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In ecologia, rapporto interspecifico di tipo negativo che comporta la cattura e l’assunzione, come alimento, di un organismo di una specie (preda ) da parte di un altro di altra specie (predatore ). Costituisce uno dei più importanti fattori di regolazione del tasso di accrescimento e della densità delle popolazioni (➔ popolazione).Il predatore è generalmente di dimensioni maggiori della preda, che viene catturata con diverse strategie di caccia, come, per es., i mammiferi carnivori o gli uccelli rapaci Leggi
ecologiaTipo di relazione interspecifica nella quale una o ambedue le specie in relazione subiscono un danno. Le principali relazioni antagonistiche sono antibiosi, parassitismo, predazione e competizione. farmacologiaSpecifica azione inibente (blocco) esercitata da un farmaco su un determinato recettore cellulare, ovvero l’azione opposta che due farmaci esercitano su una medesima funzione, che può svolgersi sui medesimi substrati o su substrati diversi. Un esempio del primo tipo è... Leggi
Famiglia di Coccodrilli Eosuchi, caratterizzata dal muso proteso in un lungo e stretto rostro, adattamento alla predazione di piccoli pesci. La famiglia comprende diverse forme fossili. Unica specie vivente è il gaviale (Gavialis gangeticus; v. fig.), detto anche gharial. Esclusivo della regione indo-malese, raggiunge i 6 m; fortemente adattato alla vita fluviale, lascia l’acqua raramente. È minacciato criticamente di estinzione, soprattutto a causa della caccia di frodo e dell... Leggi
In ecologia, particolare tipo di predazione, in cui la preda è rappresentata a sua volta da un predatore. I superpredatori si trovano ai vertici delle piramidi trofiche, ragione per la quale risentono maggiormente degli effetti negativi della magnificazione (➔ bioaccumulo).... Leggi
In arte e architettura, persona od oggetto che l’artista ritrae o riproduce, oppure esemplare preparatorio dell’opera finale. Nel linguaggio scientifico, costruzione schematica, puramente ipotetica o realizzata materialmente, di origine anche intuitiva, con cui viene rappresentato globalmente o soltanto in parte l’oggetto di una ricerca. L’arte, la tecnica, l’attività intese alla realizzazione e allo studio di m... Leggi
Operazione di scelta finalizzata a trarre da un gruppo gli elementi migliori o più adatti a determinati scopi. agrariaS. delle sementiProcesso mediante il quale le sementi sono liberate dalle impurità, dai semi estranei e dai semi rotti. Essiccate, quindi immesse in contenitori o in sili allo stato sfuso, le sementi passano dai contenitori o dai sili alla tramoggia di carico dell’impianto di s... Leggi
In ecologia, con riferimento a una popolazione preda, il numero di individui che si aggiungono alla popolazione stessa in assenza di predatori. Esso rappresenta un bilancio tra natalità e mortalità ed è il prodotto di un processo che coinvolge sia la sopravvivenza e la fecondità degli adulti sia la sopravvivenza e l’accrescimento dei giovani. Se la predazione supera il r., le popolazioni delle prede decrescono, mentre, al contrario, se il r. supera la predazione, le popolazioni... Leggi
Nome comune attribuito agli Uccelli Caradriformi Laridi; la maggior parte delle specie appartengono al genere Larus (v. fig.). Hanno dimensioni da medie a grandi (29-76 cm di lunghezza), becco forte, ricurvo all’apice; ali lunghe, appuntite, forti; coda corta, quadrata; zampe brevi, forti e palmate; dito posteriore sviluppato. Il piumaggio è per lo più bianco, con mantello e ali più scure e cappuccio nero o scuro nella livrea estiva; i giovani hanno abito macchiato. Diffusi lungo le coste di tutti i continenti, tranne i g. tridattili (gen... Leggi
agrobiodiversità L’insieme di tutte le componenti della diversità biologica rilevanti per l’agricoltura e l’agroecosistema, tra le quali le varietà delle specie vegetali coltivate, le razze delle specie animali di interesse zootecnico, le specie di insetti (per es., api, baco da seta) e microrganismi (per es., lieviti, batteri, micorrize) utili. Si stima che delle 270.000 specie vegetali conosciute più di 30... Leggi
astronomia M. solariRegioni relativamente oscure della superficie solare (➔ fotosfera). Sono l’unica manifestazione dell’attività solare osservabile, in condizioni favorevoli, anche a occhio nudo. La loro scoperta viene attribuita a Galileo, che le osservò la prima volta al telescopio nel 1610. Le m. consistono di una zona centrale più scura (detta ombra) e di una zona periferica (penombra). Esse sono meno luminose della fotosfera ordinaria perché più fredde di questa: la loro temperatura è ∿3700 K, mentre la temperatura media della fotosfera è ∿5900 K... Leggi
Nome comune di molti Insetti Imenotteri; più propriamente attribuito alle varie specie di Imenotteri Apocriti rappresentanti della famiglia Vespidi, noti comunemente per il pungiglione velenoso di cui sono dotate le femmine, la cui puntura è particolarmente dolorosa.IVespidi sono diffusi in tutto il mondo con circa 5000 specie, ma prediligono le regioni tropicali. Di dimensioni medio-grandi, hanno ali anteriori che, nel riposo, si appoggiano al dorso ripiegate e avvicinate ai lati del corpo; addome peduncolato, colori contrastanti gialli e neri, talora rossastri. Le v... Leggi
Nome riferito a numerose specie di Mammiferi Felidi appartenenti al genere Felis e in particolare al g. domestico; è attribuito anche ad alcuni generi affini, la cui posizione sistematica è talvolta controversa. Al genere Felis si ascrivono alcune specie in declino numerico: il g. cinese del deserto o di montagna (Felis bieti), endemico del plateau tibetano; il g. della giungla (Felis chaus), diffuso in ambienti con densa copertura vegetale e raccolte d’acqua, dal delta del Nilo, attraverso la Penisola Arabica, l’Asia centrale e l’India, fino al Sud-Est Asiatico; il g... Leggi
ASSOCIAZIONI BIOLOGICHEDefinizione− Il concetto di a.b. trova a tutt'oggi differenti definizioni: secondo alcuni autori è sinonimo di ''comunità biologica'' (Margaleff 1974 e alcuni dizionari enciclopedici), secondo altri deve essere invece ristretto e riservato a quel gruppo di popolazioni che occupano la stessa area, ma che non sono necessariamente legate da interrelazioni.Il termine fu usato per la prima volta da A. von Humboldt nel 1805 per classificare un gruppo di vegetali presenti in un dato ambiente. In seguito K.A. Leggi
MIMETISMO (XXIII, p. 338). - Le conoscenze sull'origine, l'evoluzione e il significato biologico del m. si sono grandemente accresciute negli ultimi trent'anni, da quando cioè questo fenomeno ha cominciato a essere oggetto di ricerthe sperimentali sia in natura che in laboratorio. In particolare i genetisti hanno chiarito il determinismo genetico di numerosi caratteri mimetici, hanno dimostrato l'esistenza e il ruolo dei supergeni nell'evoluzione del m. e hanno spiegato il significato adattativo di vari polimorfismi implicanti selezione disruptiva o vantaggio dell'eterozigote. Leggi
ECOLOGIA(XIII, p. 424; App. III, I, p. 504; IV, I, p. 617)Con il prosieguo degli studi su struttura e funzionalità degli ecosistemi, si è ancor più evidenziata la natura interdisciplinare dell'e. come scienza degli insiemi coordinati. Leggi
Modellistica matematicaCaratteristiche e originidi Giorgio IsraelUn modello matematico è uno schema espresso in linguaggio matematico e volto a rappresentare un fenomeno o un insieme di fenomeni. Lo schema può essere costruito mediante uno dei tanti concetti o teorie della matematica (o una loro combinazione): strutture algebriche o geometriche, equazioni algebriche, differenziali (ordinarie o alle derivate parziali), alle differenze finite, stocastiche, teoria delle probabilità, teoria dei giochi, teoria dei sistemi ecc. Leggi
ETOLOGIA(XIV, p. 509; App. IV, I, p. 740)Va qui anzitutto ricordato che, per i loro studi etologici e per l'impostazione teorica data alla disciplina, K. Z. Lorenz, N. Tinbergen e K. R. von Frisch hanno ricevuto nel 1973 il premio Nobel per la medicina o la fisiologia.Campo di recente sviluppo degli studi etologici sono state le relazioni tra le specie animali, l'ambiente e le sue risorse, quindi gli aspetti ecologici del comportamento animale. Questo nuovo approccio agli studi etologici, detto eco-e. Leggi
IDROBIOLOGIA(XVIII, p. 727; App. IV, II, p. 143)Questo termine, molto generale, che definiva in passato lo studio della vita di tutti gli organismi acquatici, è attualmente limitato a indicare la biologia delle acque continentali. Lo studio dei popolamenti delle acque marine è compito della biologia marina od oceanografia biologica. C'è tuttavia da notare come al momento attuale delle ricerche è particolarmente difficile poter distinguere l'i. dalla limnologia sensu lato (v. in questa Appendice). Leggi
LAGUNA(XX, p. 382)Negli ultimi cinquant'anni gli studi sulle l. sono stati stimolati in primo luogo dal fatto che gli ambienti lagunari furono teatro di importanti operazioni belliche, specie negli atolli del Pacifico negli anni 1941-45. Più di recente, l'ambiente lagunare si è imposto all'attenzione degli studiosi per le sue particolari condizioni biologiche, il cui studio si è naturalmente esteso al complesso delle condizioni ecologiche e ha indicato nelle l. un elemento di grande significato nelle operazioni di protezione ambientale che hanno contraddistinto gli anni a partire dal 1970. Leggi
Paleontologia (XXVI, p. 50; App. IV, ii, p. 725; V, iv, p. 24)La p. ha conosciuto a partire dalla fine della Seconda guerra mondiale un notevole sviluppo, sia per la qualità e quantità di nuovi dati sia per i progressi delle tecniche di analisi dei fossili e delle loro giaciture. Lo sviluppo è stato sostenuto e sollecitato dall'impressionante avanzamento delle conoscenze in biologia e dalle profonde innovazioni nelle scienze della Terra. Leggi
ADATTAMENTO(I, p. 482; App. IV, I, p. 28)L'a., e cioè la proprietà degli organismi di rispondere in maniera adattativa al variare dell'ambiente esterno, è stato già descritto sia nella sua componente genetica sia in quella fisiologica; ma si definisce a. Leggi
BiodiversitàPer b. si intende la diversità biologica, ossia l'insieme della differenziazione, della variazione e della complessità della vita sulla Terra. La Convenzione sulla diversità biologica, stipulata a Rio de Janeiro nel 1992, ha stabilito che "diversità biologica significa diversità, in accordo con i significati di differenziazione, variazione, variabilità, complessità e ricchezza negli organismi viventi, da qualsiasi fonte essa derivi, inclusi tra gli altri gli ecosistemi terrestri, marini e acquatici in genere, nonché i complessi ecologici di cui questi fanno parte". La b. Leggi