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Secondo la tradizione cattolica (che era quella che D. conosceva e accettava) P. era il capo del collegio apostolico: negli elenchi degli Apostoli tramandatici dagli evangelisti, infatti, egli è sempre citato quale primo a significare il suo ruolo di preminenza fra gli altri (Matt. 10,2; Marc. 3, 13; Luc. 6, 13; Act. Ap. 1, 13 e 15). Fu investito di questa sua autorità direttamente da Cristo (Matt. 4, 19; 16, 18; Marc. 1, 17; Luc. 5, 10) che lo prescelse quale... Leggi
I leviti, sacerdoti convertitisi dal giudaismo alla " via " di Cristo, rimpiangevano spesso lo splendore e le venerabili ricchezze spirituali del Tempio; perciò un discepolo, sembra, di s. Paolo, probabilmente prima della distruzione di Gerusalemme (70 d.C.) li volle consolare con un trattato che chiamiamo Epistola agli Ebrei, in cui mostra loro le sublimità della liturgia celeste e la superiorità del sacerdozio di Gesù.Interrogato dall'apostolo Pietro (Pd XXIV 52-53) Dì... Leggi
Apostolo e martire. Una parte notevole della sua vita e della sua intensa attività missionaria è descritta negli Atti degli Apostoli. Scarse e irrilevanti sono le notizie desumibili da altre fonti, tardive oppure apocrife, mentre risultano quanto mai preziose le quattordici lettere paoline - per la maggior parte dall'autenticità indiscussa - per conoscerne il ricco insegnamento teologico e mistico, per integrare taluni dati biografici e per scorgervi non pochi... Leggi
Ricorre due volte nel Paradiso, mai nelle altre opere. In XXIV 153 tre volte cinse me, sì com'io tacqui, / l'appostolico lume, l'espressione ‛ l'a. lume ' significa " lo splendore nel quale era l'apostolo s. Pietro ". In XII 98 Poi, con dottrina e con volere insieme, / con l'officio appostolico [s. Domenico] si mosse, ‛ l'officio a. ' vale " la missione della predicazione affidata a s. Domenico dal papa ". D. adopera qui l'aggettivo a. per significare "papale "... Leggi
Primo successore di Pietro nella cattedra di Roma. Sul personaggio si posseggono scarse notizie; inoltre almeno alcune di esse presentano difficoltà oppure risultano leggendarie. Fra le ultime c'è quella che gli attribuisce la composizione di testi apocrifi, ossia il Martirio di Pietro e Paolo e il racconto (= Atti) della lotta fra Pietro e Simon mago (cfr. M. Erbetta, Gli apocrifi del Nuovo Testamento, II , Torino 1966, 169-177, 289-296).La sua identificazione con Lino menzionato nella... Leggi
Nato a Ravenna nel 1007, pare abbia aggiunto al suo nome, Pietro, quello di un suo fratello, Damiano, cui doveva gratitudine per essere stato aiutato negli anni di studio, a Faenza e poi a Parma. È improbabile che appartenesse alla famiglia degli Onesti, come vorrebbe una tradizione tarda. Non sappiamo quando fu ordinato sacerdote. La vocazione monastica lo fece entrare nel monastero dei Camaldolesi di Santa Croce di Fonte Avellana (Gubbio) nel 1035... Leggi
Uno dei primi vescovi di Roma, con ogni probabilità il secondo successore di Pietro dopo Lino.Eusebio di Cesarea (Historia ecclesiastica III 15) annota la sua morte nel 12° anno dell'impero di Domiziano (14 sett. 92 - 13 sett. 93) e (Chronici canones, ad ann.) nell'Olimpiade 217a (10 luglio 89 - 30 giugno 93): è dunque legittimo concludere che A. sia morto nella primavera del 93, forse proprio il 26 aprile come vuole la pia tradizione, in pieno accordo con le indicazioni... Leggi
Il latinismo occorre quattro volte nel Paradiso, col valore di " meraviglioso ", come attributo di altrettanti latinismi astratti o con uso metaforico: li santi cerchi mostrar nova gioia / nel torneare e ne la mira nota (XIV 24), nel loro canto melodioso; O luce etterna del gran viro / a cui Nostro Segnor lasciò le chiavi, / ch'ei portò giù, di questo gaudio miro (XXIV 36), le chiavi del Paradiso, che Cristo affidò all'apostolo Pietro (Matt... Leggi
Nel senso teologico s. significa la liberazione dal peccato e il conseguimento del bene ultimo nell'al di là, per opera della grazia. La soteriologia, problema fondamentale nel cristianesimo, nasce dalla concezione biblica della natura umana decaduta per il peccato originale e incapace di redimersi con le proprie forze. S. significa perciò un'infusione di grazia, condizionata da una preparazione dell'uomo, il cui atto primo è la fede, radice della giustificazione... Leggi
Ai tempi di D. l'A. (‛ Ostarrichi ', onde Österreich ' dal 996; v. OSTERLICCHI) era configurata nei feudi di A. - corrispondente in grandi linee ai territori occupati attualmente dalla Bassa e dall'Alta A. - di Stiria e di Carniola. Da non molto tempo, dopo alterne vicende storiche, era iniziato il dominio degli Asburgo; nel 1282, infatti, Rodolfo I aveva investito dei feudi di A., di Stiria e di Carniola i figli Alberto e Rodolfo.D. nomina l'A... Leggi
Dodicesimo apostolo eletto in sostituzione di Giuda Iscariota, come si legge negli Atti (1, 23-26), che D. dimostra di conoscere perfettamente, impiegando il nome dell'apostolo e l'episodio provvidenziale della sua elezione in maniera sottilmente allusiva in due occasioni chiaramente emblematiche.La prima citazione, in cui è menzionato come Matia (If XIX 94 Né Pier né li altri tolsero a Matia / oro od argento, quando fu sortito / al loco che perdé l'anima ria, Giuda... Leggi
Apostolo, figlio di Zebedeo e forse di Salome, fratello maggiore di s. Giovanni l'Evangelista, fu chiamato dal Cristo e fu presente col fratello e con Pietro, perché discepoli prediletti (infatti definiti da Beatrice come i tre [ai quali] Iesù... fé più carezza, in Pd XXV 33, e campioni rispettivamente Pietro della fede, Giacomo della speranza e Giovanni della carità), ai momenti più alti della parentesi terrena del Cristo, e cioè alla trasfigurazione... Leggi