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Attività abituale e professionale di chi offre prestazioni sessuali a scopo di lucro.antropologia La prostituzione, intesa come istituzione sociale, retta talvolta da leggi severe, esiste ed è esistita presso numerose popolazioni ed è legata ad aspetti tipici delle singole società. Presso quelle popolazioni in cui l’etica del gruppo vieta alle ragazze di avere rapporti sessuali prima del matrimonio, per es., la prostituzione può essere percepita come una strategia per la salvaguardia della castità delle altre donne Leggi
prostituzione sacra Con questo termine si indicano almeno due fenomeni differenti, benché diffusi pressappoco nella medesima area culturale. Il primo è la vera e propria p. esercitata costantemente da determinate donne presso un tempio, al cui personale esse appartengono. In Babilonia queste donne abitavano in un quartiere isolato adiacente al tempio e detto gagum; si chiamavano qadishtu (in accadico) o zērmasītu (in assiro), ma avevano anche il nome sumerico, mugig, perché probabilmente... Leggi
Condotta, prevista in numerosi delitti del codice penale e delle leggi speciali (tra cui il favoreggiamento bellico e della prostituzione) che si estrinseca tipicamente nelle fattispecie del favoreggiamento personale (art. 378) e del favoreggiamento reale (art. 379). Commette un atto di favoreggiamento personale, chiunque – dopo che è stato commesso un delitto per il quale la legge stabilisce l’ergastolo o la reclusione, e fuori dai casi di concorso nel medesimo – aiuti taluno... Leggi
criminalità organizzata Forma di delinquenza associata che presuppone un’organizzazione stabile di più persone al fine di commettere più reati, per ottenere, direttamente o indirettamente, vantaggi finanziari o materiali. In Italia, il termine (mutuato dall’ingl. organized crime) indica principalmente i sodalizi criminali più strutturati, quali la mafia, la camorra, la ’ndrangheta e la Sacra corona unita. Il fenomeno ha assunto un’incidenza tale da configurare una realtà autonoma rispetto alle altre tipologie di delinquenza. Il dato principale è che le varie forme di c... Leggi
Associazione criminale esistente nel Napoletano fin dall’epoca spagnola (16° sec.). Occorre distinguere tra c. tradizionale, durata fino alla Seconda guerra mondiale, e il fenomeno camorristico contemporaneo. Nella situazione e concezione tradizionale, comportarsi in maniera camorristica significava agire in conformità a un codice di prestigio e di supremazia, che prevedeva l’uso della violenza e della frode nel corso di una serie di scontri e di competizioni tra individui e gruppi. Ciò portava all’emersione di «un’élite» di uomini di c... Leggi
Entrata, utile economico che un ente pubblico o un privato ricavano da qualsiasi fonte di guadagno (professione, attività commerciale, beni immobili, imposte ecc.).Il tema dei p. illeciti rileva nella materia tributaria, nell’ambito delle imposte dirette e dell’imposta sul valore aggiunto. Per quel che concerne le imposte dirette, a lungo si è dibattuto in ordine alla imponibilità o meno dei p. illeciti, fino a che l’art. 14, co. 4, della l. 537/1993, ha posto fine a tale dibattito, sancendo la tassazione dei p... Leggi
Popolazione indigena delle coste artiche dell’America, distribuita dalla Groenlandia sino all’Alaska; in Asia occupano l’estremità della penisola dei Ciukci (v. fig.). Tale habitat era in passato anche più esteso; con il regresso territoriale è andato diminuendo anche il numero degli I., oggi poco più di 100.000. Il termine indigeno I. significa letteralmente «uomini», mentre il nome Eschimesi, con cui sono generalmente noti, pare sia di origine algonchina e significhi «mangiatori di carne cruda» (Wiyaskimowk)... Leggi
È dal cuore che parte la prostituzione, ma è anche dal cuore che può iniziare il bene.
Oreste Benzi
Componimento letterario destinato alla rappresentazione sulla scena; comprende quindi, oltre al d. propriamente detto, la tragedia, la commedia, la farsa ecc. 1. D. satirescoAntica forma di rappresentazione drammatica greca (σατυρικὸν δρᾶμα o Σάτυροι), in cui il coro era composto stabilmente di ‘satiri’ e che i tragici, da Eschilo in poi, presentavano ai concorsi drammatici dopo la trilogia tragica. Sono rimasti un d. satiresco di Euripide, intero, il Ciclope, uno mutilo di Sofocle, ᾿Ιχνευταί («I cercatori di tracce») e molti frammenti e titoli... Leggi
Scioglimento legale del matrimonio durante la vita dei coniugi, ammesso nella maggior parte delle culture e società antiche e moderne, ma rifiutato da alcune confessioni religiose, fra cui quella cattolica.antropologiaIl ricorso all’istituzione del d. è presente in quasi tutte le società umane. Sterilità, adulterio, conflitti e violenze tra i coniugi sono i motivi più frequenti di divorzio. La frequenza dei d... Leggi
Individuo della specie umana, senza distinzione di sesso, età, condizione sociale ecc., considerato sia come elemento a sé stante sia come facente parte di un gruppo o di una collettività. antropologiaA partire dagli studi di L. Lévy-Bruhl, M. Leenhardt e, soprattutto, M. Mauss, la ricerca antropologica ha attentamente analizzato le forme che la nozione di p. assume nelle diverse società umane e ha parallelamente riflettuto sul concetto della stessa nozione... Leggi
schiavitù Condizione propria di chi è giuridicamente considerato come proprietà privata e quindi privo di ogni diritto umano e completamente soggetto alla volontà e all’arbitrio del legittimo proprietario. antropologiaDa un punto di vista antropologico, la s. è istituzione presente in numerose società umane, per la quale è spesso difficile trovare definizioni universalmente valide. Attualmente, si tende a considerare la s. come un sistema sociale complesso, piuttosto che cercare definizioni minime dell’istituzione o di cosa sia uno schiavo. Se, per es., per s... Leggi
diritto 1. Diritto civile Nel diritto civile l’e. costituisce una ipotesi di anormalità nella esplicazione dell’autonomia privata e nei relativi regolamenti d’interessi, i quali conseguentemente si presentano viziati o da una deficiente consapevolezza dell’oggettivo significato del negozio posto in essere o da una inconsapevolmente falsa rappresentazione della realta reagente sul processo di formazione della volonta. Nel primo caso l’e., detto ostativo o nella dichiarazione (art. 1433 c.c... Leggi