1. Prostaglandine

    In biochimica e medicina, gruppo di acidi grassi a 20 atomi di carbonio, la cui struttura di base è quella dell’acido prostanoico , con un ciclopentano e due catene laterali idrocarburiche. Le p. sono prodotte ubiquitariamente nell’organismo e hanno funzione e attività biologiche diverse, con effetti di tipo ormonale, sia fisiologici sia farmacologici. Tutte le p. hanno azione ipotensiva più o meno forte e possono influenzare la contrazione della muscolatura liscia; sono state queste capacità a essere individuate per la prima volta, nel 1930, da U.S. von Euler che isolò le p Leggi

    prostaglandine si trova anche nelle opere:
    Enciclopedia della Scienza e della Tecnica (2008)

    Prodotti (eicosanoidi) di una delle vie metaboliche dell’acido arachidonico

    Enciclopedia Italiana - V Appendice (1994)

    (App. IV, III, p. 75)Le p. (P o PG) costituiscono un gruppo di sostanze che si caratterizza per un'azione regolatrice su alcune funzioni metaboliche cellulari correlate all'attività dell'adenilciclasi (v. oltre)

    Enciclopedia Italiana - IV Appendice (1981)

    Le p. sono degli idrossi-acidi alifatici, monociclici a 20 atomi di carbonio, che si trovano nei tessuti dei mammiferi e di taluni altri organismi, e sono dotate di spiccate proprietà biologiche (v. oltre)

  2. Cicloossigenasi

    Enzima ossigeno-dipendente simile alla lipoossigenasi. Interviene nella biosintesi delle prostaglandine della serie 2 (mediatori chimici dell’infiammazione) a partire dall’acido arachidonico, trasformato dalla c. in un perossiacido precursore delle prostaglandine stesse. L’inibizione dell’attività della c. è alla base dell’attività farmacologica dell’aspirina.... Leggi

    Categoria: Biochimica
    Tags:
    lipoossigenasi,
    enzima
  3. FANS

    Sigla di farmaci antinfiammatori non steroidei , medicamenti dotati di attività farmacologica simile a quella dell’aspirina (detti anche aspirinosimili), che si esplica nei tre effetti fondamentali: antiflogistico, antalgico e antipiretico. Si tratta di un ampio gruppo di composti, per la maggior parte a carattere acido, il cui meccanismo di azione è individuabile nell’inibizione selettiva (non estesa cioè agli altri sistemi enzimatici) della ciclossigenasi, l’enzima che converte l’acido arachidonico negli endoperossidi ciclici... Leggi

  4. Parto

    Espulsione o estrazione del feto dei Mammiferi dagli organi genitali. Avviene al termine della gravidanza, quando lo sviluppo prenatale può considerarsi concluso: l’utero contraendosi ritmicamente (travaglio di p. ) determina l’espulsione del feto e, successivamente, il secondamento degli annessi fetali dall’organismo materno. medicinaPer quanto riguarda il p. umano, la fuoriuscita del feto attraverso le vie genitali della madre che si svolge in modo naturale e senza interventi esterni viene indicata come p. eutocico (spontaneo ); se subentrano complicanze o ostacoli, il p... Leggi

  5. Immunita

    immunità biologiaCondizione, innata o acquisita, in base alla quale un organismo è in grado di neutralizzare tutto ciò che gli è estraneo. Il sistema immunitario è un complesso organizzato di cellule e molecole deputate alla risposta dell’organismo nei confronti dell’introduzione di sostanze a esso estranee (➔ antigene), tra cui microbi (batteri, virus micobatteri, funghi) e macromolecole di tipo proteico o polisaccaridico. Viene attribuita a E. Jenner la prima descrizione del fenomeno dell’i. in forma scientifica... Leggi

  6. Anafilassi

    In patologia, forma di ipersensibilità dovuta a una speciale condizione immunitaria che si stabilisce nell’organismo per effetto di qualsiasi sostanza antigene che penetri in esso secondo determinate modalità. Rientra nelle immunoreazioni di tipo I (➔ immunità) ed è dovuta all’incontro a livello cellulare dell’antigene con anticorpi della classe IgE (reagine)... Leggi

  7. Glaucoma

    Malattia oftalmica dovuta ad aumento della tensione endoculare (10-21 mmHg) per ostacolo al deflusso dei liquidi endoculari con progressivo danneggiamento a carico delle fibre nervose del nervo ottico. È una delle cause più frequenti di cecità acquisita, che può essere prevenuta soltanto attraverso una diagnosi precoce con conseguente terapia, ma poiché l’esordio è subdolo essendo privo di sintomatologia specifica, spesso si determina un certo ritardo diagnostico. La malattia, monolaterale o, più spesso, bilaterale, può comparire senza cause apparenti o note (g... Leggi

    Categoria: Chirurgia
    Tags:
    ciclodialisi,
    diuretici,
    laser
  8. Aterosclerosi

    Processo morboso a carico delle arterie, che ha la sua espressione caratteristica nella cosiddetta aterosclerosi placca aterosclerotica (o ateroma ), consistente in un ispessimento asimmetrico dello strato più interno del vaso, la tunica intima, e costituita da cellule, tessuto connettivo, lipidi e detriti cellulari. La componente cellulare comprende cellule vascolari (muscolari lisce ed endoteliali) e cellule di origine infiammatoria/immunitaria... Leggi

  9. Febbre

    medicinaCondizione patologica temporanea che modifica la temperatura organica di riferimento, alterando il livello della normale termoregolazione corporea su una soglia di valori più alta. I meccanismi attraverso i quali avviene la termoregolazione stessa dipendono da numerose strutture interagenti anatomicamente situate a livello ipotalamico e della regione preottica, delle ghiandole endocrine (tiroide, surrenali), o con distribuzione periferica (ghiandole sudorifere, mucose, tessuto adiposo e vascolarizzazione di superfici cutanee)... Leggi

  10. Patogenesi

    Il meccanismo secondo cui si instaura un processo morboso: è strettamente legata sia alla modalità d’azione del fattore eziologico sia alla reazione dell’organismo. Lo studio della p. delle diverse malattie ha grande importanza, sia dal punto di vista dottrinale sia da quello pratico, ed è strettamente collegato allo studio di fattori eziologici, intrinseci ed estrinseci, che con il loro diverso combinarsi determinano lo sviluppo delle malattie (➔ eziologia).Potere patogenoè la proprietà di alcuni germi di provocare negli animali recettivi un determinato quadro morboso... Leggi

  11. Aborto

    Interruzione della gravidanza con espulsione del prodotto del concepimento entro la 28a settimana (196° giorno) di età gestazionale (OMS). Autori anglosassoni abbassano il limite dell’a. alla 20a settimana, epoca in cui il feto può avere capacità di vita autonoma. Medicina e ChirurgiaA. Spontaneo Le sue cause si distinguono in materne, fetali e da incompatibilità materno-fetale (condizione fisiopatologica che è alla base della malattia emolitica del neonato)... Leggi

  12. Polmone

    anatomia e medicinaOrgano della respirazione. I p. sono organi pari, simmetricamente disposti nella gabbia toracica, separati dal mediastino e in essi ha luogo l’ossigenazione del sangue. 1. AnatomiaI p. si dipartono dalle branche di biforcazione della trachea. Sono accolti nella loggia polmonare , la parte laterale della gabbia toracica tappezzata dalla pleura parietale e delimitata in avanti, dorsalmente e di lato, dalle pareti del torace, medialmente dal mediastino e verso il basso dal diaframma... Leggi

  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • PROSTAGLANDINE

      PROSTAGLANDINE. - Le p. sono degli idrossi-acidi alifatici, monociclici a 20 atomi di carbonio, che si trovano nei tessuti dei mammiferi e di taluni altri organismi, e sono dotate di spiccate proprietà biologiche (v. oltre). Prendono il nome dal fatto che sono state isolate la prima volta, in base proprio alle loro attività biologiche, nel liquido seminale umano e poi estratte dalle vescicole seminali di montone; per le loro proprietà si possono considerare degli ormoni, soprattutto a livello. Leggi

    • PROSTAGLANDINE

      PROSTAGLANDINE(App. IV, III, p. 75)Le p. (P o PG) costituiscono un gruppo di sostanze che si caratterizza per un'azione regolatrice su alcune funzioni metaboliche cellulari correlate all'attività dell'adenilciclasi (v. oltre). La struttura molecolare delle p. deriva da quella dell'acido prostanoico, per l'inserimento di qualche doppio legame e di gruppi ossidrilici o chetonici. Nella denominazione delle singole p. il numero (2) indica i doppi legami presenti e il suffisso α o β la posizione. Leggi

    • SAMUELSSON

      SAMUELSSON, Bengt IngemarBiochimico svedese, nato ad Halmstad il 21 maggio 1934. Dopo aver iniziato l'attività professionale presso il Dipartimento di chimica dell'università di Harvard e al Karolinska Institute di Stoccolma, è stato professore di Chimica medica al Royal Veterinary College di Stoccolma (1967-72), e suc cessivamente presso il Karolinska Institute (1973-78). Dal 1978 è direttore della facoltà di Medicina dello stesso istituto. Per le sue scoperte sulle prostaglandine gli è stato. Leggi

    • VANE

      VANE, John RobertChimico-farmacologo britannico, nato a Tardebigg (Worcestershire) il 29 marzo 1927. La sua attività professionale ha avuto inizio negli Stati Uniti presso la Yale University, dove nel 1953 divenne assistente della cattedra di Farmacologia. Ritornato in Inghilterra, è divenuto professore di Farmacologia sperimentale presso il Royal College of Surgeons di Londra (1966-73). Successivamente è stato direttore dei Laboratori di ricerca della Wellcome Foundation di Londra (1973-85) e del William Harvey Research Institute (dal 1986). Leggi

    • CITOCHINE

      CitochineCon il termine generale citochine si intendono dei mediatori polipeptidici non antigene-specifici che fungono da segnali di comunicazione fra le cellule del sistema immunitario e fra queste e diversi organi e tessuti. Dunque, c., fattori di crescita, ormoni polipeptidici, sono un gruppo di proteine regolatorie coinvolto nei circuiti di comunicazione extracellulare; queste molecole polipeptidiche hanno similitudini e si sovrappongono, mantenendo, tuttavia, caratteri distintivi che permettono di definire le diverse famiglie di molecole. Leggi

    • FARMACOLOGIA

      FARMACOLOGIA (XIV, p. 818; App. II, 1, p. 903; III, 1, p. 591). - L'espansione degl'interessi della f. agli aspetti sia conoscitivi sia applicativi dell'azione dei farmaci ha comportato lo sviluppo di distinti settori di studio con metodologie e tecniche d'indagine loro proprie come la farmacodinamica, rivolta all'esame degli effetti funzionali e biochimici dei farmaci, la f. Leggi

    • INFIAMMAZIONE

      INFIAMMAZIONE(XIX, p. 196; App. II, II, p. 32)Ricordiamo che per i. o flogosi s'intende un insieme di avvenimenti che si realizzano quando i tessuti di animali superiori vengono a contatto con agenti estranei tendenzialmente lesivi. In questa fenomenologia fanno spicco due particolarità: da un lato il carattere locale del processo, che appare limitato alle zone di contatto fra tessuto e agente flogogeno e a quelle adiacenti, dall'altro l'afflusso nella sede colpita di notevoli quantità di sangue. Leggi

    • EULER,

      EULER, Ulf Svante von. - Fisiologo svedese, nato a Stoccolma il 7 febbraio 1905. Studiò medicina a Stoccolma e approfondì la preparazione in fisiologia e farmacologia presso H. H. Dale e A. W. Hill (Londra), I. de Burgh Daly (Birminghan), C. Heymans (Gand), G. Embden (Francoforte), B. Houssay (Buenos Aires). Dal 1939 professore di fisiologia nel Karolinska Institutet di Stoccolma dove in precedenza, per vari anni, era stato assistente professore. Nel 1970, assieme a J. Axelrod e a B. Leggi

    • ABORTO

      ABORTO(I, p. 110; App. I, p. 3; IV, I, p. 5)Medicina− I progressi biomedici, i provvedimenti legislativi relativi all'interruzione volontaria della gravidanza, i vivaci dibattiti che sono derivati in campi come quello della bioetica (v. bioetica, in questa App.) hanno posto in questi ultimi anni il tema dell'a. in particolare evidenza.Frequenza. − È difficile stimare la frequenza reale dell'a., che nella popolazione generale oscilla attorno al 10 ÷ 15%. L'a. misconosciuto (non diagnosticabile clinicamente) può raggiungere un'incidenza anche quattro volte superiore.Eziologia e patogenesi. Leggi

    • OSTETRICIA

      OSTETRICIA(XXV, p. 737; App. II, II, p. 470; III, II, p. 334; IV, II, p. 695)Gli ultimi dieci anni possono essere considerati gli ''anni d'oro'' dell'o. per i notevoli risultati che sono stati ottenuti nei riguardi della madre e del feto, concretizzatisi nel raggiungimento di alcuni fondamentali traguardi: drastica diminuzione della mortalità materna (circa 10/100. Leggi