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Esopeptidasi che idrolizza nei peptidi il legame adiacente all’α-amminogruppo terminale. Sono a. l’amminopolipeptidasi, l’amminotripeptidasi, la leucina amminopeptidasi. Le a. dell’intestino tenue determinano la conversione dei peptidi derivanti dalle proteine alimentari in amminoacidi.... Leggi
Composto organico risultante dall’unione di due o più molecole di amminoacidi, legati fra loro da legami peptidici: un legame chimico di tipo ammidico che si forma tra il gruppo α-carbossilico di un amminoacido e il gruppo α-amminico di un altro amminoacido con la perdita di una molecola di acqua. Il legame peptidico , o unità peptidica, è costituito dal raggruppamento racchiuso nel riquadro tratteggiato: formuladove con R sono indicate le catene laterali degli amminoacidi coinvolti... Leggi
In biochimica e fisiologia, ormone peptidico a struttura ciclica, formato da 14 amminoacidi, sintetizzato dall’ipotalamo, dal pancreas, dalla mucosa gastroduodenale, dalla tiroide e, in minor misura, da altre formazioni ghiandolari come le ghiandole salivari. L’attività biologica della s. risiede nella sua capacità di inibire la secrezione ipofisaria della somatotropina. Come molti altri peptidi biologicamente attivi, la s. deriva da un precursore a maggior peso molecolare, che va... Leggi
Composti organici caratterizzati dalla presenza nella molecola di un gruppo carbossilico, COOH, e di un gruppo amminico, NH2. Gli a. isolati in natura sono oltre 300; si possono trovare allo stato libero, nei tessuti e nei liquidi degli organismi, o legati in peptidi a basso peso molecolare. Gli amminoacidi sono i costituenti delle proteine; si uniscono l’uno all’altro attraverso il legame peptidico, che si forma per reazione fra un gruppo carbossilico di un a... Leggi
Pigmento nero o bruno elaborato in molti animali da particolari cellule (melanofori o melanociti). 1. Caratteri generaliLe m. sono insolubili in acqua e negli acidi. Si formano per ossidazione enzimatica della tirosina a 5,6-diidrossindolo, la quale si ossida e si polimerizza a formare un pigmento bruno che si lega a peptidi e a proteine.Si trovano m. nel tegumento e nelle formazioni tegumentarie (esoscheletro chitinoso degli insetti, squame, peli, corna, penne dei Vertebrati ecc... Leggi
Gruppo di proteasi attive sui peptidi. Nella classificazione moderna il termine ha assunto il significato generico di enzima proteolitico .... Leggi
Enzima proteolitico del succo gastrico. La p. attiva deriva dal pepsinogeno (detto anche zimogeno), precursore proteico inattivo, elaborato dalle ghiandole piloriche e dalle cellule principali delle ghiandole del fondo dello stomaco. La trasformazione del pepsinogeno in p. è avviata dall’acido cloridrico gastrico, che opera il distacco dal primo di un polipeptide di peso molecolare intorno a 3200, detto inibitore della p., e di cinque peptidi più semplici, di peso molecolare... Leggi
In biochimica, nome generico di peptidi ottenuti per sintesi o dall’idrolisi di proteine animali, vegetali o microbiche.... Leggi
Movimento di traslazione di organismi unicellulari orientato da uno stimolo chimico. Un organismo modello utile per la comprensione della base molecolare della c. è la muffa Dictyostelium discoideum, che esiste sotto forma di singole cellule quando i fattori nutritivi sono sufficienti, e sotto forma di aggregati multicellulari quando il nutrimento scarseggia... Leggi
In fisiologia, ormone polipeptidico, spesso contrassegnato con le sigle GH (Growth Hormone, ormone dell’accrescimento) o STH (somato-tropic hormone), secreto dal lobo anteriore dell’ipofisi, la cui prevalente attività, esercitata indirettamente attraverso la sintesi della somatomedina, consiste nel promuovere lo sviluppo somatico e in particolare la crescita dell’organismo. L’ipersecrezione di s. in età prepubere determina il gigantismo, in età adulta l’acromegalia; l’insufficiente secrezione nell’età prepubere determina il nanismo ipofisario. La s. fu scoperta nel 1921 da H.M... Leggi
In immunologia, termine proposto nel 1989 per descrivere un gruppo di molecole capaci d’interagire e di attivare i linfociti T tramite un meccanismo completamente diverso da quello attuato dagli antigeni convenzionali e dai mitogeni. La maggior parte delle informazioni su queste sostanze deriva dagli studi effettuati sulle prime molecole classificate come s., vale a dire un gruppo di proteine, prodotte da molte specie di batteri, denominate enterotossine... Leggi
Amminoacido idrossiderivato dell’alanina, caratterizzato da formula CH2OHCH(NH2)COOH, costituente di molte proteine; fa parte degli amminoacidi non essenziali. La L-s. forma cristalli dal sapore dolciastro, solubili in acqua, dando soluzioni otticamente attive. La biosintesi della s., nei Mammiferi, ha luogo a partire da un intermedio della glicolisi, l’acido 3-fosfoglicerico, che viene trasformato, attraverso una serie di reazioni enzimatiche, in 3-fosfoidrossipiruvato, 3-fosfoserina e, in ultimo, serina. Inoltre, la s... Leggi