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In psicologia sperimentale, specie nell’ambito della riflessologia di I.P. Pavlov, la graduale attenuazione della risposta condizionata, fino all’estinzione, ottenuta somministrando lo stimolo condizionato senza accoppiarlo con l’atteso stimolo incondizionato, sostituito da uno spiacevole.... Leggi
In generale, modo di comportarsi di un individuo, soprattutto in determinate situazioni, nei rapporti con l’ambiente e con le persone con cui è a contatto.psicologiaIl complesso coerente di atteggiamenti assunti in reazione a determinati stimoli, o l’attività di un soggetto nelle sue manifestazioni. Fondamentale campo di analisi per la psicologia da quando, specialmente in rapporto ai contributi del behaviorismo e della riflessologia, la psicologia si definì come psicologia... Leggi
Scienza che studia i processi psichici, coscienti e inconsci, cognitivi (percezione, attenzione, memoria, linguaggio, pensiero ecc.) e dinamici (emozioni, motivazioni, personalità ecc.). Il termine sembra sia stato usato per la prima volta dall’umanista dalmata M. Marulo nell’opera Psychologia de ratione animae humanae (ca. 1511-18) e successivamente anche da F. Melantone, ma fu diffuso specialmente da R. Goclenio, che nel 1590 diede a un suo trattato il titolo di Ψυχολογία, hoc est de hominis perfectione. Affermatosi poi definitivamente nell’uso con G.W... Leggi
Neurologo e psicologo (Sorali, Vjatka, 1857 - Leningrado 1927). Sulla base dell'esistenza dei "riflessi associativi", come li denominò nel 1908, B. costruì una teoria riflessologica generale che fu il punto di partenza per feconde ricerche nei campi della neurologia, pedagogia, sociologia, pediatria. Le sue tecniche sperimentali influenzarono fortemente il comportamentismo americano al suo sorgere. Al suo nome è legato specialmente il nucleus angularis del nervo vestibolare.Vita e opereDopo un soggiorno all'estero dove lavorò con P. E... Leggi
Nella psicologia riflessologica, il fenomeno per cui stimoli simili a quello condizionato possono provocare lo stesso tipo di risposta.... Leggi
Coscienza(XI, p. 569)La c. è oggetto di continua chiarificazione terminologica (tra gli altri, Consciousness in contemporary science, 1988; Jervis 1993). Leggi
APPRENDIMENTO.Il termine sta a indicare il processo di acquisizione e di modificazione di capacità e abilità comportamentali degli organismi viventi animali e umani, nel corso delle esperienze nell'ambiente. Psicologia, pedagogia e scienze umane generalmente concordano nell'attribuire il processo di a. alle risposte date dagli organismi agli stimoli esterni ambientali, per adattarsi alle condizioni di vita; e nel rintracciarvi un insieme di leggi psico-fisiche costruttive del comportamento individuale, nei suoi aspetti essenziali sensomotori, affettivi e cognitivi. Leggi
ESTETICA (XIV, p. 402). - Se guardiamo al numero altissimo di trattati e saggi dedicati formalmente all'e. nel secolo scorso e nei primi decenni del Novecento, pubblicati appunto sotto l'etichetta ufficiale di "estetica", lo confrontiamo con il numero assai più esiguo di opere analoghe apparse negli ultimi venti-trent'anni, la sproporzione appare subito significativa. Leggi
PUBBLICITÀ (XXVIII, p. 481). - Psicologia. - L'immagine e lo "slogan". - Si è detto (XXVIII, p. 483) che alla pubblicità si possono più o meno applicare le leggi psicologiche relative alla suggestione. Questa, per sua natura, mette in essere processi psicologici appartenenti all'inconscio (come è stato d'altronde confermato dalla scuola riflessologica di Pavlov); in particolare, è ormai accertata l'importanza che assumono, nei processi suggestivi, la ripetizione e il monoideismo; e di entrambi questi coefficienti largamente si vale la pubblicità moderna. Leggi