1. Reagine

    In biologia, termine indicante l’anticorpo IgE con riferimento all’ipersensibilità allergica di tipo immediato. La parte costante (Fc) degli anticorpi IgE si lega ai leucociti basofili del sangue o ai mastociti dei tessuti; interagendo mediante il sito combinatorio della parte variabile con l’allergene, si libera istamina responsabile della reazione allergica.... Leggi

    Categoria: Immunologia
    Tags:
    istamina,
    leucociti
  2. Orticaria

    Manifestazione morbosa caratterizzata soprattutto dall’eruzione cutanea di elementi rilevati, più o meno fugaci e pruriginosi, detti pomfi. Più che una vera e propria malattia, va considerata come una reazione cutanea, generalmente di natura allergica, a sostanze o stimoli assai diversi: alimenti, medicamenti, corpuscoli sospesi nell’aria, prodotti endogeni (derivati del metabolismo intermedio, ormoni), sostanze agenti per contatto (lana, pelli, ciprie), fattori fisici (per es... Leggi

  3. Complemento

    biologia e medicinaSistema di fattori di natura proteica presenti nel plasma sanguigno, suscettibili, in particolari condizioni, di essere attivati e di dar luogo a una complessa reazione. Il c. è importante nelle reazioni immunitarie, influenzando reazioni allergiche e infiammatorie, attività battericida, distruzione di cellule neoplastiche. Dotato di proprietà chemiotattiche e citolitiche, il c. promuove leucocitosi e fagocitosi e provoca emolisi... Leggi

  4. Nervoso, sistema

    L’insieme di organi specializzati nelle funzioni di ricezione, conduzione ed elaborazione degli stimoli; collega le varie parti dell’organismo e ne coordina le attività, interviene nella regolazione del trofismo e delle funzioni dei singoli organi; mette l’organismo in grado di ricevere stimoli dal mondo esterno e di reagire. 1. Anatomia comparataNei Protozoi, dove tutte le funzioni sono esplicate da una sola cellula, non vi è sistema n. differenziato; nei Ciliati è stato però descritto un apparato neuromotore... Leggi

  5. Immunità

    immunità biologiaCondizione, innata o acquisita, in base alla quale un organismo è in grado di neutralizzare tutto ciò che gli è estraneo. Il sistema immunitario è un complesso organizzato di cellule e molecole deputate alla risposta dell’organismo nei confronti dell’introduzione di sostanze a esso estranee (➔ antigene), tra cui microbi (batteri, virus micobatteri, funghi) e macromolecole di tipo proteico o polisaccaridico. Viene attribuita a E. Jenner la prima descrizione del fenomeno dell’i. in forma scientifica... Leggi

  6. Meninge

    Ciascuna delle membrane di rivestimento e di protezione, di natura connettivale, che circondano l’encefalo e il midollo spinale e che, essendo ricche di vasi sanguiferi, contribuiscono alla loro nutrizione. anatomia 1. Anatomia comparataLe m. assumono varie caratteristiche nelle diverse classi di Vertebrati: in tutti la scatola cranica e il canale della colonna vertebrale sono tappezzati dall’endorachide che non è una vera m., bensì tessuto pericondrale e periostio. Nei pesci esiste una sola m... Leggi

  7. Anafilassi

    In patologia, forma di ipersensibilità dovuta a una speciale condizione immunitaria che si stabilisce nell’organismo per effetto di qualsiasi sostanza antigene che penetri in esso secondo determinate modalità. Rientra nelle immunoreazioni di tipo I (➔ immunità) ed è dovuta all’incontro a livello cellulare dell’antigene con anticorpi della classe IgE (reagine)... Leggi

  8. Eczema

    Malattia cutanea assai frequente, caratterizzata dalla presenza di un intenso arrossamento e di vescicole puntiformi che, rompendosi, danno luogo a fuoriuscita di siero che si concreta in crosticine giallastre. È espressione di un’abnorme reazione della cute (nella maggior parte dei casi di tipo allergico) di fronte a stimoli vari (sostanze minerali o vegetali, microrganismi, prodotti alimentari, farmaci ecc). Il termine è impropriamente utilizzato per descrivere alcune altre malattie... Leggi

  9. Intolleranza

    In medicina, incapacità da parte dell’organismo di assumere determinate sostanze (farmaci o alimenti), senza che si manifestino reazioni di tipo allergico. Si distinguono i. da farmaci, causate più frequentemente dagli analgesici (aspirina ecc.), dagli antibiotici (sulfamidici ecc.) e dai mezzi di contrasto iodati utilizzati in radiologia, e i. alimentari, che riguardano i componenti alimentari (tra le più diffuse l’i. al lattosio e l’i. al glutine).... Leggi

  10. Ipersensibilità

    Esagerata sensibilità organica verso una o più sostanze, spesso per stati allergici. In immunologia, i. ritardata, tipo di reazione immunitaria che compare tra le 12 e le 48 ore dal contatto con l’antigene a seguito di risposta da parte delle cellule appartenenti al sistema immunocompetente che hanno conservato la memoria dell’antigene. Su questa modalità di risposta è basata la diagnosi di pregresso contatto con il bacillo di Koch (intradermoreazione alla tubercolina).... Leggi

    Categoria: Immunologia
    Tags:
    tubercolina,
    immunologia
  11. Antilinfocitario, siero

    Ottenuto previa immunizzazione di animale da esperimento (conigli o cavalli) con linfociti umani, è in grado di interferire con l’attività biologica di questi ultimi e favorirne l’eliminazione. Utilizzato per lungo tempo per la sua azione immunosoppressiva in corso di trapianto d’organo al fine di prevenire le reazioni di rigetto, è da alcuni anni caduto in disuso ed è stato sostituito dai farmaci immunosoppressori, che presentano minore potenziale allergico e infettivo.... Leggi

  12. Antiormone

    Nome con il quale si designano gli anticorpi contro gli ormoni. La formazione di a. si può verificare quando si utilizzino in terapia ormoni proteici estratti da ghiandole animali non umane. In tal caso i prodotti perdono la loro efficacia terapeutica e possono comparire reazioni allergiche.... Leggi

    Categoria: Farmacologia E Terapia
    Tags:
    ormoni
  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • ALLERGIA

      ALLERGIA (dal gr. ἄλλορ "altro" e ἔργον "azione, opera"). - Espressione introdotta da C. v. Pirquet (1904) e usata a designare stati di modificata capacità reattiva dell'organismo acquisiti mediante il superamento di una malattia o mediante il trattamento con determinate sostanze estranee: il pediatra viennese v'includeva da un lato i fenomeni di ridotta o abolita capacità reattiva (immunità acquisita), dall'altro i fenomeni d'ipersensibilità o aumentata reattività organica (anafilassi) di fronte a batterî, tossine, proteine eterologhe, ecc. Leggi

    • ALLERGIA

      ALLERGIA (App. I, p. 87). - Le ricerche anatomiche, cliniche e sperimentali di questi ultimi anni non hanno portato a nuovi fondamentali risultati. Permane anzi, e forse si è aggravata, la difficoltà di definizione precisa e di delimitazione dei fenomeni allergici. Alcuni vi fanno rientrare solo i fenomeni che si estrinsecano come ipersensibilità; altri vi includono, tornando all'antica larga accezione di C. Pirquet, anche i fenomeni della immunità acquisita; così di recente W. Berger e K. Leggi

    • ALLERGIA

      AllergiaIl termine allergia fu proposto nel 1904 dal pediatra viennese C. von Pirquet per indicare una modificazione della 'capacità di reagire' dell'organismo. Fu merito, poi, dei medici tedeschi K. Praustnitz e H. Kustner la dimostrazione che una sensibilizzazione poteva essere trasferita passivamente da un soggetto allergico a uno sano. Con il termine atopia A.F. Coca e R.A. Coke designarono, nel 1923, quel gruppo di affezioni a incidenza familiare caratterizzate da sensibilizzazione nei confronti di sostanze (allergeni) comunemente presenti nell'ambiente. Leggi

    • IMMUNITA

      IMMUNITA. - Medicina (XVIII, p. 893; App. II, 11, p. 8; III, 1, p. 844). - Durante gli ultimi vent'anni, l'immunologia ha molto beneficiato dell'esplosivo sviluppo della biologia molecolare, incorporandone i concetti fondamentali in quasi tutte le sue branche e diventando un campo di ricerca di elevato valore euristico nelle scienze biologiche e mediche. Leggi

    • VACCINI INTELLIGENTI

      Vaccini intelligentiI vaccini tradizionali hanno ottenuto numerosi e impensati successi nel campo della salute pubblica. Gli esempi più eclatanti sono rappresentati dalla eradicazione del vaiolo, avvenuta alla fine degli anni Settanta del 20° sec., e dai notevoli progressi che sono stati compiuti nel processo di eradicazione della poliomielite, che l'Organizzazione mondiale della sanità prevede di raggiungere nel giro di pochi anni. Leggi

    • IATROPATOLOGIA

      IatropatologiaCon il termine iatropatologia si intende l'insieme dei quadri morbosi causati, direttamente o indirettamente, dall'intervento del medico.In questi ultimi decenni numerosi sono stati i progressi compiuti dalla medicina sia nel campo diagnostico sia in quello terapeutico, con conseguenti sostanziali benefici per lo stato di salute degli individui che di tale progresso hanno potuto beneficiare. Leggi

    • COLLAGENO, patologia del

      COLLAGENO, patologia del. - La patologia del c. riguarda le alterazioni diffuse, e non limitate a qualche organo, del connettivo c., cioè di quel connettivo che è caratterizzato dalla presenza di fibre collagene immerse, insieme a scarse cellule, in una sostanza amorfa, la sostanza fondamentale. L'esistenza di una patologia del c. è una nozione relativamente recente; il connettivo c. Leggi

    • IMMUNOLOGIA

      ImmunologiaL' i. è la disciplina che studia la risposta immunitaria, cioè il complesso fenomeno biologico attraverso il quale un organismo risponde a un segnale di pericolo, attaccando e distruggendo strutture riconosciute come pericolose, siano esse patogeni che provengono dall'esterno, o cellule tumorali generate nell'organismo stesso. Per i precedenti si rinvia a immunità nel XVIII vol. dell'Enciclopedia Italiana e nelle App. II -V.Al di là delle sue formidabili applicazioni in terapia e prevenzione, l'i. Leggi

    • NERVOSO, SISTEMA

      NERVOSO, SISTEMA (XXIV, p. 609). - Fisiopatologia. - La fisiopatologia del lobo frontale (v. cervello, IX, p. 829) negli ultimi anni ha maggiormente accentrato le ricerche di numerosi autori anglosassoni, specialmente americani, che hanno aggiunto notevoli apporti ai risultati dei fondamentali studî di O. Förster, determinando meglio le attribuzioni delle singole aree corticali (v. citoarchitettonica, X, p. 460) che lo integrano. Alle aree 4, 6, 8 della suddivisione di Brodmann è risultata legata principalmente la funzione motoria. L'area 4 (a. motoria di J. Leggi

    • REAZIONI DA FARMACI

      Reazioni da farmaciLa farmacologia ha lo scopo di individuare le caratteristiche delle molecole studiate per definirne le proprietà terapeutiche e determinare con buona approssimazione la risposta individuale al prodotto commercializzato. La farmacologia molecolare, le indagini di genetica, la farmacodinamica e un approccio su vasta scala nella sperimentazione attraverso trials clinici hanno permesso di introdurre prodotti di alta efficacia e dei quali si ha sufficiente conoscenza per limitarne gli effetti collaterali. Leggi

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