1. Poliziano ‹-zz-›, Angelo Ambrogini detto il

    Umanista e poeta (Montepulciano, dal cui nome lat. Mons Politianus deriva il soprannome, 1454 - Firenze 1494). In seguito all'uccisione del padre (1464) si trasferì a Firenze presso parenti; qui prese a frequentare i corsi dello Studio fiorentino segnalandosi presso i maestri (G. Argiropulo, M. Ficino, C. Landino, C. Andronico, ecc.) e presso lo stesso Lorenzo de' Medici per la sua precoce dottrina e per l'eleganza con cui componeva, ancora... Leggi

  2. Mancini, Poliziano

    Gentiluomo padovano (sec. 17º), autore di un romanzo di avventure allegorico e morale, Il principe Altomiro, che ha qualche interesse per notizie sui viaggi da lui compiuti e sulle superstizioni del suo tempo.... Leggi

  3. Scala, Alessandra

    Poetessa (Firenze 1475 - ivi 1506), figlia di Bartolomeo; corteggiata dal Poliziano e da G. Lascaris, sposò M. Marullo. Resta di lei un grazioso epigramma greco in risposta al Poliziano. Celebre la rappresentazione del testo greco dell'Elettra di Sofocle (1493), nella quale la S. sostenne la parte della protagonista.... Leggi

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  4. Sánchez de las Brozas ‹... dℎe laʃ bℎrótℎas›, Francisco (detto el Brocense)

    Umanista (Brozas, Cáceres, 1523 - Salamanca 1601), pubblicò edizioni commentate di Ovidio (1546), Orazio (1591), Virgilio (1591), delle Sylvae del Poliziano (1596). Per quanto concerne la letteratura spagnola sono importanti il commento a J. de Mena (1582) e l'edizione annotata di G. de la Vega (1574). Scrisse inoltre Commentaria in A... Leggi

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  5. Cortési (o Cortése), Paolo

    Umanista (Roma 1465 - ivi 1510), fratello di Alessandro. Scrittore apostolico (dal 1481). A una lettera del Poliziano che prendeva posizione contro il ciceronianismo (Ep., VIII, 16), rispose (Ep., VIII, 17) asserendo la necessità di una guida, per chi vuole avventurarsi in "alienas regiones", ma dichiarando anche di voler essere piuttosto "figlio" che "scimmia" di Cicerone. Giudicò con acume latinisti moderni, a partire da Dante, nel De hominibus doctis, libro di... Leggi

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  6. Montepulciano

    Comune della prov. di Siena (165,6 km2 con 14.389 ab. nel 2008, detti Poliziani ), posto a 605 m s.l.m. alla sommità di un colle che separa la Valdichiana dalla Val d’Orcia. Rinomata produzione vinicola; ortofrutticoltura. Industria di laterizi, dei prefabbricati e dei mobili. Turismo.È ricordato come castrum (con il nome di Castellum Politianum) nel 714; conteso prima tra i vescovi di Siena e quelli di Arezzo, nel 12° sec... Leggi

  7. Epigramma

    Originariamente iscrizione, specialmente funeraria, poi componimento poetico mirante a fermare in breve il ricordo di una vita, di una impresa, di un’offerta ecc.; il significato di «piccolo componimento mordace» appare in età romana. La tradizione greca attribuisce e. già a Omero, ma i più antichi che abbiamo risalgono all’8° sec. a.C.: incisi su tazze, appartengono al numero delle più antiche iscrizioni greche. Archiloco avrebbe per primo usato per l’e. il distico elegiaco, che ne fu poi il metro... Leggi

  8. Orfeo

    (gr. ᾿Ορϕεύς) Mitico figlio di Eagro e di una delle Muse (Polimnia o Calliope), cantore che piega al suono della sua lira gli animali e tutta la natura. 1. Il mito di OrfeoI due miti legati alla figura di O. sono quello della katàbasis (discesa agli inferi) che O. compie per riportare in vita la sposa morta, Euridice, e quello della morte avvenuta per sbranamento da parte delle menadi. Secondo una versione O... Leggi

  9. Filologia

    In ogni ricerca, l’interpretazione di fatti (o di personaggi ecc.) basata sull’esame di testi, documenti o su notizie storiche. 1. DefinizioniIl termine f., inteso nel mondo greco e latino come amore della dottrina, con particolare riguardo all’erudizione storica, si andò affermando in Europa dopo l’Umanesimo con il valore di «studio, scienza dell’antichità»; successivamente subì un ampliamento, in quanto fu riferito a culture diverse da quelle classiche, e insieme una restrizione, in quanto gli interessi della f. si andarono limitando al fatto letterario... Leggi

  10. Pico della Mirandola, Giovanni, conte di Concordia

    Filosofo (Mirandola 1463 - Firenze 1494). Si propose di raggiungere una sintesi tra le dottrine più diverse, non solo quelle di ispirazione cristiana e pagana, ma anche quelle di derivazione ebraica e araba e senza escludere il lascito della filosofia medievale: egli scrisse a tal fine un documento articolato in 900 tesi che avrebbe dovuto essere discusso a Roma in una riunione tra dotti provenienti da ogni parte del mondo. La discussione, tuttavia, non si poté tenere, perché alcune di quelle tesi furono ritenute eretiche... Leggi

  11. Botticèlli, Sandro di Mariano Filipepi detto il

    Pittore (Firenze 1444 o 1445 - ivi 1510). Scolaro di Filippo Lippi, non fu insensibile al gusto della modellazione caro al Pollaiolo, come si può notare dalla sua prima opera datata: la Fortezza (1470) agli Uffizi, o nel San Sebastiano (1473; Kaiser Friedrich Mus., Berlino). Nel Ritorno di Giuditta e nel Ritrovamento del cadavere di Oloferne (Uffizi) v'è inoltre un linearismo che diviene sempre più ritmico. E il ritmo lineare si sostituirà gradatamente, come valore assoluto e originale, all'energia del Pollaiolo... Leggi

  12. Carducci, Giosue

    Poeta italiano (Val di Castello, nella Versilia, 1835 - Bologna 1907). Crebbe "selvatico" nella Maremma toscana, dove il padre, Michele, un liberale già carbonaro, era medico condotto. Andò poi a Firenze e a Pisa, dove si laureò nel 1856. Di questo stesso anno è la polemica antiromantica, d'impostazione moralistico-nazionalistica, degli Amici pedanti; dell'anno seguente l'insegnamento nel ginnasio di San Miniato e la pubblicazione, colà, del primo volumetto di Rime. Oltre che alla poesia, il C... Leggi

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