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Il termine deriva dall'inglese glue ("colla") e designa quella particella elementare di dimensioni subnucleari che amalgama all'interno dei nucleoni i loro costituenti fondamentali, i quark. Quark e g. costituiscono i mattoni di tutta la materia nucleare e in generale di tutte le particelle che, su scale di distanze dell'ordine delle distanze nucleari − ovvero di un femtometro (fm=10−15 m, equivalente al fermi) − sono soggette alle interazioni ''forti'', uno dei quattro tipi di... Leggi
È la moderna teoria fisica (QCD: Quantum Chromodynamics) delle interazioni cosiddette ''forti'' che si esercitano tra i protoni e i neutroni del nucleo atomico e tra alcune delle particelle subnucleari (adroni).Le interazioni forti tra particelle elementari costituiscono, nel loro complesso, una delle quattro classi di interazioni fondamentali alle quali si possono ricondurre, a livello microscopico, tutti i fenomeni fisici basilari: interazioni forti, elettromagnetiche, deboli e gravitazionali... Leggi
Riprendendo brevemente quanto detto nell'articolo della precedente App., cominciamo col ricordare che con l'espressione "particelle elementari" s'indica una serie di oltre un centinaio di particelle di dimensioni subnucleari i cui esempi noti da più lunga data sono l'elettrone (e), il fotone (γ), il protone (p), i neutrini (νe, νμ), e il neutrone (n). Le prime cinque sono le sole p. e. stabili; il neutrone, preso isolatamente, è instabile come del resto sono instabili tutte le altre p. e. oggi note... Leggi
Introduzione. La f.n. è nata con la scoperta del nucleo atomico (v. App. IV, ii, p. 624) nel 1911 da parte di E. Rutherford, ossia del luogo, minuscolo alla stessa scala atomica (10−12÷10−13 cm rispetto a 10−8 cm), in cui è concentrata tutta la carica positiva dell'atomo (per cui v. atomo, V, p. 235; App. I, p. 187; II, i, p. 304; IV, i, p. 188), in equilibrio perfetto con la carica negativa degli elettroni periferici, e quasi tutta la massa atomica (il nucleo più piccolo, il protone, nucleo di idrogeno, è circa 2000 volte più pesante di un elettrone)... Leggi
Le teorie di unificazione, o di grande unificazione, descrivono le interazioni fra i costituenti elementari della materia come diverse manifestazioni di un'unica forza fondamentale, cui è associata una scala di lunghezze caratteristica dell'ordine di 10−30 cm, molto più piccola di qualunque distanza esplorata in un esperimento diretto... Leggi
Molti dei progressi conseguiti dalla fisica tra 20° e 21° sec. inerenti le p. e. sono stati determinati dai risultati sperimentali ottenuti utilizzando gli acceleratori di particelle. In particolare, i grandi acceleratori, il collisore elettrone-positrone LEP (Large Electron Positron) di Ginevra, il collisore protone-antiprotone Tevatron al laboratorio Fermilab negli Stati Uniti e il collisore elettrone-protone Hera ad Amburgo in Germania hanno dominato la ricerca in questo settore... Leggi
modelli di simmetria.Un grande contributo alla fisica adronica, o dei quark, è stato fornito da M... Leggi
Lo studio dei processi di diffusione di alta energia avvalorò, alla fine degli anni Sessanta, l'idea che gli adroni (ossia tutte le particelle come il protone, il neutrone, il mesone π, ecc., che presentano interazioni forti) si comportino, in particolari condizioni, come un fascio di particelle puntiformi, non interagenti tra loro, chiamate da R.P. Feynman partoni, dall'ingl. parton. Quest'ipotesi ha avuto un notevole sviluppo e il termine p. è divenuto d'uso corrente; il modello a p... Leggi
Introduzione. − L'evoluzione delle conoscenze sperimentali e lo sviluppo di nuove idee teoriche nel campo della fisica subnucleare hanno condotto a una descrizione microscopica della natura, basata su un numero limitato di costituenti e di forze fondamentali.Leptoni e quarks, collettivamente noti come fermioni, sono i costituenti elementari della materia oggi conosciuti... Leggi
(v. nucleo, App. II, II, p. 419; III, II, p. 283; IV, II, p. 624)Teoria. L'aspetto concettuale nuovo e più rilevante per l'adozione di m.n. adeguati risiede nella convinzione che sia stata finalmente individuata la teoria fondamentale che dà origine alle forze nucleari, e cioè la cromodinamica quantistica (v. in questa Appendice). Questa teoria di gauge non abeliana, in un certo senso, può essere considerata come una generalizzazione della elettrodinamica quantistica, ed è stata elaborata a partire dagli anni Settanta... Leggi
Lo sviluppo di strumenti ottici interferometrici ha aperto nuove frontiere nelle osservazioni astronomiche. Questa tecnica permette di ottenere dati caratterizzati da una eccezionale risoluzione spaziale. Nelle bande radio l'interferometria è già utilizzata da tempo. Più piccola è la lunghezza d'onda della radiazione elettromagnetica che si utilizza, maggiori sono le difficoltà tecniche per la costruzione di strumenti interferometrici. Il più moderno interferometro per l'astronomia ottica si trova a Cerro Paranal (Cile) ed è stato costruito dall'ESO (European Southern Observatory)... Leggi
, NicolaFisico, nato a Roma il 10 aprile 1935. Professore universitario dal 1966, insegna Fisica teorica presso l'università di Roma ''La Sapienza''; ha ricoperto numerosi e importanti incarichi in campo scientifico, tra i quali quello di presidente dell'INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). È socio nazionale (1987) dell'Accademia dei Lincei.Le sue ricerche hanno fornito importanti contributi nel campo della fisica teorica e della fisica delle particelle elementari... Leggi