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che si svolgono sopra al pianterreno intorno ai cortili di complessi conventuali o nei palazzi (L... Leggi
religione Secondo il Codex iuris canonici, luogo destinato, su licenza dell’Ordinario, al culto divino in favore di una comunità o di un gruppo di fedeli e al quale possono accedere anche altri fedeli con il consenso del superiore competente; sono considerati o. a tutti gli effetti anche le cappelle dei cimiteri appartenenti a qualche comunità o ceto di persone. Tradizionalmente gli o. erano cappelle isolate, di piccole dimensioni, diffusi fin dai primi tempi del cristianesimo, attigui ai monasteri o alle chiese. I castelli feudali ebbero o... Leggi
Nome di una zona di Roma, sulla riva destra del Tevere, corrispondente al Colle Vaticano che dai 19 m di piazza S. Pietro sale nel punto più alto a 77 m. Stato della Città del V.Territorio sul quale è riconosciuta alla Santa Sede una vera e propria sovranità, destinata a garantire la libertà e l’indipendenza di quest’organo di governo della Chiesa universale nello svolgimento delle proprie funzioni.La popolazione dello Stato (560 ab. nel 2006) è costituita dalle persone stabilmente residenti nella Città del V., nonché da tutti i cardinali residenti in Roma anche se fuori del Vaticano... Leggi
; il pavimento a pianterreno era sovente provvisto di vespai contro l’umidità.... Leggi
Scultore e architetto (Firenze 1490 - Roma 1541). Ebbe (1514) l'incarico di portare a termine il monumento del card. N. Forteguerri nel duomo di Pistoia, già commesso al Verrocchio (1476); vi scolpì le figure della Carità e del cardinale, quest'ultima oggi nel museo di Pistoia. A Roma fu aiuto di Raffaello, dai cui disegni realizzò le statue di Elia e Giona e il rilievo della Samaritana per la cappella Chigi in S. Maria del Popolo. Scolpì inoltre (dopo il 1520) la Madonna col Bambino per la tomba di Raffaello nel Pantheon. Del L... Leggi
CASA (dal lat. casa "capanna"; fr. maison; sp. casa; ted. Haus; ingl. house). - È una costruzione elevata dall'uomo a scopo di abitazione, diversa nel materiale, nelle proporzioni o nella disposizione degli ambienti, nell'ornamento esterno come nell'arredamento interno, a seconda delle epoche e dei popoli e a seconda della classe di abitatori per cui è costruita. Alle volte, particolari caratteristiche nella sua costruzione e nella sua destinazione fanno che essa si chiami castello, palazzo, villa. Leggi
ABITAZIONE (dal lat. habitatio; fr. habitation; sp. habitación; ted. Wohnung; ingl. house). - È, nel suo significato tipico, il risultato dei lavori coi quali l'uomo modifica una determinata parte dell'ambiente naturale per renderla atta a offrire ricovero a sé e ai suoi: ed assume quindi forme diversissime, a seconda del grado di civiltà dell'epoca e del popolo in cui si manifesta.Le abitazioni dei primitivi. Leggi
ALBANIA (alb. Shqipëria o Shqipnia; A. T., 75-76). - Il nome. I confini naturali. Storia della conoscenza del paese. - Il nome appare per la prima volta alla metà del sec. II d. C. nella Geografia di Tolomeo (III, 12, 20), che ricorda gli 'Αλβανοί, popolo illirico abitante il paese fra Likos (Alessio) e i Monti Candavici, e la loro capitale Albanopoli, di incerta identificazione. Ma nei documenti e nelle fonti storiche, il nome si trova con qualche frequenza solo a partire dalla metà del sec. XI; il territorio che si estende dai dintorni di Croia allo Shkumbî è da allora e fino al sec. Leggi
BANCA, - Le banche nell'antichità. - Nel mondo antico banche (τράπεζαι) e magazzini (ϑησπεζαι) nei quali sono depositate prevalentemente merci fungibili, non deperibili, hanno molti caratteri in comune; quindi vanno trattati insieme.Banche dell'antico Oriente. - Nella civiltà babilonese-assira esistevano tesori sotterranei come quelli descritti da Erodoto (II, 250) a Ninive al tempo di Sardanapalo. I tesori che appartengono al re o ai templi sono piuttosto casse che banche e come tali sono amministrati da funzionarî del re o dei templi fra i quali primeggiano per importanza gli scribi. Leggi
BRUNSWICK (ted. Braunschweig; anticamente Bruneswick, Brunswyk, Brunonis Vicus, dal nome d'un principe del sec. IX, figlio del duca Ludolfo di Sassonia; A. T., 53-54-55). - Capitale dello stato (Land) omonimo (v. appresso), è città che ha risentito in modo notevole dello sviluppo industriale e commerciale tedesco. A 70 m. Leggi
ARENGO. - Questa parola fece la sua apparizione in Italia nel sec. XII, e servì dapprima a indicare il luogo, dove le cittadinanze insorgenti contro i feudatarî laici ed ecclesiastici si riunivano per deliberare, e poi la stessa assemblea deliberante, detta anche concio o parlamentum. Insieme con la forma arengus s'incontrano anche quelle di aringus, arringus e arenga, senza che sia facile dire quale di esse possa ritenersi come più antica. Gli statuti pistoiesi del sec. Leggi
RUSTICA, ARCHITETTURA. - S'intende per architettura rustica quell'architettura propria degli edifici sorti in tutti i tempi storici generalmente nelle campagne o nei piccoli centri abitati, i quali non sono dovuti all'opera di artisti, di tecnici, di artefici dotati di una particolare cultura, ma allo spontaneo genio costruttivo degli uomini della terra, contadini, operai, montanari. Leggi
COLLEGIO. - In generale, collegio è una qualunque collettività o aggruppamento di persone affini per ufficio o per professione, che si riuniscono o stabilmente o periodicamente per trattare gli affari comuni e deliberare su di essi: così si hanno i collegi degli avvocati, dei medici, dei professori; il collegio dei cardinali o Sacro collegio, ecc. Oggi in molti di questi casi, cioè dove la finalità economica è più evidente, si preferisce il termine di corporazione o sindacato. Leggi
VATICANO, Stato della Città del (A. T., 24-25-26 bis).Sommario. Topografia (p. 1032); Diritto (p. 1033); Diplomazia pontificia (p. 1036); Famiglia pontificia (p. 1036); Arte (p. 1037); Musei e pinacoteca (p. 1044); Biblioteca vaticana (p. 1045); Tipografia vaticana (p. 1047); Specola vaticana (p. 1047). - Tavv. CXXXVII-CXLIV.Topografia. - Lo Stato della Città del Vaticano occupa una superficie di 44 ha. ossia di 440.000 mq. di cui 55.000 occupati dal solo Palazzo Apostolico con i suoi venti cortili (25.000 mq. Leggi
PERGOLA (lat. pergula). - Nell'antichità si disse pergula un banco alquanto elevato, o meglio, un palco, fatto d'assi e di travicelli, che aveva lo scopo di esporre in vendita mercanzie, dipinti ecc.; o, nei campi, di tenere alcuni frutti all'aria aperta e al sole. In testi latini concernenti edifici, la voce pergula sembra indicare una loggetta senza sporgenza al disopra del pianterreno (il balcone è detto propriamente meniano; v.). Leggi