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Composto chimico, di formula C16H21NO2; è il farmaco capostipite della famiglia dei betabloccanti (➔). Leggi
propranololo Farmaco appartenente alla famiglia dei betabloccanti
betabloccanti, fàrmaci Sostanze in grado di inibire in modo specifico i recettori β-adrenergici, localizzati prevalentemente nel cuore, nei bronchi, nelle arterie. Tra i più usati: propranololo, oxprenololo, pindololo, atenololo. Sono utilizzati nella terapia di alcune cardiopatie (soprattutto per la fibrillazione), dell'ipertensione arteriosa e di alcune aritmie.... Leggi
Farmaci che agiscono sul sistema cardiovascolare con riduzione della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa, inibendo i recettori β (➔ recettore) del sistema simpatico, che sono presenti in numerosi organi ma, in particolare, nel cuore e nel sistema vascolare e sono stimolati dalla noradrenalina che agisce quale neurotrasmettitore. Neutralizzandone l’azione viene ridotto il consumo cardiaco di ossigeno e quindi indirettamente la pressione arteriosa. I b. inoltre esercitano un effetto sul sistema respiratorio poiché provocano la broncodilatazione. I b... Leggi
Il propranololo è un principio attivo betabloccante non selettivo, di indicazione specifica contro l’ipertensione e le forme di angina. Fu il primo betabloccante efficace prodotto. La forma generica con cui è commercializzato è propranololo cloridrato. Storia e sviluppo Lo scienziato scozzese James W. Black sviluppò con successo il propranololo nei tardi anni cinquanta. Nel 1988 ottenne Leggi su
Per tiroidite silente (conosciuta anche con i nomi di tiroidite subacuta atipica, tiroidite linfocitaria e tiroidite linfocitaria subacuta) in campo medico, si intende una infiammazione della tiroide (tiroidite). Epidemiologia La malattia si diffonde prevalentemente in donne di età pari o superiore alla terza decade, (l'incidenza non supera il 5%) la gravidanza costituisce fattore di Leggi su
Il tremore essenziale è uno dei più comuni disordini del movimento e colpisce circa il 6% della popolazione. L'incidenza aumenta con l'aumentare dell'età, senza prevalenza di sesso. Eziologia La patologia non ha eziologia nota, anche se si pensa che tra le cause predisponenti siano implicati soprattutto fattori ambientali. Dal punto di vista fisiopatologico, l'organo maggiormente coinvolto Leggi su
I betabloccanti sono una classe di farmaci con azione bloccante dei recettori beta di funzione adrenergica (si dice adrenergico ciò che è in relazione con l'adrenalina e la sua produzione). Possono bloccare anche selettivamente uno dei tre tipi di beta recettori: recettori β , β and β . La loro azione si svolge come: Proteggono il cuore dagli effetti catecolaminergici tossici, portando Leggi su
La sincope è una forma di patologia caratterizzata da una improvvisa perdita di coscienza. Può essere transitoria e associata ad alterazioni del flusso circolatorio e delle funzionalità respiratorie, oltre che ad una generale riduzione della potenza muscolare. A causare la sincope può essere uno scarso afflusso al cervello del sangue. L'analoga lipotimia fa registrare solitamente Leggi su
L'ipertensione portale è un aumento della pressione sanguigna all'interno della vena porta e delle vene che vi confluiscono. Si definisce spesso come soglia di ipertensione portale una differenza di pressione di 5 mmHg tra la vena porta e le vene epatiche. Cause Nel Nord America ed in Europa, la causa più frequente di ipertensione portale è la cirrosi epatica. Più raramente può essere Leggi su
L ipertensione arteriosa è un aumento a carattere stabile della pressione arteriosa nella circolazione sistemica. Per pressione massima si intende la pressione sistolica, cioè quella sviluppata durante le sistole cardiaca, mentre per pressione minima si intende la pressione diastolica, cioè quella sviluppata durante la diastole cardiaca. Valori In base alle ultime linee guida Leggi su
L'atenololo è un farmaco beta bloccante con marcata selettività verso i recettori beta 1 cardiaci. Introdotto nel 1976, fu sviluppato per rimpiazzare il propranololo nel trattamento dell'ipertensione. Da non confondere con l'atenolo. Indicazioni Viene utilizzato per la terapia dall'ipertensione e di alcune aritmie cardiache come la tachicardia (accelerazione del battito cardiaco). Leggi su
I farmaci antiaritmici sono quel tipo di farmaci utilizzati in cardiologia per normalizzare le anomalie dell'impulso cardiaco (aritmie). Fisiologia e patologia Il ritmo cardiaco è dovuto a due processi: alla formazione di un impulso, normalmente dal nodo del seno, e alla sua conduzione attraverso il sistema di conduzione cardiaco. Le aritmie sono dunque dovute ad un'anomala formazione Leggi su
I farmaci antianginosi sono un gruppo di farmaci usati nella terapia della angina pectoris sia essa stabile, instabile o variante. Fisiopatologia L'angina pectoris è un dolore toracico costrittivo scaturito dallo squilibrio tra la quantità di ossigeno fornita attraverso il flusso coronarico e le richieste del miocardio. Tale riduzione può essere ottenuta attraverso: • Riduzione della Leggi su