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In matematica, somma di monomi (in senso proprio, solo con riferimento a monomi interi), detti termini del p.: binomio, trinomio, quadrinomio ecc., è un polinomio rispettivamente di 2, 3, 4 ecc. termini; coefficienti di un p. sono i coefficienti dei suoi monomi; grado di un p. rispetto a una lettera è il massimo grado, rispetto a quella lettera, dei monomi che lo compongono; il grado complessivo di un p. (o semplicemente il suo grado), rispetto a tutte le variabili, è il maggiore dei gradi dei suoi monomi, gradi valutati anch’essi rispetto al complesso delle variabili. Si ha un p Leggi
In matematica, un polinomio, in una o più variabili, con coefficienti reali, si dice i. nel campo reale se esso non si può decomporre nel prodotto di due o più polinomi (non ridotti a delle costanti), aventi anch’essi coefficienti reali. In generale, un polinomio f, in una o più variabili, i cui coefficienti appartengono a un dato campo K, si dice i. in un dato campo K′ (coincidente con K o più ampio di K) quando esso non si può esprimere come il prodotto di due polinomi (diversi... Leggi
Curva algebrica di ordine 3°. Le c. si distinguono in piane e gobbe. C. pianaOgni curva piana rappresentata in coordinate cartesiane da un’equazione c. in due variabili: f (x, y)=0, dove f (x, y) è un polinomio di 3° grado in x e y. Si deve a I. Newton l’osservazione che le c. piane (v. fig.) si possono ridurre per proiezione (per umbras) a cinque tipi, e cioè: la parabola campaniforme con ovale, la parabola pura campaniforme, la parabola nodata, la parabola puntata, la parabola... Leggi
In matematica, funzione t. , ogni funzione non algebrica, nella quale cioè il legame tra la variabile dipendente y e la variabile indipendente x non può essere espresso da una relazione del tipo f(x, y)=0, con f polinomio in x e y. Le funzioni t. che per prime si presentano sono la funzione logaritmica (y=logx, in particolare, y=lnx), la funzione esponenziale (y=ex), le funzioni circolari o trigonometriche (seno, coseno, tangente ecc.) e le loro inverse. Tali funzioni si chiamano... Leggi
In matematica, in una sequenza di numeri (in particolare, nella sequenza formata dai coefficienti di un polinomio), circostanza che si presenta ogni volta che due numeri consecutivi sono concordi, cioè hanno lo stesso segno (in contrapposizione, quindi, a variazione). Principio di p. delle proprietà formali Principio costruttivo dell’aritmetica per il quale, ogni volta che si amplia un insieme numerico (quando si passa, per es., dai numeri interi ai numeri razionali), si conservano... Leggi
Curva piana la cui equazione si ottiene uguagliando a zero un polinomio nelle variabili xα, xβ, ..., yλ, yμ, ..., essendo α, β, ..., λ, μ, ... numeri reali non tutti razionali, e x, y coordinate cartesiane. La curva, perciò, non è algebrica, ma trascendente; tuttavia presenta caratteristiche particolari che la avvicinano, per così dire, al caso algebrico. In fig. è rappresentata la curva interscendente di equazione y−x√‾2=0, che è costituita da un unico ramo reale situato... Leggi
In algebra elementare, sia le formule che danno le potenze a esponente intero positivo di un binomio o di un polinomio sia altre formule, di uso frequente, che permettono la scomposizione in fattori di particolari binomi. Le più importanti, tra queste ultime, sono le seguenti (n≥1): formula.... Leggi
anatomiaN. del seno (o n. seno-atriale) Formazione anatomica situata nell’atrio destro del cuore, in corrispondenza dello sbocco della vena cava superiore, importante nella regolazione del ritmo cardiaco. astronomiaPer un pianeta, e anche per la Luna e altri astri planetari, n. sono i due punti in cui l’orbita taglia l’eclittica. N. dell’eclittica (o punti equinoziali o equinozi) sono i due punti in cui questa taglia l’equatore celeste. Linea dei n. è la retta congiungente i due n., intersezione del piano dell’orbita del corpo celeste considerato con il piano dell’eclittica... Leggi
In matematica, operazione eseguita su una funzione di variabile reale o complessa per determinare l’area delimitata dalla funzione stessa e dall’intervallo su cui è definita. Il termine s’incontra per la prima volta in uno scritto di G. Bernoulli (1690); le denominazioni di i. definito e i. indefinito sono usate invece nel Traité di S.-F. Lacroix (1799). 1... Leggi
matematica1. DefinizioniSi chiama e. un’uguaglianza tra due espressioni contenenti una o più variabili ovvero una o più funzioni o anche enti di natura più generale (incognite dell’e. ); se essa è soddisfatta, qualunque sia la determinazione delle variabili o delle funzioni o degli enti che sono presenti nelle espressioni, si dice e. identica (o identità); in caso contrario si ha a che fare con un’e. in senso proprio, e allora ogni scelta degli elementi incogniti che rendono soddisfatta l’uguaglianza si dice una soluzione dell’e. (mentre non tutte le scelte sono soluzioni). Per es... Leggi
diritto 1. Diritto civile Nel diritto civile l’e. costituisce una ipotesi di anormalità nella esplicazione dell’autonomia privata e nei relativi regolamenti d’interessi, i quali conseguentemente si presentano viziati o da una deficiente consapevolezza dell’oggettivo significato del negozio posto in essere o da una inconsapevolmente falsa rappresentazione della realta reagente sul processo di formazione della volonta. Nel primo caso l’e., detto ostativo o nella dichiarazione (art. 1433 c.c... Leggi
Parte dell’analisi matematica che si occupa della ricerca di algoritmi per la risoluzione numerica di problemi quali l’approssimazione di funzioni e l’integrazione di equazioni differenziali ordinarie o alle derivate parziali, quando questi problemi non siano risolubili per via analitica. 1. GeneralitàIl calcolo n... Leggi