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Pronipote (Venezia 1667 - Roma 1740) del papa Alessandro VIII (in quanto figlio di Antonio nato da Agostino, fratello del papa); cardinale (1689). Fu l'ultimo dei legati pontifici governativi di Avignone. Letterato e musicista, scrisse alcuni melodrammi, tra cui Statira (musicato da A. Scarlatti, 1690). Ereditò la ricca biblioteca di Alessandro VIII, acquistata dopo la sua morte da Benedetto XIV (1748) per la Biblioteca apostolica vaticana e dissipò col suo mecenatismo le... Leggi
Nome di una zona di Roma, sulla riva destra del Tevere, corrispondente al Colle Vaticano che dai 19 m di piazza S. Pietro sale nel punto più alto a 77 m. Stato della Città del V.Territorio sul quale è riconosciuta alla Santa Sede una vera e propria sovranità, destinata a garantire la libertà e l’indipendenza di quest’organo di governo della Chiesa universale nello svolgimento delle proprie funzioni.La popolazione dello Stato (560 ab. nel 2006) è costituita dalle persone stabilmente... Leggi
Nome di Alessandro VIII prima di essere eletto pontefice.... Leggi
Pietro Ottoboni (Venezia 1610 - Roma 1691), dottissimo giurisperito, cardinale dal 1652, vescovo di Brescia (1654-1664), diocesi in cui fece le sue prime prove di intransigente difensore dell'ortodossia perseguitando un gruppo di quietisti della Val Camonica; più tardi (1687) esercitò un notevole peso, come segretario della Congregazione del Sant'Uffizio, nella condanna del cardinal Petrucci accusato di quietismo; successe a Innocenzo XI il 6 ott. 1689... Leggi
Musicista (Fusignano 1653 - Roma 1713). Studiò a Faenza, a Lugo, a Bologna, dove fu allievo (circa 1666-70) di Giov. Benvenuti. Dal 1670 accademico filarmonico di Bologna, passò nel 1671 a Roma e vi studiò composizione con M. Simonelli. Salito rapidamente in alta fama, nel 1679 presentò la prima sua opera di cui ci sia rimasta notizia: una sonata per violino e liuto. Nel 1675-78 (salvo un viaggio, nel '77, forse in Germania) fu nell'orchestra di S. Luigi dei Francesi e agli inizî del 1679 primo violino (direttore d'orchestra) al teatro Capranica... Leggi
Famiglia veneziana aggregata nel 1646 nel patriziato grazie ai 100.000 ducati pagati da Marco, gran cancelliere della repubblica. Gli O., che nei secoli precedenti si erano segnalati nelle guerre contro i Turchi con Antonio (nel 1470) e Stefano (che morì combattendo nel 1499) e nel servizio nell'alta burocrazia, ebbero un periodo di auge nel sec. 17º: Pietro Vito, figlio del detto Marco, divenne nel 1689 papa Alessandro VIII e creò i nipoti Pietro (v.) e Marco (v.) rispettivamente... Leggi
Ramo della famiglia tedesca dei Hohenems (da un castello sovrastante il borgo di Ems o Emps), trapiantatosi in Italia e il cui nome, tradotto in Alta Ems, assunse poi la forma definitiva di Altemps. n Wolfgang Dietrich (m. 1538), figlio di Marcus Sittich I, colonnello generale delle truppe di Carlo V, sposò nel 1529 Chiara Medici, sorella di Giovanni Angelo (il futuro papa Pio IV). Dei loro figli Giacomo Annibale, conte dell'Impero (1560), sposò nel 1564 Ortensia Borromeo, sorella del card. Carlo. Ma soprattutto usufruì dell'appoggio dello zio Marco Sittico II (v... Leggi
Famiglia bolognese, forse oriunda dell'Umbria; si elevò dal medio ceto, cui apparteneva, quando Cristoforo (1470-1546) sposò la nobile Angela Marescalchi. Nel 1572 Ugo divenne papa col nome di Gregorio XIII... Leggi
OTTOBONI (o Ottobon). - Famiglia originaria della Dalmazia, ma trasferitasi a Padova prima e poi a Venezia, e accolta nella nobiltà veneta nel 1646, in persona di Marco, gran cancelliere della repubblica. Tra i membri della famiglia s'era segnalato contro i Turchi a Negroponte, nel 1470, Antonio, e ancora contro i Turchi, nel 1490, Stefano. Il periodo di auge della famiglia fu il sec. XVII: il figlio di Marco, Pietro, divenne nel 1681 papa (v. alessandro viii). Leggi
ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi
ALESSANDRO VIII, papa. - Pietro Ottoboni, veneziano, eletto il 6 ottobre 1689 a successore d'Innocenzo XI, morto il 2 agosto precedente. Nato il 22 ottobre 1610, cardinale dal 19 febbraio 1652, dottissimo giurisperito, portò nel papato l'esperienza di lunghi anni trascorsi nei più ardui negozî della curia, specie durante il pontificato del suo predecessore. Con lui mutarono i rapporti e mutò l'atteggiamento della Santa Sede nei riguardi della Francia. Leggi
CORELLI, Arcancelo. - Violinista e compositore. Nato a Fusignano nel 1653, morto a Roma nel 1713, quinto figlio, postumo, di Arcangelo e di Santa Raffini. Studiò a Faenza, a Lugo, a Bologna, dove fu allievo (circa 1666-1670) di Giovanni Benvenuti (allievo, a sua volta, di Ercole Gaibara) e non certo di G. B. Bassani, di lui più giovane di quattro anni. Costui fu forse, in seguito, uno dei suoi maestri ideali per la composizione: come prima, a Bologna, Leonardo Brugnoli per la tecnica d'esecuzione. Fu aggregato all'Accademia filarmonica nel 1670. Leggi
VATICANO, Stato della Città del (A. T., 24-25-26 bis).Sommario. Topografia (p. 1032); Diritto (p. 1033); Diplomazia pontificia (p. 1036); Famiglia pontificia (p. 1036); Arte (p. 1037); Musei e pinacoteca (p. 1044); Biblioteca vaticana (p. 1045); Tipografia vaticana (p. 1047); Specola vaticana (p. 1047). - Tavv. CXXXVII-CXLIV.Topografia. - Lo Stato della Città del Vaticano occupa una superficie di 44 ha. ossia di 440.000 mq. di cui 55.000 occupati dal solo Palazzo Apostolico con i suoi venti cortili (25.000 mq. Leggi
AVIGNONE (A. T., 35-36). - Città della Francia, capoluogo del dipartimento di Valchiusa, sede d'un arcivescovado.La città è situata in eccellente posizione geografica, là dove il Rodano entra definitivamente in pianura e dove s'aprono, a E. la valle della Durance, a O. la pianura del Gard, sbocco del passaggio per le Cevenne e principio della pianura della Bassa Linguadoca. Avignone è dunque situata dove s'incrociano importanti vie che conducono dal Mediterraneo alla valle media del Rodano e dalla Linguadoca verso la Durance, le Alpi e anche l'Italia settentrionale. Leggi
BIANCHINI, Francesco. - Nato a Verona il 13 dicembre 1662 da Gaspare e Cornelia Vailetti, educato a Bologna, poi a Padova, nelle quali città studiò teologia, anatomia, botanica (raccogliendo un notevole erbario), matematiche, fisica e astronomia, si trasferì nel 1689 (dopo una breve dimora nel 1684) definitivamente a Roma, ove si erudì anche nelle lingue ebraica, greca e francese, e particolarmente nell'archeologia e nella storia. Leggi
PAPATO. - È la dignità pontificale del vescovo di Roma in quanto vescovo dei vescovi (episcopus episcoporum), ossia l'ufficio del romano pontefice come capo supremo della Chiesa; in significato ecclesiastico designa più propriamente la forma di governo della Chiesa, di cui il papa regge le sorti con autorità piena e assoluta. Leggi
BONCOMPAGNI e BONCOMPAGNI-LUDOVISI. - Famiglia oriunda, secondo la tradizione, dell'Umbria, appartenente, nella prima metà del Cinquecento, alla classe media di Bologna. Cristoforo B. (1470-1546), commerciante agiato, s'era già accostato alla nobiltà per il matrimonio con Angela Marescalchi. Chi però trasse la famiglia dalla relativa mediocrità, fu il figlio di lui, Ugo (nato il 1° gennaio 1502), che, professore di diritto all'università di Bologna, trasferitosi poi a Roma e divenuto cardinale, fu creato infine papa (1572-1585) col nome di Gregorio XIII (v.). Leggi
SCARLATTI, Alessandro. - Musicista. Nacque a Palermo il 2 maggio 1660, morì a Napoli il 24 ottobre 1725. Seguì i genitori a Roma nel '79. Fino all'83 non ebbe relazioni con Napoli. Resta oscuro il periodo degli studî. Allorché si stabilì a Roma, Giacomo Carissimi era morto da cinque anni, Ercole Bernabei era partito, Francesco Provenzale insegnava a Napoli. Forse fu allievo di Bernardo Pasquini. Dalle statistiche dei melodrammi rappresentati nei teatri romani, privati e pubblici, dal 1671 al 1683, si ricava che venivano preferiti quelli di scuola veneziana. Leggi