Doge di Venezia (1251-1311). Podestà di Capodistria, eletto doge in competizione con I. Tiepolo, esponente del partito popolare, orientò decisamente la sua politica in senso aristocratico, facendo varare la riforma costituzionale nota col nome di serrata del Maggior Consiglio, per cui erano esclusi dal governo di Venezia quanti non fossero nobili o non avessero esercitato cariche pubbliche negli ultimi cinque anni (1297). Resse con mano ferma lo stato, reprimendo le... Leggi
Oculista italiano (Venezia 1831 - Padova 1904). Primario oculista del grande Ospedale di Venezia (1863), poi direttore della clinica oculistica dell'univ. di Padova (1873). Descrisse per primo la tubercolosi dell'iride e inventò alcuni apparecchi della specialità, tra cui lo "ialopsifero", specie di occhiale di contatto con cannello, ideato per restituire a occhi con leucoma totale una parte del perduto potere visivo.... Leggi
Comune del Veneto (415,9 km2 con 268.993 ab. nel 2008, detti Veneziani ), capoluogo di regione e di provincia... Leggi
Ammiraglio veneziano (m. 1298). Figlio del doge Giovanni, iniziò la sua carriera nei pubblici uffici, distinguendosi prima come sopraccomito (comandante) d'una galea e poi come duca (governatore) dell'isola di Candia, sempre in preda a fremiti di rivolta. Dopo essersi posto ancor più in luce in operazioni navali contro i Genovesi, nel 1297 dal doge Pietro Gradenigo ebbe il comando supremo d'una flotta di 82 galee, con la quale corse i mari e danneggiò gravemente il traffico... Leggi
Doge di Venezia (sec. 13º-14º). Reggente di Candia, alla morte di Pietro Gradenigo (1311) fu eletto doge, ma rinunciò prestissimo all'alta carica per poi ritirarsi nel monastero di S. Giorgio.... Leggi
Famiglia veneziana di origine incerta, poiché secondo alcuni sarebbe proveniente dalla Transilvania e secondo altri da Ravenna, donde sarebbe passata prima ad Aquileia, poi a Grado (nella cui fondazione avrebbe avuto gran parte), e infine a Venezia: da Grado sarebbe venuto il cognome Gratico, modificato poi in Gradenigo. A Venezia i G. costruirono chiese e palazzi e ascesero a grande potenza, dando alla repubblica tre dogi, Pietro (v.), Bartolomeo (v.) e Giovanni (v... Leggi
GRADENIGO, Pietro. - Doge veneziano; nato nel 1251, segnò nella storia della sua patria una delle pagine più importanti. Eletto doge a 38 anni, mentre era podestà a Capo d'Istria, dai nobili sospettosi di Iacopo Tiepolo, candidato caro al partito popolare, si pose a reggere con forte mano il timone dello stato orientandolo decisamente verso l'aristocrazia, con la celebre Serrata del Maggior Consiglio (v. venezia: Storia). Respinta una tale riforma il 6 marzo 1296, fu da lui ripresa e varata l. Leggi
GRADENIGO, Pietro. - Oculista, nato da famiglia patrizia a Venezia il 20 aprile 1831, morto a Padova il 1 dicembre 1904. Fu primario oculista al grande Ospedale di Venezia (1863), e professore e direttore della R. Clinica oculistica di Padova (1873). Fu uno dei primi che adoperò l'oftalmoscopio; per primo (1869) descrisse la tubercolosi dell'iride. Modificò strumenti, inventò apparecchi della specialità, fra cui il termometro, lo stetoscopio oculare, un occhiale elettrico, un occhiale d. Leggi
GRADENIGO. - Famiglia veneziana, che secondo alcuni sarebbe venuta dalla Transilvania, dove avrebbe occupato un alto posto e posseduto un largo censo, espulsavi per ire di parte; secondo altri, da Ravenna sarebbe venuta ad Aquileia, quindi, dopo la distruzione attilana, a Grado, che avrebbe fondata, e finalmente a Venezia. Un tempo si sarebbero chiamati Gratici e avrebbero avuto la stirpe in comune con i Dolfin. Fondarono la chiesa dei Ss. Apostoli e di S. Cipriano di Murano, fors'anche quella. Leggi
BADOER. - Antica famiglia veneziana, che la tradizione ricollega senza fondamento storico ai dogi di casato Partecipazio (810-836).Sotto il dogado di Pietro Gradenigo, la famiglia Badoer fu la più compromessa nella congiura Quirini-Tiepolo del 1310: vi parteciparono Pietro, Angelo, Girolamo e Giovanni, ma attore maggiore fu Badoaro, che, podestà di Padova, doveva portare l'aiuto armato della terraferma ai congiurati, ma fu fatto prigioniero e decapitato. Leggi
QUERINI. - È una delle più cospicue famiglie patrizie veneziane che, dai tempi più remoti fino alla caduta ha dato alla repubblica personaggi notevoli in ogni campo. D'incerte origini (è favolosa la provenienza romana, vantata dai genealogisti, come pure la discendenza dai Galbai, famiglia tribunizia e dogale fra le più antiche) e sicuramente appartenente ai nuclei primitivi della consociazione lagunare, è forse proveniente da Eracliana (Cittanova), ed ebbe per sua particolare residenza Torcello; cacciatane da aspre fazioni gentilizie e rifugiatasi a Rialto, qui in breve si sarebbe affermata. Leggi
GIUSTINIANI. - I G. si trovano in Istria, a Venezia, Chioggia, Fermo, Genova, in Corsica, nelle isole greche e asiatiche e deriverebbero tutti, secondo la leggenda familiare, dai romani Anici. Per quanto riguarda i G. genovesi, C. Hopf ha potuto stabilire un'origine meno remota e più sicura, almeno per quelli di Scio.I G. di Venezia si sarebbero stabiliti dapprima in Istria, dove avrebbero fondato Giustinopoli (Capo d'Istria), quindi sarebbero trasmigrati a Malamocco (Venezia), dove si sarebbero imparentati con i Partecipazî. Leggi
TIEPOLO. - È tra le più antiche e cospicue famiglie patrizie veneziane. I genealogisti - senza alcun serio fondamento - la fanno oriunda di Rimini, e fra le partecipi alla fondazione del dogado. Storicamente pare si affermi con un Bartolomeo, procuratore di San Marco (1049; morto nel 1062 [?]). I Tiepolo figurano poi, nella storia di Venezia, come dogi (v. Giacomo; Lorenzo), procuratori di San Marco, diplomatici, uomini d'arme e di toga, ecclesiastici. Leggi
COLLALTO. - Famiglia della Marca Trevigiana, di cui si ha notizia nella donazione di Rambaldo all'abbazia di Nervesa, e nei diplomi di Ottone III nel 994 e di Enrico VI nel 1191 a favore di Marco e Tolberto di C., i quali confermano le investiture precedentemente concesse a Schiarella e Manfredi di Collalto, ascendenti degl'investiti. Essi si affacciano alla storia col carattere di quei conti rurali, sorti attorno ai castelli del contado (Collalto e S. Leggi
TIEPOLO, Baiamonte. - È noto per la congiura che da lui prese il nome, e che fu ordita insieme con membri della famigfia Querini. Figlio di Giacomo di Lorenzo doge, e d'una figlia di Stefano Subich, bano di Croazia, sposò una figlia di Marco Querini. Castellano a Corone e Modone, fu colà implicato in un affare di peculato, per cui subì a Venezia (1300-1301) processo e condanna alla restituzione (del resto assai agevolata) della somma indebitamente percepita (2222 iperperi). Leggi
MURANO (lat. Amurianum; A. T., 22-23). - Località della Laguna veneta, che dal dicembre 1923 fa parte del comune di Venezia, a N. di questa città, con cui comunica per mezzo di vaporetti e di barche, posta su 9 isole separate tra loro da un grande canale (che continua quello lagunare dei Marani e viene superato da un lungo ponte) e da rii minori. Leggi