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Lettura in pubblico o dizione a memoria di un testo, o interpretazione di un’opera o di parte di un’opera teatrale, cinematografica, radiofonica o televisiva. 1. La r. teatraleÈ l’arte di rendere fisicamente attuale (con i mezzi espressivi del proprio corpo: voce, gesto, movimento) un’esistenza virtuale (il personaggio immaginato). 1.1 StoriaIn età classica si distingue una r. con la maschera (tragica e comica) e una senza maschera (mimo e pantomimo). In Grecia la r. raggiunge il suo apogeo nel 4° sec. a.C.; a Roma nel 1° sec. a.C. (Roscio, attore comico) Leggi
In musica, brano eseguito secondo lo stile r. , cioè secondo un modo di cantare che, pur intonato su note e accompagnato dall’orchestra o da uno strumento, non costituisce una melodia in sé conclusa ma segue le cadenze e le inflessioni della recitazione e del discorso. La nascita del r. è strettamente connessa a quella del melodramma e all’estetica seicentesca del ‘recitar cantando’. Nell’opera del Settecento si suole distinguere il r. secco dal r... Leggi
Rappresentazione di un’azione scenica mista di danza e di pantomima, accompagnata dalla musica, in taluni casi anche dal canto e dalla recitazione, e condotta su uno schema precostituito di movimenti, figurazioni e gesti (coreografia ).1. Dalle origini al SettecentoFin dai tempi più remoti, danza e mimica congiunte con la musica appaiono in cerimonie solenni per lo più di carattere religioso... Leggi
Operazione con cui un film viene dotato di un sonoro diverso da quello originale, per eliminare difetti tecnici o di recitazione, o trasferire il parlato in una lingua diversa. 1. Cenni storiciL’avvento del sonoro colse impreparate le strutture del cinema italiano, che non era in grado di far parlare i suoi film. Nell’aprile del 1929 uscì in Italia The jazz singer di A. Crosland e in quello stesso anno il governo fascista decretò che le pellicole straniere non potevano circolare in... Leggi
Attore cinematografico statunitense (n. Saint Louis 1947). Ha prima studiato recitazione alla Julliard School a New York e successivamente è approdato a Broadway. Verso la metà degli anni Settanta si è affermato come uno dei maggiori interpreti teatrali, specializzandosi in ruoli shakespeariani. Il suo esordio come attore cinematografico è avvenuto in Sophie's choice (1982). Con una recitazione ora sobria e controllata nei ruoli drammatici ora esuberante in quelli comici ha dato... Leggi
Attore italiano (n. Milano 1957). Formatosi alla scuola di recitazione del Piccolo Teatro di Milano nel 1976-77, lavorò con G. Strehler e poi con R. Valli, non abbandonando mai l’impegno teatrale. L’esordio significativo nel cinema avvenne nel 1981 in La vera storia della signora delle camelie di M. Bolognini. Dotato di forte espressività e di notevoli capacità tecniche, è stato convincente soprattutto nel rappresentare una generazione in bilico tra utopia e cinismo. Ha... Leggi
Attore francese (n. Parigi 1925). Ha esordito nei piccoli teatri parigini della rive gauche, affermandosi per il suo stile di recitazione asciutto e netto (Célestine di F. de Rojas, 1945; Androclès et le lion di G. B. Shaw, 1952; Phèdre di J. Racine, 1957). Nel cinema, dove esordì nel 1949, si mise in luce con Le mépris (1963) e diede eccellenti prove della sua recitazione credibile e misurata con L. Buñuel (Belle de jour, 1966; La voie lactée, 1969), M. Ferreri... Leggi
Grandissimo regista di attori; molto attento; girava spesso piani-sequenze, con grandi carrellate, lavorando con minuzia sulla recitazione e sulle inquadrature.
Claudia Cardinale
È un'interpretazione che si vorrebbe poter stringere al petto. È il non plus ultra della recitazione comica: personale, affettuosa, partecipe e perfettamente sincera.
David Mamet
Blanchett ⟨blänčet⟩, Cate (propr. Catherine Elise). − Attrice cinematografica australiana (n. Melbourne 1969). Dopo gli studi di recitazione si è messa in evidenza in Paradise Road e Oscar & Lucinda, entrambi del 1997. Affermatasi sulla scena internazionale grazie alla notevole interpretazione di Elizabeth (1998), che le è valsa un Golden Globe e una candidatura agli Oscar, le sue apparizioni sempre di grande intensità le hanno dato modo di essere richiesta in film di spessore quali The... Leggi
Scrittore canadese (Thamesville, Ontario, 1913 - Orangeville, Ontario, 1995). Si formò a Kingston e poi a Oxford, dove studiò recitazione, e in Inghilterra lavorò come attore e regista. Tornato in patria, svolse, dal 1940, attività giornalistica in campo culturale e, tra il 1962 e il 1981, insegnò letteratura inglese all'università di Toronto. Nella sua vasta produzione, che comprende opere teatrali e numerosi romanzi, D... Leggi
Attore, autore e regista (Roma 1886 - ivi 1973); figlio di un magistrato, studiò diritto all'univ. di Roma, frequentando contemporaneamente la scuola di recitazione diretta da V. Marini. Nel 1909 esordì sulle scene con E. Novelli, nel 1912 fece parte della compagnia del Teatro a sezioni Quattro Fontane con C. Dondini; poi con V. Talli (1912-23) e con D. Niccodemi (1924-26), e infine capocomico... Leggi
Attore svizzero (n. Zurigo 1941). Esordì in teatro nel 1961, affermandosi a Berlino con la Schaubühne di P. Stein come interprete dalla recitazione sobria e discreta. Nel cinema ha incarnato antieroi fragili e tormentati per i più interessanti autori europei: E. Rohmer (La marquise d'O., 1976), W. Wenders (Der amerikanische Freund, 1977; Der Himmel über Berlin, 1987), W. Herzog (Nosferatu, Phantom der Nacht, 1978). In seguito ha lavorato soprattutto in teatro; lo... Leggi
Gòlem Figura mitica di derivazione cabalistica, che rappresenta un "essere informe" a cui viene data la vita magicamente attraverso la recitazione di combinazioni di lettere alfabetiche. Il mito del G. trae origine dal tardo Talmūd e si sviluppa durante il Medioevo negli ambienti del hasidismo tedesco; riemerge quindi presso la comunità ebraica di Praga nella leggenda del rabbino Löw, fiorita sullo scorcio del Cinquecento: questi avrebbe costruito una macchina di argilla di aspetto umano... Leggi