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La C., all'epoca di D., faceva parte del Regno di Sicilia, detto poi, dopo la pace di Caltabellotta (1302), Regno di Napoli. Era il più forte stato italiano, formatosi a opera dei Normanni, che seppero organizzare in salda unità monarchica i domini longobardi, bizantini e arabi dell'Italia meridionale. Ovviamente, quel che interessa il lettore di D., è la situazione storico-politica della regione ai tempi di Federico II e di Manfredi, e dei primi re angioini... Leggi
Località calabra, che dal 1927 è aggregata al comune di Reggio Calabria. E citata in Pd vici 62 assieme a Bari e a Gaeta come uno dei ‛ borghi ' (cioè città estreme) del corno d'Ausonia, cioè del triangolo cui può rassomigliare l'Italia meridionale. Molti commentatori antichi, leggendosi in alcuni manoscritti anche Crotona, identificano la località con la città di Crotone (v.): così Pietro, Benvenuto, il Landino e il Lombardi; il Serravalle riporta invece " Cathona ", mentre il Buti... Leggi
Filosofo e giurista (nato a Palmi, Reggio Calabria, 1902), professore nell'università di Bologna. Nel suo volume Impero, Chiesa e Stati particolari nel pensiero di D. (Bologna 1944) ricostruisce il pensiero politico di D. nel suo nucleo di originalità speculativa.Rilevata la coordinazione dell'Impero e della Chiesa nell'unità della " communitas christiana ", Si considera la funzione, secondo D., delle due istituzioni e si discute il problema del posto da assegnare alle... Leggi
poteva risultare alla considerazione e soprattutto agl'ideali politici di D... Leggi
D. non ricorda mai direttamente M., se non in VE II V 4, VI 6, come patria di Guido delle Colonne (ludex de Columpnis de Messana), ma invece la conoscenza che di D. si ebbe in M. è attestata assai presto nel tempo: certamente tramite della sua diffusione saranno stati i numerosi Fiorentini che, esuli dopo il trionfo di Parte guelfa, avevano trovato in Sicilia una seconda patria, o i numerosi mercanti attirati dal rigoglio commerciale della città siciliana, o ancora gli studenti... Leggi
Letterato (Messina 1624 - Palermo 1665). Appartenente a una delle più illustri famiglie della città di Messina, viaggiò a lungo per l'Italia, soggiornando per qualche tempo a Roma, ove una profonda amicizia lo legò a Leone Allacci... Leggi
Frate francescano; visse a Messina negli ultimi decenni del Quattrocento e nella prima metà del Cinquecento; morì vecchissimo intorno al 1555. Fu certamente una figura di rilievo della Chiesa messinese del tempo: tra l'altro fu stretto collaboratore del vescovo Pietro Bellarado in questioni liturgiche e organizzative della sua comunità; a lui si deve l'ordinamento del Breviario e del Messale Gallicano per uso della Chiesa di Messina... Leggi