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Polifemo

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(gr. Πολύϕημος) Ciclope, figlio di Posidone e della ninfa Toosa. Nel 9° libro dell’Odissea è un rozzo e bestiale pastore monocolo, che, dopo aver divorato alcuni compagni di Ulisse, è da questo ubriacato e accecato con un palo aguzzo; non riesce perciò a prendere Ulisse e i compagni, che fuggono dalla sua grotta abbrancati al ventre dei montoni, né a far capire ai Ciclopi, chiamati in aiuto, il nome di chi lo aveva accecato, perché Ulisse, nel precedente colloquio, si era nominato Ùtis (Οὖτις) «Nessuno». Da qui comincia la collera di Posidone, padre di P., contro Ulisse... Leggi

ALTRI RISULTATI PER Polifemo

Polifemo

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - Mitico ciclope, figlio di Posidone e della ninfa Toosa... Leggi

POLIFEMO

Enciclopedia dell' Arte Antica (1965)

Uno dei Ciclopi più noti fin dalla tradizione omerica (Od., ix, vv. 1047 ss.), figlio di Posidone e di Thoosa. Alle sue vicende è legata, infatti, la maggior parte delle rappresentazioni figurate dei Ciclopi... Leggi

POLIFEMO

Enciclopedia Italiana (1935)

Ciclope figlio di Posidone e della ninfa Toosa... Leggi

Risultati relativi a Polifemo

BOSTON, Pittore del Polifemo di

Enciclopedia dell' Arte Antica (1959)

Ceramografo attico della tecnica a figure nere, che prende nome dalla figura di Polifemo dipinta su un lato di una coppa nel museo di Boston (99.518). La scena è quella di Ulisse e Polifemo; sull'altro lato della coppa è dipinto l'episodio di Ulisse e Circe; sotto ciascun'ansa e una figura virile. Le figure sono fini ed eleganti, e quella di Circe si distingue da quelle maschili quasi solamente per il colore bianco. La coppa è databile a poco dopo la metà del... Leggi

POLIFEMO, Pittore di

Enciclopedia dell' Arte Antica (1965)

Ceramografo attico che deve il nome ad una grande e bella anfora, trovata nel 1954 nella necropoli di Eleusi, anfora che ci ha dato le più antiche rappresentazioni finora conosciute di due miti greci: l'accecamento di Polifemo, dipinto sul collo, e Perseo inseguito dalle Gorgoni, sul corpo.L'anfora è uno dei migliori vasi protoattici (v.) e certamente il migliore lavoro che abbiamo del nostro pittore. Qui raggiunge monumentalità e forza: la sua stilizzazione della... Leggi

Aci

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - Il mito di Aci e Galatea (da Ovidio Met. XIII 750 ss.) è ricordato in Eg IV 76-81 a proposito delle imprese sanguinarie di Polifemo (per il reale significato del passo v. POLIFEMO); è stata avanzata l'ipotesi che in A., giovinetto bellissimo ucciso dal Ciclope geloso dell'amore che Galatea nutriva per lui, sia da ravvisare lo studente Iacopo da Valenza, condannato a morte dal partito dei Maltraversi per aver rapito una fanciulla, Costanza, figlia di Franceschino delli Zagnoni d... Leggi

Galatea

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(gr. Γαλάτεια) mitologia Nereide, così chiamata dalla spuma marina, bianca come il latte (γάλα); amata da Polifemo, gli generò il figlio Galato (o anche Celto e Illirio; eponimi dei Galati, Celti e Illiri). Secondo un’altra versione, Polifemo ebbe come rivale il giovinetto Aci, figlio di Pan e di una ninfa, e lo uccise con un masso; G. ottenne che fosse mutato nell’omonimo fiume siciliano. astronomia Uno dei satelliti di Nettuno scoperti dalla sonda Voyager 2 nel 1989, inizialmente... Leggi

GALATEA

Enciclopedia Italiana (1932)

Nereide, figlia di Nereo e di Doride, localizzata specialmente in Sicilia e messa in relazione con la leggenda di Polifemo. In origine non è che la personificazione della bianca, lattea spuma dell'onda marina; in seguito viene riaccostata al latte delle greggi, alle quali concede floridezza... Leggi

Aristònoto

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Ceramista greco (seconda metà 7º sec. a. C.); firma un cratere da Cerveteri, uno dei primi vasi greci firmati, rappresentante, a figure nere, una battaglia di navi e l'accecamento di Polifemo.... Leggi

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Stigliani, Tommaso

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Letterato (Matera 1573 - Roma 1651). Si recò in giovane età a Napoli, poi a Milano, dove pubblicò un poemetto pastorale, Polifemo (1600), quindi alla corte di Carlo Emanuele di Savoia e in quella di Ranuccio Farnese a Parma. Qui pubblicò (1605) il suo Canzoniero, messo all'Indice per i contenuti osceni di alcune poesie. Intanto attendeva a un poema su C. Colombo, Il mondo nuovo (primi 20 canti pubbl. nel 1617; ed. defin. 1628), che egli s'illudeva emulasse quelli di L... Leggi

Achemenide

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - Personaggio dell'Eneide (III 613 ss.), compagno di Ulisse rimasto in Sicilia, nel paese dei Ciclopi; Enea lo libera da Polifemo portandolo seco. E ricordato da D. in Eg IV 82-83; vi .è forse adombrato Romeo de' Pepoli (v.), sfuggito ai tumulti di Bologna del 1321 come A. al Ciclope, ma l'allusione è nel complesso non accertabile con sicurezza (vedi pertanto Polifemo); né è mancato chi, come il Filippini, ha voluto riconoscere in A. lo stesso D., sfuggito alle ire sia dei Neri che dei... Leggi