previa, placenta Placenta inserita sul segmento inferiore dell’utero (➔ placenta).... Leggi
anatomia e medicinaAnnesso fetale proprio dei Mammiferi che unisce il feto alle pareti della cavità uterina, stabilendo dei rapporti tra i vasi sanguigni materni e quelli del nascituro, in modo che questo riceve dal sangue materno tutte le sostanze necessarie per il suo accrescimento (principi nutritivi, ossigeno, ormoni) e vi abbandona l’anidride carbonica e gli altri prodotti del catabolismo; la p. sintetizza ormoni (protidi, glicoprotidi, steroidi) fondamentali per la regolazione... Leggi
Branca della scienza medica che studia la fisiologia e la patologia della gravidanza, in rapporto tanto allo stato di salute della gestante quanto al soddisfacente sviluppo del prodotto del concepimento, e i problemi di vario ordine inerenti all’espletamento del parto e al puerperio. È strettamente connessa con la ginecologia, che ha per oggetto lo studio della fisiopatologia e delle malattie dell’apparato genitale femminile. 1. Cenni storiciNozioni di o... Leggi
Parto difficile che richiede l’intervento ostetrico, manuale o strumentale con pericolo per la vita della madre o del feto. D. materna, quando la causa ha sede nella madre (per es., viziatura pelvica); d. fetale , quando ha sede nel feto (per es., presentazione di spalla); d. degli annessi , quando ha sede negli annessi fetali (per es., placenta previa).... Leggi
Espulsione o estrazione del feto dei Mammiferi dagli organi genitali. Avviene al termine della gravidanza, quando lo sviluppo prenatale può considerarsi concluso: l’utero contraendosi ritmicamente (travaglio di p. ) determina l’espulsione del feto e, successivamente, il secondamento degli annessi fetali dall’organismo materno. medicinaPer quanto riguarda il p. umano, la fuoriuscita del feto attraverso le vie genitali della madre che si svolge in modo naturale e senza interventi esterni viene indicata come p. eutocico (spontaneo ); se subentrano complicanze o ostacoli, il p... Leggi
biologia Il processo o l’insieme dei processi mediante i quali gli esseri viventi perpetuano la propria specie, producendo nuovi individui che ripetono ciclicamente le medesime fasi di sviluppo fino al raggiungimento della forma definitiva propria di quelli da cui sono derivati. La r. può essere asessuata o sessuata. 1. R. asessuataLa r. asessuata è prevalentemente (ma non esclusivamente) adottata da organismi unicellulari (Batteri ecc.) ma anche da alcuni organismi pluricellulari, come per es. l’idra. Essa avviene con modalità simili per cellule aploidi... Leggi
(o Urticacee) Famiglia di piante Dicotiledoni, ordine Rosali alla quale appartengono quasi 600 specie. Le O. comprendono piante erbacee o, più raramente, legnose, con foglie stipolate; i fiori sono minuti, diclini, con perigonio di 4 o 5 tepali, stami opposti ai tepali, pistillo unico con un solo ovulo, ortotropo; il frutto è una noce o una drupa. Le O. sono probabilmente affini alla famiglia americana delle Cecropiacee, che comprende specie arboree, arbustive o lianose, con la quale condividono un comune antenato a placentazione basale. Il monofiletismo delle O... Leggi
OSTETRICIA (dal lat. obstetricia; fr. obstétrique; sp. obstetricia; ted. Entbindungkunst; ingl. obstetrics, midwifery). - L'ostetricia è lo studio della fisiologia e della patologia della donna gravida. La presenza dell'uovo fecondato nell'organismo della donna importa una serie complessa di modificazioni strutturali e funzionali, per cui si può parlare di modi speciali di reagire dell'organismo stesso nello stato di gravidanza. Si deve dunque studiare una fisiologia speciale della donna gravida e, per necessario riflesso, anche una speciale patologia. Leggi
GRAVIDANZA (dal lat. gravidus, da gravis "pesante"; fr. grossesse; sp. preñado, embarazo; ted. ahwangerschaft; ingl. pregnancy) o gestazione (dal lat. gestatio "il farsi portare"). - Indica lo stato fisiologico in cui si trova la donna che ha concepito e che porta nel suo organismo il prodotto del concepimento in via di sviluppo. Quando infatti l'uovo muore, anche se viene trattenuto per un tempo più o meno lungo nel grembo materno, come in caso di aborto interno (v. Leggi
TAGLIO CESAREO. - È l'operazione che espleta il parto per la via addominale attraverso un'incisione della parete uterina.Sulla donna morta il taglio cesareo è stato eseguito fin nei più antichi tempi; codificato nella Lex Regia attribuita a Numa Pompilio fu poi sanzionato dal cristianesimo (San Tommaso d'Aquino nella sua Summa scriveva: "Non debet homo occidere matrem ut baptizet puerum; si tamen mater mortua fuerit, vivente prole in utero, debet aperire ut puer baptizetur"; il Paternò-Trigona, vicario a Catania, nel 1742 invitava a farlo gli stessi parroci, come si trova consigliato da F. E. Leggi
NEONATO (dal greco νέος "nuovo" e dal lat. natus "nato"; fr. nouveau-né; sp. recién nacido; ted. Neugeborener; ingl. newborn). - È il bambino nelle prime settimane di vita, in quanto presenta peculiarità che lo distinguono dalla successiva età del lattante. Nel passaggio dalla vita fetale alla vita extrauterina viene messa a prova la capacità di adattamento del neonato alle mutate condizioni di vita, che gli offre l'ambiente esterno. Leggi
PUERPERIO (dal lat. puer "bambino" e pario "partorisco"). - È quel periodo, che segue immediatamente al parto (suites de couche dei Francesi), e dura il tempo necessario all'apparato genitale per spogliarsi dei caratteri assunti in gravidanza e ritornare a un dipresso nelle condizioni primitive: il che precisamente esso consegue in un lasso di circa 6 settimane. Leggi
ANNIDAMENTO. - Termine usato in ostetricia per indicare la modalità con cui si stabiliscono i primi rapporti intimi fra l'uovo umano fecondato ed i tessuti materni. La fecondazione si ritiene generalmente avvenga nella porzione ampollare della tromba. Di qui l'uovo fecondato deve percorrere tutta la lunghezza della tromba per arrivare nella cavità uterina, dove si anniderà. Tale progressione, essendo l'uovo incapace di movimenti proprî, è determinata dalla azione contemporanea del movimento delle ciglia vibratili dell'epitelio tubarico, e del movimento peristaltico della muscolatura tubarica. Leggi
GUZZONI degli ANCARANI, Arturo. - Medico, nato a Correggio il 21 dicembre 1858, morto a Modena l'11 agosto 1927. Professore d'ostetricia e ginecologia successivamente alla scuola di ostetricia di Novara e alle cliniche di Cagliari, Messina, Siena e Modena. Presidente della Società italiana di ostetricia e ginecologia. Fu scelto a far parte del primo consiglio direttivo dell'Opera nazionale per la tutela della maternità e dell'infanzia. Fondò la Società medico chirurgica di Pavia. Iniziò fino dal 1911 la pubblicazione della Gazzetta italiana per levatrici. Leggi
DISTOCIA (dal gr. δυσ- "male", e τόκος "parto"). - Etimologicamente significa difficoltà incontrata nel parto. Il parto si dice distocico ogni volta che esso richieda l'intervento dell'arte. Ogni parto artificiale, sia manuale sia strumentale, è perciò un parto distocico. Ma può essere distocico anche il parto che si compia per le sole forze naturali, se nel suo decorso sopravvengono pericoli o per la madre o per il bambino. Leggi
placenta. Leggi
ABORTO (dal latino aboriri; fr. avortement, fausse couche; sp. aborto; ted. Abortus o Fehlgeburt; ingl. abortion).Ostetricia. - È l'interruzione della gravidanza in epoca in cui il feto non è capace di vita extrauterina. Tale limite in Italia, come in Francia, è, in accordo con le disposizioni legislative, fissato alla fine del sesto mese solare; mentre l'interruzione della gravidanza fra i 180 e i 265 giorni viene qualificata come parto prematuro e quella fra i 265 e i 275 giorni come parto precoce. Leggi