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Grave complicazione di una prostatite acuta d’origine infettiva che dà luogo a disturbi sia locali (dolori, disturbi della minzione ecc.) sia generali (febbre elevata, stato settico).... Leggi
Ghiandola dell’apparato genitale maschile, situata sotto la vescica e sopra il diaframma uro-genitale. 1. AnatomiaPiccola nel bambino, la p. si sviluppa all’epoca della pubertà. Ha forma e dimensioni simili a una castagna, con la parte più ristretta rivolta in basso, appiattita in senso anteriore. È lunga 3 cm, larga 4 cm, e spessa 2,5 cm... Leggi
In medicina, aumento di frequenza delle minzioni senza aumento della quantità di urina. Può presentarsi con urine limpide (malattie renali, diminuita capacità vescicale ecc.) o con urine torbide per infezione delle vie urinarie (pielite, pielonefrite, prostatite ecc.).... Leggi
Liquido organico, veicolo dei gameti maschili (spermatozoi), emesso con l’eiaculazione. È costituito da una parte liquida, detta plasma seminale e una parte cellulare, gli spermatozoi, che costituiscono il 7% del totale dell’eiaculato. Ha un pH compreso fra 7,2 e 8,0, risultante delle secrezioni acide prostatiche e alcaline delle vescicole seminali; modifiche del pH si osservano in caso di ostruzione delle vie seminali, infezione delle ghiandole sessuali accessorie ecc... Leggi
Strumento tubulare, rigido, semirigido o molle, di vario calibro e lunghezza, che nella pratica medica e chirurgica viene introdotto in un condotto naturale d’accesso a una cavità (vie urinarie, cuore ecc.) a scopo diagnostico o terapeutico (cateterismo ). Il cateterismo della vescica si esegue, nella massima parte dei casi, per vuotare la vescica urinaria quando l’emissione dell’urina non avvenga in via spontanea (ipertrofia prostatica, lesioni neurologiche ecc.), oppure per introdurvi liquidi medicamentosi; il c... Leggi
Denominazione (dal nome del dentista britannico C.R. Stent, 1807-1885) di dispositivi usati per mantenere pervie componenti anatomiche tubulari. Le indicazioni riguardano stenosi benigne o maligne inoperabili di tutte le vie anatomiche raggiungibili con l’endoscopia: digestive (esofago, dotto biliare e pancreatico, retto e colon inferiore), urinarie (soprattutto in caso di cancro prostatico inoperabile) e respiratorie. Nell’ambito della radiologia interventistica vascolare e della cardiologia, il posizionamento di uno s... Leggi
(od otricolo) anatomia Struttura a forma di piccolo sacco a fondo cieco, assottigliato per un tratto verso l’orifizio. U. dell’orecchio internoVescicola membranosa che, insieme con il sacculo, i canali semicircolari e il canale cocleare, costituisce il labirinto membranoso dell’orecchio interno e funziona come un apparato di recezione per il senso della posizione. U. prostaticoFormazione rudimentale e incostante, costituita da un piccolo canale a fondo cieco situato nella prostata, che sbocca nell’uretra e rappresenta l’omologo della vagina... Leggi
Disturbo della minzione volontaria, consistente nella difficoltà di emettere le urine, che talora fuoriescono goccia a goccia; è sintomo di irritazione vescicale o di ipertrofia prostatica. I. paradossaLa perdita involontaria di urina goccia a goccia, dovuta a ritenzione urinaria con distensione della vescica, quale si osserva in alcune sindromi paralitiche o in determinati stati psicotici caratterizzati da blocco psicomotorio.... Leggi
Minzione difficile ed eventualmente dolorosa con getto dell’urina modificato (sottile, intermittente, a gocce ecc.); può accompagnarsi a tenesmo. Si ha per ostacolo al deflusso dell’urina (calcolosi vescicale, ipertrofia prostatica ecc.), fenomeni irritativi locali (cistiti, uretriti) ecc.... Leggi
Tecnica di diagnostica interventistica. Consiste in una cannula protesica inserita in una struttura anatomica senza necessità d’intervento a cielo aperto. Le indicazioni riguardano stenosi benigne o maligne inoperabili di tutte le vie anatomiche raggiungibili con l’endoscopia: digestive (esofago, dotto biliare e pancreatico, retto e colon inferiore), urinarie (soprattutto in caso di cancro prostatico inoperabile), respiratorie e perfino del dotto lacrimale.... Leggi
In anatomia, formazione con una salienza per lo più a forma di cono a cuspide smussa. Il c. facialis è formato dalle fibre del nervo facciale, il c. seminalis dallo sbocco del condotto prostatico nell’uretra.... Leggi
Polipeptide sintetico, strutturalmente simile alla gonadorelina, verso la quale agisce da antagonista, inibendo la secrezione delle gonadotropine da parte dell’ipofisi. Per tale proprietà è usato (sotto forma di acetato) nella terapia del carcinoma prostatico, del carcinoma mammario e dell’endometriosi. Il suo impiego si è diffuso a partire dall’inizio degli anni 1990.... Leggi
PROSTATA (dal gr. προστάτης). - La prostata è un organo ghiandolomuscolare, che circonda la parte iniziale dell'uretra maschile, uretra prostatica: è situata nella cavità pelvica, sotto la vescica, avanti al retto, sopra il muscolo elevatore dell'ano, alquanto all'indietro della sinfisi pubica ed è accolta in uno spazio speciale, detto loggia prostatica: la sua forma e grandezza ricordano quella di una castagna. Leggi
GONORREA o blenorrea o blenorragia (gr. γονόρροια, da γόνος "seme" e ῤέω "scorro"). - Malattia infettiva, contagiosa, con prevalente localizzazione primitiva sulle mucose (più frequentemente quelle dei genitali), donde può diffondersi per contiguità, per via linfatica o ematica a organi o a varî apparati. Il contagio è possibile per il trasporto diretto o mediato di materiale contenente l'agente infettivo.La gonorrea era conosciuta fino dai tempi più remoti e ne troviamo descrizioni nella letteratura ebraica, greca, romana e araba. Leggi
POLLACHIURIA (dal gr. πολλάκις "spesso" e οὖρον "urina"). - È la frequenza, or più or meno aumentata, talvolta anche continua, del bisogno d'urinare, tenendo presente che in condizioni normali durante il giorno il bisogno si fa sentire, a seconda delle abitudini individuali, all'incirca ogni 4-5 ore, in rapporto all'ingestione di liquidi, ai pasti, agli esercizî corporei, mentre di notte il bisogno di mingere, normalmente, non si fa sentire. Leggi
GENITALE, APPARATO (XVI, p. 534). - Patologia. - Genitali maschili. - Con maggiore frequenza si è richiamata l'attenzione negli ultimi anni sui processi infiammatorî cosiddetti aspecifici dei genitali maschili, processi indipendenti cioè dalla blenorragia, come pure dalla tubercolosi e dalla sifilide.L'epididimite od orchiepididimite aspecifica insorge per lo più come complicazione di una di quelle forme tanto comuni di uretrite catarrale, che talvolta decorrono con sintomi così lievi da essere appena avvertite dal soggetto. Leggi
EPIDIDIMO (dal gr. ἐπί "sopra" e δίδυμος "testicolo"). - È un corpo allungato, della lunghezza di circa cinque centimetri, che si trova applicato sul margine postero-superiore del testicolo, o didimo. L'estremità anteriore, o testa, è arrotondata, aderente al testicolo; l'estremità posteriore, o coda, si continua col dotto escretore principale del secreto spermatico, o deferente. Il tratto intermedio dell'organo, o corpo, si presenta appiattito ed è separato dal testicolo da un diverticolo della tunica vaginale propria. Leggi
VENEREE, MALATTIE (XXXV, p. 46). - Il danno prodotto alla società dalle malattie veneree è difficilmente valutabile, dato il segreto che il più delle volte circonda tali affezioni e la conseguente mancanza di dati statistici esatti. Si è cercato tuttavia di stabilire, sia pure in maniera molto approssimativa, quale sia la reale diffusione di esse e quali le conseguenze sociali che ne derivano. Accurate indagini in questo senso sono state compiute in Italia da A. Crosti e da F. Leggi
PROSTATA (XXVIII, p. 363). - Per le malformazioni congenite, per i traumi, per i rari tumori benigni, per i calcoli, per le infezioni croniche, rimangono consigliabili le cure già conosciute. Per le flogosi acute prostatiche i sulfamidici e la penicillina possiedono un'azione modesta. Una vera e propria cura contro l'ipertrofia prostatica ancor oggi non esiste: tuttavia gli ormoni maschili, sia sintetici (propionato di testosterone), sia naturali possiedono una indiscutibile efficacia palliativa nel primo ed anche nel secondo periodo della malattia. Leggi
CISTITE (dal gr. κύστις "vescica"; fr. cystite; sp. cistitis; ted. Blasenentzündung; ingl. cystitis). - È l'infiammazione della vescica urinaria. Le minzioni sono frequenti, dolorose specialmente al principio e alla fine; le urine contengono pus, meno spesso sangue (cistite emorragica). Si ha la febbre specialmente quando coesistono complicazioni settiche (pielo-renali, perivescicali, prostatiche). Ma si possono eliminare urine contenenti germi anche da una vescica sana (v. batteriuria). Leggi