Rilievo del Subappennino Toscano, che divide il Casentino dal Valdarno superiore. Costituito in prevalenza di calcari argillosi, si estende per oltre 30 km dal Passo della Consuma fino alla Piana di Arezzo, con direzione da NO a SE. Raggiunge l’altezza massima nella Croce di P. (1592 m). Leggi
Regione naturale della Toscana (circa 800 km2), corrispondente al bacino superiore dell’Arno e delimitata a N dal gruppo del Monte Falterona, a O dalla catena di Pratomagno e a E dalle Alpi di Serra, dal Monte Penna e dall’Alpe di Catenaia. Ha aspetto di ampia e profonda conca con una breve pianura alluvionale al centro, una regione collinare ricoperta fino a 5-600 m dai depositi di un antico lago pliocenico e una parte montana costituita in prevalenza da terreni arenacei e... Leggi
Comune della prov. di Firenze (121,2 km2 con 15.652 ab. nel 2008). La cittadina è situata nel Valdarno di Sopra, sulle pendici occidentali del Pratomagno, a 390 m s.l.m. Attività agricole (vite, olivo, cereali). Sfruttamento forestale. Attività industriali nei settori metalmeccanico, alimentare e del legno.Immediatamente a SO di R. si trova il centro di Cascia, dove è la pieve romanica di S. Pietro (dal 1988 vi è conservato il Trittico di s. Giovenale di Masaccio, datato 1422).... Leggi
Fiume della Toscana (241 km; bacino di 8247 km2); è il maggiore, dopo il Tevere, dell’Italia peninsulare e bagna le province di Arezzo, Firenze e Pisa. Nasce dalle pendici meridionali del Monte Falterona, a 1358 m (Capo d’Arno). Dopo soli 12 km di corso raggiunge a Stia l’altitudine di 440 m e acquista i caratteri di vero e proprio fiume. Attraversa quindi il Casentino con direzione SE e sbocca nel piano di Arezzo descrivendo una larga curva ai piedi del Pratomagno... Leggi
Catena montuosa che, riallacciandosi alle Alpi a nord del Golfo di Genova, forma, per 1350 km, la spina dorsale della penisola italiana fino allo Stretto di Messina, oltre il quale continua nei rilievi settentrionali della Sicilia. La distinzione dell’A. dal sistema alpino, nella linea segnata dal Colle di Cadibona (o Bocchetta di Altare, 436 m) a NO di Savona, è del tutto convenzionale.1... Leggi
Regione dell’Italia centrale (22.993 km2 con 3.677.048 ab. nel 2008, ripartiti in 287 Comuni; densità 157 ab./km2)... Leggi
PRATOMAGNO (A. T., 24-25-26 bis). - Breve catena del Subappennino Toscano che, collegata al nodo della Falterona, per la sbarra attraversata dal valico della Consuma (1056 m.), si spiega con direzione parallela a quella dell'Appennino Casentinese, del quale conserva la struttura di macigno eocenico, per uno sviluppo di circa 30 km., a una distanza di poco inferiore. Nel suo tratto medio di circa 15 km., dal Poggio Secchieta (1450 m.) sino al M. di Loro (1363 m.), il Pratomagno si erge come un. Leggi
CASENTINO (A. T., 24-25-26). - Regione naturale e storica della Toscana, corrispondente al bacino superiore dell'Arno (v.). La regione si estende sul versante occidentale dell'Appennino, dal nodo della Falterona sino al Poggio dei tre Vescovi, ove si distacca la catena delle Alpi di Catenaia che chiude il Casentino dal lato di sud-est, mentre la catena del Pratomagno, collegata alla Falterona con le alture attraverso le quali s'aprono i valichi di Caspriano e della Consuma, lo recinge a sud. Leggi
ARNO (A. T., 24-25-26). - Fiume della Toscana, per sviluppo di corso il maggiore della regione e, dopo il Tevere, il maggiore di tutta l'Italia peninsulare, ma per importanza storica tra i più notevoli del mondo. L'Arno nasce dalle pendici meridionali del M. Falterona, a m. 1358 d'altezza, cioè a 300 m. di dislivello dalla sommità del monte Piccolo torrentello nel primo tratto, alimentato da scarse sorgenti, raggiunge, con 12 km. di rapido corso, la quota di 440 m. Leggi
APPENNINO (A. T., 24-25-26 e 27-28-29). - Storia della conoscenza, caratteri generali, suddivisioni. - L'antichità non ci ha lasciato nessuna descrizione sistematica dell'Appennino, perché ciò non rientrava veramente nei compiti della geografia classica; e i non copiosi accenni dei geografi e degli storici (indicazion) generali, pochissimi nomi di vette, menzioni un po' più numerose di passi, particolari itinerarî, ecc.) non rappresentano certo il patrimonio totale delle conoscenze dell'evo antico. Leggi
VALLOMBROSA (A. T., 24-25-26 bis). - Antico e celebre monastero sulle pendici del Pratomagno, 25 km. a oriente di Firenze nel territorio del comune di Reggello, a 961 m. s. m. Se ne deve l'origine a San Giovanni Gualberto (v.; e v. anche Vallombrosani). Per le belle abetine che lo circondano, curate e sviluppate dai monaci, per le annose faggete e i castagneti costituenti oggi proprietà demaniale inalienabile (1453 ha. Leggi
VALDARNO (A. T., 24-25-26 bis). - Nome regionale della Toscana, che non si applica già a tutta la valle del fiume Arno, ma solo a due sezioni particolari di essa che, rispetto alla città di Firenze, si distinguono con le denominazioni di Valdarno di Sopra e Valdarno di Sotto (o inferiore). Per tutto quello che si riferisce al fiume e al suo bacino, v. arno; ci limiteremo qui a dire delle due unità regionali accennate. Il Valdarno di Sopra corrisponde alla sezione del bacino a monte di Firenze compresa tra la gola dell'Imbuto o di Rondine, a circa 5 km. Leggi
AREZZO (A. T., 24-25-26). - Città della Toscana, capoluogo di una delle 9 provincie nelle quali la regione è ripartita, posta nella valle superiore dell'Arno, a km. 4 ½ a SE. del punto d'imbocco del canale della Chiana, alla posizione geografica, riferita al Duomo, di 43° 27′ 58″ lat. N. e di 11° 53′ 10″ long. E., sul margine orientale del fertile piano formato dalle alluvioni dell'Arno casentinese, prima che questo cessasse dall'essere, con la Chiana, dell'Alpe di Poti, all'altitudine media di 260 m. sul mare (stazione, 256 m.; Duomo, 297 m.). Leggi
TOSCANA (A. T., 24-25-26 bis). - Regione storica e naturale dell'Italia centrale, corrispondente, secondo la divisione augustea dell'Italia, alla parte principale dell'antica Etruria col qual nome si designò il paese abitato dagli Etruschi. L'ampiezza della regione variò nel tempo e raggiunse la massima estensione nel secolo III d. C., durante il quale i suoi confini andarono dalla Magra al Tevere comprendendo quindi larga parte dell'Umbria. L'espansione dei Liguri a nord-ovest ne restrinse i limiti, che furono poi riportati alla Magra. Leggi
LORO CIUFFENNA (A. T., 24-25-26 bis). - Paese della Toscana nel Valdarno superiore (prov. di Arezzo), posto sulle pendici occidentali del Pratomagno, sulle rive dirupate del torrente Ciuffenna a 330 m. s. m. Il paese è un notevole centro agricolo e commerciale di circa 1000 ab. Il suo comune (kmq. 84,91), contava 5363 ab. nel 1931; 5973 nel 1921; 5147 nel 1861, in piccoli centri o in case sparse. Antico castello feudale dei conti Guidi, passò nel 1306 al comune di Firenze.Nei dintorni è la. Leggi
FALTERONA (A. T., 24-25-26). - Monte dell'Appennino Tosco-Romagnolo, che si erge tra il Casentino, il Mugello e la Romagna toscana al punto ove se ne distacca la breve catena del Pratomagno. Sorge a 35 km. a ENE. di Firenze, donde se ne scorge la vetta (m. 1654), la quale non è tuttavia la punta più elevata del gruppo; questa è rappresentata dal prossimo Monte Falco (1657 m.). Il gruppo della Falterona è il più alto di tutto l'Appennino Toscano a sud del Cimone e offre un panorama estesissimo. Leggi