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Poeta italiano (Modica 1901 - Napoli 1968). Premio Nobel per la letteratura (1959). Formatosi nel gusto della poesia ermetica fra Ungaretti e Montale, più vicino a quello per l'essenzialità quasi epigrammatica dell'espressione, per l'altezza del tono, più affine a questo per le soluzioni paesistiche del suo analogismo, Q. è venuto temperando tali influssi originari in un linguaggio poeticamente sempre più autonomo, che libera quella sua... Leggi
Poeta e critico polacco (Cracovia 1870 - Varsavia 1959). Fu tra i fondatori del neoromanticismo polacco, noto sotto il nome di Młoda Polska ("Giovane Polonia") dal titolo di alcuni suoi articoli programmatici, apparsi sulla rivista Zycie ("Vita", 1898-99). Fu ammiratore e studioso del poeta Adam Mickiewicz, che presentò ai giovani come modello artistico e morale.... Leggi
Gruppo editoriale di Milano. Iniziò l’attività come casa editrice, fondata a Ostiglia (1912) da Arnoldo M. (Poggio Rusco 1889 - Milano 1971), che lì aveva iniziato giovanissimo (1907) l’attività di tipografo e libraio stampando il mensile d’ispirazione socialista Luce!. Con la stampa di periodici per le truppe (1915-18) l’azienda ebbe un notevole sviluppo che la portò all’acquisto di una nuova tipografia a Verona (1917), al trasferimento della direzione a Milano, alla costruzione del complesso industriale di San Nazaro di Verona (1921)... Leggi
Poetessa italiana (Milano 1931 - ivi 2009). Annoverata tra le maggiori voci poetiche del Novecento, esordì con due liriche pubblicate da G. Spagnoletti nell'Antologia della poesia italiana 1909-1949 (1950); nello stesso periodo frequentò G. Manganelli e S. Quasimodo. Al 1953 risale il suo primo volume di versi, La presenza di Orfeo, in cui già si manifesta l'intreccio di temi erotici e mistici caratteristico della sua produzione. Dopo Tu sei Pietro (1961) ebbe inizio un silenzio... Leggi
Corrente letteraria fiorita in Italia, con epicentro a Firenze, intorno al 1930 e notevole soprattutto nel campo della poesia e della critica, anche se non mancarono significative influenze sul lavoro dei narratori. L’importante ruolo giocato dalla critica, e in particolare dalle riviste Frontespizio e Campo di Marte, conferì talora ai poeti ermetici i connotati di un gruppo fortemente omogeneo, quasi una scuola, sulla falsariga di uno spiritualismo di matrice cattolica e di un atteggiamento vagamente esistenzialista. Questa ‘letteratura come vita’, secondo la celebre formula di C... Leggi
Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega all’Europa centrale (da O a E: Francia, Svizzera, Austria, Slovenia). Come regione naturale, tra lo spartiacque alpino e i tre mari (Adriatico, Ionio e Ligure-Tirreno) che la cingono, l’I. (con le isole giacenti sulla sua piattaforma continentale) ha una superficie di poco più di 300.000 km2... Leggi
...e Frollo diede al bambino un nome crudele, un nome che significa "formato a metà": Quasimodo!
Clopin
Questi luoghi ispirarono «Vento a Tindari», una delle più belle liriche di Salvatore Quasimodo, recente Premio Nobel.
Carlo Picchio
Critico letterario italiano (Maglie 1913 - Firenze 1998); professore universitario dal 1956, insegnò letteratura spagnola all'università di Firenze, dove fondò e diresse fino al 1986 l'Istituto ispanico della facoltà di magistero. Fu uno dei più lucidi teorici dell'ermetismo, al quale dedicò numerosi saggi (Esemplari del sentimento poetico contemporaneo, 1941; Caratteri e figure della poesia italiana contemporanea, 1956; Realtà del simbolo. Poeti e critici del Novecento italiano, 1968)... Leggi
Nome letterario dello scrittore romeno Ion N. Theodorescu (Bucarest 1880 - ivi 1967). Poeta di raffinata tecnica (Cuvinte potrivite "Parole acconciate", 1927; Flori de mucegaiu "Fiori di muffa", 1931; Cărticică de seară "Libriccino per la sera", 1935; Hore "Girotondo", 1939), nelle opere in prosa (romanzi: Cimitirul Buna-Vestire "Cimitero dell'Annunciazione", 1936; libelli, racconti per bambini o sui bambini) si dimostrò stilista vigoroso e insieme delicato... Leggi
Poeta dialettale siciliano (Bagheria, Palermo, 1899 - ivi 1997); autodidatta, esercitò da giovane i più umili mestieri, per poi darsi al commercio; avverso al fascismo (nel 1922 capeggiò una sommossa di popolo), partecipò alla Resistenza. La sua poesia, d'ispirazione popolare e insieme consapevolmente letteraria, è passata dall'originario sensualismo tra arcadico e dannunziano (Sintimintali, 1923; Marabedda, 1928) ai toni epico-lirici e quasi da cantastorie della celebrazione del lavoro e delle lotte del popolo siciliano (Lu pani si chiama pani, 1954, con trad... Leggi
Pittore italiano (Albairate, Milano, 1909 - Milano 1994). Iniziò a lavorare come grafico; nel 1935 fondò la rivista Campo grafico, con lo scopo di portare l'arte moderna e le esperienze delle avanguardie nel mondo della grafica. Nel 1935 si trasferì a Buenos Aires e cominciò a dedicarsi alla pittura, divenendo direttore artistico di alcune case editrici. Nel 1950 tornò definitivamente a Milano, affiancando all'attività pittorica quella di organizzatore culturale. La pittura di R... Leggi
Scultore italiano (Linguaglossa, Catania, 1900 - Milano 1995). Frequentò l'Accademia Ligustica di Genova e cominciò a esporre dal 1922. Fece parte del movimento novecentista. Dal 1934 al 1971 insegnò all'Accademia di Brera. La sua ricerca si svolse nell'ambito figurativo verso un costante recupero della tradizione classica. Tra le sue opere, prevalentemente in bronzo: Pugilatore (1930, Torino, Museo Civico), Narciso (1946-60, Firenze, Gall... Leggi
QUASIMODO, Salvatore (App. II, 11, p. 635; III, 11, p. 534). - Poeta, morto a Napoli il 14 giugno 1968 dopo esser stato colto da gravissimo malore ad Amalfi. Negli ultimi anni di vita intraprende molti viaggi in Europa e fuori d'Europa che gli suggeriscono diverse composizioni di Dare e avere (1966), la sua ultima raccolta, che è anche un testamento spirituale. Leggi
QUASIMODO, Salvatore (App. II, 11, p. 635). - Poeta; nel 1959 gli è stato conferito il Premio Nobel per la letteratura.Dopo il 1948 ha pubblicato le seguenti raccolte di liriche: La vita non è sogno, Milano 1949; Il falso e vero verde, ivi 1956; La terra impareggiabile, ivi 1958: ora comprese in Tutte le poesie. con prefazione di S. Solmi e C. Bo, ivi 1960 (si veda anche: Poesie scelte di S. Q., a cura e con prefaz. di R. Sanesi, Parma 1960). Leggi
QUASIMODO, Salvatore. - Poeta, nato a Siracusa il 20 agosto 1901. Avviato agli studî tecnici, apprese poi da sé le lingue classiche. Insegna letteratura italiana nel Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano.Formatosi nel gusto della poesia ermetica (v. ermetismo, in questa App.) fra Ungaretti e Montale, più vicino a quello per l'essenzialità quasi epigrammatica dell'espressione, per l'altezza del tono, più affine a questo per le soluzioni paesistiche del suo analogismo, il Q. Leggi
LA PIRA, GiorgioGiurista e uomo politico, nato a Pozzallo (Ragusa) il 9 gennaio 1904, morto a Firenze il 5 novembre 1977. Dal 1927 fino alla morte visse a Firenze, nella cui università insegnò Storia del diritto romano. Deputato per la Democrazia cristiana alla Costituente (nel gruppo di G. Dossetti e A. Fanfani) e quindi al Parlamento (1949-50; 1958-60), fu sindaco di Firenze per tre volte dal 1951 al 1964, guidando varie coalizioni. Leggi
BO, Carlo(App. III, II, p. 245)Scrittore e critico, rettore dell'università d'Urbino ininterrottamente dal 1947 e senatore a vita (luglio 1984), dal 1981 anche presidente del premio ''La penna d'oro''; ha continuato ad alternare il proprio impegno di critico e studioso della letteratura italiana e straniera con l'opera, altrettanto feconda, di traduzione e cura di testi letterari (Maritain, Lorca, Ortega y Gasset e, fra quelli curati, Sainte-Beuve, Bontempelli, Quasimodo, Dickens, Papini. Leggi
ITALIA (XIX, p. 693; App. I, p. 742; App. II, 11, p. 72). - Confini e area. - Secondo gli accordi intervenuti fra l'Italia e la Iugoslavia nell'ottobre 1954, il territorio di Trieste è stato suddiviso in modo che la cosiddetta zona A con la città di Trieste è rimasta sotto l'amministrazione italiana, la zona B alla Iugoslavia, con lievi modifiche a favore di questa. L'Italia ha peraltro riconosciuto questo stato di cose soltanto come provvisorio. L'area dell'Italia è pertanto salita a 301.223 km2. Leggi
VALÉRY, Paul (XXXIV, p. 919). - Scrittore francese, morto a Parigi il 20 luglio 1945.Bibl.: Dopo il 1937: L. Bolle, in Labyrinte, 1945, f. 10 e in Lettres, 1945, f. 4; id., Sur P. V., in Lettres, 1944, f. 3; J. Rutsch, Probleme der V. Betrachtung, in Trivium, 1943, f. 4; A. Gide, P. V., e J. Cl. Aron, L'oeuvre de P. V., in L'Arche, 1945, f. 10; E. Mounier, Actualité et inactualité de Valéry, in Esprit 1945, f. 10; A. Astruc, Aventures de V., in Confluences, 1944, f. 33; Les nouvelles Littéraires, f. 938: Hommage à P. V. (scritti di G. Duhamel, L.-P. Fargue, H. Mondor, J. Moreau, G. Bazin, A. Leggi
PETRASSI, Goffredo. - Compositore di musica, nato a Zagarolo (Roma) il 16 luglio 1904. Fu dapprima alla Schola Cantorum di S. Salvatore in Lauro a Roma, poi (dopo studî privati con A. Bustini e V. Di Donato) al Conservatorio di Santa Cecilia ove si diplomava in composizione nel 1932 e in organo l'anno seguente. Nel 1937 ebbe la carica di sovrintendente dell'Ente autonomo La Fenice in Venezia, carica che lasciò nel 1940 per assumere una cattedra di composizione presso il Conservatorio di Santa Cecilia. Leggi
SAFFO (XXX, p. 430). - Nell'ultimo decennio due nuove odi, l'una apparsa in un ostrakon fiorentino e l'altra in un papiro diviso tra Copenaghen e Milano, hanno recato preziosi elementi alla conoscenza di S. e della sua vita. Leggi
PEDRELL, Felipe. - Compositore, musicologo e critico catalano, nato a Tortosa il 19 febbraio 1841, morto a Barcellona il 19 agosto 1922. A sette anni cantore nella cattedrale di Tortosa, studiò solfeggio, armonia e composizione con Juan Nin, maestro in quella cattedrale. Il Nin suscitò in lui l'amore per la polifonia del sec. XVI e per il folklore musicale della Spagna. Nel 1859 fece il suo primo viaggio a Barcellona, dove trionfava l'opera italiana, in cui il suo spirito rimase assorbito. Nel 1867 apparvero i suoi primi saggi sulla Música del porvenir (musica del futuro). Leggi