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(gr. Πολύϕημος) Ciclope, figlio di Posidone e della ninfa Toosa. Nel 9° libro dell’Odissea è un rozzo e bestiale pastore monocolo, che, dopo aver divorato alcuni compagni di Ulisse, è da questo ubriacato e accecato con un palo aguzzo; non riesce perciò a prendere Ulisse e i compagni, che fuggono dalla sua grotta abbrancati al ventre dei montoni, né a far capire ai Ciclopi, chiamati in aiuto, il nome di chi lo aveva accecato, perché Ulisse, nel precedente colloquio, si era nominato Ùtis (Οὖτις) «Nessuno». Da qui comincia la collera di Posidone, padre di P., contro Ulisse... Leggi

ALTRI RISULTATI PER Polifemo

Polifemo (1970)

. - Mitico ciclope, figlio di Posidone e della ninfa Toosa... Leggi

POLIFEMO (1965)

Uno dei Ciclopi più noti fin dalla tradizione omerica (Od., ix, vv. 1047 ss.), figlio di Posidone e di Thoosa. Alle sue vicende è legata, infatti, la maggior parte delle rappresentazioni figurate dei Ciclopi... Leggi

POLIFEMO (1935)

Ciclope figlio di Posidone e della ninfa Toosa... Leggi

POLIFEMO, Pittore di

Ceramografo attico che deve il nome ad una grande e bella anfora, trovata nel 1954 nella necropoli di Eleusi, anfora che ci ha dato le più antiche rappresentazioni finora conosciute di due miti greci: l'accecamento di Polifemo, dipinto sul collo, e Perseo inseguito dalle Gorgoni, sul corpo.L'anfora è uno dei migliori vasi protoattici (v.) e certamente il migliore lavoro che abbiamo del nostro pittore. Qui raggiunge monumentalità e forza: la sua stilizzazione della... Leggi

BOSTON, Pittore del Polifemo di

Ceramografo attico della tecnica a figure nere, che prende nome dalla figura di Polifemo dipinta su un lato di una coppa nel museo di Boston (99.518). La scena è quella di Ulisse e Polifemo; sull'altro lato della coppa è dipinto l'episodio di Ulisse e Circe; sotto ciascun'ansa e una figura virile. Le figure sono fini ed eleganti, e quella di Circe si distingue da quelle maschili quasi solamente per il colore bianco. La coppa è databile a poco dopo la metà del... Leggi