1. Rapsodia

    In musica, composizione strumentale, spesso solistica, nella quale più temi, quasi sempre di origine popolare, vengono svolti in forma libera, con significati epici o di esaltazione etnica e nazionale, o destinate a valorizzare un particolare virtuosismo strumentale. Fu forma prediletta nel Romanticismo e oltre, fino all’inizio del 20° secolo. Ne diedero significativi esempi F. Liszt (Rapsodie ungheresi), J. Brahms, E. Lalo (Rapsodia norvegese), A. Dvořák (Rapsodie slave), C. Saint-Saëns (Rapsodia d’Alvernia), M. Ravel (Rhapsodie espagnole), C. Debussy (Rhapsodies), G Leggi

    rapsodia si trova anche nelle opere:
    Enciclopedia Italiana (1935)

    Per la rapsodia letteraria, v. rapsodi

  2. Rapsodo

    Antico recitatore professionale dell’epica greca.Omero usa il nome di aedo (ἀοιδός «cantore») sia per il poeta sia per il recitatore; solo dal 5° sec. a.C. è usato il termine ῥαψῳδός, inteso poi dai moderni come recitatore di canti altrui in opposizione ad aedo, poeta. Tale contrapposizione non pare accettabile, perché in Omero ῥάπτω vale anche «escogitare con arte» ed Esiodo narra di aver preso parte a un agone rapsodico. I r... Leggi

  3. Ginastera ‹kℎinastè-›, Alberto Evaristo

    Musicista argentino (Buenos Aires 1916 - Ginevra 1983). Figura di rilievo nella vita musicale argentina, è stato autore di lavori teatrali, sinfonici (Ollantay, 1947; Rapsodia pampeana nr. 3, 1954), sinfonico-vocali e da camera, nei quali i riferimenti al folclore nazionale si conciliano con elementi assimilati dalla tecnica internazionale europea.... Leggi

    Categoria: Biografie
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    buenos aires
  4. Pop

    Abbreviazione del termine inglese popular («popolare»), con cui sono state qualificate produzioni e manifestazioni artistiche di vario tipo che hanno avuto diffusione di massa nella seconda metà del Novecento. artePop artCorrente artistica sviluppatasi in Inghilterra e, quindi, in particolare, negli USA dalla metà degli anni 1950. Nelle sue espressioni e motivazioni, è fenomeno di una società tecnologica caratterizzata da una cultura di massa, condizionata dai mass media... Leggi

  5. Krleža ‹kr´leˇʃa›, Miroslav

    Scrittore croato (Zagabria 1893 - ivi 1981); autore di poesie, in cui si notano contatti col futurismo e le correnti di avanguardia (Pan, 1917; Hrvatska rapsodija "Rapsodia croata", 1918; Knjiga Piesama "Libro di poesie", 1931; Ballade Petrica Kerempuha "Le ballate di Petrica Kerempuh", 1936, 1946); di opere narrative (Tri kavalira gospotice Melanije "I tre cavalieri della signorina M.", 1920; Hrvatski bog Mars, 1922, trad. it. parziale Il dio Marte croato, 1987... Leggi

  6. Ravel ‹ravèl›, Maurice

    Musicista francese (Ciboure, Pirenei Francesi, 1875 - Parigi 1937). Guidò, insieme a C. Debussy, l'innovazione musicale dei primi trent'anni del Novecento, in Francia e ben oltre i suoi confini, esprimendosi ai più alti vertici nelle composizioni per pianoforte e utilizzando con raffinata eleganza diverse espressioni musicali. L'arte di R... Leggi

  7. Corghi, Azio

    Còrghi, Azio. - Compositore italiano (n. Cirié, Torino, 1937). Dopo gli studi nei conservatori di Torino e di Milano, città in cui in seguito svolse anche attività didattica, nel 1994 iniziò a insegnare all’Accademia di S. Cecilia a Roma, essendone accademico, e dal 2000 anche all’Accademia Chigiana di Siena. Tra le composizioni più significative: …in fieri (1968); Actus I e II (1975-76); Chiarodiluna (1987); Il pungolo di un amore (1990); La cetra appesa (1994); Rapsodia in re (1998); Amori... Leggi

  8. Eleatismo

    Scuola filosofica greca, fondata, secondo la tradizione, in Elea , nella Magna Grecia, da Senofane da Colofone, rapsodo ionico del 6° sec. a.C. Ma il suo maggior rappresentante e il vero fondatore della dottrina eleatica della realtà è Parmenide. Caratteristica fondamentale è la differenza profonda posta da Parmenide tra il mondo sensibile, molteplice e mutevole, regno del divenire e dell’apparenza (che quindi non si può dire che sia), e il mondo intelligibile, oggetto della ragione, il solo che esista e che quindi possa dirsi che ‘è’... Leggi

  9. Dallapìccola, Luigi

    Musicista italiano (Pisino, Istria, 1904 - Firenze 1975). Fu tra i primi in Italia ad accostarsi alla dodecafonia, che assimilò in maniera personale per la prima volta nel Divertimento in quattro esercizi (1934) e poi esplorando vari generi, dai canti per coro e orchestra all'opera, dalla musica strumentale al balletto, dalla sacra rappresentazione alla sua ultima composizione, Commiato (1972). Artista di grande impegno civile, le sue opere sono spesso connotate dal sentimento ossessivo della presenza del male, ma anche dalla possibilità della ribellione e del riscatto... Leggi

  10. Timpanaro, Sebastiano, iunior

    Filologo classico e studioso della cultura ottocentesca italiano (Parma 1923 - Firenze 2000), figlio di Sebastiano senior. Profondo conoscitore della storia della filologia classica, oltre che della linguistica, studiò l'Ottocento ed in particolare la figura di G. Leopardi. La sua erudizione spaziò oltre gli ambiti prettamente linguistici, per affrontare problemi riguardanti il materialismo, il marxismo, lo strutturalismo, la psicanalisi. In riconoscimento dei suoi meriti di studioso ricevette nel 1995 il premio Antonio Feltrinelli per filologia e linguistica... Leggi

  11. Pasquali, Giorgio

    Filologo italiano (Roma 1885 - Belluno 1952). Accademico d'Italia, P. è considerato uno dei più insigni rappresentanti della filologia classica nella prima metà del secolo. Studiò, tra l'altro, testi neoplatonici, la vita costantiniana di Eusebio, Pausania, Callimaco, la lirica di Orazio e i rapporti di essa con i suoi modelli greci. P. si è occupato, inoltre, con particolare interesse e acume storico di storia dei testi classici e metodologia critica. La recensione per P... Leggi

  12. Viani, Lorenzo

    Pittore e scrittore italiano (Viareggio 1882 - Lido di Ostia 1936). Artista dalla pittura influenzata dall'espressionismo tedesco, come scrittore di racconti, prose di viaggio e ricordi V. si colloca tra il bozzettismo toscano dell'Ottocento e il simbolismo dannunziano. Scrisse, tra le altre opere, la biografia Ceccardo (1922), Angiò, uomo d'acqua (1928), Il "Bava" (1932).Vita e opereStudiò all'Istituto di belle arti di Lucca, ma più fece da sé, girovagando e disegnando... Leggi

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