, si ottiene il lanital (v. fibre tessili, App.). Leggi
PICRICO, ACIDO. - Così viene chiamato comunemente il trinitrofenolo [C6H2(OH) (NO2)3]. Questa sostanza pare fosse conosciuta fino dal sec. XV quando un alchimista avrebbe ottenuto una sostanza deflagrante per azione dell'acqua regia sopra sostanze organiche. L'importanza del composto ben definito e usato come esplosivo derivò però dagli studî di E. Turpin, il quale nel 1885 ottenne la melinite, miscela formata di acido picrico e di cotone collodio. Leggi