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, poliesteri, acriliche)... Leggi
Prodotti costituiti o contenenti, come ingrediente principale, una sostanza organica ad alto peso molecolare (➔ polimero) e che, per quanto solidi allo stato finale, durante alcuni stadi della loro fabbricazione sono abbastanza plastici per poter essere foggiati, sfruttando nella maggior parte dei casi l’effetto della temperatura o della pressione o di ambedue. 1. Cenni storiciLa storia delle materie p. ha inizio con la scoperta (1838) di H.-V. Regnault, il quale riuscì a polimerizzare il cloruro di vinile, ottenendo un prodotto solido e plastico... Leggi
Prodotto di secrezione di alcuni Insetti della famiglia Coccidi sui rami di vari alberi delle zone intertropicali dell’Asia. L’insetto si attacca ai rami per mezzo dell’apparato boccale formando masse di spessore variabile, di colore bruno-rosso. La g. greggia è costituita per il 65-80% da poliesteri e da lattoni di vari ossiacidi, per il 4-8% da sostanze cerose insolubili in alcol (cera di g. ), per lo 0,6-3% da un colorante rosso (laddia ) e per il resto da acqua, sali, zuccheri... Leggi
Nell’industria tessile, procedimento che, modificando la disposizione geometrica delle bave che compongono un filo, accentua le caratteristiche elastiche e di volume del filo stesso. Tipicamente è eseguita sui fili composti da tecnofibre, sia pure limitatamente alle fibre più dotate di caratteristiche termoplastiche... Leggi
Polimero ottenuto per poliaddizione di un isocianato polifunzionale con alcoli polivalenti, con acidi polibasici, con poliammine ecc. Gli isocianati polifunzionali si possono preparare per reazione del fosgene con diammine alifatiche e aromatiche, secondo lo schema H2N−R−NH2+2COCl2→ →4HCl+O=C=N−R−N=C=O; con ammine alifatiche si hanno prodotti liquidi, con ammine aromatiche per lo più solidi. Il p. ottenibile per reazione fra un isocianato e, per es., un alcol bivalente è del tipo: formuladove R e R1 sono radicali idrocarburici... Leggi
Prodotti organici naturali o sintetici caratterizzati dal possedere più o meno spiccate proprietà plastiche, oltre che buone proprietà isolanti elettriche.Le r. naturali sono materiali organici solidi o semisolidi, di peso molecolare elevato ma spesso indefinito, e caratterizzati da specifiche proprietà meccaniche (tendenza a scorrere quando sottoposte a tensione, intervallo di fusione, frattura concoidale); sono di origine vegetale, a eccezione della gommalacca, che costituisce il prodotto di ricambio di un insetto della famiglia Coccidi... Leggi
biologiaI. batterico In batteriologia, tecnica per l’allestimento di colture pure, formate cioè da un solo tipo di batterio, utilizzando i cosiddetti terreni elettivi. I. biologico (o riproduttivo) La condizione per cui gruppi di individui di una specie animale o di vegetale sono isolati , ossia non hanno più la possibilità di incrociarsi con altri gruppi vicini. In biologia evoluzionistica, i meccanismi di i. riproduttivo sono le caratteristiche biologiche, intrinseche degli organismi, che impediscono il flusso genico tra popolazioni effettivamente o potenzialmente simpatriche... Leggi
Tessuto animale o vegetale caratterizzato da forma allungata, di natura per lo più filamentosa, dotato di particolari qualità (resistenza, flessibilità, elasticità). Il termine è stato esteso ad analoghi elementi di minerali (sono chiamati f. minerali aggregati cristallini che si presentano in minerali fibrosi quali l’amianto, l’actinolite, la crocidolite ecc.), e di vari altri materiali; nei metalli, f. è la successione di microcristalli deformati e orientati in una certa direzione, nella quale è più elevata la resistenza a trazione; la formazione di f... Leggi
In senso ampio, sostanza particolare avente determinati caratteri; ha quindi significato vicino a quello di materia, ma mentre materia indica per lo più una sostanza omogenea, m. può indicare un insieme di sostanze anche non omogenee, le quali abbiano in comune soltanto la destinazione a un’unica funzione, oppure anche l’origine. Inoltre il concetto di m. può essere comprensivo anche di sostanze che abbiano ricevuto già una prima elaborazione; per es... Leggi
Mucopolisaccaride (peso molecolare 15.000 - 20.000) costituito da D-glucosammina e da acido D-glucuronico e contenente molti gruppi solforici. I legami fra le due unità monomeriche che costituiscono il polimero sono di tipo α-1,4. In condizioni normali si trova legata alle proteine dei tessuti e immagazzinata nei mastociti del tessuto connettivo e sulla superficie delle piastrine e delle cellule endoteliali... Leggi
Chimico (Worms 1881 - Friburgo in Brisgovia 1965), figlio di Franz, fondatore della chimica macromolecolare; prof. a Strasburgo, Karlsruhe (1907), Zurigo (1912) e infine, dal 1926, a Friburgo in Brisgovia, come successore di H. Wieland. La scoperta dei cheteni (1907) gli valse una vasta notorietà, confermata da una nuova preparazione dell'isoprene (di grande interesse industriale), ottenuto per pirolisi dei terpeni (1911)... Leggi
In chimica, sale o estere dell'acido carbonico (H2CO3). Quello di calcio è il c. più diffuso: è infatti il costituente dei calcari e delle dolomie (rocce sedimentarie composte prevalentemente dal minerale dolomite).carbonati neutriSi hanno c. neutri (o semplicemente c.) quando tutti gli atomi di idrogeno dell'acido carbonico sono stati sostituiti da atomi metallici; di questi solo i c. alcalini sono solubili in acqua. Essi sono decomposti dagli acidi con liberazione di anidride carbonica. Mentre i c. alcalini non si decompongono al di sopra del loro punto di fusione, gli altri c... Leggi
RESINE SINTETICHE(v. resina, XXIX, p. 88; App. II, II, p. 684; plastiche, masse, XXVII, p. 493; App. I, p. 492; plastiche, materie, II, II, p. 555; III, II, p. 428; IV, III, p. 2)La produzione di materie plastiche nel mondo in questi ultimi 10÷15 anni, nonostante si siano verificati fattori avversi (aumento del prezzo del petrolio, Guerra del Golfo, crisi generale dell'industria, ecc.) ha registrato un notevole incremento, superando oggi i 100 milioni di t. Leggi
TESTURIZZAZIONE. - Definizione e generalità. - Per t. s'intende quel processo, o insieme di processi nell'industria tessile, che modificano la disposizione geometrica delle bave che compongono un filo rispetto al suo asse, provocando variazioni nelle caratteristiche elastiche e/o di volume del filo stesso. Leggi
PLASTICHE, MATERIE (XXVII, p. 493; App. I, p. 492). - Alle notizie già date, che si riferiscono prevalentemente ai diversi modi di lavorazione e alle applicazioni, si aggiungono qui notizie sulla preparazione, sulla struttura chimica e sulle proprietà fisiche.Composti macromolecolari; loro modo di formazione. Leggi
PLASTICHE, MATERIE (XXVII, p. 493; App. I, p. 942; App. II, 11, p. 555). - Come è già noto, col nome di m. (o masse) p. si comprendono prodotti costituiti o contenenti, come ingrediente principale, una sostanza organica ad alto peso molecolare (macromolecola) e che, per quanto solidi allo stato finale, durante alcuni stadî della loro fabbricazione sono abbastanza plastici per poter essere foggiati, sfruttando nella maggior parte dei casi l'effetto della temperatura o della pressione o di ambebue.Come tali le m. p. Leggi
PELLE(XXVI, p. 618)Finta pelle− Nella produzione della finta p. esistono una varietà di prodotti che imitano le p. animali conciate e che sono usati nelle svariate applicazioni e destinazioni proprie della p. animale (abbigliamento, calzature, arredamento, ecc.). Alcuni tipi, che vanno dal cuoio rigenerato a quello ricostruito (sotto forma di fogli, ottenuti con sistemi analoghi a quelli usati nella preparazione della carta, utilizzando miscele di fibre di collageno e di cellulosa), ai tessuti rivestiti con strati di elastomeri o di oli siccativi ispessiti, ecc. Leggi
VULCANIZZAZIONE (XXXV, p. 608; XVII, p. 516). - A distanza di un secolo dalla scoperta della vulcanizzazione, non si è ancora in grado di descrivere la reazione ed il meccanismo per cui i fenomeni plastici vengono ostacolati. L'opinione che legami di valenze primarie leghino tra loro le diverse molecole è la più diffusa, ed i nuovi dati sperimentali sono generalmente a suo favore; ma sono state affacciate anche tesi diverse, a volte vivacemente sostenute. Leggi
PLASTICHE, MATERIE (XXVII, p. 493; App. I, p. 492; II, 11, p. 555; III, 11, p. 428). - Produzione e impieghi. - La produzione annua mondiale di m. p., che aveva raggiunto nel 1960 i 7 milioni di t e superato i 28 nel 1970, è andata gradualmente crescendo fino al 1974, anno nel quale è stata stimata pari a circa 43 milioni di t; nel 1975 la produzione, a causa della recessione economica mondiale aggravata dal rincaro dei prodotti petroliferi, non ha mantenuto il ritmo di aumento degli anni precedenti e si è ridotta a 36,5 milioni di t, per risalire a 46 nel 1976. Leggi
ISOLANTI, MATERIALI(v. isolanti, XIX, p. Leggi
ADESIVO(App. II, I, p. 25; III, I, p. 19; IV, I, p. 32)Il consumo di a. raggiunge nel mondo quantitativi in peso e in valore elevati; non si hanno dati precisi, ma si può ritenere che la produzione sia dell'ordine dei 9 milioni di t/a e il valore sia di circa 9 milioni di dollari. Gli USA da soli ne producono oltre 4 milioni di t/a, l'Europa Occidentale altrettanto (o poco più), il Giappone circa 0,8 milioni di t/a. Negli Stati Uniti circa metà della produzione è rappresentata da prodotti naturali (amido e derivati, gomme, colla animale, ecc. Leggi
FIBRE TESSILI (XV, p. 209; App. I, p. 588; II, 1, p. 932; III, 1, p. 608). - Se negli ultimi 15-20 anni non si è avuta la comparsa di nuove classi di fibre (salvo le elastomeriche) si è però assistito all'affermarsi delle fibre chimiche che hanno assunto importanza notevolmente grande acquistando un posto preminente, tanto che la loro produzione mondiale è passata dalle 702.000 t del 1960 a 7.140.000 t del 1975. Leggi