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Particolare sensazione cutanea che induce a grattarsi, provocata da cause diverse, sia esterne (fisiche, chimiche, parassitarie) sia interne (tossiche, nervose, medicamentose), oppure sintomo di determinate malattie della pelle, o da cause indeterminate (p. essenziale o primitivo o, con una qualificazione lat., sine materia). Leggi
In medicina (spesso nella forma latina prurigo), affezione cutanea con prurito e comparsa di varie lesioni cutanee: papule, noduli ecc. Si distinguono varie forme: la p. acuta , o strofulo, caratteristica nei bambini; la p. cronica , o volgare, frequente negli adulti, più rappresentata sulle superfici estensorie del tronco e degli arti con possibile andamento stagionale; la p. nodulare , con elementi nodulari, specie agli arti inferiori con prurito intenso e ribelle; la p... Leggi
Edema della cute o delle mucose circoscritto e per lo più fugace (ore o giorni), accompagnato o non da prurito, e imputabile talvolta a cause allergiche. Per lo più è benigno, ma se interessa le corde vocali può causare la morte per asfissia. È dovuto alla formazione di sostanze simili alle chinine, a opera dell’attività complementare, che hanno azione dilatante e permeabilizzante sui vasi. L’a... Leggi
Intossicazione endogena da ritenzione dei sali biliari nel sangue; è presente nell’ittero meccanico o da stasi, e dà sintomi caratteristici: bradicardia, prurito ecc. La colaluria è l’eliminazione con le urine di sali biliari, sintomo di ittero da assorbimento.... Leggi
Affezione cutanea parassitaria (detta anche ftiriasi) determinata dai pidocchi. Si distinguono una p. del capo, una p. dei vestiti e una p. del pube. La p. del capo è dovuta a Pediculus humanus capitis, ed è caratterizzata dalla presenza del parassita e delle sue uova (lendini) nel capillizio. L’infestazione ha luogo per contatto diretto o mediato attraverso oggetti da toletta, cuscini, copricapi. Si manifesta con senso di prurito e conseguentemente con impetigine e piodermiti. La... Leggi
In medicina, il prurito alle gengive che precede l’eruzione dei denti, e anche il ripetuto mordersi della lingua o della parte interna della guancia, sia in accessi epilettici sia per abitudine, come per tic nervoso.... Leggi
Dermatosi recidivante, caratterizzata da comparsa di vescicole intraepidermiche a livello di mani e piedi; si presenta per lo più in primavera e in estate, preceduta da senso di calore, prurito o bruciore.... Leggi
botanica Nome comune di alcune malattie delle piante provocate da parassiti molto diversi, che si manifestano sotto forma di piccole areole depresse, alla superficie di vari organi, generalmente tuberi e frutti. Le forme più frequenti di s. nei vegetali sono la s. delle pere e la s. delle mele, dette più comunemente ticchiolatura. La s... Leggi
L’insieme degli organi genitali esterni femminili. Nella specie umana, appare come una superficie lievemente rilevata, ovoidale, ad asse sagittale, situata nell’ambito del perineo anteriore. I suoi elementi costitutivi più superficiali sono rappresentati dalle grandi labbra, due grosse pieghe cutanee che, nella linea mediana, delimitano una fessura, detta rima del pudendo... Leggi
Arterie che, in numero di tre per lato, irrorano il retto, l’ano e gli organi vicini. Si distinguono in: arteria e. superiore , ramo di divisione dell’arteria mesenterica inferiore; arteria e. media , ramo dell’arteria iliaca interna, che irrora il retto, la prostata e le vescicole seminali; arteria e. inferiore , ramo dell’arteria pudenda interna, destinata ai due sfinteri e alla pelle dell’ano. Le vene e. , in numero di tre per lato, si dividono, come le arterie, in superiori, affluenti della circolazione portale, medie, impropriamente dette e... Leggi
I più piccoli virus a DNA capaci di infettare gli animali e l’uomo. 1. CaratteristicheIl genoma dei P. ha una scarsa capacità codificante e quindi la replicazione virale dipende dalle funzioni messe a disposizione dalle cellule ospiti o da un virus coinfettante, definito helper. Possono essere suddivisi in due sottofamiglie: Parvovirinae, cui appartengono virus che infettano Vertebrati, e Densovirinae, alla quale appartengono virus che infettano Insetti... Leggi
PRURITO (fr. demangeaison; sp. prurito, comezón, picazón; ted. Jucken; ingl. itching). - È una particolare sensazione della pelle, difficilmente definibile nella sua vera essenza, in quanto può essere costituita da espressioni sensoriali non sempre perfettamente identiche, la quale induce al grattamento. Indubbiamente è legata ad alterazioni funzionali delle terminazioni nervose. Qualche autore ritiene che vi siano nella cute dell'uomo e degli animali delle particolari terminazioni incaricate. Leggi
SCABBIA (sin. rogna; lat. scabies; fr. gale; sp. sárma, roña; ted. Kratze; ingl. itch). - Dermatosi parassitaria causata nell'uomo dalla presenza sulla cute di un acaride, l'Acarus o Sarcoptes scabiei var. hominis. La natura parassitaria della malattia, non ostante la sua netta contagiosità, è stata per lunghi secoli ignorata. L'identificazione esatta del parassita è dovuta a due italiani, G. C. Bonomo e D. Cestoni (v. sotto). La lesione cutanea caratteristica della scabbia è rappresentata dal cunicolo, cioè dalla galleria che l'acaro femmina scava sotto l'epidermide per deporvi le uova. Leggi
DERMATOLOGIA (dal gr. δέρμα "pelle" e λόγος "studio"; fr. dermatologie; sp. dermatología; ted. Dermatologie; ingl. dermatology). Leggi
PRURIGO (o Prurigine). - Voce latina rimasta a indicare un gruppo di affezioni a limiti non sempre netti e non ben differenziabili né per l'obiettività delle lesioni con cui si manifestano, né per la loro eziologia. Sintomi costanti sono il prurito che si manifesta in grado vario, di solito accentuato, e la presenza di una lesione papulosa circoscritta, scarsamente rilevata, di colorito vario, che talora si differenzia appena da quello della cute sana, centrata di solito da una sottile crosta. Leggi
PEDICULOSI (dal lat. pediculus "pidocchio"; fr. phtiriase; sp. pediculosis; ted. Läusekrankheit; ingl. lousiness). - Infestione della cute da parte di pidocchi, insetti dell'ordine degli Anopluri (v.). Sulla cute dell'uomo possono colonizzare tre specie. Leggi
ALOPECIA (dal greco ἀλώπηξ "volpe"; fr. alopécie; sp. alopecia; ted. Haarausfall; ingl. baldness). - Significa mancanza di peli in qualunque regione del corpo che ne sia abitualmente provvista e qualunque sia la causa che l'ha provocata.Si osserva negli animali, ed in parte anche nell'uomo, una muta fisiologica di peli, dovuta alla caduta spontanea di quei peli che hanno compiuto il loro ciclo di vita: nell'animale tale muta può essere periodica; nell'uomo è continua, con momenti d'intensificazione in rapporto alle stagioni o a cause generali varie. Leggi
Encefalopatie(App. III, i, p. 546)Encefalopatie spongiformi trasmissibiliLe e. spongiformi trasmissibili (EST) o malattie da prioni (v. anche prione e prusiner, Stanley B., App.V) sono un gruppo di malattie degenerative del sistema nervoso centrale a esito invariabilmente letale, causate da un agente infettivo la cui natura è ancora sconosciuta. Le EST colpiscono sia l'uomo sia gli animali (v. tab.), ma nella maggior parte dei casi l'uomo non contrae la malattia da animali infetti. Leggi
OSSIURIASI. - È il complesso dei fatti morbosi dovuti alla infestazione degli ossiuridi (v.) frequente nell'uomo (in tutti i climi, in tutte le età, ma specialmente nei bambini), più rara negli animali (equini: cavallo, asino, mulo). Leggi
ERITEMA (dal gr. ἐρύϑημα "rossore"; lat. erythema; ted. Hautrötung). - Questo termine indica in medicina una condizione morbosa che può avere cause multiple e comparire perciò in quadri clinici molto diversi, caratterizzata essenzialmente da un rossore congestizio della pelle, circoscritto o più o meno diffuso, di solito temporaneo e che scompare momentaneamente sotto la pressione del dito (J. Darier). Si distingue un e. attivo o arterioso o per flussione e un e. passivo o venoso o per stasi; secondo i caratteri dell'elemento eruttivo, l'e. semplice e l'e. deformato per aggiunta, p. es. Leggi
ITTERO o itterizia (dal gr. ἴκτερος "ittero"; lat. ictĕrus, fr. jaunisse; sp. ictericia; ted. Gelbsucht; ingl. jaundice). - Colorazione gialla della cute e delle mucose dovuta a pigmento biliare (bilirubina) in circolo (bilirubinemia) e nei tessuti (v. bile). La presenza di solo pigmento biliare non determina particolari disturbi; questi invece si hanno, se la causa dell'itterizia per sé ne provoca, o se insieme col pigmento biliare sono in circolo e nei tessuti altri componenti della bile (e particolarmente acidi biliari). Leggi