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Dio oriundo dell'Asia Minore, venerato insieme con la Grande Madre degli dèi (Cibele) nel mondo greco-romano.Il suo mito, nella forma meno letteraria e meno contaminata in cui ci sia rimasto, parla dell'essere androgino Agdistis (dal monte Agdos; anche altri nomi della Gran Madre come Sipylene, Dindymene ecc., derivano da monti), che gli dèi decidono di domare, privandolo del sesso maschile: dal suo sesso perduto cresce una pianta, il cui frutto feconda Nana (altro nome della grande dea), figlia del fiume Sangarios, che lo ha raccolto: così nasce Attis... Leggi
Divinità tra le più antiche della Grecia tantoché molte fonti le collegano ai Pelasgi, e tali e tante sono le elaborazioni e sovrapposizioni che si operarono nel corso dei secoli, che la loro origine resta incerta come pure fluttuante ne sono il numero e le caratteristiche. Il nome deriva da una radice semitica (kbr) e vuol dire "i grandi, i potenti"; infatti i Greci chiamarono i C. ϑεοὶ μεγάλοι, δυνατοί, ἰσχυροί, e i Romani dii magni, potentes, valentes.I centri più famosi del culto cabirico furono Lemno, ritenuta patria dei C... Leggi
1°. - Pittore greco di Tebe, forse nipote di Aristeides, 1° e figlio di Ariston, 1° attivo durante la prima metà del IV sec. a. C., e perciò di quasi una generazione più anziano di Apelle che appartenne però alla scuola attica.Furono suoi allievi il fratello Ariston, il figlio Aristeides, 2°, Philoxenos di Eretria, Koroibos (quest'ultimo noto solamente per la fuggevole menzione di Plinio (Nat. hist., xxxv, 146). Plutarco (Timol., 36), loda la scorrevolezza più che la perfezione della sua pittura. Plinio (Nat. hist... Leggi
Divinità romana del fuoco, identificata ufficialmente in seguito con il dio Efesto. Il nome viene ritenuto di impronta etrusca, per quanto il suo corrispondente nel mondo etrusco non sia l'oscuro Velchans ma il dio Sethlans. Allo stesso modo non sembra di poter stabilire alcun rapporto con il dio cretese della vegetazione Velchanos che ci appare in aspetto giovanile, seduto in un rigoglio di rami nelle mònete di Festo.V. appartiene indubbiamente allo strato più antico della religione romana... Leggi
La storia dell'antico re di Itaca, padre di Odisseo, con il suo patetico destino di totale, avvilito abbandono e di riconquistata gloria e felicità quando il figlio fa ritorno per abbattere i nemici e risalire al trono, non ha quasi lasciato tracce nel repertorio figurativo dell'antichità. Neppure perfettamente rassicurante è difatti l'unico isolato monumento che è possibile riferire a questa storia, il rilievo Barracco n... Leggi
2°. - Pittore ateniese ricordato da Plutarco (De glor. Athen., 2); secondo la testimonianza di Plinio (Nat. hist., xxxv, 6o), fiorì nella 93a olimpiade (408-405 a. C.; è tuttavia probabile che la data debba essere spostata indietro di qualche olimpiade, cioè, all'incirca, verso il principio della guerra del Peloponneso), e fu il primo nella serie dei più grandi pittori di questa età. Egli seppe per primo dare alle figure l'apparenza della corporeità, segnando le gradazioni e sfumature delle ombre (Plut., De glor. Athen... Leggi
1°. - Pittore greco nativo di una città costiera dell'Asia Minore - Kaunos secondo Plinio (Nat. hist., xxxv, 101) e Pausania (i, 3, 5), Xantos secondo la Suda (v) e Costantino Porfirogenito (De therm., i, 14, p. 37, l. 4) - intorno al 370 a. C., se verso il 320 aveva cinquanta anni, vive ed opera ad Atene e Rodi, morendo forse ivi nei primi anni del secolo seguente.Fino alla cinquantina fu pittore di navi, poi lo si incontra ad Atene dove dipinge un quadro con le personificazioni di Hammonias e Paralos, due triremi ateniesi... Leggi
Eroe di una saga tracia, tosto assorbita nell'epopea omerica; nell'Iliade infatti R. è uno degli alleati dei Troiani, ucciso nel sonno da Diomede il quale, insieme ad Ulisse, fa una sorpresa notturna nel campo dei Traci, secondo quanto è narrato in un celebre episodio della Dolonèia (Il., x, 470 ss.); al termine della strage i due eroi greci conducono nel loro accampamento i cavalli di Rhesos. Nelle trattazioni post-omeriche del mito, il padre dell'eroe tracio viene chiamato Strimone, ovvero Hebros, anziché Eiones come nell'Iliade... Leggi
Prende nome di c. ciascuno dei quattro vasi destinati, in Egitto, alla conservazione dei visceri mummificati. I primi esempi rimontano alla XI o XII dinastia e sono in genere di pietra o di legno. Il coperchio può avere forma di testa umana, e ognuno dei quattro vasi è identificato con una divinità ("i quattro figli di Horus")... Leggi
La parola barbaro, di origine onomatopeica (Strabo, xiv, 2, 28), indica originariamente l'individuo che pronuncia suoni inarticolati, che balbetta (Aristoph., Aves, 521, per gli Sciti, 1681, per i Triballi), senza alludere ad alcuna differenza di razza, di costumi, di religione; barbare erano pure le parole inarticolate, senza senso, che simboleggiavano qualcosa di arcano e di sacro come gli Ephesia Grammata (Plut., De superst., 3, p. 166 b).I Troiani non sono mai chiamati b. da Omero, che usa solo per i Carî (Il... Leggi
Lo Stato della Città del V. è sorto in base ai presupposti giuridici che furono creati dal trattato dell'11 febbraio 1929 fra l'Italia e la Santa Sede (cosiddetti Patti Lateranensi entrati poi a far parte integrante della Costituzione Repubblicana Italiana del 1° gennaio 1948). Il territorio formante un enclave del territorio italiano, risulta costituito dalla Piazza e dalla Basilica di S. Pietro, dai Palazzi Vaticani con annessi edifici comprendenti le raccolte artistiche, i parchi e i giardini e da alcune piazze e strade (km2 0,44 con circa 1000 abitanti)... Leggi
Eroe attico, inventore e eponimo di una delle due sacre triremi ateniesi, considerato figlio di Posidone. È con tutta probabilità un antico eroe locale del mare, della cui divinizzazione testimonia il tempio (Tò paràlion) a lui consacrato al Pireo.Plinio (Nat. hist., xxxv, 101) narra che nei Propilei di Atene era una pittura di Protogenes di Cauno, raffigurante P... Leggi