1. Polifemo

    (gr. Πολύϕημος) Ciclope, figlio di Posidone e della ninfa Toosa. Nel 9° libro dell’Odissea è un rozzo e bestiale pastore monocolo, che, dopo aver divorato alcuni compagni di Ulisse, è da questo ubriacato e accecato con un palo aguzzo; non riesce perciò a prendere Ulisse e i compagni, che fuggono dalla sua grotta abbrancati al ventre dei montoni, né a far capire ai Ciclopi, chiamati in aiuto, il nome di chi lo aveva accecato, perché Ulisse, nel precedente colloquio, si era nominato Ùtis (Οὖτις) «Nessuno». Da qui comincia la collera di Posidone, padre di P., contro Ulisse Leggi

    polifemo si trova anche nelle opere:
    Enciclopedia Dantesca (1970)

    Mitico ciclope, figlio di Posidone e della ninfa Toosa

    Enciclopedia dell' Arte Antica (1965)

    Uno dei Ciclopi più noti fin dalla tradizione omerica (Od., ix, vv. 1047 ss.), figlio di Posidone e di Thoosa. Alle sue vicende è legata, infatti, la maggior parte delle rappresentazioni figurate dei Ciclopi

    Enciclopedia Italiana (1935)

    Ciclope figlio di Posidone e della ninfa Toosa

  2. Galatea

    (gr. Γαλάτεια) mitologia Nereide, così chiamata dalla spuma marina, bianca come il latte (γάλα); amata da Polifemo, gli generò il figlio Galato (o anche Celto e Illirio; eponimi dei Galati, Celti e Illiri). Secondo un’altra versione, Polifemo ebbe come rivale il giovinetto Aci, figlio di Pan e di una ninfa, e lo uccise con un masso; G. ottenne che fosse mutato nell’omonimo fiume siciliano. astronomia Uno dei satelliti di Nettuno scoperti dalla sonda Voyager 2 nel 1989, inizialmente... Leggi

  3. Stigliani, Tommaso

    Letterato (Matera 1573 - Roma 1651). Si recò in giovane età a Napoli, poi a Milano, dove pubblicò un poemetto pastorale, Polifemo (1600), quindi alla corte di Carlo Emanuele di Savoia e in quella di Ranuccio Farnese a Parma. Qui pubblicò (1605) il suo Canzoniero, messo all'Indice per i contenuti osceni di alcune poesie. Intanto attendeva a un poema su C. Colombo, Il mondo nuovo (primi 20 canti pubbl. nel 1617; ed. defin. 1628), che egli s'illudeva emulasse quelli di L... Leggi

  4. Ciclopi

    Figure favolose della mitologia greca, di statura gigantesca e fornite di un solo occhio situato in mezzo alla fronte. Nell’Odissea sono una collettività di giganti spregiatori degli dei, che vivono in caverne allo stato pressoché di natura e antropofagi; sono pastori e il loro capo è Polifemo, figlio di Posidone. Nella posteriore Teogonia esiodea sono nominati tre C. come figli di Urano e Gaia: Bronte, Sterope e Arge, i cui nomi richiamano i più violenti fenomeni meteorici, e che la... Leggi

  5. Argonauti

    Nome degli eroi che, imbarcati sulla nave Argo, parteciparono al seguito di Giasone al viaggio dalla Grecia alla Colchide, sulle estreme rive del Mar Nero, per la conquista del vello d’oro. Giasone fu spinto alla pericolosa impresa da Pelia – usurpatore del trono di Esone, padre di Giasone, a Iolco in Tessaglia – che aveva avuto dall’oracolo una predizione di morte per mano di Giasone. I principali fra i 55 A... Leggi

  6. Góngora y Argote ‹çò- ... argħóte›, Luis de

    Poeta spagnolo (Cordova 1561 - ivi 1627). Prese gli ordini sacri verso i ventiquattro anni, ma fu ordinato sacerdote solamente dopo la cinquantina. Le sue Obras en verso furono pubblicate la prima volta nel 1627. Scrisse oltre a un Panegírico al duque de Lerma (1617) lasciato incompiuto, due poemi, Fábula de Polifemo y Galatea e Soledades (già in circolazione manoscr. nel 1611), due commedie, Las firmezas de Isabela e El doctor Carlino, "romances... Leggi

  7. Aristonoto

    Ceramista greco (seconda metà 7º sec. a. C.); firma un cratere da Cerveteri, uno dei primi vasi greci firmati, rappresentante, a figure nere, una battaglia di navi e l'accecamento di Polifemo.... Leggi

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    cerveteri
  8. Giasone

    (gr. ᾿Ιάσων) Mitico eroe greco, figlio di Esone re di Iolco e di Polifeme (o Polimede o Alcimede), il capo della spedizione degli Argonauti. Secondo la versione più comune della leggenda, il padre, quando fu spodestato dal fratellastro Pelia per salvare G. lo mandò presso il centauro Chirone, dal quale G. fu allevato, finché giunto ai 20 anni tornò a richiedere la signoria di Iolco indossando uno strano costume: una pelle di pantera sulle spalle, una lancia in ogni mano e il piede sinistro senza calzare... Leggi

  9. Händel ‹hèndël›, Georg Friedrich

    Musicista (Halle an der Saale 1685 - Londra 1759); figlio di un chirurgo di Halle, studò dapprima musica con F. W. Zachow, poi (1702-03) iniziò gli studi giuridici all'univ. di Halle, ma, divenuto organista al duomo riformato, si volse decisamente alla professione musicale. Nel 1703 si trasferì ad Amburgo, allora primo centro operistico tedesco, dove poteva contare sull'amicizia di J. Mattheson, ed entrò come violinista nel locale teatro. Già nel 1704 dava una Passione secondo s. Giovanni... Leggi

  10. Aci

    (gr. ῎Ακις) Fiume della Sicilia che scorreva nel territorio dell’odierna Acireale. Secondo la leggenda (Ovidio, Met. 13, 750) il giovane A., figlio del dio Fauno e della ninfa Simetide, si innamorò della nereide Galatea, amata da Polifemo; questi per gelosia volle sfracellare con un masso A., che però si trasformò in fiume.... Leggi

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  11. Ciclope

    ciclòpe Figura favolosa della mitologia greca, di statura gigantesca e fornita di un solo occhio situato in mezzo alla fronte. In Omero i c. sono giganti spregiatori degli dei, viventi in caverne allo stato pressoché di natura e antropofagi. Il più noto è Polifemo, accecato e ingannato da Ulisse.... Leggi

    Categoria: Mitologia
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  12. Sebastiano del Piombo

    Nome con cui è noto il pittore Sebastiano Luciani (Venezia 1485 circa - Roma 1547). Sussiste qualche incertezza, nella storia critica, sulla prima attività di S., coinvolta nella complessa questione dell'attività e dell'influenza di Giorgione a Venezia nel primo decennio del Cinquecento. A parte alcune opere giovanili attribuite in modo non sempre concorde (Sacra famiglia con santi e donatore, Louvre) e un suo probabile intervento, affermato da M. A. Michiel, nei Tre filosofi di Giorgione (Vienna, Kunsthistorisches Museum), le opere dipinte da S... Leggi

  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • POLIFEMO

      POLIFEMO (Πολύϕημος, Polyphemus). - Ciclope figlio di Posidone e della ninfa Toosa. Il poeta del IX dell'Odissea, elaborando questa figura, probabilmente già popolare in fiabe e racconti di marinai, le ha dato quei classici aspetti di rozzo e bestiale pastore misantropo, monocolo (non è detto esplicitamente, ma risulta dalla scena dell'accecamento), solo capace d'una certa tenera sollecitudine per il suo gregge, che, dopo avere ucciso e divorato più compagni di Ulisse, è da questo ubbriacato di. Leggi

    • CICLOPI

      CICLOPI (Κύκλωπες, Cyclüpes). - Figure favolose delle antiche credenze greche, di statura gigantesca e forniti di un solo occhio in mezzo alla fronte. La testimonianza più antica è probabilmente il libro IX dell'Odissea (vv. 106-564), dove, tuttavia, i Ciclopi sono descritti in modo tale da far comprendere che essi erano già noti al pubblico al quale il cantore si rivolge; poiché la loro caratteristica più mirabile, l'unico occhio, non è enunciata né nella descrizione che introduce l'episodio (vv. 105-115) né, almeno chiaramente, altrove, ma è sempre sottintesa. Leggi

    • GALATEA

      GALATEA (Γαλάτεια, Galatēa). - Nereide, figlia di Nereo e di Doride, localizzata specialmente in Sicilia e messa in relazione con la leggenda di Polifemo. In origine non è che la personificazione della bianca, lattea spuma dell'onda marina; in seguito viene riaccostata al latte delle greggi, alle quali concede floridezza. Leggi

    • TEOCRITO

      TEOCRITO (Θεόκριτος, Theocrĭtus). - Poeta lirico greco. Quasi nulla sappiamo della sua vita; poco píù di quello che ci dice egli stesso nelle sue poesie. Siciliano e di Siracusa lo ritiene la tradizione fino dall'antichità e si può dire si dichiari egli stesso, quando, presentandoci Polifemo, il ciclope che egli immagina pascoli la greggia sulle pendici dell'Etna, lo dice "del nostro paese" (XI, 7); e risulta pure da alcuni versi di una sua graziosa poesia, con cui accompagna il dono di una. Leggi

    • GONGORA y ARGOTE, Luis de

      GÓNGORA y ARGOTE, Luis de. - Poeta spagnolo, nato a Cordova l'11 luglio 1561 da Francisco de Argote e da Leonor de Góngora, di cui assunse il cognome; e ivi morto il 23 maggio 1627. A quindici anni fu mandato a Salamanca per studiarvi giurisprudenza; ma qui completò invece e perfezionò, al di fuori delle convenzioni accademiche, la sua cultura umanistica e letteraria. Di ritorno a Cordova (1581), s'acquistò fama di poeta con sonetti e romances festivi, satirici e amorosi. Leggi

    • NEREO e NEREIDI

      NEREO e NEREIDI (Νηρεύς, Νηρηίδες; Nereus, Nerēides). - Nereo fu, presso i Greci antichi, la più gradita e la più cantata fra le divinità marine. Lo si immaginò come un bel vecchio, lieto e sereno, pieno di senno e di sapienza, che, insieme con le sue figliole, abitava, nel fondo del mare, una grotta scintillante di luce. Sue figlie sono le Nereidi, a lui generate dall'oceanina Doride in numero di cinquanta o (secondo i mitografi più tardi) di cento.I nomi greci di Nereo e Nereidi sono certo da derivarsi da νάω ("sgorgo", "fluisco"), ναρός ("fluido", "liquido"; cfr. il greco mod. Leggi

    • SPERLONGA

      SPERLONGA(App. III, II, p. 791)Nuovi studi e indagini hanno consentito di chiarire i caratteri dell'impianto costruttivo e dell'apparato decorativo della villa marittima di età tardorepubblicana situata a sud ovest di Sperlonga. La villa inglobava una grotta che misura 21,50 m di larghezza all'entrata, 30 m circa di profondità, e raggiunge m 11,50 di altezza. In epoca protoimperiale, a nord della villa fu eretto su di un terrazzo artificiale un portico a due navate, lungo più di 50 m, addossato perpendicolarmente al pendio. Leggi

    • LEGGENDA

      LEGGENDA. - Il termine deriva dal participio latino legenda, "da leggersi", con riferimento alla vita di un santo, martire o confessore, di cui doveva farsi la lettura nel giorno della festa. Legendarius è il libro dove le vite dei santi sono raccolte, e Legenda aurea chiama Iacopo da Varazze la sua raccolta di vite dei santi. Leggi

    • HANDEL, Georg Friedrich

      HÄNDEL, Georg Friedrich. - Musicista, nato a Halle sulla Saale il 23 febbraio 1685, quattro settimane avanti il suo grande emulo J. S. Bach. La famiglia apparteneva alla modesta borghesia slesiana, salda nei principî morali, tenace nel lavoro e curante della piccola proprietà. Il padre, Giorgio H. Leggi

    • OMERO

      OMERO. - A O. la tradizione più antica assegnava ben più che non gli lascino oggi anche i critici più conservatori. Già nel sec. VII Callino citava la Tebaide attribuendola a lui. Poco più tardi di Callino, Semonide di Amorgo cita un verso dell'Iliade come dell'"uomo di Chio". Simonide di Ceo cita O. per una particolarità dei "Giuochi sulla tomba di Pelia", dunque per qualche cosa che non è e non potè mai essere nei poemi "omerici" a noi conservati. Pindaro conosce quali omerici l'Iliade e l'Odissea, ma parimente anche le Ciprie. Dunque già nel sec. VII si conosceva un grande poeta O. Leggi