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(o Nibelungi) Termine con cui, sembra fin dall’età barbarica, venivano indicati sia i mitici possessori di un favoloso tesoro sia la stirpe regale dei Burgundi. Secondo alcune interpretazioni, il nome N. andrebbe a designare tutti coloro che entrano in possesso di questo tesoro. Il ciclo nibelungico è il più ampio e famoso fra i cicli eroici germanici... Leggi
Nella mitologia nordica, uno degli Asi, figlio di Odino e divinità della poesia. Doveva essere originariamente tutt’uno con Odino nella sua qualità di possessore dell’ispirazione poetica unitamente alla sapienza (di carattere magico). Consigliere di Odino nel Walhall, l’oltretomba degli eroi, gli è intitolata la terza parte dell’Edda: Bragaro-edhur («Sentenze di B.»).... Leggi
Poeta inglese (Coleshill 1606 - Hall Barn 1687). Possessore d'una cospicua sostanza, entrò presto in parlamento. Conobbe (probabilmente 1635) lady Dorothy Sidney, figlia del conte di Leicester, di cui si invaghì e che celebrò sotto il nome di Sacharissa. Dopo la congiura realista contro il parlamento (1643), nota col nome di Waller's plot, W. fu arrestato, ma si salvò con una confessione che rovinò gli altri congiurati, e fu bandito dall'Inghilterra (1644). Nel 1645 uscì a Londra un suo volume di Poems contenente molte liriche già musicate da H. Lawes... Leggi
Leggendario re africano, menzionato in antiche ballate inglesi come possessore di grandi ricchezze e spregiatore delle donne. Secondo la leggenda, s’innamorò della figlia di un mendicante, Penelofone, che sposò e con la quale visse a lungo felice.... Leggi
Nome di colui che L. A. Muratori, a differenza di precedenti editori, ritenne l'autore di un'anonima cronaca in latino del sec. 13º (pubbl. nel vol. VIII dei Rerum Italicarum Scriptores col tit. Historia de rebus gestis Frederici II imperatoris eiusque filiorum Conradi et Manfredi Apuliae et Siciliae regum), ma che probabilmente fu soltanto il possessore (forse un membro della famiglia francese di Joinville) di un antico manoscritto che la conteneva... Leggi
Alto dignitario e uomo di cultura romeno (n. Fierăşti, Valacchia, 1579 circa - m. dopo il 1658). Possessore di una delle più ricche biblioteche europee, favorì lo sviluppo delle tipografie di Govora e Târgovişte. Si adoperò anche per l'adozione del romeno nelle chiese del suo paese. Tradusse dal latino in slavo ecclesiastico la Imitatio Christi (1647) e dal greco in slavo ecclesiastico e in romeno il romanzo Barlaam e Josaphat (1648).... Leggi