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condizionato, riflesso In neurofisiologia, il riflesso acquisito, provocato da uno stimolo non specifico che sia stato associato ripetutamente a quello naturale: è stato scoperto da I.P. Pavlov.... Leggi
In fisiologia, forma elementare di attività nervosa consistente nella risposta automatica, involontaria, di un effettore (muscolo, ghiandola ecc.) alla stimolazione di un recettore. Il r. è mediato da una struttura nervosa rappresentata, oltre che dal recettore e dall’effettore, dalle vie afferenti, da un elemento centrale e dalla via efferente. A seconda che siano innati o acquisiti per particolari condizioni, i r. sono distinti in r. assoluti (r. propriamente detti) e in r... Leggi
L’insieme di organi specializzati nelle funzioni di ricezione, conduzione ed elaborazione degli stimoli; collega le varie parti dell’organismo e ne coordina le attività, interviene nella regolazione del trofismo e delle funzioni dei singoli organi; mette l’organismo in grado di ricevere stimoli dal mondo esterno e di reagire. 1. Anatomia comparataNei Protozoi, dove tutte le funzioni sono esplicate da una sola cellula, non vi è sistema n. differenziato; nei Ciliati è stato però descritto un apparato neuromotore... Leggi
Sindrome di tipo psiconevrotico dei popoli di interesse etnologico, che si manifesta con crisi di tipo ossessivo coatto in risposta a un determinato stimolo alla maniera quasi di un riflesso condizionato. La crisi è sempre identica in tutte le sue ripetizioni e consiste in violenti atti motori o verbali.... Leggi
Fisiologo (Caricyn 1898 - Mosca 1974). Dal 1922 lavorò nell'istituto di fisiologia diretto da I. P. Pavlov divenendo uno dei principali sostenitori di un approccio neurofisiologico allo studio dei riflessi condizionati... Leggi
Fisiologo russo (Rjazan´ 1849 - Leningrado 1936). Dopo essersi laureato a Pietroburgo in scienze naturali (1875) e in medicina (1879), studiò in Germania (1884-86) con C. F. Ludwig a Lipsia e P. Heidenhain a Breslavia. Nel 1890 divenne prof. di farmacologia e nel 1895 di fisiologia all'Accademia militare di medicina a Pietroburgo. Diresse il dipartimento di fisiologia dell'Istituto di medicina sperimentale (dal 1891) e l'istituto di fisiologia dell'Accademia delle scienze (dal 1925), i due più importanti centri a Leningrado della scuola pavloviana... Leggi
Disciplina originatasi dalla psicologia e insieme dalla neuroanatomia e neurofisiologia con lo scopo di individuare e descrivere i meccanismi che sono alla base del comportamento degli esseri viventi considerati come unità integrata dell’individuo con il suo ambiente naturale. 1. Cenni storici1.1 Le originiLa p. come indirizzo autonomo e sistematico di ricerca si è costituita a cavallo tra Ottocento e Novecento. I suoi presupposti filosofici possono essere già individuati nel 17° sec. nell’opera di R... Leggi
Nella ricerca sia psicologica sia etologica, acquisizione persistente di modificazioni del comportamento, dal semplice condizionamento di riflessi primari fino a forme complesse di organizzazione delle informazioni, determinate dall’esperienza del soggetto, piuttosto che da un controllo genetico. Un tipo particolare di a. detto anche a. precoce , è l’imprinting, che ha luogo in una fase ben definita e spesso assai breve dello sviluppo e si collega a un meccanismo attivatore innato. Le capacità di a... Leggi
Metodo di indagine clinica basato sulla rilevazione di onde ultrasonore riflesse nella compagine dei tessuti. Le onde ultrasonore sono generate dalla stimolazione elettrica di un cristallo piezoelettrico e possono essere indirizzate a una specifica zona di interesse. La propagazione di un’onda ultrasonora all’interno di un sistema biologico è condizionata dalle caratteristiche dei tessuti (compattezza e struttura) che ne determinano l’impedenza acustica... Leggi
chimica Processo attraverso il quale un gas puro portato a contatto con un liquido, in condizioni assegnate di temperatura e pressione, tende a sciogliersi parzialmente sino al raggiungimento delle condizioni di equilibrio termodinamico. Per es. 1 litro d’acqua, in condizioni normali, può sciogliere 710 l di ammoniaca, 8 l di anidride solforosa 28 cm3 di ossigeno. Il gas passando in soluzione conserva lo stesso stato molecolare e l’isoterma di a... Leggi
psicologia Tendenza a ripetere determinati atti e a rinnovare determinate esperienze, per lo più acquisita con la ripetizione frequente dell’atto o dell’esperienza stessa. Lo studio delle a. è oggetto particolare della psicologia sperimentale che studia le modalità e gli elementi causali che determinano il fenomeno: nella formazione e nel mantenimento delle a. hanno importanza elementi esterni (percezione) e condizioni interne, quali la memoria, i riflessi condizionati, l’attenzione, le tendenze affettive e la volontà.filosofia In campo etico-pedagogico l’a... Leggi
In anatomia, l’orifizio circolare situato al centro dell’iride, attraverso cui penetra nell’occhio la luce. In uguali condizioni di illuminazione le p. hanno uguale ampiezza nei due occhi (isocoria); si dilatano (midriasi) e si restringono (miosi) grazie all’attività dell’apparato muscolare dell’iride, per effetto degli stimoli luminosi, negli atti di accomodazione, per l’intervento di particolari fattori (farmacodinamici, ormonici, psichici) che agiscono sul sistema nervoso vegetativo... Leggi