1. Scipióne, Publio Cornelio

    Primo figlio di Scipione Africano (v.), augure nel 180 a. C., padre adottivo di Scipione Emiliano (v.). Di debole costituzione, si dedicò agli studî letterarî e fu autore di una Historia Graeca (tale probabilmente nella lingua, non nel contenuto), lodata da Cicerone.... Leggi

  2. Scipióne, Publio Cornelio (lat. P. Cornelius Scipio)

    Console nel 218 a. C., ebbe l'incarico di arrestare l'avanzata di Annibale nella Gallia Transalpina, ma vi arrivò quando i Cartaginesi avevano già passato il Rodano; tornato in Italia, affrontò Annibale al Ticino, ma fu sconfitto e ferito. Nel 217 fu inviato in Spagna, dove seppe abilmente conquistare ai Romani il predominio, ma nel 211 lui e il fratello Gneo furono affrontati separatamente dai Cartaginesi nella vallata del Betide e... Leggi

  3. Scipióne Emiliano, Publio Cornelio (lat. P. Cornelius Scipio Aemilianus)

    Scipióne Emiliano, Publio Cornelio (lat. P. Cornelius Scipio Aemilianus). - Generale e uomo politico romano (n. 185 o 184 - m. 129 a. C.); figlio di L. Emilio Paolo, fu poi adottato da P. Cornelio Scipione, figlio dell'Africano. Nel 168 partecipò, al comando del padre, alla battaglia di Pidna; nel 151 seguì il console L... Leggi

  4. Indìbile (lat. Indibĭlis)

    Re degli Ilergeti (m. 205 a. C.); alleato di Cartagine nella seconda guerra punica, partecipò alla battaglia presso Castulone nella quale Publio Cornelio Scipione fu sconfitto e ucciso (211); dopo la caduta di Carthago nova (209) per opera del giovane Publio Cornelio Scipione (poi Africano), figlio del caduto di Castulone, passò ai Romani insieme con il fratello Mandonio; ribelle nel 206, fece poi atto di sottomissione; dopo una nuova ribellione, fu ucciso in... Leggi

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  5. Scipióne Nasica, Publio Cornelio (detto Serapione)

    Uomo politico romano (sec. 2º a. C.). Console nel 138 a. C., lottò contro la demagogia tribunizia. Nel 133 avversò le riforme di Tiberio Gracco (benché suo cugino), e quando questi cercò di farsi rieleggere tribuno irruppe, alla testa di armati, nell'assemblea popolare. Seguì la mischia nella quale S. si vantò d'aver ucciso Tiberio. Gliene venne grande impopolarità e dovette allontanarsi da Roma. Fu lodato oratore.... Leggi

  6. Punico

    Relativo all’antica città di Cartagine e ai Cartaginesi. Per il p. come lingua e scrittura di Cartagine ➔ Fenici . 1. La civiltà punicaCiviltà fenicia dell’Occidente, fiorita a Cartagine e nelle sue colonie tra 9° e 2° sec. a.C. Sotto l’aspetto storico e politico la documentazione al riguardo è per lo più indiretta, in quanto, a parte le iscrizioni numerose ma brevi e di contenuto essenzialmente religioso, si basa su fonti greche e romane... Leggi

  7. Scipióne Nasica, Publio Cornelio (detto Corcŭlum)

    Uomo politico, generale e giurista romano (sec. 2º a. C.). Legato di Paolo Emilio nel 168 a. C., aggirò l'esercito di Perseo prima della battaglia di Pidna ed ebbe parte attiva nella battaglia; eletto console per il 162, dovette dimettersi perché il cognato Tiberio Gracco che aveva presieduto l'elezione dichiarò di avere inavvertitamente trasgredito una legge rituale. Da qui nacque il dissidio tra le due famiglie. Fu censore nel 159; console... Leggi

  8. Metèllo Pio Scipióne, Quinto Cecilio (lat. Q. Caecilius Metellus Pius Scipio)

    Figlio di Publio Cornelio Scipione Nasica, fu adottato da Metello Pio; nel 63 a. C. denunciò a Cicerone il tentativo di Catilina; fu console nel 52 con Pompeo, suo genero. Scoppiata la guerra civile, raccolse truppe in Siria, comandò il centro dello schieramento nella battaglia di Farsalo; unitosi quindi a Giuba I, ebbe una parte importante nella guerra africana; dopo la battaglia di Tapso (46) si uccise.... Leggi

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  9. Scipióne Àsina, Publio Cornelio (lat. P. Cornelius Scipio Asĭna)

    Scipióne Àsina, Publio Cornelio (lat. P. Cornelius Scipio Asĭna). - Figlio (sec. 3º a. C.) di Gneo Cornelio Scipione Asina, fu console nel 221 a. C. e sottomise gli Istri; nel 218 sarebbe stato fatto prigioniero dai Boi.... Leggi

  10. Annìbale (gr. ᾿Αννίβας, lat. (H)annĭbal; in punico "la mia grazia è Ba᾿al")

    Nome di varî personaggi cartaginesi: 1. Il più noto di tutti è il generale A. Barca, figlio di Amilcare, nato forse nel 247 a. C. Nel 221 ebbe il comando supremo delle forze cartaginesi in Spagna, dove era stato condotto a nove anni dal padre che, secondo una tradizione, gli fece giurare odio eterno (giuramento, odio annibalico) ai Romani. Proseguendo i disegni paterni estese l'occupazione della Spagna, finché con la presa di Sagunto, alleata dei Romani, provocò la reazione di questi, che dichiararono guerra (218)... Leggi

  11. Genova

    Comune della Liguria (238,8 km2 con 610.887 ab. nel 2008), capoluogo di provincia e della regione. Sorge nel punto più interno dell’arco litoraneo ligure a ridosso dell’Appennino, dove questo si deprime e si apre in una serie di agevoli valichi che collegano la costa con il retroterra padano. G... Leggi

  12. Semprònio Lòngo, Tiberio (lat. T. Sempronius Longus)

    Nome di due consoli romani: 1. Console (218 a. C.) all'inizio della seconda guerra punica, andò in Sicilia, occupò Malta e fece ricognizioni verso l'Africa; richiamato per fronteggiare Annibale, si congiunse dopo la battaglia del Ticino col collega Publio Cornelio Scipione; fu battuto da Annibale presso la Trebbia; poi (215) vinse Annone presso Grumento; morì nel 210. 2. Pretore (196 a. C.), amministrò la Sardegna; poi (194) ebbe il... Leggi

  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • ASDRUBALE

      ASDRUBALE ('Ασδρούβας, Hasdrŭbal). - Nome di varî personaggi cartaginesi, fra i quali sono da ricordare:1. - Figlio di Annone, fu inviato, insieme con Amilcare e Bostore, contro Regolo che aveva invaso l'Africa, nel 255 a. C., ma fu, insieme con i colleghi, sconfitto ad Adi (Adys) nelle vicinanze di Cartagine. Dopo il naufragio della flotta comandata da M. Emilio e Servio Fulvio, fu mandato in Sicilia, dove, soprattutto per opera del luogotenente Cartalone, sottomise Agrigento. Leggi

    • CARTAGINE

      CARTAGINE (fenicio Qart Ḥadasht; gr. Καρχηϑών; lat. Carthāgo). - La più famosa e potente tra le colonie fenicie dell'Africa settentrionale.Cartagine punica.Storia. - Le origini e le prime lotte coi Greci. - La colonia fondata dai Tirî sul golfo che si apre nella costa settentrionale dell'Africa tra i capi Ermeo e Bello (golfo di Tunisi) non fu tra le prime colonie fenicie dell'Africa. Certo fu più antica Utica; ed è possibile, sebbene non sicuro, che in relazione appunto con Utica le fosse dato il nome di "Città nuova". Leggi

    • SCIPIONE

      SCIPIONE, Publio Cornelio (P. Cornelius L. f. Scipio). - Console nel 218. Ebbe l'incarico di arrestare nella Gallia Transalpina Annibale; ma dei contrattempi gl'impedirono di giungere a tempo in Provenza. Saputo della presenza di Annibale sul Rodano, risalì il fiume sulla destra, ma giunse al campo cartaginese quando Annibale già era passato sulla sinistra e si allontanava lungo la riva del fiume. Con fredda e abile decisione, inviato il fratello Gneo in Spagna con l'esercito, tornò in Italia. Leggi

    • SCIPIONE

      SCIPIONE Emiliano, Publio Cornelio (P. Cornelius Scipio Aemilianus Africanus). - Generale romano. Fu il più giovane dei figli che L. Emilio Paolo, il vincitore di Pidna, ebbe da Papiria. Nacque nel 185 o 184 a. C. Quando Emilio ripudiò Papiria, il giovanetto adottato da P. Cornelio Scipione, figlio di Scipione Africano, assunse il nome dell'adottante insieme col secondo cognome Emiliano. Partecipò alla battaglia di Pidna (22 giugno 168). Leggi

    • SCIPIONE

      SCIPIONE Nasica, Publio Cornelio (P. Cornelius P. f. Scipio Nasica). - Console nel 138. Nel 149 fu tra i legati che ricevettero in consegna da Cartagine le armi dopo la resa. Non riuscì eletto all'edilità curule; pare sia divenuto pontefice massimo nel 141. Leggi

    • SCIPIONE

      SCIPIONE Africano, Publio Cornelio (P. Cornelius P. f. L. n. Scipio Africanus). - Generale romano. Nacque nel 235 a. C. di nobilissima famiglia patrizia. Il padre fu Publio Scipione, console nel 218 (v.), la madre una plebea, Pomponia, sorella, è da credere, dei Pomponî, consoli nel 233 e 231. A parte alcuni particolari di valore dubbio sull'inizio della sua carriera militare, sappiamo che fu nominato edile curule nel 213. Sulla sua elezione Polibio narra un aneddoto che dice di aver appreso da. Leggi

    • SCIPIONE

      SCIPIONE Nasica, Publio Cornelio detto Corculum (P. Cornelius P. f. Cn. n. Scipio Nasica). - Console romano nel 162 e 155. Fu edile curule nel 169; nel 168 legato di Paolo Emilio, con 8000 uomini aggirò l'esercito di Perseo prima di Pidna, e nella battaglia qui avvenuta ebbe parte attiva. La descrisse poi in una lettera a Massinissa, e a lui risalgono in gran parte le notizie che ne abbiamo. Eletto console per il 162, dovette dimettersi, perché il cognato Tiberio Gracco, che aveva presieduto l. Leggi

    • SCIPIONE

      SCIPIONE Nasica, Publio Cornelio (P. Cornelius Cn. f. Scipio Nasica). - Il cognome, che restò a un ramo degli Scipioni significa "dal naso aquilino". Nel 204, giovanissimo, Nasica fu scelto come vir bonorum optimus per andare incontro ad Ostia al simulacro della Magna Mater di Pessinunte. Fu edile curule nel 197; pretore nel 194, e riportò molte vittorie nella Spagna sui Lusitani e sui Turdetani. Dopo un insuccesso elettorale, fu console nel 191, e sconfisse per sempre i Galli Boi: del suo. Leggi

    • PUNICHE, GUERRE

      PUNICHE, GUERRE. - Si designano con tal nome tre guerre fra Roma e Cartagine avvenute rispettivamente tra gli anni 264 e 241 a. C. (con una ripresa nel 238 a. C.); 219 e 201; 151 e 146. I rapporti tra Roma e Cartagine furono cordiali finché Roma non fu una potenza navale e commerciale e finché quindi i suoi interessi furono limitati all'Italia continentale. Sia o no autentico il trattato che Polibio ci dice stretto fra le due città il primo anno della repubblica romana (509 a. C.) e si debba quindi riportare a tale data o piuttosto al 348 a. C. Leggi

    • INTERMEZZO

      INTERMEZZO Scenico. - Genere di spettacolo usato, dal sec. XVI aI XVIIII, nel teatro poetico e nel musicale. La presente trattazione concerne le tendenze e le forme degl'intermezzi sei-settecenteschi, mentre cenni sull'intermezzo cinquecentesco, detto di solito "intermedio", e d'indole sua propria, si troveranno nelle voci commedia: Commedia musicale; italia: Musica.Il carattere mitologico pastorale, proprio dell'intermedio cinquecentesco, continuò a dominare, per poco, quello del secolo seguente. Leggi