1. Potestas

    Nel diritto romano, potere di cui era investito ogni magistrato repubblicano, sia che fosse titolare anche di imperium (potere assoluto di governo) sia che non lo fosse. In particolare, la nozione di p.serviva a porre in relazione il potere del singolo organo magistratuale con quello degli altri organi, di pari o maggior grado, secondo il principio generale par maiorve potestas plus valeto («una p. pari o maggiore vale di più»); nessuna iniziativa, quindi, poteva essere intrapresa contro la volontà del collega, titolare di una p Leggi

    potestas si trova anche nelle opere:
    Enciclopedia dell' Arte Antica (1965)

    Originariamente P. stava a significare l'autorità ufficiale (ἐξουσία), conferita dal popolo oppure dallo stato, ad un uomo di sua fiducia

  2. Emancipazione

    diritto Nel diritto romano, l’emancipatio consiste nella rinuncia del paterfamilias alla potestas che esercita sopra un filiusfamilias, il quale diviene così sui iuris e paterfamilias a sua volta. Nel Medioevo, la pratica dell’e. è largamente diffusa; già presso i barbari si usava dividere il patrimonio domestico con i figli al momento in cui questi, raggiunta la pubertà, si separavano dalla famiglia. Quest’uso riaffiora nell’età comunale: accanto all’e. legale, che si compiva... Leggi

    Categoria: Diritto Privato
  3. Interregno

    Antico istituto romano (comune ai popoli latini) che regolava la vacanza del magistrato supremo (del re nel regime monarchico, dei due consoli in quello repubblicano). Durante la monarchia, di cinque in cinque giorni, un senatore (interrex) esercitava la regia potestas; durante la repubblica si aveva i. in caso sia di scomparsa sia di assenza di entrambi i consoli; un senatore patrizio (anch’egli detto interrex), dirigeva l’elezione dei nuovi consoli, oppure (nel caso di assenza... Leggi

  4. Magistratura

    Con riferimento soprattutto al mondo antico e medievale, ufficio di magistrato , ossia carica pubblica, individuale o collegiale, solitamente a carattere elettivo e di durata limitata nel tempo. Nell’uso moderno, il complesso degli organi dello Stato istituiti per l’esercizio della giurisdizione in materia civile, penale e amministrativa; negli ordinamenti liberal-democratici, e in particolare in quello italiano, costituisce un potere dello Stato, dotato di essenziali garanzie costituzionali, quali l’indipendenza dagli altri poteri e l’autogoverno. 1. Le m... Leggi

  5. Chiesa

    Il termine ἐκκλησία, che nel greco classico denota un’assemblea politica, è usato nelle parti più recenti della versione greca dell’Antico Testamento detta dei Settanta come equivalente dei termini ebraici qāhāl e ‛ēdāh, che indicano l’«adunanza» del popolo d’Israele, ossia una società religiosa e politica al tempo stesso. In altre parti della stessa versione questi termini sono resi con συναγωγή «riunione»... Leggi

  6. Giurisdizione

    L’attività dello Stato diretta all’attuazione della norma giuridica nel caso concreto, e l’insieme degli organi cui è demandata tale funzione. 1. Cenni storiciNel diritto romano, si intendeva per iurisdictio l’insieme delle facoltà spettanti al magistrato cui era attribuita l’amministrazione della giustizia civile. Fino all’età di Diocleziano, l’esercizio della g. civile fu caratterizzato dalla divisione fra l’attività del magistrato e quella del iudex, scelto dalle parti e confermato dal magistrato... Leggi

  7. Adrogatio

    In diritto romano, rituale con cui si procedeva alla sottoposizione di un pater familias alla potestà di un altro pater familias, che gli succedeva in tutti i rapporti, producendo un effetto paragonabile a quello di una successione universale per causa di morte. Si trattava, propriamente, di una pratica adottiva, distinta, però, dall’adoptio in senso stretto, nella quale soggetto alla potestas dell’adottante veniva a trovarsi chi già lo era, comunque, nei confronti del proprio pater... Leggi

  8. Tribunato

    Nel diritto pubblico romano, denominazione di varie magistrature, le cui funzioni erano in origine in connessione con le tribù . I tribuni della plebe erano i rappresentanti della parte plebea della popolazione, deputati a tutelare gli interessi sia di questa, intesa nel suo complesso, sia dei singoli plebei, contro i soprusi dei magistrati patrizi. L’origine del t... Leggi

  9. Intercessione

    diritto Nel diritto pubblico romano, intercessio era il potere di veto, il cui esercizio consentiva di impedire il compimento di atti costituzionalmente rilevanti. In particolare, spettava: ai tribuni della plebe nei confronti di qualunque organo dello Stato (e, in origine, specialmente dei magistrati patrizi), nonché dei colleghi; e ai magistrati, nei confronti dei magistrati di grado inferiore e dei colleghi... Leggi

    Categoria: Diritto Romano
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  10. Padre

    Uomo che ha generato uno o più figli, considerato nella sua relazione con i figli stessi. Si dice anche di persona che abbia per legge autorità e mansioni paterne: p. adottivo , per adozione; p. putativo , che si ritiene p. di qualcuno senza esserlo in realtà. Con valore estensivo, al plurale, per indicare gli uomini della passata generazione o più genericamente gli antenati; riferito a divinità, ha il significato di progenitore, creatore, ed è insieme espressione di rispetto, amore, devozione... Leggi

  11. Sovranita

    sovranità dirittoPotere originario e indipendente da ogni altro potere. 1. S. dello StatoIntesa come qualità giuridica esclusivamente pertinente all’imperium dello Stato, la s. è concetto moderno e che solo allo Stato moderno, inteso come persona giuridica, può applicarsi. Ma questo è il punto d’arrivo di un’evoluzione complessa, che ha le sue radici nel Medioevo. Fu allora, e precisamente tra il 12° e il 13° sec... Leggi

  12. Monarchia

    Forma di governo nella quale i poteri di sovranità popolare e nazionale fanno capo a un’autorità sostanzialmente, ma non esclusivamente, monopersonale, basata su fattori di legittimazione tradizionale (m. assoluta ) o legale (m. costituzionale ) e comunque, in genere, sul principio della ‘rappresentanza senza elezione’. 1. Antichità classicaLa Grecia delle origini non conosce altri ordinamenti politici che quelli monarchici. Monarchica era la società cretese-micenea e m. di tipo paternalistico sono quelle rappresentate da Omero nell’8°-7° sec. a.C... Leggi

  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • FAMIGLIA

      FAMIGLIA (fr. famille; sp. familia; ted. Familie, Sippe; ingl. family). - Il termine famiglia deriva dal latino familia, che dal significato originario di "convivenza di servì sotto uno stesso tetto" (cfr. famulus) passò a designare tutti quelli che vivevano sotto l'autorità del paterfamilias. Diverso ne fu il concetto presso altri popoli.La famiglia presso i popoli primitivi.Che l'origine della famiglia costituisca un problema non è stato riconosciuto per lungo tempo. Si ammise che l'uomo, a cagione delle naturali relazioni sessuali, sia sempre vissuto in matrimonio. Leggi

    • MAGISTRATO

      MAGISTRATO (lat. magistratus). - Nella costituzione politica greca e romana il magistrato è il cittadino investito di un potere di comando e che agisce nell'interesse della pubblica cosa, senza distinguere se eserciti una funzione militare o civile, legislativa o esecutiva, giudiziaria o amministrativa. Nell'uso comune moderno la parola magistrato designa invece più specialmente colui al quale spetta l'amministrazione della giustizia e suole scambiarsi con quella di giudice. Leggi

    • ROMA

      ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi

    • MANCIPIUM

      MANCIPIUM. Leggi

    • PODESTA

      PODESTÀ. - Storia del diritto. - A capo del comune cittadino, nell'Italia centrale e settentrionale, fin oltre la metà del secolo XII, sta normalmente una magistratura plurima: il consolato. In modo altrettanto generale si può dire che a capo di questo comune, nella prima metà del sec. XIII, si trova invece un magistrato unico: il podestà (chiamato anche, da più fonti, rector civitatis).Questa riforma del regimen è anzi presa a elemento distintivo di un nuovo periodo, giacché si contrappone il "comune consolare" al successivo "comune podestarile". Leggi

    • CHIESA

      CHIESA (fr. église; sp. iglesia; ted. Kirche; ingl. church). - Presso i Greci la parola έκκλησία "assemblea" significava l'adunanza generale del popolo nella pubblica piazza allo scopo di prendere deliberazioni politiche (così anche in Atti, XIX, 32,39 segg.); quindi dai Settanta è stata adoperata specialmente nelle parti più recenti della loro versione come equivalente all'ebraico qāhāl ovvero ‛edhāl "adunanza", ossia la società religiosa del popolo israelitico, mentre nelle parti più antiche si usa più spesso nel medesimo senso συναγωγή "riunione". Leggi

    • INTERDIZIONE

      INTERDIZIONE. - Diritto romano. - L'interdizione dei pazzi e dei prodighi è istituto antichissimo regolato già nelle XII Tavole (cfr. Tab. V, 7: Si furiosus escit, adgnatum gentiliumque in eo pecuniaque eius potestas esto; Cic., Ad Her., I, 13, 23; De inv., II, 50; Dig., XXVII, 10 De curat. furioso, 1 pr.; Ulp. XII, 2: Lex duodecim tabularum furiosum itemque prodigum, cui bonis interdictum est, in curatione iubet esse agnatorum). Leggi

    • INTERCESSIONE

      INTERCESSIONE. - Questa parola è adoperata dai Romani in varî significati: nel diritto privato si ha intercessio quando il terzo assume l'obbligazione liberando il debitore (intercessione privativa) ovvero si obbliga con il debitore (intercessione cumulativa). Nel diritto pubblico essa indica opposizione, veto. E nella ricostruzione di questo concetto d'intercessio conviene distinguere quella esercitata da un magistrato, da quella di cui si può valere il tribuno. Leggi

    • AUGUSTO

      AUGUSTO, Gaio Giulio Cesare Ottaviano (Gaius Iulius Caesar Octavianus Augustus). - Gaio Ottavio, figlio di Gaio e nipote di Gaio, nacque in Roma il 23 settembre del 63 a. C. sotto il consolato di C. Antonio e di M. Tullio Cicerone. Derivava da famiglia equestre, imparentata con la casa Giulia, e da Gaio Giulio Cesare nominata patrizia; sua madre, Attia, era figlia di Giulia, sorella minore di Cesare. Questi intravide nel giovinetto Ottavio, che amava, un possibile erede, gli diede molte distinzioni e doni militari anche prima che prestasse il suo regolare servizio. Leggi

    • DECARCHIA

      DECARCHIA. - La decarchia (gr. δεκαρχία; lat. decemviralis potestas [Corn. Nep., Lysand., II, 1]), forma straordinaria di governo che affidava il potere assoluto a dieci uomini, fu, insieme con l'istituzione dell'harmostes (ἁρμοστής "prefetto"), il mezzo di cui sulla fine del sec. V a. C. si servì il generale spartano Lisandro (v.) per esercitare un potere personale sulle città greche da lui asservite a Sparta. Leggi