1. Ratio studiorum

    Ratio studiorum Codice («ordinamento degli studi») che presiede all’attività pedagogica e scolastica della Compagnia di Gesù. I primi collegi gesuitici (1546-51) nacquero sulla base di criteri elaborati da s. Ignazio di Lodola (cfr. la 4ª parte delle Costituzioni). Tentativi di codificare l’esperienza pedagogica furono effettuati dai suoi successori, fino alla redazione definitiva compiuta da C. Acquaviva, nel 1599, con la Ratio atque institutio studiorum Societatis Jesu. Per due secoli, fino... Leggi

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  2. Busèo ‹-ʃ-›, Pietro

    Nome italiano (lat. Busaeus) del teologo gesuita Peter de Buys (Nimega 1540 - Vienna 1587), prof. di esegesi neotestamentaria nell'univ. di Vienna (1571), membro della commissione per la Ratio studiorum (1584). Pubblicò, anonime, Auctoritates s. Scripturae et ss. Patrum insieme alla Summa doctrinae christianae (1577), ed è noto come editore della Summa di Pietro Canisio.... Leggi

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  3. Gesuiti

    Religiosi appartenenti alla Compagnia di Gesù (Societas Iesu), ordine di chierici regolari fondato da s. Ignazio di Loyola. Gli inizi della Compagnia risalgono al 1534 quando s. Ignazio con P. Fabro, Francesco Saverio, D. Laínez, A. Salmerón, S. Rodríguez, N. Bobadilla, gettò a Parigi le prime basi della futura Compagnia, facendo voto di servire Dio in castità e povertà volontaria e di recarsi in Terra Santa... Leggi

  4. Roothaan ‹róothaan›, Johannes Philippus

    Ecclesiastico (Amsterdam 1783 - Roma 1853). Di origine protestante, entrò nella Compagnia di Gesù in Russia nel 1804 e si dedicò all'insegnamento e all'attività sacerdotale in Russia, Polonia, Austria e Svizzera; divenne, dal 1829, il ventunesimo generale. Durante il suo generalato curò una revisione della Ratio studiorum adattandola ai nuovi tempi (4 voll., 1851), promosse le missioni, incrementò il culto del Sacro Cuore e del Cuore della Vergine... Leggi

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  5. Umbèrto di Romans

    Domenicano (Romans-sur-Isère 1200 circa - Valencia 1277); beato. Dapprima priore del convento di Lione, poi provinciale di Francia, divenuto quinto generale dell'ordine (1254-63) riformò le costituzioni, riorganizzò l'insegnamento, le missioni, l'inquisizione; nel 1259 promulgò una ratio studiorum; particolarmente importante l'unificazione della liturgia domenicana. Tra le sue opere, oltre ai commenti alla regola di s... Leggi

  6. Ledóchowski, Włodzimierz

    Gesuita polacco (Loosdorf, Austria Inf., 1860 - Città del Vaticano 1942); dopo aver ricoperto varie cariche nell'ordine, ne fu eletto generale nel 1915. Rinnovò molte attività della compagnia, adattando la ratio studiorum alle esigenze dei tempi.... Leggi

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  7. Bourgoing ‹burġu̯ẽ´›, François

    Oratoriano francese (Parigi 1585 - ivi 1662), terzo generale dell'ordine (dal 1641); dopo P. de Bérulle e Ch. de Condren, codificò e fece approvare le costituzioni della congregazione, alla quale diede anche una Ratio studiorum e le Directions pour les missions. Curò la prima edizione delle opere complete del Bérulle (1644), cui premise un'importante prefazione.... Leggi

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  8. Acquaviva, Claudio

    Gesuita (Atri 1543 - Roma 1615), figlio del duca d'Atri, Giovanni Antonio, nell'ordine dal 1567, per 34 anni generale (5º) dell'ordine (dal 1581 alla morte), seppe affrontare con fermezza i varî problemi nascenti dall'espansione della Compagnia... Leggi

  9. Álvares, Manoel

    Gesuita portoghese (Ribeira Brava, Madera, 1526 - Évora 1583), rettore di collegi, noto soprattutto per una grammatica latina (De institutione grammatica libri tres, 1572) che ebbe più di quattrocento edizioni e numerose versioni: la Ratio studiorum la prescrisse come testo di scuola.... Leggi

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  10. Istruzione

    Termine sotto il quale si è soliti comprendere tre significati distinti: una serie di attività volte a far apprendere un insieme coordinato di conoscenze; il risultato riscontrabile nel soggetto dell’insegnamento a lui impartito; l’insegnamento istituzionalizzato entro strutture scolastiche ed extrascolastiche. 1. L’i. come insegnamentoL’istruire, in quanto fornire strutture, è un passo ulteriore rispetto all’insegnare, ossia all’imprimere segni, per cui non vi è corrispondenza esatta tra insegnamento e istruzione... Leggi

  11. Scolastica

    Complesso dei metodi e dei contenuti dell’insegnamento nelle scuole medievali, dalla fine del mondo antico al 14° secolo. 1. Caratteri generaliIl termine, derivato dal latino medievale scholasticus (colui che, come maestro o discepolo, opera nella schola, oppure, come termine ufficiale, colui che ha la responsabilità del suo funzionamento), sta comunemente a indicare il complesso del pensiero filosofico e teologico medievale dell’Occidente latino, dal 9° sec. agli inizi dell’Umanesimo e del Rinascimento, epoca in cui assunse una connotazione negativa conservatasi nel tempo... Leggi

  12. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • ACQUAVIVA

      ACQUAVIVA, Claudio. - Figlio di Giovanni Antonio, duca d'Atri, nacque in questa città il 14 settembre 1543, e fu cameriere segreto di Pio IV, poi di Pio V. Entrò, ventiquattrenne, fra i gesuiti nel noviziato di Sant'Andrea (22 luglio 1567). Dopo avere insegnato per poco tempo filosofia al Collegio romano, divenne successivamente provinciale di Napoli e di Roma; e il 19 febbraio 1581 fu eletto generale dell'Ordine, di cui tenne il governo fino alla morte (31 gennaio 1615). Leggi

    • EDUCAZIONE

      EDUCAZIONE (fr. éducation; sp. educación; ted. Erziehung; ingl. education). - È termine che può essere inteso in diverso modo a seconda del punto di vista da cui ci si mette nel considerare l'uomo, le sue potenze, i suoi atti e i suoi fini.Più comunemente e, per così dire, più naturalmente per educazione s'intende il processo onde, sotto l'azione dei varî fattori che agiscono sull'uomo, le sue energie potenziali si sviluppano e l'uomo viene preparato a compiere nel miglior modo le proprie funzioni nell'ambiente sociale. Leggi

    • RETORICA

      RETORICA(XXIX, p. 151)Scomparsa nel corso del 20° secolo dall'insegnamento secondario europeo, la r. negli anni Settanta appariva destinata ad accontentarsi di una breve rubrica bibliografica sul repertorio di bibliografia critica e analitica dell'antichità greco-latina L'Année philologique. L'antica ars bene dicendi sembrava avere una possibilità di sopravvivenza puramente nominale, indicandosi nelle diverse lingue con il termine r. Leggi

    • ROMA

      ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi

    • BARBARIGO

      BARBARIGO, Gregorio, beato. - Nacque in Venezia il 6 settembre 1625 da Gianfrancesco e da Lucrezia Leoni; terminati gli studî di filosofia e giurisprudenza a Padova, seguì Alvise Contarini, a Münster. Tornato a Venezia fu eletto Savio agli Ordini; ma desideroso d'entrare nel clero, se ne consigliò a Roma col cardinale Fabio Chigi; quindi compiuti gli studî di teologia e conseguita la laurea in utroque iure, nel dicembre 1655, fu ordinato prete a Venezia. Quando il Chigi divenne papa col nome di Alessandro VII volle il B. a Roma (marzo 1656), e lo creò suo prelato domestico. Leggi

    • TOMMASO

      TOMMASO d'Aquino, santo. - La vita. - Per la biografia di Tommaso d'Aquino abbiamo a nostra disposizione fonti narrative più numerose che per altri grandi scolastici, tuttavia, anche nei suoi riguardi, molti punti rimangono oscuri. È un caso felice che il priore dei domenicani di Benevento, Guglielmo di Tocco, e il processo di canonizzazione dell'anno 1319 abbiano salvato alcuni particolari storici, proprio nell'istante in cui già storia e leggenda minacciavano di confondersi. Leggi

    • ANTONIANO

      ANTONIANO, Silvio. - Nato a Roma, da umile famiglia di Castello, diocesi di Penne, appena undicenne diede prove meravigliose d'improvvisatore nella musica e poesia, onde fu soprannominato il poetino. A sedici anni a Ferrara insegnò eloquenza e lettere; poi fu a Venezia e a Firenze. Chiamato a Roma da Pio IV, insegnò lettere nel ginnasio. Seguì poi il cardinale Carlo Borromeo a Milano; indi il cardinale Morone, legato pontificio, in Germania. Tornato a Roma, coprì degnamente alti uffici in Vaticano e nel 1599 ebbe il cappello cardinalizio. Leggi

    • BELLARMINO

      BELLARMINO, Roberto, beato. - Cardinale, arcivescovo di (Capua, uno dei più cospicui teologi della Controriforma.Roberto Francesco Romolo B. nacque il 4 ottobre 1542 in Montepulciano da Vincenzo Bellarmino e da Cinzia Cervini, sorella di Marcello II, entrò nella Compagnia di Gesù nel 1560, fece gli studî di filosofia nel Collegio romano, passando poi successivamente all'insegnamento delle lettere nei collegi di Firenze e di Mondovì. Leggi

    • COMPAGNIA DI GESU

      COMPAGNIA DI GESU. - Ordine religioso di chierici regolari, fondato nel sec. XVI da S. Ignazio di Loiola (v.), i cui membri sono chiamati comunemente "gesuiti" dal nome di Gesù. Il titolo di "compagnia" deriva dall'ordinamento che il genio militare dello stesso fondatore impresse al suo ordine.Origine e fondazione. - La sua storia si divide in due periodi: il primo (1540-1773) comprende i due secoli e mezzo che corrono dalle origini all'abolizione dell'ordine sotto Clemente XIV; il secondo dall'anno del suo ristabilimento sotto Pio VII (1814) fino ai nostri giorni. Gl'inizî della C. Leggi

    • DISCIPLINA

      DISCIPLINA (dal lat. disciplina, da disco "apprendo, imparo"). - È in origine l'atto dell'apprendere, e di riflesso anche l'atto dell'insegnare; ma il termine "disciplina" passò a significare a un tempo l'oggetto stesso dell'apprendere e dell'insegnare, quella che fu detta anche la materia dell'insegnamento, onde si ebbero le varie discipline: letterarie, scientifiche, storiche, ecc. Leggi